Articoli

HELGA LIBERTO PRESENTA A RE PANETTONE

“PASSEGGIATA CILENTANA”

Domenica 24 novembre alle ore 18.30 al Grand Hotel Parker’s  in Corso Vittorio Emanuele a Napoli,  Helga Liberto , maestra pasticciera, Chef dei Grani di Battipaglia, darà prova della sua esperienza e creatività in una golosa esibizione live intitolata “Passeggiata Cilentana”. L’appuntamento si inserisce nella quinta edizione di RE PANETTONE®, l’ormai tradizionale evento sui lievitati che ha come protagonista il panettone artigianale presentato in infinite varianti.

Passeggiata Cilentana” sarà un dolce momento in cui assaporare il territorio campano nella sua naturalità, una prova d’artista in cui verrà sottolineato l’aspetto artigianale del panettone realizzato senza additivi, conservanti e scorciatoie produttive. In particolare, la ricetta prevede quello che Helga Liberto ha chiamato “RiPanettone”: il riciclo di un panettone artigianale con miele pregiato di Alicanto, una pianta tipica cilentana, con retrogusto di fragola passita e fico bianco con glassatura di cioccolato fondente.  La scelta di abbinare il fico all’Alicanto è dettata dal fatto che la fioritura, la maturazione e la produzione dei due prodotti avviene nello stesso periodo dell’anno. L’accenno di cremosità sarà dato da un ingrediente molto caro alla lievitista perché proveniente dalla sua terra, la Piana del Sele: la ricotta di bufala.

In occasione dell’evento, i panettoni in degustazione giudicati dalle due giurie, tecnica e pubblico, targati Helga Liberto saranno:

  1. Il Tradizionale, panettone artigianale con uvetta e scorza d’arancia
  2. Carezza del Cilento, panettone artigianale con fico bianco monnato di Prignano Cilento, Presidio Slow Food, confusione di rum agricolo e glassatura di cioccolato Domori Sur del Lago

Il banco d’assaggio durante la due giorni, oltre ai due precedenti, vedrà la presenza anche di altre eccellenze:

  1. Nuvola del Vesuvio, panettone artigianale con arance candite, uvetta australiana 7 corone e Albicocca Pellecchiella del Vesuvio, Presidio Slow Food
  2. Terra degli Alburni, panettone artigianale con Marrone di Serino IGP, pasta di caffè con glassatura di cioccolato a latte Equador Domori
  3. Profumo di bosco, panettone artigianale con mirtilli, more, e fragoline a canditura morbida e glassatura di cioccolato Ruby

Ingredienti di qualità quelli che Helga Liberto utilizza nei suoi lievitati: albicocche pellecchiele e fico bianco di Prignano Cilentano a Presidio Slow Food, burro rigorosamente italiano, uova biologiche territoriali provenienti da galline nutrite esclusivamente con semi di lino che conferiscono al prodotto un apporto di Omega 3 superiore alla media. La Chef dei Grani sceglie i suoi ingredienti in un territorio circoscritto in cui proliferano materie prime d’eccellenza che risultano essere l’asso nella manica di una profonda conoscitrice di grani e farine che riesce con il suo estro a produrre un lievitato in cui ogni senso è appagato: dal sapore unico, dall’odore inebriante, dall’aspetto gradevole.

Il Cilento è terra di Dieta Mediterranea, lo stile di vita legato al cibo buono e sano, ma è anche territorio di formidabili realtà di ristorazione, come il ristorante pizzeria Olì360 a Battipaglia. Gli interni sono pieni di richiami alla vita contadina, aspetto molto presente nella tradizione battipagliese. Antico e moderno si incontrano in questa destinazione del gusto a Battipaglia.

Il rame come materiale che riveste alcuni dettagli del locale, come il forno a legna, rivela accenni allo stile industrial di grande tendenza nel panorama della ristorazione. La cucina di Olì360 è un viaggio attraverso i sapori della nonna, un repertorio gastronomico che attinge gli ingredienti dal territorio cilentano. Lo chef Sabatino Sicignano accoglie nella sua cucina il frutto del lavoro di agricoltori che lavorano la terra e riportano in auge tesori agroalimentari che solo in Cilento si possono trovare. “Con il progetto Olì 360°, meta gastronomica completa in quanto unisce l’offerta della pizzeriaa quella del ristorante, del bar e persino del sushi – spiega lo Sicignano – vogliamo riportare a tavola un concetto autentico di piatto legato alla tradizione di Battipaglia”. A spiegare questi principi di buona tavola è l’utilizzo di prodotti di eccellenza locali come il formaggio blu di Jersey, “un prodotto tipico prodotto con latte di vacche allevate sui Monti Lattari” afferma lo chef di Olì360. Il paniere di prelibatezze utilizzate nella cucina del ristorante battipagliese sono i Fagioli tabacchielli: “una varietà che veniva utilizzata dalle nostre nonne nella cucina quotidiana” ha spiegato Sabatino Sicignano.

