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Domenica 6 ottobre 2019  alle ore 20.00  in Via Alfredo Nobel n.3 ad Aversa in provincia di Caserta, si terrà l’inaugurazione di Pizza Cloud®, la pizzeria del maestro pizzaiolo Salvatore Impero.

Pizza Cloud®

Pizza Cloud® è il nome della pizzeria, espressione della pura fusione tra pizza napoletana e gourmet , di uno stile di vita che porta a valorizzare l’alta qualità della  materia prima, dagli impasti agli ingredienti che guarniscono le pizze del maestro.

Pizza Cloud® è un format brevettato da Salvatore Impero, che prevede un impasto con una miscela di farine macinate a pietra e una lievi-maturazione che va dalle 48 alle 96 ore alla temperatura controllata di +2°.

Un impasto particolarmente ruffiano al palato, tanto da entusiasmare chi lo degusta e  che da origine ad un nuovo concetto di Pizza firmato Salvatore Impero.

Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza” – tiene a precisare Impero- raccoglie anni di esperienza, la passione che porto per quest’arte bianca, la continua voglia di interpretarla e nel contempo custodirla preziosa. La pizzeria Pizza Cloud®- continua il maestro pizzaiolo- è dedicata ai cultori della buona pizza, degli abbinamenti con i migliori vini  o con l’artigianale Birra del Borgo, che ci seguirà in questa nuova avventura”.

Pizza Cloud® si vestirà di uno stile caldo contemporaneo, 100 coperti circa a disposizione dei clienti, con un ricco e interessante menù dove spicca la selezione degli ingredienti tra le migliori materie prime, inoltre quotidianamente saranno sempre disponibili tre tipi di impasti distinti: farina Farro Monococco, Multicereali e un Blend personale realizzato con farine semi integrali macinate a pietra.

La pizzeria vi aspetta eccezionalmente da LUNEDI’ 7 OTTOBRE, poi contemplerà i seguenti giorni e orari di apertura:

-Dal martedì al sabato ore 12.30-15.00/19.30-24.00

-La domenica aperti solo di sera dalle 19.30- 24.00

-Lunedì giorno di chiusura settimanale

 UFFICIO STAMPA

Angela Merolla

“ Positano Gourmet ” al ristorante La Serra con gli stellati Tramontano e Barthe

Terzo appuntamento con la rassegna culinaria Positano Gourmet dell’hotel Le Agavi

Positano Gourmet

 I sapori della cucina Mediterranea incontrano la creatività di quella francese in una serata a picco sul mare della Costiera Amalfitana. Terzo appuntamento con “Positano Gourmet, a cena con le stelle”, la rassegna culinaria che si svolge da tre anni al ristorante stellato Michelin “La Serra” dell’Hotel Le Agavi di Positano (via G. Marconi, 169 – www.leagavi.it – 089 81 19 80) con l’incontro di venerdì 13 settembre alle ore 20,30 tra l’executive chef Luigi Tramontano e lo chef Romain Barthe dell’Auberge de Clochemerle nel Beaujolais.

Pur avendo due filosofie diverse di cucina entrambi gli chef brillano per creatività e rispetto della stagionalità dei prodotti. Tramontano, ad esempio, ha scelto come aperitivo un tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta.  Barthe punta su un bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone. La “sfida” proseguirà tra funghi, manzo e salsa genovese per poi culminare nei dolci con fichi e cioccolata fondente. A “La Serra” tutto sarà accompagnato come di consueto dai vini selezionati da Nicoletta Gargiulo.

Sfruttando gli ultimi scampoli d’Estate, gli ospiti potranno ancora optare per una tavolo in terrazza dove è possibile ammirare tutta la splendida baia di Positano. Mentre chi sceglie di restare in sala rimarrà incantato dai suoi colori, dalle cupole decorate con foglie dorate al pavimento in maiolica azzurra.

Ultimo appuntamento con “Positano Gourmet” il 10 ottobre con lo chef Angelo Carannante del Caracol a Bacoli.

