Ad Agnano, nei pressi dell’Ippodromo, è nata da pochi mesi Casa Pangia, la “pizzeria con cucina” di Paolo Pangia. Dopo una lunga gavetta, iniziata da giovanissimo, nelle pizzerie del napoletano, Paolo Pangia per vent’anni ha lavorato accanto a Franco Manna a Milano per Rosso Pomodoro.

In questo lungo percorso, costellato di grandi soddisfazioni, Paolo Pangia si specializza nelle varie tipologie di impasto, portando per primo, nel capoluogo lombardo, la pizza senza glutine. Ad un certo punto, Paolo Pangia ha sentito l’esigenza di ritornare alle origini, ai luoghi in cui è nato e cresciuto, per riportare a casa la sua arte.

Così è nato il progetto “Casa Pangia”, un locale in cui il cliente non deve sentirsi un estraneo o un avventore casuale, ma uno di famiglia. Alla base di questo progetto, infatti, c’è la volontà di proporre al cliente un locale che ricordi un ambiente di casa, sia per l’atmosfera che per i sapori.

Quella che una volta era la “sala da pranzo” presente nelle nostre case, oggi è possibile ritrovarla da Casa Pangia. Un ambiente tradizionale, accogliente e caloroso in cui riscoprire i veri sapori della cucina partenopea, ma con quel tocco di originalità che solo Paolo Pangia sa dare. Chi si reca a Casa Pangia può scegliere di assaporare la famigerata pizza di Paolo Pangia, una pizza contemporanea, di alta digeribilità che, però, coniuga le nuove tecniche con i sapori della tradizione.

Tra le pizze più richieste c’è la Masseria Cardone, composta da crema di noci, provola, capocollo, scaglie di grana e mozzarella, che rievoca i luoghi da cui il suo creatore proviene, un vero omaggio alle sue origini.

Paolo Pangia ci propone anche la San Gennaro con i pomodorini gialli, mozzarella di bufala e scaglie di grana. Oppure la Onore, una focaccia farcita con mortadella, burrata e scaglie di limone. Paolo Pangia è molto legato al territorio e per questo motivo molte delle sue pizze portano i nomi di località della zona ben note, facendosi portavoce del bello e del buono di Napoli.

Tra queste c’è la Rione Sanità con il vero ragù napoletano, la provola, la ricotta e le polpettine fritte. Con il ragù napoletano e la genovese Paolo Pangia propone anche le sue famose Montanare, che riempiono il ricco tagliere e i fritti misti. Casa Pangia è anche cucina, grazie anche alla collaborazione di Carmen Ionita, chef e compagna di vita di Paolo Pangia. Imperdibili sono il suo Ragù napoletano e la Torta Casa Pangia, un dolce al cioccolato, di cui è impossibile descrivere la piacevolezza, ma che è necessario assaggiare.

Casa Pangia è nato da qualche mese, pochi giorni prima del lockdown, in un periodo di grande difficoltà per il nostro paese, ma queste difficoltà non impediranno a Paolo Pangia di realizzare il suo sogno di ritornare a Milano, la sua seconda città, e portare la sua “sala da pranzo” anche lì. Intanto, è possibile andare a trovarlo ad Agnano, godere di un’ottima cucina e di un ambiente accogliente e se non siete ancora convinti, orgogliosamente il patron di Casa Pangia vi invita ad andare perché “finalmente Paolo Pangia è tornato a casa!”.

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Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor e Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.
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