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Stop ai falsi e alle imitazioni.

Il Provolone del Monaco D.O.P. tira una linea netta per separarsi da un passato fatto di tentate frodi e imbrogli vari per aprire le porte ad una nuova vita dove a farla da padrone è la tutela non solo dei produttori, ma anche dei consumatori.
Trampolino di lancio per la nuova vita del Consorzio di Tutela, con sede a Montechiaro di Vico Equense, la sentenza emessa dal collegio giudicante presieduto da Dario Raffone del Tribunale di Napoli che ha definitivamente troncato i sogni di gloria dell’Associazione “Amici del Riavulillo e Provolone del Monaco”. Gli associati, nel lontano 2008, avevano provato a depositare un marchio per poter produrre autonomamente il formaggio stagionato più famoso della regione Campania.
Il marchio è stato dichiarato nullo e i componenti dell’associazione condannati alle spese legali oltre che al divieto assoluto di utilizzare materiali pubblicitari, siti internet ed ovviamente a produrre Provolone del Monaco.
provolone del monaco
Si è trattato di un “fuoco amico” sul Provolone del Monaco  considerato che anche l’Associazione bloccata del Tribunale ha sede a Vico Equense. “Una vittoria che va ben al di là di quello che è l’importantissimo lato legale della vicenda –spiega Giosuè De Simone, presidente del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop- siamo abituati a lottare quotidianamente con tutti i falsi che troviamo sugli scaffali dei supermercati e della grande distribuzione. Ma trovarsi in causa contro un’Associazione dello stesso territorio di produzione che invece di aiutare il Consorzio ha provato a destabilizzare e creare confusione ha fatto male ancora di più. Giustizia è stata fatta. E chi ha provato ad attaccare il lavoro mio e dei caseifici consorziati è stato definitivamente battuto”.
Questa vittoria in Tribunale, ottenuta con l’aiuto degli avvocati Giacomo Pallotta e Angela Aiello,  stabilisce per sempre che solo il Consorzio di Tutela può utilizzare il marchio tutelato dalla Dop, che non possono sorgere marchi paralleli, assonanti o generanti confusione come di recente accaduto per un altro formaggio importante della Campania. L’Associazione oltre a vedersi annullato il marchio dovrà versare ottomila euro di spese processuali e fare pubblicare la sentenza su un noto quotidiano nazionale.
La ricostruzione storica della vicenda è chiaramente riportata nella sentenza, l’Associazione “Amici del Riavulillo e Provolone del Monaco” ha mosso i primi passi dopo di quella poi diventata Consorzio di Tutela della Dop. Per il Tribunale di Napoli che ne ha annullato marchio ed operato il tutto è avvenuto in malafede, anche perché gli attori della vicenda sono tutti residenti nello stesso territorio e non potevano essere all’oscuro delle mosse degli altri.
“Un passo importante –spiega il direttore Vincenzo Peretti- per combattere in maniera decisa anche i futuri tentativi di contraffazione. Ci arrivano segnalazioni quotidiane di prodotti che usurpano il nostro nome. Adesso sappiamo quanto può costare utilizzarlo in maniera abusiva, una sentenza che aiuterà il Provolone del Monaco Dop a difendersi di più dalle frodi alimentari”.

Angelo Ranieri presenta le sue proposte di Pizza e Cucina.

 

Angelo Ranieri, chef-pizzaiolo e titolare della catena Totò Sapore, in occasione dei suoi festeggiamenti quale campione del mondo 2017 del Trofeo Caputo nella categoria Pizza di stagione, ha presentato le nuove proposte di pizza e di cucina tipica napoletana.

  • La pizza Mammà
  • La pizza vincitrice al trofeo Caputo nella categoria pizza di stagione
  • La pizza Totò Sapore
  • La pizza “Autunno in Costiera”

angelo ranieri genovese

angelo ranieri, birrificio alkimiaNon poteva mancare una degustazione di un piatto tipico della cucina Napoletana: La Genovese.

Autentica novità è stato il dolce: Pastiera d’Autunno, con ricotta e crema di castagne e cioccolato.

In abbinamento vini di Casa Ranieri e di Spuma66 e le birre artigianali del birrificio Alkimia di Montesarchio.

Ospiti d’onore: Carmine e Antimo Caputo, Sergio Miccu dell’Associazione APN, Angelo Pisani Presidente dell’Associazione Noi Consumatori, Michele Leo Campione del Trofeo Caputo e Umberto Fornito Cavaliere della Repubblica.

Nello spirito dell’evento, data la presenza dei due campioni Angelo Ranieri e Michele Leo, il Magazine “La Buona Tavola” affiancata dalle Associazioni che rappresentano la categoria dei pizzaioli ha lanciato una petizione per l’impiego di risorse destinate alla valorizzazione in Italia e all’estero dell’arte della pizza Napoletana.

Un impegno che sia almeno pari alle risorse impiegate attualmente per l’insediamento produttivo di una grande multinazionale, che produrrà pizze congelate da esportare sul mercato globale, portando ad un inevitabile distorsione del classico prodotto che ci ha resi celebri in tutto il mondo.

