A Castellammare di Stabia la pasta diventa motore di turismo: la seconda tappa di Praesentia alla Reggia di Quisisana

Il nome Quisisana arriva dal latino “quid est sana”, “qui si guarisce”: uno slogan che racconta bene una location sospesa tra il mare del Golfo di Napoli e il Monte Faito. È proprio alla Reggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia, che si è svolta la seconda tappa di “Praesentia. Gusto di Campania Divina”, il progetto della Regione Campania che dopo il debutto a Ischia il 30 giugno ha fatto sosta in un territorio che unisce le tradizioni di Vico Equense e Gragnano, tra testimonianze romane, angioine e borboniche custodite nei musei della reggia.

Il turismo esperienziale secondo la Regione Campania

“Praesentia” è un progetto coordinato dalla direzione generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania e attuato dall’Agenzia Turismo Campania, con l’obiettivo di costruire un modello di valorizzazione turistica basato sulla relazione tra patrimonio culturale, produzioni agroalimentari, ristorazione e identità dei territori. L’assessore regionale al Turismo, Vincenzo Maraio, ha spiegato la direzione intrapresa guardando al modello organizzativo dell’Andalusia: superare la frammentazione tra i territori e costruire una programmazione condivisa, capace di trasformare le città da semplici mete da visitare a destinazioni da vivere in modo esperienziale.

Numeri e prospettive per Castellammare di Stabia

A fare gli onori di casa è stato il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che ha posto l’accento sulla necessità di trasformare la tradizione gastronomica locale in una leva per attrarre flussi turistici internazionali. I dati del 2025 raccontano già una città in trasformazione: il 63% delle presenze nell’area è stato composto da turisti stranieri, con una permanenza media di 3,38 notti contro le 2,18 degli italiani, un dato favorito anche dal ripristino della balneabilità cittadina dopo quasi cinquant’anni. Sul fronte della collaborazione tra comuni, il Sindaco di Gragnano, Nello D’Auria, ha sottolineato la necessità di una pianificazione condivisa capace di mettere a sistema le eccellenze produttive del comprensorio come vero motore economico.

La pasta come icona culturale, tra antropologia e Made in Italy

Al centro della giornata anche una sessione culturale dal titolo “Pasta diva. L’icona del Made in Italy a tavola”, che ha raccontato la pasta come prodotto identitario capace di raccontare territori, comunità e trasformazioni sociali del Paese. A guidare l’excursus storico e antropologico è stato il Professor Marino Niola, dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove dirige il Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea “MedEatResearch”. A completare il quadro sul ruolo della pasta in Italia e nel mondo è intervenuto Giovanni Cafiero del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, mentre la tradizione della pizza in formato familiare, nata a Vico Equense, è stata raccontata dal Presidente dell’Associazione Pizza a Vico, Michele Cuomo.

Lo showcooking tra chef stellati e prodotti del territorio

Il momento più atteso dal pubblico è stato lo showcooking condotto dal giornalista Paolo Marchi di Identità Golose. Che ha portato in scena il legame tra cucina d’autore e territorio. Protagonisti ai fornelli lo chef due stelle Michelin Maicol Izzo, resident chef di Piazzetta Milù, con una sua interpretazione della Papaccella Napoletana, e lo chef stellato Peppe Guida di Antica Osteria Nonna Rosa e Villa Rosa, autore degli Spaghettini all’acqua di limone e Provolone del Monaco e del Corallino riposato con spollichini freschi e cozze.

Le preparazioni sono state accompagnate dai prodotti del comprensorio: il pane di Algrammo Forneria Evoluta, l’olio biologico Rubisco, la treccia di fiordilatte di Arte Casearia Vico De.Co., i taralli del Biscottificio Cascone e i vini delle cantine Abbazia di Crapolla, Guerritore e Le Lune del Vesuvio. A chiudere il percorso del gusto, il dolce firmato da Rosanna Fienga, “La Barchiglia di Re Ferdinando”.

Le prossime tappe del viaggio di Praesentia

Curato dal punto di vista scientifico dalla Professoressa Elisabetta Moro, il progetto proseguirà l’8 settembre ad Ascea con un appuntamento dedicato al turismo della Dieta Mediterranea. Per poi toccare Pozzuoli il 28 settembre. Avellino il 26 ottobre. Aversa il 9 novembre. Benevento il 23 novembre. Fino alla tappa conclusiva di Napoli il 7 dicembre. “Praesentia. Gusto di Campania Divina” è finanziato dallo Stato Italiano nell’ambito del FUNT, il Fondo Unico Nazionale per il Turismo, parte corrente 2025.