Diego Vitagliano continua la propria espansione. Il brand 10 Diego Vitagliano festeggia quest’anno il decimo anniversario, e per l’occasione arriva l’apertura della sesta pizzeria. Dopo le sedi di Napoli Bagnoli, Pozzuoli, Napoli Santa Lucia, Roma, e il nuovo format Dieci in Teglia nel cuore di Napoli, il pluripremiato maestro degli impasti, da sempre ai vertici delle classifiche 50 Top Pizza Italia e World e premiato con i Tre Spicchi del Gambero Rosso, sbarca al Vomero, uno dei quartieri più eleganti della città, in via Gino Doria 81.
Prosegue così il percorso di grande successo dello scugnizzo napoletano, che da portapizze si è affermato come uno dei nomi più autorevoli della pizza italiana nel mondo, grazie a una ricerca costante sugli impasti che ha contribuito a definire quella che oggi viene chiamata pizza napoletana contemporanea.
Le date dell’apertura e gli orari
L’apertura al pubblico è prevista oggi, mercoledì 30 settembre. Il locale sarà attivo tutti i giorni a pranzo e cena, con orario 12 alle 15 e 19 alle 24, mentre le prenotazioni saranno possibili ogni giorno tranne il sabato.
Il pensiero di Diego Vitagliano sull’apertura al Vomero
«Napoli fa parte di me. E questa meravigliosa città mi ha sempre permesso di esprimere al meglio la mia idea di pizza. Sono davvero felice di aprire la mia nuova sede in un quartiere come il Vomero, e spero di riuscire a portare il concetto di pizzeria popolare, al quale tengo molto, anche in un quartiere della cosiddetta Napoli bene. Questa apertura arriva inoltre in un momento particolare, i dieci anni del brand 10 Diego Vitagliano Pizzeria. Mi sembra ieri che ho acceso per la prima volta il forno, tra tanti sogni e incertezze, e ora se mi guardo indietro non posso che essere orgoglioso del mio percorso», racconta il pizzaiolo.
Diego Vitagliano è da anni una delle figure di riferimento dell’arte bianca, in Italia e all’estero. Apertura dopo apertura ha rafforzato l’identità del proprio marchio, oggi tra i più affermati del panorama gastronomico nazionale, dimostrando che è possibile costruire, partendo da zero, una catena di pizzerie artigianali capace di ridefinire il concetto stesso di catena, mettendo sempre al centro una squadra solida, materie prime di qualità, studio e sapienza artigiana.
«Con l’apertura di questa sesta pizzeria approdo ufficialmente nel mondo delle catene artigianali, e questo per me rappresenta un grande traguardo, ho sempre desiderato portare la mia pizza in tanti posti diversi e credo proprio che questo sia solo l’inizio», conclude Vitagliano.
Il nuovo locale nel cuore della Napoli bene
La nuova sede di 10 Diego Vitagliano Pizzeria si trova in via Gino Doria 81, a pochi passi dalla fermata metro Quattro Giornate. Gli spazi sono ampi, con una sala interna da circa 80 coperti e altri 50 posti nel dehor. A dominare l’ambiente sono i due grandi forni a vista, collocati dietro l’ampio bancone dedicato alle pizze. Anche in questa sede il senza glutine occupa un ruolo centrale, grazie a un’area asettica dedicata esclusivamente alle preparazioni gluten free.
Gli interni si distinguono per uno stile moderno, essenziale e accogliente, a partire dal pavimento in marmo grigio fino alle boiserie in legno chiaro, che conferiscono un’atmosfera elegante e contemporanea. Il locale segue la linea delle altre sedi del brand, ma si distingue per una cura ancora più marcata del design.
Il menu: dalla tradizione alle proposte firmate Vitagliano
Anche al Vomero, Diego Vitagliano riparte dalla proposta che lo ha reso celebre negli anni, con un menu allineato a quello delle altre pizzerie del gruppo. La sua pizza si distingue per leggerezza e alta digeribilità, morbida ma con un accenno di croccantezza, ottenuta con un impasto indiretto a base di prefermento tipo 1 biologico, una lievitazione di 36 ore, alta idratazione e una percentuale di sale molto contenuta. La proposta parte dai grandi classici, marinara, margherita, montanara e calzone al forno, da cui nascono varianti come la margherinara o la versione al ragù.
La carta delle pizze
La carta delle pizze è organizzata in sette categorie. Tra Le Marinare figurano la Marinara Storica e la Faccia Gialla, con passata di datterino giallo, aglio, origano del Matese, mandorle tritate e olio alla nocciola. Tra Le Margherite spiccano la Margherita Storica e la Bufalina, con pomodoro San Marzano DOP, mozzarella di bufala DOP, Grana Padano, basilico riccio napoletano e olio extravergine. Nella sezione Le Speciali trovano posto la 4 Casi Campani, con caciocavallo podolico, Blu di Bufala, pecorino Carmasciano, fiordilatte di Agerola, pomodorini semidried, crumble multicereali, basilico riccio e olio di sedano, così come la Pistadella con mortadella Favola e pesto di pistacchio di Sicilia, la Parmigiana con melanzane al forno, e la Sfogliata con patate sfogliate, porchetta prosciuttata e provola di Agerola.
Tra Le Old School figurano la Marinara alla Carmnella, con salame di suino dei Campi Flegrei, e la Provola e Pepe scottata. Le Rustichelle, ispirate alla scrocchiarella romana, propongono ad esempio la Patanella con prosciutto cotto arrosto e patate speziate. Nella categoria Le Pizze Croccanti, cotte alla pala, spicca la Carrettiera, con friarielli e salsiccia dei Campi Flegrei. Chiudono la carta Le Fritte e al Forno, con doppia cottura, tra cui la Genovese e la Margherinara con Piennolo rosso del Vesuvio.
Non mancano i calzoni della tradizione napoletana, proposti sia fritti che al forno, oltre a un menu degustazione pensato per accompagnare gli ospiti attraverso i piatti più rappresentativi della filosofia di Vitagliano.
I fritti e la proposta senza glutine
Ampio spazio anche ai fritti, tra cui i crocchè di patate, la frittatina di bucatini, la frittatina di spaghetti aglio e peperoncino, premiata come Miglior proposta di pasta fritta ai 50 Top Pizza 2025, l’arancino speck e noci e diverse varianti di montanarine.
Come nelle altre sedi del brand, anche al Vomero il senza glutine occupa un posto di rilievo: pizze, ripieni e fritti gluten free vengono realizzati all’interno di un’area asettica dedicata, con un forno riservato esclusivamente a queste preparazioni.
La proposta di vini e drink
Sul fronte beverage, il locale propone una wine list curata, orientata su etichette campane e laziali, con un sommelier sempre presente in sala per consigliare l’abbinamento ideale tra pizza e vino. Non mancano fermentati come idromele, sidro e kombucha, birre artigianali alla spina e una selezione di cocktail d’autore, dai grandi classici come Gin Tonic, Negroni e Martini fino a creazioni originali pensate appositamente per il locale.
La Buona Tavola
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