Menù del 13 settembre

Aperitivo

–        Tonno marinato con pistacchi, salsa di frutti di bosco e meringhe salate alla menta (Chef Luigi Tramontano)

–        Cubo di lardo, con caviale Oscietra e salsa Bercy  (Chef Luigi Tramontano)

–        Tartelletta con cheese cake caprese (Chef LuigiTramontano)

–        Bonbon di cavolfiore alla vaniglia e gel al limone (Chef Romain Barthe)

Menu

–       Fungo, fungo, fungo… (Chef Luigi Tramontano)

–        Fagottelli ripieni di salsa  genovese con pollanca e cipolla ramata di Montoro  (Chef Luigi Tramontano)

–        Filletto di manzo arrosto alla noce di cocco, semola speziata con uvetta di Corinto, confettura di melanzane e cumino (Chef Romain Barthe)

–        Fichi e fichi d’india (Chef Luigi Tramontano)

–       Variazione di cioccolato fondente della Maison Valrhona (Chef Romain Barthe)

 

Ufficio Stampa

Alessandro Savoia

vietri

A pochi passi dal centro di Vietri sul Mare, il primo borgo marinaro della Costiera Amalfitana, in un vicolo nascosto, custodito da palazzi con facciate caratteristiche, proprio dove anticamente si svolgeva il mercato del pesce, il pizzaiolo di Divina Vietri, Pietro D’Amico, porta in tavola il sapore del mare, quello della cucina tradizionale vietrese, quello della sua terra d’origine. 

La specialità di casa D’Amico è la pizza marinara. Un impasto tipicamente napoletano servito all’insegna di una cucina sperimentale raffinata, “con un sentore di mare, delicato, non troppo invadente, che si sente e non si sente, capace di convincere anche i più scettici” – dice Pietro.  

Un mix interessante di farine, che abbina a quelle tradizionali alcune varianti, sale e acqua sono gli ingredienti di un impasto “carico di aria”, alveolato, con un cornicione “sfogliato” al punto giusto ma soprattutto “alto” per effetto della quantità di acqua che evapora durante la cottura realizzata a temperature rigorosamente alte e in tempi rapidissimi. 

“La pizza è un prodotto artigianale e in quanto tale, non esce sempre uguale” – afferma il pizzaiolo di Divina Vietri – ma la lavorazione dell’impasto è meticolosa” – aggiunge. Il panetto viene lasciato maturare a lungo, per almeno 48 ore, e cresce a temperatura ambiente, il più tempo possibile, ovviamente tenendo sempre conto delle condizioni climatiche stagionali. Il risultato è “una pizza bella e buona perché artigianale, che è tutta un’altra storia; ma anche digeribile perché leggera”. 

“Mi sono azzardato a mettere il sapore del mare sulla pizza” – dice con un pizzico di orgoglio Pietro D’Amico, e afferma  Con le mie pizze marinare, io faccio territorio. Utilizzo solo il pesce fresco e selezionato del mio mare, le verdure coltivate dal contadino di fiducia e i prodotti locali lavorati e trasformati in modo artigianale. 

vietri

La Divina Vietri, omonima della pizzeria a cui tra l’altro ha dato il nome, è la pizza d’élite, la prima tra quelle gourmet, che è stata pensata per omaggiare la Costiera Amalfitana, soprannominata proprio “Divina” per le sue bellezze naturali e i suoi paesaggi pittoreschi. L’ingrediente principale di questa pizza marinara è ovviamente il polpo, prodotto tipico della tradizione culinaria vietrese, che qui viene proposto al carpaccio, tagliato a fette sottilissime e marinato con il limone e l’olio extra vergine di oliva; il gusto fresco del fior di latte locale si amalgama bene con la vellutata di patate al forno schiacciate che conferiscono all’impasto una maggiore morbidezza e un’elasticità molto apprezzata; i pomodorini rossi concedono la giusta dose di dolcezza e di particolare “croccantezza”. 

divina

Pietro D’Amico, pizzaiolo per passione, amante del buon cibo e buongustaio doc, ha portato nella sua pizzeria la cultura contemporanea della tartare di pesce, che si classifica tra le specialità di crudi più richieste, proponendo un sensazionale ossimoro culinario caldo freddo 

La 4 Gusti Marinari, sposa appieno la filosofia gastronomica del “potpourri”, un assortimento di assaggi sorprendentemente artistico: su ogni fetta di pizza vengono presentati i sapori e i profumi di un “gusto marinaro”.  Non solo il carpaccio di polpo condito alla vietrese, ma anche i cicinielli con quel sapore unico che si abbina bene a quello polposo e deciso dei pomodori secchi, il salmone dal gusto pieno che incontra quello piacevolmente pungente della rucola e la friabilità del grana padano, le alici di Cetara sott’olio, fresche e profumate disposte su un letto di ricotta di bufala stemperata che acquista, così, dolcezza e una giusta delicatezza. 

