I baci di dama sono dei biscotti originari del Piemonte della città di Tortona, dove nacquero un secolo fa. Sono chiamati così perché composti da due calotte di pasta unite dal cioccolato che richiamano due labbra intente a baciare.Originariamente erano prodotti con le nocciole piemontesi, più facili da reperire e meno costose delle mandorle.

Sarà il cavalier Stefano Vercesi sul finire del 1810 a modificare la ricetta sostituendo le nocciole con le mandorle e brevettando i “baci dorati”.Attualmente ci sono diverse varianti come, ad esempio, quelli di Alassio in provincia di Savona, chiamati “baci di Alassio” che prevedono l’aggiunta del cacao e del miele. 

Poi ci sono i baci di dama Torinesi Umbertini che sono ripieni di cioccolato. Oppure abbiamo i basin di Madama Racchia di Bene Vagienna in provincia di Cuneo, la cui guarnizione è una confettura di mele e lamponi.  Infine anche i baci tipici di Lamezia Terme in provincia di Catanzaro, caratterizzati dall’essere ricoperti per metà da un sottile strato di cioccolato fondente.

E adesso, dopo qualche curiosità su questi buonissimi biscottini, vediamo come si preparano.

Ingredienti per circa 40 baci di dama

  • 130 g di farina 00
  • 70 g
  • di cioccolato fondente o nutella
  • 125 g di mandorle sgusciate
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 70 g di burro
  • un tuorlo
  • un po’ di latte se necessario.   

Preparazione

Tritare nel frullatore le mandorle con lo zucchero. Unire la farina e mescolare. Aggiungere il tuorlo e il burro a temperatura ambiente (oppure fuso e freddo). Lavorare bene l’impasto e, se necessario, aggiungere un po’ di latte. Formare delle piccole palline, disporle un po’ distanziate su una teglia con carta forno e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per circa 10 minuti. Farli raffreddare e tra due palline aggiungere la nutella per formare i baci di dama e servire in pirottini di carta. Nel caso invece si usa il cioccolato fondente, scioglierlo a bagnomaria e farcire allo stesso modo i biscotti. È importante non toccare i dolcetti quando escono dal forno fino a che non saranno completamente freddi altrimenti si rischia di romperli.

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Mi appassiona tutto ciò che è cibo, dal cucinarlo al mangiarlo, fino allo sperimentare e avere sempre fame di conoscenza, perché ad esso si legano tradizione, cultura e socializzazione di ogni luogo. Se vi fa piacere seguitemi sulla mia pagina instagram cuciniamobyanna (le ricette di Anna).

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