Angelo Ranieri in qualità di Campione del mondo si fa portavoce dei pizzaioli Napoletani che vogliono difendere la tradizione dell’arte bianca: “Siamo costernati, dover assistere ad uno svilimento della nostra professione da parte delle Istituzioni che dovrebbero essere al nostro fianco. L’insediamento e soprattutto il finanziamento di una fabbrica per la realizzazione di una pizza surgelata in Campania e che verrà esportata in tutto il mondo dà un’immagine distorta di un prodotto tipico napoletano e penalizza un’intera categoria.”

 

 

 

“LA PSICOLOGIA DEL CONSUMO PER LE AZIENDE ENOGASTRONOMICHE”

Workshop di approfondimento- Come capire i clienti acquisiti e potenziali?

25 settembre, Eccellenze Campane, via Brin 69, Napoli

                                                 

Tra i quesiti ai quali si risponderà durante il workshop: 

Come acquista, ma soprattutto, come sceglie il consumatore? Tra i quesiti ai quali si risponderà durante  “La psicologia del consumo per le aziende enogastronomiche”, ideato da Lorella di Porzio, Delegata de Le Donne del Vino della Campania, in programma il 25 settembre (dalle 16.00 alle 20:00) ad Eccellenze Campane, in via Brin 69, Napoli.

Un argomento attualissimo che coinvolge, non solo, enoteche, ristoranti e luoghi gourmet, ma in modo specifico anche addetti ai lavori come i sommelier. Un momento di confronto, utile anche a testare nuove idee imprenditoriali, nel settore enogastronomico.                                                                                           

L’obiettivo del workshop, che parte dal presupposto che l’enogastronomia italiana sta raggiungendo livelli di specializzazione e di eccellenza sempre più alti, è fornire a chi opera nel settore, tutti gli strumenti utili per essere sempre più competitivi.

In questo scenario, solo chi riesce a capire cosa vuole davvero il consumatore e ad intercettare i suoi reali bisogni, può sperare di raggiungere il successo ed emergere nel’ arena competitiva.
Nel corso del seminario si risponderà a questi quesiti, focalizzando l’attenzione su come soddisfare i desideri e i bisogni del cliente, ancora prima che questi si manifestino, in modo da avere clientela sempre soddisfatta, e quindi, fedele.

A tal proposito Lorella Di Porzio dichiara- “L’enogastronomia è un caposaldo della nostra cultura, un elemento trainante della nostra economia nazionale ed un settore in forte espansione. Proprio per l’importanza che essa sta sempre più acquisendo, nasce l’esigenza di saper promuovere e valorizzare l’attività delle aziende che operano in questo settore.

Oggi, più che mai, è importante per le aziende del comparto eno-gastronomico definire una propria strategia di marketing, utilizzando tutti i canali della comunicazione, per avere la visibilità necessaria e raggiungere i potenziali clienti.”

La direzione del seminario è affidata alla Dott.ssa Carla Cavallo, ricercatrice di Economia Agraria all’Università Federico II di Napoli, esperta in marketing agroalimentare e comportamento del consumatorelaureata all’Università di Wageningen, in Olanda (la prima università al mondo come importanza nel settore agroalimentare, come attesta la nota classifica National Taiwan Ranking).

“Il vero giudice che determina il successo del mercato – precisa la Cavallo –  è il consumatore, quindi risulta prioritario conoscere il suo punto di vista e non rincorrere spasmodicamente le mode o agognare ad una perfezione tecnica dell’offerta, trascurando il punto di vista di chi è fruitore di un prodotto”.

Programma Workshop

Introduzione marketing e domanda del consumatore

  • Posizionamento e marketing
  • La domanda per i prodotti agro-alimentari

Comportamento del consumatore

  • Il processo di percezione
  • Il processo di scelta
  • Aspettative vs. soddisfazione

Segmentazione dei consumatori: Posizionamento e Differenziazione

  • Il mercato di riferimento
  • Come individuare i segmenti di consumatori
  • Come indirizzare promozioni dettagliate

 

Ore 18,00 Coffee Break

 

Ruolo del contesto di vendita nelle decisioni (marketing sensoriale)

Etichette e elementi visivi

Altri elementi (uditivi, olfattivi, ecc.)

Disposizione del punto vendita e assortimento

Posizionamento dei prodotti e strategie di prezzo

Definire il prodotto (Attributi dei prodotti: di ricerca, di esperienza e di credenza)
Definire la distribuzione

Definire il prezzo

Definire la promozione

Il marketing in pratica

Il marketing dei prodotti agro-alimentari

 

Per partecipare è necessario prenotare il biglietto su www.eventbrite.it

alla voce ‘Psicologia del Consumo’
Per info: campania@ledonnedelvino.com,

FB: Le Donne del Vino della Campania,

Instagram: Donne del Vino Campania @DDVCampania,

Segreteria Organizzativa Donne del Vino Campania: Roberta Raja, tel. 3898570397