La Focaccia Divina, una pizza bianca dal sapore raffinato preparata con una freschissima tartare di tonno dalla consistenza vellutata, stracciata di bufala leggera e spumosa, quasi come una mousse, tarallo napoletano sbriciolato per insaporire con una nota crunch” e basilico fresco aggiunto a crudo.    

Tanta bontà, mista a ricercatezza, dedizione e competenza, non poteva non essere riconosciuta oltre che ben apprezzata. La pizza marinara di Pietro D’Amico, La Divina Vietri prima fra tutte, ha conquistato con il suo sapore di mare, semplice e autentico, non solo i palati più sopraffini ma anche il secondo posto al torneo di pizza nazionale P.I.A. 

 

Felicia Mercogliano

BonettiA Frattamaggiore, un comune della provincia di Napoli situato nella zona dell’antica Campania Felix e, per l’esattezza, a est della piana dei Regi Lagni, al di là del portone di un palazzo del centro storico, immerso in un affascinante giardino di corte, spunta il ristorante Casa Nostrum specializzato anche nella preparazione di pizze gourmet, oltre che di quelle classiche.  Una location essenziale ma ricercata fa da cornice ad un servizio di sala, e soprattutto a tavola,  gestito da uno staff esperto e attento alle esigenze dei commensali “che amano farsi coccolare”.

Salvatore Bonetti, il pizzaiolo di Casa Nostrum che nonostante la sua giovane età vanta un importante background nel settore dell’alta ristorazione, afferma con orgogliosa consapevolezza: “i nostri clienti vogliono mangiare i piatti della tradizione, quelli che preparerebbero nelle loro cucina stando comodamente a casa  ma, con un’unica differenza, li vorrebbero più buoni.” Nella cucina di Casa Nostrum la tradizione dei grandi chef, come Gualtiero Marchesi e Antonino Cannavacciuolo, incontra l’innovazione e la ricerca in una contaminazione di stili culinari di grande respiro.

Casa Nostrum

Da una parte le materie prime, selezionate in Italia e con una predilezione per il Made in Campania; in particolare Salvatore sostiene che gli ingredienti di cui non si può proprio fare  a meno sono il pomodoro San Marzano del marchio Gustarosso, la mozzarella di bufala campana, il fiordilatte d’Agerola e la provola dei Monti Lattari.  Dall’altra parte i metodi all’avanguardia, con cui sperimentare tipologie di cotture futuriste ma che esaltano la qualità di prodotti genuini, come l’affumicatura al legno di faggio per cuocere il calamaro ripieno di pane pizza ai cereali con friarielli e fondente di caciottina vaccina.

Non manca un omaggio alla pizza, protagonista indiscussa della tradizione napoletana, anche in questo caso rivisitata e proposta in chiave moderna con ben tre varianti di impasto. Per una pizza particolarmente soffice e altamente digeribile, Casa Nostrum propone un impasto lievitato a lungo, da un minimo di 30-36 ore ad un massimo di 48 ore ; “lavoriamo anche con la biga” – aggiunge Bonetti – “si tratta di un pre-fermento che viene lasciato maturare per ore prima di essere impastato con lievito naturale e sale, e solo dopo circa 12 ore il panetto sarà pronto all’uso”; infine, la pizza “nel rutiello” cotta esclusivamente nel forno a legna e preparata con una pasta “di riporto”, cioè panetti avanzati da una lavorazione precedente e riutilizzati come aggiunta in un nuovo impasto a cui apportano un’acidità che il pizzaiolo di Casa Nostrum definisce “dolce”, perché in grado di accelerarne la maturazione e di conferire, allo stesso tempo, un plus di odori e aromi.

Man VS FoodL’ingrediente segreto della pizza targata Casa Nostrum è il giusto equilibrio tra le quantità degli ingredienti utilizzati come condimento ma anche tra gli ingredienti stessi e l’impasto. Il risultato? Un ottimo bilanciamento di sapori e profumi oltre che di colori, un “topping proporzionato”  per una pizza “leggera” tutta da gustare, come la ManVsFood fatta con patate al forno, provola, bacon croccante e fonduta al Parmigiano Reggiano.

