Il locale Hosteria Bugiarda stupisce i propri clienti con un menù contemporaneo, ma che porta in tavola la tradizione

Qualche mese fa ho avuto la possibilità di provare la cucina dello Chef Luigi Costigliola nell’elegante locale “Hosteria Bugiarda“, nato dall’idea di tre intraprendenti ragazzi accomunati dalla stessa passione per la cucina: lo Chef, appunto, il Direttore di sala Luca Costagliola e la Responsabile amministrativa Rossella Costagliola. La proposta è un vero e proprio connubio tra la tradizione e l’innovazione.

Il ristorante è una bellissima scoperta. É locato a Bacoli, quasi vicino la Casina Vanvitelliana. La location è molto suggestiva, minimal ma, elegante e raffinata. Lo stile moderno si adatta perfettamente alla pietra originaria del locale. Tutto è curato nei minimi particolari, sia il piccolo giardino che l’interno. Entrando, si è accolti da uno dei camerieri altamente professionali, di bel aspetto, con visibile personalità e molto preparati. Le luci non troppo forti, quasi fossero soffuse, e la musica di sottofondo con Edith Piaf definiscono l’aria che si respira, il mood di pace e quiete in cui ci si immerge dal momento dell’ingresso fino ad oltre il tempo che trascorriamo a tavola. Con questa atmosfera non puoi far altro che rilassarti e goderti la serata. E la serata l’ho apprezzata e come grazie al menù proposto e all’ottima selezione di vini.

Per L’Hosteria Bugiarda, la prova d’ordine in cucina è Rispetto:”Rispetto per lo straordinario patrimonio culinario partenopeo. Rispetto per i sapori autentici. Rispetto per i prodotti del territorio“- affermano. Questo rispetto nei loro piatti lo si nota sin dalle presentazioni: precise, curate, colorate. 

A tal proposito, prima di presentare il menù degustato, abbiamo chiesto a Luca di parlarci un po’ del loro progetto:

Ciao Luca. Prima di entrare nel cuore della vostra cucina, puoi raccontarci il vostro progetto?

“Ciao Maria, dunque, racconterei di noi con una ricetta.. Ingredienti: 

  • Passione 1 Kg
  • Dedizione 2 cucchiai
  • Innovazione q.b.
  • Entusiasmo q.b.
  • Ricerca 500 ml
  • Professionalità 250 ml

Preparazione: prendere 3 ragazzi con la stessa passione e marinare con due cucchiai di dedizione. Riporre il composto in una casseruola e lasciar cuocere a fuoco lento. Mantecare con una spolverata di innovazione, unire il tutto al progetto, precedentemente infornato, e aggiungere entusiasmo q.b. Lasciar raffreddare e guarnire con ricerca e professionalità”.

Com’è nata l’idea di Hosteria Bugiarda?

“La necessità di creare un nostro concept, nasce dalle svariate esperienze fatte da me e da Luigi tra estero e Italia. Volevamo “tornare a casa”, per valorizzare quello che, secondo noi, è uno dei posti più belli al mondo. Ecco come nasce Hosteria Bugiarda… un piccolo nido dove ricongiungere le nostre famiglie, mettendo in pratica tutte le conoscenze acquisite durante i nostri percorsi”.

Perché “Hosteria Bugiarda”?

“Hosteria Bugiarda è un gioco di parole. Noi volevamo, con il nostro nome, dare forma ad un nuovo concetto della cucina tradizionale e volevamo fare un omaggio alla nostra famiglia, che per noi è stato fonte di grande ispirazione e supporto. Bugiarda era il suo soprannome e ci piaceva l’idea di avere ancorato a noi un pezzo della nostra storia familiare”.

Cosa vi ha ispirato ad intraprendere questo percorso e qual è la vostra proposta?

“Come già accennato in precedenza, abbiamo intrapreso questo percorso per la grande voglia di metterci in gioco in prima linea dopo le nostre esperienze. Con la nostra idea di ospitalità vogliamo semplicemente dare a tutti i nostri ospiti le coccole che vorremmo noi se fossimo clienti. É da questo punto che siamo partiti per sviluppare il tutto”.

Lo Chef Luigi può dirci qualcosa in più del suo menù? Come mai questo connubio fra tradizione e innovazione? Deriva dal suo percorso?

“Le esperienze di Luigi partono da ristoranti di zona, dove ha potuto imparare l’arte del tramandarsi ricette di generazione in generazione. A questo ha unito tecniche e concetti appresi in giro per l’Italia e all’estero, e ne ha fatto la sua forza”.

Entro un po’ di più nello specifico. All’Hosteria Bugiarda non si prescinde dalla qualità e dalla freschezza del prodotto, e infatti il menù cambia con il passare delle stagioni. Ma, come vengono scelti i prodotti da utilizzare e come avviene questo processo? 

“Il primo piatto cucinato da Luigi da piccolo è stato una classica pasta e patate, un piatto che, per antonomasia, non è corretto perchè si sovrappongono due carboidrati. Dopo un’attenta analisi e un attento studio, ha pensato – ovviamente ispirato dal fatto che avessimo creato un’osteria alternativa e bugiarda – di creare un piatto sviluppato su un unico ingrediente ma che rimandasse con la memoria ai sapori più autentici della crescita di ognuno di noi. Non potevamo avere piatto che meglio rappresentasse la nostra realtà, motivo per il quale lo si trova in ogni nostro menù. Ad ogni menù cerchiamo di dare un’identità diversa utilizzando prodotti d’eccellenza, prediligendo il made in Italy e la stagionalità. Luigi s’impegna personalmente nella ricerca e nella scelta, a volte raggiungendo luoghi lontani personalmente solo per accertarsi di avere il meglio”.

La vostra è una cucina innovativa, fresca, pulita. Le presentazioni e il gusto dei piatti non hanno nulla da invidiare ai ristoranti stellati. Potrebbe essere un vostro obiettivo?

“Cerchiamo di trasmettere la nostra smisurata passione per il nostro lavoro, continuando ad investire nella ricerca di prodotti e di tecniche, senza mettere limiti alla nostra inventiva. I riconoscimenti saranno sempre apprezzati ma noi ci impegniamo solo a fare al meglio il nostro lavoro”.

Oggi l’enogastronomia va di pari passo con l’evoluzione della tecnologia e con il sempre più importante mondo del digital e del social. A tal proposito, quanto spazio riservate al marketing e alla comunicazione per ottenere questi risultati?

“Siamo molto consapevoli dell’importanza sempre maggiore del social marketing ed è per questo che cerchiamo di dedicargli un’importante spazio nella nostra attività. Ovviamente siamo consapevoli che, come per tutto, abbiamo ancora bisogno di crescere in questo mondo”.

Un’ultima domanda. Quali sono i prossimi passi? Avete nuove idee, progetti? Qual è il vostro obiettivo?

“Arriviamo alla realizzazione di questo progetto per la nostra innata voglia di metterci in gioco. Volevamo esprimere a 360 gradi la nostra concezione di ospitalità, dal benvenuto al momento di dirsi “arrivederci”. Cosa che ci è stata possibile solo grazie a tutto quello che abbiamo imparato nel corso degli anni. Ovviamente guardiamo avanti con molta ambizione.. qualcosa bolle in pentola ma è ancora troppo presto per parlarne, l’obiettivo primario, per entrambi, resta comunque la continua evoluzione delle nostre conoscenze nel nostro settore”.

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