La realtà di Olì360 lavora ogni giorno con la massima qualità dei prodotti, per questo sposa la filosofia di Jamonita. Azienda di Nocera Inferiore specializzata negli alti cibi, punto di riferimento per i professionisti della ristorazione che abbracciano la qualità e il gusto inconfondibile dei prodotti di cucina italiani. Fra questi la crema di zucca, che lo chef Sabatino Sicignano ha utilizzato per i paccheri dell’Antica Maccheroneria trafilati al bronzo, insieme al capocollo croccante tagliato a listarelle e completato da fonduta di Provolone del Monaco Dop.

Anche la pizzeria è pensata per essere in autentico stile Olì 360°: la passione per le materie prime del territorio incontrano la creatività del pizzaiolo Vincenzo Ceruso che, lo scorso 27 marzo, giorno del primo anniversario di attività per Olì360, ha presentato una pizza con Fior di latte di Agerola, capocollo di maialino nero casertano, Blu di bufala e basilico essiccato. Per la presenza del formaggio erborinato, il pizzaiolo ha consigliato di abbinare gli spicchi a del miele artigianale di Benevento.

“Olì360 è un progetto che premia la qualità dei prodotti, come quelli che finiscono sul disco di pasta di Vincenzo Ceruso e nei piatti dello chef Sabatino Sicignano – ha spiegato il patron di Olì Luigi RussoOlì è un progetto che punta alla formazione dei nostri ragazzi, trasferisce loro le conoscenze delle materie prime in modo che possano acquisire una sana filosofia di ristorazione”.

A Battipaglia, un’interessante realtà produttiva incentrata sui grandi lievitati. È il progetto della chef patissier Helga Liberto. Già nota per aver partecipato a programmi di ambito enogastronomico, la ex docente di chimica battipagliese conduce nella sua città un piccolo impero basato su eccellenti panettoni, colombe e briosche. La pregiata linea porta il nome della sua ideatrice e può definirsi come il proseguimento “dolce” dell’esperienza di PizzaArt. Progetto “salato” a cura del pizzaiolo Vito De Vita, marito di Helga Liberto.

Compare lei tra i grandi nomi che costellano il panorama dei grandi lievitisti italiani: insieme per costruire valore attorno alla tradizione italiana dei lievitati, tra i quali rientra il celebre panettone. Gli estimatori della specialità di origine milanese vedono in Helga Liberto una capace interprete. Il dolce più rappresentativo del Natale è infatti un cavallo di battaglia per la produzione firmata Helga Liberto.

La sua attività è dettata dall’amore per il lievito, aspetto che ricollega Liberto a interessi del passato come la chimica, materia che ha insegnato in qualità di docente. “Mi definisco una lievitista quando mi chiedono di parlare della mia professionalità – spiega la Liberto – l’aspetto che trovo più affascinante del mio mestiere è il lievito madre, con esso condivido una forte rapportualità”. Tra i prodotti che sposano la naturalezza del lievito madre c’è sicuramente il Pandeipani. “È una specialità che produco tre volte alla settimana e viene commercializzata presso PizzaArt a Battipaglia e in alcuni punti vendita di prodotti gastronomici di nicchia”, ha spiegato Helga.

Stagionalità e territorialità viaggiano insieme in questa realtà artigianale di Battipaglia, Helga Liberto non utilizza prodotti che non siano offerti dal territorio della ricca Campania Felix. Antico nome con cui è conosciuta la Campania per la sua ricchezza spontanea di prodotti. “Tutto quello che realizzo è frutto del lavoro che porto avanti nel mio laboratorio adiacente a PizzaArt, il locale che gestisce mio marito” afferma l’artista battipagliese del panettone. Il concetto di produzione propria si estende alla trasformazione di ogni singolo ingrediente, come avviene per alcuni frutti che Helga sceglie per condire le sue specialità. Il Fico Bianco del Cilento è sottoposto a canditura morbida secondo un procedimento artigianale. Il Presidio Slow Food conferisce il tema della territorialità alla Colomba Cilentana, specialità che Helga Liberto propone durante il periodo di Pasqua.

Solo con uova freschissime e creme artigianali Helga Liberto realizza le sue prelibatezze. Il massimo di questo concetto è raggiunto dalla linea di colombe fresche che la stessa ideatrice raccomanda di consumare entro dieci giorni. Si tratta di quattro golose versioni del dolce pasquale, aventi come tema un dolce della pasticceria internazionale. Helga stuzzica la nostra immaginazione elencandoci le versioni: Torroncino, Tiramisù, Foresta Nera (rivisitazione dell’omonima torta) e Agrumata, che propone un omaggio agli agrumi della Costiera Amalfitana.