“La nostra cucina è emozionale” – dice Salvatore Bonetti – “vogliamo trasmettere ai nostri ospiti le emozioni che proviamo quando cuciniamo per loro; con i nostri piatti cerchiamo di far provare ad ogni nostro ospite le nostre stesse emozioni.” “Il nostro obiettivo” – continua Bonetti – “è educare il cliente ma anche destare in lui curiosità e stupore, ad esempio, proponendogli un fritto napoletano scomposto dove l’arancino diventa una pralina di riso su burger di vitello e il crocchè un mini gateaux di patate affumicate.” In questo modo il commensale potrà verificare la qualità di ciò che mangia e osservare più da vicino gli ingredienti utilizzati.  A Casa Nostrum la cura del dettaglio è fondamentale. Non solo sapori e profumi ma soprattutto colori, in cucina e a tavola. Quindi, se è vero che l’occhio vuole  la sua parte allora anche il colore ne merita una.  Ecco perché un piatto, dal fritto scomposto al dessert homemade alla classica pizza, diventa una vera opera d’arte in grado di suscitare emozioni, sin dal primo assaggio!

 

Felicia Mercogliano 

 

maglioneNapoletano di nascita e avellinese d’adozione, il pizza chef Giuseppe Maglione è proprietario della pizzeria “Daniele Gourmet” in pieno centro di Avellino, lungo il viale Italia.

“Daniele Gourmet” dispone di ben 150 coperti, con disponibilità di ulteriori posti nel de hors in strada, è dotato inoltre di un reparto gastronomico per la vendita di prodotti appositamente selezionati da Giuseppe e di un angolo enoteca, a completamento di quello che vuole essere un ensemble di tradizione, innovazione ed esaltazione del territorio.

Nata per omaggiare il nome di sua nonna Anna Daniele, che aprì la sua prima pizzeria nel 1965, la Daniele Gourmet è il coronamento di un sogno famigliare cioè quello di vedere più pizzerie sotto il nome “Daniele”. Ad oggi, infatti sono tre le pizzerie sulle cui insegne campeggia il cognome di nonna Anna.

<<Il mio obiettivo è quello di tornare alla pizza originale, utilizzando un impasto diretto – fatto con farine di tipo 2 – ricavato da grani selezionati. L’impasto così è altamente digeribile ed è perfetto per la temperatura elevata dei forni>> ci dice Giuseppe che insegue l’innovazione della pizzeria napoletana senza però dimenticare la tradizione: <<si parte sempre dalla tradizione, poi solo studiando si possono cambiare i canoni>>. Infatti, oltre all’impasto tradizionale e gluten free (cotto in un forno diverso), è possibile trovare impasti speciali come quello al limone, alle noci e al cacao che Giuseppe sapientemente abbina ad ingredienti di grande qualità.

Con grande serietà, Giuseppe Maglione garantisce, infatti, ai suoi clienti una qualità gastronomica indiscussa: <<scelgo farine ed ingredienti quasi esclusivamente campani DOP, Igp e appartenenti ai Presidi Slow Food>> precisa.

Alla domanda quale pizza pensi sia possibile considerare il tuo cavallo di battaglia, Giuseppe con grande sensibilità verso quello che sono “figlie sue” risponde: <<nel menu di Daniele Gourmet ci sono circa 30 pizze, non ne ho una preferita. Sono tutte alla pari>> ma, alla fine, riusciamo a strappargli un consiglio <<Consiglierei certamente la mia Violetta condita con patata viola, provola di Agerola, speck, caciocavallo e pomodorino confit che molti miei colleghi hanno tentato di copiare.>>

Pizzeria-Daniele-Pizza-Violetta-È certamente una delle pizze più richieste dai clienti, dove l’insieme di ingredienti, sapientemente studiati per amalgamarsi all’impasto, il suo cornicione leggermente croccante formano un equilibrio perfetto. Non vi resta che provare!

 

 

Marika Manna

A Palma Campania, in provincia di Napoli, un locale dove legno e dettagli eleganti entrano in armonia. È il ritratto della Pizzeria Jolly, progetto del maestro pizzaiolo Gennaro Catapano. Le pizze sono proposte in chiave gourmet, ma non dimenticano le origini della tradizione partenopea. “Il format, nato nel 2008, è partito con la proposta di una pizza di tipo tradizionale, solo in seguito al cambiamento del menù è stata introdotta una filosofia di ricerca nell’abbinamento dei gusti. Ho così iniziato a prendere suggerimenti dagli chef, entro spesso in contatto con la loro cultura gastronomica” ha spiegato il pizzaiolo Catapano.

