28 Pastai, la prima pasta di Gragnano IGP tracciata con blockchain per questo Natale 2023

Parte da Gragnano con 28 Pastai la sfida della pasta di qualità certificata con la blockchain.

Dopo la rivoluzione del grano 100% italiano, la nuova frontiera è rappresentata infatti dalla tracciabilità della filiera con la nuova tecnologia a portata di smartphone.

Il marchio 28 Pastai, grazie alla collaborazione con Authentico, consente ai consumatori di rintracciare tutta la catena di produzione, dai campi di grano alla semola selezionata dal mulino, passando per il lento processo di essiccazione fino al confezionamento della pasta.

Su ogni singola confezione è presente, infatti, un QR Code per accedere a tutte le informazioni del lotto di pasta in maniera trasparente e per verificare tutti gli standard di qualità adottati.

Una vera e propria rivoluzione firmata 28 Pastai, per portare trasparenza e qualità sulle tavole degli italiani e nelle cucine dei ristoranti.

Abbiamo lavorato per oltre 2 anni per realizzare un prodotto tecnicamente perfetto,  stabile nel tempo e con tempi di cottura ragionevoli. Una pasta con un sapore unico, pensata per i consumatori più esigenti e per le necessità dell’alta ristorazione che di sovente aveva valutato le paste artigianali inadatte, per una qualità non costante, lunghi tempi di cottura e rotture in padella.Ora vogliamo portare sulle tavole di casa e dei ristoranti qualcosa di più: la trasparenza. Questo è l’intento di 28 Pastai, che oggi certifica tutto il processo produttivo con la blockchain, accessibile da qualsiasi smartphone. Parliamo un registro digitale pubblico sicuro, verificabile e permanente nel tempo, grazie al quale possiamo raccontarvi tutto della nostra pasta e lasciarvi verificare, con la massima semplicità, l’origine del grano, il tempo e la temperatura di essiccazione. Una vera e propria rivoluzione”, spiega l’imprenditrice Elena Elefante, alla guida del pastificio.

IL PASTIFICIO: DALLA TRADIZIONE AL FUTURO

28 Pastai è un piccolo pastificio artigianale situato a picco sulla Valle dei Mulini di Gragnano.

All’inizio dell’800, la sorgente Forma alimentava 28 mulini, ed in piena armonia sorgevano 28 pastifici. L’esperienza dei primi è diventata la forza dei secondi.

Quel preciso momento ha ispirato il nome del brand: 28 Pastai.

Ed è attraverso i volti dei pastai, i loro nomi, le loro storie, che l’azienda racconta la propria pasta, unendo in un giusto equilibrio la tradizione e la proiezione verso il futuro.

Le storie dei 28 pastai, raccolti dalle nonne di Gragnano, sono affascinanti ed evocative, a metà tra leggende e memoria.

I loro nomi sono:Alfonso, Angela, Aniello, Antonio, Baldassarre Carmine, Ciro, Egidio, Emidio, Francesco, Gaetano, Gennaro, Gerardo, Giacomo, Gigino, Gioacchino, Giovanni, Mimì, Nicola, Pasquale, Peppone, Raffaele, Rino, Sabatino, Salvatore, Saverio, Sebastiano e Vincenzo. (a questo link le loro storie: https://www.28pastai.it/le-storie-dei-28-pastai-di-gragnano/).

Se le storie dei 28 pastai arrivano da un universo antico, la storia del Pastificio 28 Pastai comincia in quello che nel 1934 era il Molino e Pastificio Emidio Di Nola, sulla Valle dei Mulini di Gragnano. Emidio rappresenta la terza generazione di artigiani pastai.

Suo nonno, Antonio, impastava i maccheroni a mano e così suo figlio Raffaele, che decise di aprire il primo pastificio “Di Nola”, di generazione in generazione.

Fino ad Emidio, che nel 1890 si mette in proprio e nel 1934 acquista l’opificio, all’epoca già Pastificio Parlato.

La vecchia insegna svetta ancora in cima all’edificio, facendo riaffiorare i ricordi di un bambino che deve il suo nome proprio ad Emidio Di Nola, figlio di un dipendente di quello stesso pastificio che scelse quel nome come gesto di riconoscenza.

Un bambino che respirava il profumo della pasta, che correva tra i filari e soffiava bolle di sapone usando gli zitoni come cannucce, mentre sognava di creare “la pasta più buona del mondo”.

Un sogno che, dopo 50 anni, è diventato una realtà proprio nei luoghi della sua infanzia.

Dopo anni alla ricerca di quella qualità, di quel profumo, di quel colore giallo paglierino che non ha mai dimenticato.

LA PASTA: GRAGNANO IGP DA GRANO 100% ITALIANO, LA PRIMA CERTIFICATA IN BLOCKCHAIN E CON ZERO PESTICIDI

La semola che viene usata per la produzione della pasta firmata 28 Pastai proviene da un’accurata selezione dei migliori grani duri italiani, quelli che crescono lungo la costiera adriatica centrale, tra Abruzzo e Molise, sulle colline frentane.

Una terra di grano, vigneti e uliveti, solcata da fiumi e torrenti, dove il dolce alternarsi delle brezze del mare e di terra esaltano la vocazione di questo territorio per la coltivazione di frumento di alta qualità che non necessità di pesticidi.

La pasta viene lavorata con metodi tradizionali, trafile di bronzo e una vera essiccazione lenta a basse temperature.

Tramite il QR Code presente su ogni confezione, il consumatore può seguire, in piena trasparenza, tutti i passaggi tecnici nel dettaglio.

Per questo la pasta di 28 pastai è la prima pasta di Gragnano la cui filiera è tracciata con una certificazione digitale in blockchain.

Il prodotto ha ottenuto fin da subito l’indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Pasta di Gragnano”, riservata alle paste alimentari che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.

La “Pasta di Gragnano” è il prodotto ottenuto dall’impasto della semola di grano duro con acqua della falda acquifera locale.

Garantire un piatto di pasta buono e sano è una delle missioni di 28 Pastai.

Per questo il prodotto è certificato da Bureau Veritas con Zero Pesticidi e Zero Glifosato(un diserbante dannoso per la salute, presente su 7 marchi di pasta su 20).

La salubrità del prodotto è dovuta anche da una maglia glutinica protettiva che intrappola l’amido: questo si traduce in una pasta più digeribile e con un indice glicemico più basso.

Inoltre, la pasta di 28 Pastai è sostenibile: vengono realizzati pack realizzati in carta e bio-plastica, 100% riciclabili.

I FORMATI

Il Pastificio 28 Pastai offre una scelta tra 31 formati di pasta (22 di pasta corta e 9 di pasta lunga), dai più iconici ai meno diffusi. Troviamo:Linguine, Calamarata, Spaghetti alla chitarra, Mezzi Paccheri (lisci e rigati), Paccheri lisci, Bucatini, Fettucce, Pennacce rigate, Casareccia, Fusilletti, Mezze Maniche rigate, Spaghetti, Spaghettini, Spaghettoni, Mezze Penne (rigate e lisce), Pasta Mista, Penne lisce, Tubettoni rigati, Ziti tagliati, Tubetti (lisci e rigati), Mezzanelli, Rigatoni, Trecce, Candele e Mafalde.

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