 

La pizza è frutto di lavoro artigianale e sinonimo di stile di vita italiano per il pizzaiolo Vito De Vita, fondatore di Pizza Art a Battipaglia. Questa destinazione per buongustai offre l’occasione per vivere l’arte, della pizza e non solo.“Il format nasce dall’esigenza di ospitare alcune opere pittoriche di affermati artisti locali” spiega il maestro pizzaiolo. Da Pizza Art gli ospiti entrano in contatto con l’arte pittorica, data la location tappezzata di quadri d’autore, mentre gustano un prodotto di farina che riscopre le origini del grano italiano.

“Il nostro impasto per la pizza giunge a compimento dopo una lunga maturazione – afferma il patron di Pizza Art – a questo principio uniamo l’utilizzo dei grani antichi. Preserviamo l’integrità di queste preziose materie prime scegliendo di collaborare con molini tradizionali a pietra”. Le varietà di grano italiano sono selezionate e seguite lungo la filiera fino alla realizzazione del prodotto finito, nella filosofia di PizzaArt. È questo il concetto di arte bianca che il maestro pizzaiolo De Vita ama trasmettere agli avventori del suo locale, con la qualità del suo disco di pasta.

Chi sceglie Pizza Art per gustare una buona pizza, sposa anche il territorio campano per la territorialità delle materie prime.”Dopo aver lavorato con i grani antichi siciliani, oggi siamo trattiamo solo grani campani – spiega il pizzaiolo – seguiamo la filiera di una varietà di grano diffusa nel territorio salernitano, si tratta della Saragolla: uno dei primi grani coltivati in Italia”.

Nel progetto Pizza Art l’arte bianca raggiunge guizzi di creatività con l’impasto integrale abbinato a fiocchi croccanti di farro, avena e crusca. “Si tratta di tre varianti che hanno in comune un vantaggio nutrizionale, in quanto ricchi in fibre, sali minerali e alta digeribilità”. Le pizze di Vito De Vita sono un omaggio alle eccellenze agroalimentari italiane, ma c’è una specialità che più di tutte racconta la filosofia di Pizza Art: si tratta della Cavaliere Rosso.“Ha un impasto realizzato con il croccante di farro, fondente di Grano Padano Dop, mozzarella di Bufala Campana Dop, pesto di pomodoro San Marzano essiccato e noci”, ha spiegato Vito De vita. “Completano il piatto le fette di speck del Trentino aggiunte in uscita, per conferire alla pizza una nota di sapore affumicato” ha proseguito il maestro pizzaiolo. La Cavaliere rosso è la pizza che più rappresenta l’identità gastronomica di Pizza Art perchè “identifica il mio modus operandi gastronomico – afferma De Vita – abbraccia il territorio italiano utilizzando le eccellenze alimentari del Bel Paese” ha proseguito il patron di PizzaArt, fiero del concetto che il suo prodotto è in grado di trasmettere.

 

Il Maestro-Pizzaiolo Vito De Vita protagonista alla Piazza della Pizza all’evento Cheese di Bra con le farine dei Molini Riggi

Doppio appuntamento domenica 17 settembre per Vito De Vita, Maestro-Pizzaiolo della Scuola Napoletana Pizzaioli, responsabile tecnico ricerca e sviluppo area Pizza dell’azienda Molini Riggi e titolare con la moglie Helga Liberto di PizzaArt a Battipaglia.

Vito De Vita con Helga Liberto

Il primo alle 17,30 con “I Percorsi del Grano – Pizza Talk” durante il quale verrà presentato il nuovo blend di grani macinati a pietra di Molini Riggi con tre tipologie: Il “Perciasacchi”, un grano duro antico della Sicilia, il Maiorca, un grano tenero sempre siciliano e le crusche tostate.

Il secondo appuntamento alle ore 20:30 “Briganti si nasce- Storie di Pizza” tratterà delle tecniche di lievitazione, in cui verrà spiegato l’utilizzo del lievito madre nel processo d’ impasto con i grani antichi, sia teneri che duri.

Per Vito de Vita, uno dei fautori dell’apertura del progetto dell’Alleanza dei cuochi di Slow food ai pizzaioli, l’impegno è quello di lavorare anche con altri grani antichi siciliani il Russello e la Tuminia oltre che con grani moderni siciliani.

Ed in questo senso Molini Riggi garantisce la tracciabilità del prodotto combinata alla salubrità e all’eco-sostenibilità dell’intera filiera.

Grande soddisfazione per questa occasione di valorizzazione dei grani antichi siciliani! ha espresso Marco Riggi, responsabile vendite e marketing di Molini Riggi:

“Con Slow Food parteciperemo anche all’evento di Sementia che si terrà a Benevento e sul territorio di Guardia Sanframondi la prima settimana di ottobre. Sarà l’occasione per raccogliere le esperienze di agricoltori e mugnai campani, pugliesi e lucani. L’obiettivo è quello di creare un mix di farine moderne e antiche del Sud lavorate sia con mulini a pietra che a cilindri”.

Molini Riggi: Sito Web; Pagina Fb 

Vito de Vita e PizzArt: Pagina Fb 

La Buona Tavola: Pagina Fb