L’arte bianca di Gennaro Catapano si affida ai prodotti di prima qualità, selezionati insieme ai migliori distributori del territorio. Fra questi l’azienda Jamonita di Nocera Inferiore, che propone prelibatezze con cui creare vere e proprie ricette da unire al disco di pasta. Pesti, battuti e sughi che esprimono la freschezza della materia prima condiscono la pizza della pizzeria Jolly.

L’esperienza gourmet prende forma sulla pizza.

Gennaro Catapano mette in atto il suo bagaglio di esperienza realizzando creazioni gastronomiche formato pizza. La pizza Zia Lucia ha una vellutata di zucca, capocollo di maialino nero casertano e fili di peperoncino.

Il cornicione della pizza è alto e ben alveolato, l’impasto è morbido. Caratteristiche che il pizzaiolo consegue con un composto al 30 % di biga: tecnica di panificazione ormai diffusa presso i pizzaioli, che permette di ottenere risultati di buona lievitazione e digeribilità. “Utilizzo la farina di tipo zero del Molino Vigevano, è una linea che mi garantisce una buona stabilità e non risente dei cambiamenti climatici” ha piegato Gennaro Catapano. “È un prodotto in linea con lo standard di qualità nella pizza che mi impegno a offrire ogni giorno” ha proseguito il pizzaiolo.

L’alta qualità dell’impasto è frutto di esperienza e passione del pizzaiolo. “Durante gli anni di studio alla scuola alberghiera ho iniziato a lavorare nel fine settimana come cameriere. Mi affacciavo sempre in pizzeria per osservare il lavoro dei pizzaioli e, quando era possibile, chiedevo di provare a mettere le mani nell’impasto” racconta Catapano ricordando la sua gavetta.

Pesto di bambù, salsa tartufata, battuto di zucca sono alcuni dei prodotti scelti da Jamonita, che compongono il topping della pizza.

Tavoli in legno noce scuro hanno una mise en place moderna e sofisticata: le tovagliette e i portaposate sono in similpelle nera con dettagli oro, come il marchio della pizzeria. La Pizzeria Jolly è il posto ideale per entrare a contatto con la cultura gourmet della pizza.

 

“Gourmet è un prodotto che nasce dall’unione di ingredienti buoni e semplici”, spiega Giuseppe De Luca, titolare della paninoteca Sciuè – Il Panino Vesuviano: attività che il giovane artista del panino conduce insieme a suo padre Mauro e a suo fratello Marco, a Pomigliano D’Arco.

Il concetto di gourmet riscopre una dimensione più essenziale nel modo di lavorare della famiglia De Luca: “con un fungo cotto a bassa temperatura, unito a una battuta di carne di manzo, si crea un prodotto speciale – spiega De Luca – la differenza viene fatta grazie ai prodotti di qualità che utilizziamo e un’accurata lavorazione”. 

La paninoteca di Pomigliano unisce due anime: una verace napoletana suggerita dal nome e dai prodotti tipici del territorio campano come i friarielli, e un’anima internazionale data dallo stile degli interni che ricordano i loft newyorkesi. “Siamo un’ hamburgeria di concezione americana che parla napoletano – spiega Giuseppe De Luca – gli interni in stile industrial rispecchiano l’anima giovanile che abbiamo voluto conferire al locale e sono in linea con il prodotto gastronomico che proponiamo”. Il panino firmato Sciuè propone la cucina tradizionale partenopea in un concetto moderno.

“Mi impegno a valorizzare i prodotti del territorio che rischiano di scomparire e che sono riconosciuti Presidi Slow Food – spiega il panettiere gourmet – compriamo da piccoli artigiani prodotti di filiera controllata come i funghi biologici, la cipolla di Alife, il pecorino bagnolese, la carne di suino casertano e la papaccella napoletana”. Tra i valori che guidano il lavoro della famiglia De Luca non manca la stagionalità dei prodotti: “se in inverno utilizziamo verdure del periodo come i friarielli, in estate trattiamo la melanzana” afferma Giuseppe.

Un richiamo alla tradizione napoletana è dato dalla tipologia di pane utilizzato, di produzione propria della famiglia De Luca specializzata anche in panificazione: è un panino ciabatta che riprende le caratteristiche del pane di Ercolano, prodotto con farina macinata a pietra.

“A differenza del panino per hamburger di concezione americana, noi lavoriamo con un pane della tradizione napoletana ottenuto con impasto a 36 ore di maturazione: i suoi ingredienti sono acqua, farina e poco lievito” spiega il titolare di Sciuè.

