CHIUSE LE OLIMPIADI DELLA VERA PIZZA NAPOLETANA 2022

SERATA CONCLUSIVA IN GRANDE STILE CON LE STELLE DELLA CUCINA E DELL’IMPASTO PER SALUTARE LA SFIDA MONDIALE ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE VERACE PIZZA NAPOLETANA

CHIUSE LE OLIMPIADI DELLA VERA PIZZA NAPOLETANA 2022: ITALIA DOMINA, SEGUITA DA TURCHIA E POLONIA. OTTIME LE PERFORMANCE DI MALESIA E BRASILE

GLI AZZURRI CONQUISTANO L’ORO NELLE CATEGORIE CALZONE NAPOLETANO, PIZZA FRITTA, MASTUNICOLA E VERA PIZZA NAPOLETANA. SORPRESA TURCHIA CHE SI AGGIUDICA LA CATEGORIA PER GOURMET. TRA GLI AMATORI TRIONFO PER LA POLONIA

Tanta Italia, ma anche Turchia e Polonia sul podio finale del medagliere delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana, che si sono chiuse ieri a Napoli, presso la sede dell’Associazione Verace Pizza Napoletana. La squadra azzurra si aggiudica quindi il Trofeo delle Nazioni Lello Surace piazzandosi al primo posto nelle categorie Calzone Napoletano, Pizza Fritta, Mastunicola e Vera Pizza Napoletana. Sorpresa nella categoria Per Gourmet, dove la Turchia, conquistando l’oro, si assicura anche il secondo gradino nella classifica generale, lasciando alla Polonia il terzo posto. Interessante la crescita di realtà come Malesia e Brasile. Si conferma la bontà della scuola polacca, che si aggiudica il bronzo olimpico nella classifica a squadre.

“L’Italia conferma la sua leadership – ha commentato il presidente di AVPN, Antonio Pace – ma è stato bello in queste giornate confrontarsi con la crescita di livello dell’arte della pizza nei vari Paesi partecipanti. Sono molte le delegazioni che hanno proposto pizze dallo standard elevatissimo. Piace sottolineare che in molti casi si tratta di realtà, prima fra tutte la Polonia, dove AVPN da anni promuove e divulga la passione per la Vera Pizza Napoletana.”

Interessante anche la lista dei premi speciali: ad aggiudicarsi il premio Alfredo Fico Jr., conferito al più giovane degli iscritti è stato Diego Santucci, diciassettenne di Napoli. Il trofeo per il concorrente con il maggiore chilometraggio ha registrato la vittoria di Gonzalo Garay Varo, che con il suo viaggio da Rancagua, in Cile, ha totalizzato la bellezza di 12038 km per raggiungere la sede AVPN di Capodimonte; mentre quello alla prima donna classificata è andato a Federica Mignacca che, ex aequo con Salvatore Santucci, si aggiudica anche l’ambito premio di miglior Fornaio.

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Redazione La Buona Tavola

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