Re Maurí, tempio dell’alta cucina in costiera amalfitana

Re Maurí è il Ristorante con Stella Michelin in cui ricercatezza e creatività figurano come protagoniste della cucina

La filosofia in cucina si deve ispirare ai colori, alla ricercatezza e alle emozioni “, questa è l’idea dell’arte culinaria da sempre coltivata dallo chef Lorenzo Cuomo, dal 2013 al timone di Re Mauri’, unico ristorante di Salerno che può fuorviarsi del prestigioso titolo di Stella Michelin, ottenuto proprio grazie allo Chef.

Re Maurì rappresenta la classe e l’eleganza non solo per la ricercatezza e la creatività dei suoi menù, ma anche per la location: un panorama mozzafiato sulla costiera amalfitana arrocato su un costone roccioso a Vietri sul Mare, nota proprio per la vivacità di colori legati alle sue ceramiche di fama internazionale.

La passione dello chef per il cibo e la ricercatezza

La mia storia professionale si può dire sia nata quasi per gioco o piuttosto curiosità. Avevo appena terminato la scuola media e dinanzi a me si poneva l’interrogativo di cosa fare del mio futuro. Benché avessi respirato sin da piccolo l’amore per la cucina, mio padre è stato chef del Grand Hotel Quisisana di Capri prima e dell’Hotel Santa Caterina di Amalfi poi, non è per seguire le orme paterne che ho intrapreso questo percorso. La spinta propulsiva è stata appunto la curiosità di poter dar vita a qualcosa di nuovo ed unico partendo da pochi semplici ingredienti. Iniziando così dall’Istituto Alberghiero di Salerno, sono entrato nelle cucine degli alberghi in giovanissima età e non ne sono più uscito. Da quel momento ho fatto di quella curiosità una passione, e di quella passione la mia vita” – afferma Cuomo.

“A19 anni – dice Cuomo – l’incontro con lo chef e scrittore Fabio Tacchella mi trasmette un elemento fondamentale: l’importanza dell’aspetto visivo e dell’estetica di un piatto“. Lo chef ha una cura attenta e meticolosa nella presentazione dei piatti, un’attenzione paragonabile a quella di un chirurgo all’opera che lo porta a finire le sue preparazioni “soltanto quando sono pienamente soddisfatto del risultato“. Questa ricerca della perfezione induce lo chef Cuomo, dapprima, ad immaginare il piatto mentalmente e successivamente a disegnarlo come un vero artista.

Dopodiché è la volta dell’elaborazione e dell’accostamento di sapori e della cura dell’aspetto artistico della mise en place: “La mia idea di cuoco è raccontata dal grande Gualtiero Marchesi: essere cuoco è un servizio, ed in quella divisa candida si individuano le caratteristiche essenziali della nostra funzione: onestà, pulizia e rispetto“. Rispetto prima di tutto per la materia prima che la natura quotidianamente ci offre e la profonda conoscenza di essa.

Il percorso professionale

Dopo aver frequentato la scuola alberghiera di Salerno, alternando con tenacia scuola e lavoro, a metà anni ’90 l’intraprendenza del giovane aspirante chef, lo porta ad inviare il suo curriculum vitae ai migliori ristoranti italiani. Parte poi per Verona, dove al seguito del gastronomo Tacchella comincia a specializzarsi per alcuni anni. Ma la sua voglia continua di eccellere in ogni singolo settore dell’arte culinaria e s specializza nell’arte pasticciera lavorando a Cast alimenti di Brescia per un anno e mezzo.

Arrivano anche i primi riconoscimenti al Mia di Rimini prima nel 2005 vincendo la medaglia d’oro in cucina artistica e poi nel 2006 vincendo l’oro assoluto. La sua professionalità lo porta a lavorare al fianco di Oliwer Gowlig, suo mentore insieme a Tacchella, nel prestigioso Hotel di lusso Capri Palace ad Anacapri.Prosegue poi la sua storia con ristoranti del calibro di Aimo e Nadia a Milano, al Trussardi La Scala con Andrea Berton, a San Cassiano alla Siriola sino a Pappacarbone a Cava de’ Tirreni con Rocco Iannone. Con quest’ultimo lo chef Cuomo ha imparato la sottile arte del levare, creando uno stile culinario essenzialista e meno costruito.

Una chiamata importante

E’ proprio da qui che parte il suo concept culinario che troviamo oggi da Re Mauri’ dove arrivò nel 2013 grazie ad Oliver Glowing. “Nel 2013 ebbi infatti la telefonata di Oliver Glowing per lavorare al Lloyd’s Baia Hotel: è nato così il Re Maurì, un ristorante dove ho messo l’anima e riversato il mio bagaglio di conoscenze, che unite al grande lavoro, dedizione e spirito di sacrificio, mi hanno portato a raggiungere, dopo solo un anno e mezzo, la mia prima Stella Michelin.“- conclude lo chef stellato.

Prosegue poi la sua storia con ristoranti del calibro di Aimo e Nadia a Milano, al Trussardi La Scala con Andrea Berton, a San Cassiano alla Siriola sino a Pappacarbone a Cava de’ Tirreni con Rocco Iannone. Con quest’ultimo lo chef Cuomo ha imparato la sottile arte del levare, creando uno stile culinario essenzialista e meno costruito. E’ proprio da qui che parte il suo concept culinario che troviamo oggi da Re Mauri’.

La filosofia in cucina

Io cucino quello che mangerei ed il mio punto di riferimento è Gualtiero Marchesi, ossia rigore nel servizio, conoscenza del territorio, conoscenza tecnica“. La cosa che mi entusiasma di più è trasformare e reinventare ogni singolo alimento, che sia un uovo o una semplice verdura, dopo numerose prove e sperimentazioni…“. Un sogno dello chef Cuomo è quello di poter scrivere un libro attraverso il quale poter condividere 30 anni di esperienze e di dedizione per la cucina. “Cavalli di battaglia?“- dice lo chef – “direi nessuno, perchè ogni giorno amo inventare un nuovo piatto, che rispecchi la mia continua ricerca della sperimentazione e la scoperta di nuovi accostamenti del gusto“.

Da Re Mauri’ quindi troveremo sempre e comunque una nuova proposta gourmet, che non rimane mai uguale a se stessa, simbolo inequivocabile di uno chef che può indubbiamente essere una delle nostre stelle culinarie non solo italiane, ma internazionali.

Re Mauri’

strada per Vietri sul Mare presso il Lloyd’s Baia Hotel (Sa)

089-7633687

Pranzo 12,30-14.30

Cena 19.30-23.00

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