Di recente la famiglia De Luca ha inaugurato Sciuè pizzainteglia:“È un locale che propone un concetto di pizza innovativa per la Campania e un nuovo modo di interpretare il prodotto di arte bianca – precisa Giuseppe De Luca – è una pizzetta dalla base croccante e la superficie soffice, ha un impasto molto idratato che determina le caratteristiche di alta digeribilità”.

 

 

 

POMPEI CENTRALE – BURGER – PIZZA – GOURMET  

Food, nasce “Pompei Centrale”: il nuovo format che mette tutti d’accordo

Lunedi 26 Febbraio ore 20:00

Dall’ amore e dalla bellezza di un scorcio di Pompei nasce l’idea di rivoluzionare una zona poco valorizzata della città. Così, due giovani ragazzi, Giuseppe Fortunato e Luigi D’Ambrosio, hanno investito sogni ed energie in un locale della ferrovia di Pompei a due passi dal Campanile e dal centro città.

pompei centrale

Pompei Centrale è un posto che mette d’accordo tutti: pizzeria, hamburgheria e selezione di carne entrecôte. Una fitta ed esclusiva selezione di bibite: carta di pregiati vini e Champagne, venti birre in bottiglia e sei alla spina tutte artigianali, distillati e carta dei rhum. Scelta ambiziosa quella di unire più segmenti di ristorazione in un unico locale ma è proprio questa la grande sfida: prodotti eccellenti, trattati nel massimo rispetto della qualità, in un unico posto, che accontenta tutti. Un menù curato dallo chef Alberto Fortunato, noto chef del territorio pompeiano e campano, che ha fornito la consulenza ed assistenza a tutto il team.

QUALITA’ ED INNOVAZIONE NELL’HAMBURGERIA

Una scelta importante di panini studiati per esaltare i sapori e non coprirli, rispettando ogni singola materia prima di eccelsa qualità. Sapori equilibrati che si fondono nei vari tipi di pane artigianale creati apposta per il nuovo format e se i panini proposti non soddisfano le voglie del momento nessun problema: i panini si possono comporre al momento.

PIZZERIA NAPOLETANA

Impasti tradizionali con tecniche di lievitazione innovative e all’avanguardia per rendere l’impasto leggero ed altamente digeribile. Farine importanti e prodotti di altissima qualità. Prodotti, Pomodori e mozzarella campani di aziende rappresentanti l’eccellenza territoriale campana.

SFIZIO E GRANDE TRADIZONE PARTENOPEA

Non solo pizza ed hamburger. Grigliata di carne, con particolare attenzione rivolta all’ entrecôte, ed il tradizionale cuzzetiello ripieno di tante bontà, ad esempio il ragù classico napoletano e pecorino bagnolese o trippa e fagioli. Dolci artigianali della tradizione e scelta dolciaria internazionale.

 

POMPEI CENTRALE                                                                                                      

PIAZZA 28 MARZO 1928, INTERNO FF.SS.

-081 8501405 //331 4714482 //333 9285622

 

 

Giri di Pasta: l’innovativo locale dal centro storico approda anche al Vomero. 

 

La tradizione della pasta napoletana e della dieta mediterranea rivisitata in golose monoporzioni gourmet e solo con ingredienti tipici del territorio campano.

“Giri di Pasta” il 2 marzo inaugura a Napoli il suo secondo locale. Dopo l’apertura avvenuta con successo poco più di un anno fa nel centro storico, in via dei Tribunali 73, l’innovativo format delle frittate di pasta approda in via Bernini 12, nel cuore del quartiere Vomero.

“Giri di Pasta” è l’unico in Italia a riproporre la tradizione culinaria tipicamente napoletana in una chiave del tutto moderna. Non si tratta della frittata impanata e fritta, ma di quella “spadellata” che le mamme e le nonne napoletane sono solite preparare. Le ricette tradizionali sono rielaborate e gli abbinamenti studiati per ogni tipo di pubblico. Potrete scegliere infatti tra le frittatine classiche, quelle gourmet o le special.

Giri di pasta apre al Vomero

Che siate vegetariani, celiaci o vegani, da “Giri di Pasta” il vostro palato avrà solo l’imbarazzo della scelta. E anche i nomi vi divertiranno nell’ eleggere la vostra frittatina preferita. La “Scugnizza”, con salsiccia campana e pomodorini del piennolo del Vesuvio; la “Scostumata”, con salsiccia di maiale nero casertano, funghi porcini di Roccamonfina e vino rosso Aglianico; la “Ruffiana”, con polpettine di carne al sugo, caciocavallo di Sorrento a pasta filata e basilico; la “Pescatrice”, con gamberetti saltati, crema di zucchine e prezzemolo; la “Libera” con pasta di ceci, noci, tofu, pomodorini del piennolo del Vesuvio e basilico.

