Cocktail bar e ristorante gourmet, le due anime del “Liquid House” di Pozzuoli

Il Liquid House nasce come un cocktail bar, ma i suoi proprietari hanno deciso di ampliare l’offerta, accostando ai drink originali anche piatti gourmet che racchiudono in sé culture differenti.

Affacciato sulla Darsena di Pozzuoli, a due passi dal mare, circa 12 anni fa è nato il cocktail Bar Liquid. L’obiettivo dei due soci fondatori Luca Barraco e Marco Marotta era quello di realizzare un locale innovativo.

Un posto nel quale ritrovarsi tra amici, rilassarsi, ascoltare della buona musica e sorseggiare cocktail particolari. Da circa due anni alla carta delle bevande si sono affiancati anche dei piatti gourmet.

Cocktail e cibo – spiega il patron Luca Barraco – sono due anime distinte, ma noi abbiamo deciso di tentare questo connubio e siamo stati ampiamente ripagati. Inizialmente ci eravamo concentrati sul beverage, ma poi abbiamo pensato di aggiungere anche la ristorazione. In questo modo, siamo riusciti a creare un locale che mescola tradizione e innovazione. La globalizzazione ha reso il mondo sempre più piccolo. Per tale ragione, ci è venuto istintivo inserire nel nostro menu anche piatti legati a culture lontane dalla nostra”. La carta del Liquid, infatti, si può definire cosmopolita, ricca di varie sfumature: si passa da piatti orientali come il bao di pulled pork a una Parmigiana di melanzane rivisitata.

Ci è venuto naturale – racconta il fondatore – introdurre tocchi di contemporaneità, per tale motivo abbiamo mescolato pietanze nostrane con prodotti di altri paesi. La tradizione significa recuperare le ricette classiche, quelle che fanno parte di te, che ti fanno sentire a casa. L’innovazione consiste nell’attenzione al dettaglio, nell’utilizzo di tecniche moderne, come la cottura a bassa temperatura o sottovuoto, e nell’accostamento di ingredienti molto distanti tra loro. La nostra scelta di proporre piatti gourmet e cocktail ha lo scopo di richiamare questa nostra duplice anima, dedita alla classicità, ma al contempo desiderosa di scoprire e di proporre nuove culture”.

Menu e drink list

L’attenzione al dettaglio e il desiderio di stupire gli ospiti si nota nella decisione di cambiare spesso il menu e la drink list in base alla stagione. Per quanto riguarda i vini e le birre la parola d’ordine è la ricercatezza.

Nel primo caso, infatti, si cerca di proporre etichette provenienti da cantine; nel secondo caso si è optato per l’accuratezza, proponendo birre artigianali molto particolari, come quella realizzata con il malto di lenticchie. “Il nostro obiettivo è la qualità piuttosto che la quantità”.

L’ideologia del Liquid, secondo il suo ideatore, è racchiusa nei piatti proposti. “Una delle pietanze – conclude Barraco – che io consiglio sempre di provare è la pasta e patate di mare, ovvero una calamarata sbagliata con patate, cozze, lupini e caviale Lumpus. Questo è un piatto della memoria, una ricetta tradizionale alla quale però abbiamo deciso di aggiungere un tocco innovativo (il caviale). Un piatto legato alla tradizione popolare che entra in contatto con un ingrediente da sempre considerato emblema di ricchezza”.

Il Liquid ad Azzurro Pozzuoli 2023

Il Liquid ha partecipato anche ad Azzurro Pozzuoli, prima edizione del festival flegreo del pesce azzurro (svoltasi dal 18 al 23 dicembre scorso). In questa kermesse lo chef ha realizzato un piatto ad hoc per lo Zuppa di pesce azzurro day del 21 dicembre, dopo aver preso parte all’evento Aperifish del 19 dicembre con dei finger food di panfritto, alici marinate, grana, pesto, pomodoro cannellino flegreo/ bitter flegreo.

Il piatto preparato appositamente per il giovedì delle zuppe di mare era una cialda di pasta sigaretta salata che faceva da cappello a una zuppa di pesce azzurro composta da lampuga, sgombro e palamita.

Indirizzo: Via San Paolo 8,9,10 Darsena, Pozzuoli (NA)

Instagram: liquidcocktailrestaurant

Facebook: Liquid House

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Matteo Cicarelli

Sono Matteo e sono laureato in Lettere Moderne e in Editoria e Scrittura. Fin da quando sono piccolo amo raccontare storie. La gastronomia è una delle mie più grandi passioni e adoro parlarne, anzi… scriverne.

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