Vito De Vita

La pizzeria di Vito De Vita mette le proprie pareti a disposizione dei pittori locali per potersi far conoscere 

Quando si entra a PizzaArt sembra di essere immersi all’interno di una galleria d’arte. Infatti, Vito De Vita, patron della pizzeria racchiusa nel cuore della piana del Sele, ha scelto di arricchire le pareti del suo locale con i quadri dei pittori della zona.“Ho aperto questa pizzeria – racconta il patron – proprio per l’amore nei confronti della cucina. Questa passione affonda le proprie radici nelle ricette tradizionali della mia famiglia. Mia madre e i miei nonni sono stati i primi maestri, mi hanno, in un certo senso, formato e spinto a intraprendere questa strada. Così ho deciso nel 1999 di aprire la trattoria a Battipaglia, che negli anni ha visto la pizza diventare la vera protagonista del locale. Trasformandosi poi definitivamente in pizzeria”.

Le numerose esperienze vissute da Vito de Vita hanno arricchito il suo bagaglio professionale. Soprattutto, gli hanno permesso di esplorare, anche, mondi lontani da quello della ristorazione: dalla mostra del cinema di Venezia al festival di Roma. Fino alle esperienze televisive da Master pizza su Alice TV a Linea Verde. Avventure che il cuoco ha prontamente legato alla propria tradizione. Quello di tradizione, infatti, è un concetto radicato nella cucina di De Vita. Nella sua ottica, però, non è identificabile con un piatto o una ricetta. Significa, oltre al rispetto e l’esaltazione della materia prima, conservare e tramandare le ricette familiari. 

Quando il locale è stato trasformato da trattoria in pizzeria, dopo la ristrutturazione il suo patron vedendo le pareti spoglie ha deciso di mettertele disposizione degli artisti locali. La pizzeria è diventata, così, una vera e propria vetrina per gli artisti, con un continuo ricambio di quadri per dare la possibilità a più pittori di farsi conoscere. In questa ottica si iscrive, anche, la scelta di dare alle pizze il nome di pittori o di importanti opere d’arte. In questo modo, si passa dalla pizza Mondrian alla maya desnuda o maya vestita (quadri di Francisco Goya).

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Pizza Cavaliere Rosso: Morbido di Grana Padano, pesto di pomodorini secchi, noci, fior di latte e Speck

Pizze che si allontanano dalla classica partenopea, “ma si avvicinano – spiega De Vita – molto alla napoletana contemporanea, però, con una base leggermente più croccante. Utilizzo farine raffinate e un impasto indiretto basato su una tecnica mista con biga e fermentazione di cereali. Inoltre, ho deciso di introdurre anche elementi innovativi, come la scelta di impanare le pizze con fiocchi tostati di farro, di avena o di crusca a foglia larga. La più famosa è la pizza con impasto al croccante di farro condita, poi, con filetto di pomodoro San Marzano, alici di Cetara, olive leccino, capperi e basilico. Per quanto riguarda le materie prime utilizzate, l’area cilentana e soprattutto la piana del Sele sono ricche di grandi prodotti a partire dalla mozzarella di Bufala. Nonostante la ricchezza del nostro territorio, però ho scelto, anche, di utilizzare le eccellenze italiane come il grana padano DOP”. 

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Pizza con impasto al croccante di farro: pomodori San Marzano, alici di Cetara, olive leccino, capperi, aglio, origano e basilico

Le pizze di PizzaArt rispettano la tradizione e la stagionalità, integrando però qualche tocco personale e innovativo. Il prodotto che rappresenta al meglio l’idea di cucina di Vito De Vita è la pizza con i fiori di zucca. Una base di crema fatta con i fiori e poi, condita, all’uscita dal forno con i petali del fiore di zucca. Semplicità, tradizione e innovazione si sposano realizzando un connubio perfetto.

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Matteo Cicarelli

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