Per l’inaugurazione del nuovo locale al Vomero, i titolari hanno pensato ad una frittata ad hoc, la “Sciantosa”, assolutamente particolare: sarete deliziati dal ragù napoletano, olive nere di Gaeta e capperi. Che vogliate fare un break o sedervi per un gustoso aperitivo, da “Giri di Pasta” troverete la location giusta.

Aperitivo con la frittatina di pasta

Aperitivo con la frittatina di pasta

Gustare una frittata è un po’ come sedersi a tavola con tutta la famiglia riunita. Ecco perché è un locale pensato sia per un aperitivo con gli amici sia per un pranzo o una cena. “Giri di Pasta” al Vomero sarà aperto fino a tarda notte per offrire frittate “notturne” agli amanti della movida.

E se non avete voglia di uscire, le vostre frittate arriveranno a domicilio in massimo 15 minuti in qualunque zona di Napoli. L’obiettivo è promuovere l’identità di una città che cresce, di una Napoli che allarga i suoi confini e promuove le sue eccellenze, non dimenticando però le proprie tradizioni. L’attaccamento al territorio, ai suoi prodotti tipici, sono tra i punti principali della filosofia del format, che predilige infatti ingredienti di altissima qualità e a km 0, come la pasta di Gragnano, i pomodorini del Piennolo, la ricotta di Montoro, i funghi porcini di Roccamonfina, i limoni di Sorrento, e per finire il nostro vino rosso Aglianico. “Giri di Pasta” ha vinto “Mangia e bevi 2017”, il premio riservato alle eccellenze campane, come miglior format innovativo. “Siamo orgogliosi e soddisfatti della riuscita di questo format e abbiamo intenzione di esportare le nostre tradizioni napoletane anche in altre zone d’Italia e, perché no, in Europa”, dichiarano Dario Savarese e Eduardo Manco, i due giovani titolari.

Ci sono ben 15 diversi gusti da scegliere, che aspettate a provarli?

SAVE THE DATE 2 marzo alle 18:30 Aperipasta

Giri di Pasta, via Bernini 12

www.giridipasta.it

www.facebook.com/giridipasta-vomero

Capodanno 2018 al Sensi Restaurant

Sapori, eleganza, atmosfera, musica e spettacolo di fuochi d’artificio da ammirare dalla terrazza sul mare, gli elementi vincenti del Capodanno al Sensi Restaurant di Amalfi.
La cena, raffinata ed originale, proposta dall’Executive Chef Alessandro Tormolino vedrà alternarsi piatti della tradizione e pietanze gourmet.

Sensi Restaurant ad Amalfi, per dare il benvenuto al nuovo anno.

Menu
Pizza di scarola,
crostino di burro alici e limone,
focaccia al vapore con salmone e alghe

Gambero in tagliatella di calamaro,
mandorla salata, friariello e colatura di alici,
gelé di pompelmo

Baccalà croccante,
salsa di topinambur alla vaniglia and chips,
cremoso di papacella

Risotto con carciofo arrostito,
scampo affumicato al profumo di lime

Bottoni di broccoli e burrata
su guazzetto di frutti di mare allo zenzero

San Pietro con salsa di scarola,
crema di fagioli cannellini e aglio nero

Rollatina di pan panettone, mandarino, cioccolato fondente,
sorbetto di melograno e Pernod

ABBINAMENTO VINI:
Prosecco Brut Gorio · Magnum · Malibran
Verdicchio di Matelica · Magnum · 2015 Collestefano
Ribolla Gialla · Magnum · 2016 I Clivi
Greco di Tufo DOCG · Magnum · 2015 Bambinuto
Champagne Brut Reserve · Magnum · Hugues Godme

La serata avrà inizio alle ore 20,00
Costo: € 150 a persona incluso vini abbinati

Adatto ai bambini
Info line e prenotazioni :
Tel. 089.871183 – 3382760040

 

[Fonte] 

Angela Merolla

meroangela@libero.it

Cell. 320 861 98 20

 

5 Novembre ore 20:00 – Apre le porte del gusto 1000 Gourmet.

1000 Gourmet- Logo

Domenica 5 Novembre 2017 ore 20 a Via S. Pasquale 51, Napoli, apre la Pizzeria 1000 Gourmet.
La pizzeria, che prende il posto di uno dei più celebri locali della movida partenopea “La Scalinaletella”, si caratterizza per una proposta di grande qualità sia per la tipologia di pizze proposte che per l’eleganza e la raffinatezza del servizio.
Boiserie, specchi ed elementi cromati fanno da cornice ai 70 posti interni,30 invece i posti previsti in esterno sotto confortevoli gazebi che potranno accogliere l’area fumatori.
Le pizze sono tutte realizzate con farine non raffinate di tipo 2 e con l’utilizzo di ingredienti per la farcitura che rappresentano il meglio della produzione artigianale campana, per lo più D.O.P. e dei Presidi Slow Food.
Una chicca è rappresentata dagli impasti alle noci, al limone, al cacao.
Particolare attenzione è stata dedicata ai celiaci e pertanto si possono scegliere pizze ,dolci e finanche birre rigorosamente gluten free.
Ad accompagnare la proposta della pizzeria le fritture classiche napoletane, i taglieri con varie tipologie di formaggio ovino, caprino e vaccino.
Ampia la proposta di birre, sia alla spina che in bottiglia, tutte rigorosamente artigianali campane o di Presidio Slow Food.
Così come ampia e sempre centrata sulla Campania la cantina con tutte le tipologie di vitigno rappresentate da quelle dei Campi Flegrei e del Vesuvio,  a quelle del Beneventano e dell’ Avellinese per finire alla Costa d’Amalfi e al Cilento.
“Abbiamo voluto realizzare un posto elegante nel salotto della città con una proposta enogastronomia che rappresentasse il meglio della nostra regione” affermano i due giovani imprenditori dell’iniziativa Vittorio Ferraro e Michele Imparato.

in ordine da sinistra: Michele imparato, Giuseppe Maglione, Vittorio Ferraro

in ordine da sinistra: Michele imparato, Giuseppe Maglione, Vittorio Ferraro

A capo del progetto Giuseppe Maglione chef-pizzaiolo patron del ristorante Daniele Gourmet ad Avellino, le cui origini familiari affondano le radici nel centro storico di Napoli con la bisnonna e la nonna che proponevano le pizze fritte da asporto.
Per Giuseppe Maglione è :”un orgoglio ritornare a Napoli dove la storia della mia famiglia ha avuto inizio, proponendo uno stile di pizza che sia rispettoso del territorio ,ma che vada incontro anche ai nuovi gusti e alle nuove esigenze del consumatore che chiede maggiore digeribilità ed attenzione all’uso di ingredienti salubri senza conservanti.”

Sito: www.1000gourmet.it
Fb: @1000gourmet

PIZZA E DOLCE: OLIO & BASILICO E GIARDINO DI GINEVRA

 ANTICIPANO IL GUSTO DELL’AUTUNNO

 

Calvi Risorta (CE) – L’autunno è ormai alle porte, dopo il cambio di stagione è tempo di aggiornare anche le ricette in cucina e Giacomo Garau conquista gli appassionati del gusto con due pizze dagli ingredienti unici e inconfondibili della stagione in arrivo: funghi porcini, zucca, castagne. Patron di Olio & Basilico a Calvi Risorta (CE), il maestro degli impasti ha organizzato un evento previsto per Martedì prossimo 3 ottobre alle ore 20.30, per assaggiare in anteprima due fuori menu che resteranno in pizzeria sino all’inverno. La strada intrapresa da Garau, quella di voler interpretare sia la tradizione che l’affascinante mondo gourmet, esprime essenzialità, territorialità ed espressività. “Selvatica” è una pizza fritta con funghi porcini, formaggio molle di bufala e sbriciolata di castagne; “Zuccosa” è con crema di zucca e pancetta di maiale, due pizze assolutamente da provare, dall’impasto altamente digeribile e dai profumi inconfondibili della stagione.

gusto d'autunno-pizzaiolo garau pizza e dolce- maesta pasticceraAnnaChiavazzo

«Sapori d’autunno e prodotti a kilometro zero – commenta Giacomo Garau, proprietario della pizzeria Olio & Basilico –, sono gli ingredienti che

ho scelto per le mie nuove creazioni, in perfetta sintonia con i colori e gli odori del periodo. A rendere il finale speciale, i dolci sublimi del Giardino di Ginevra (clicca per saperne di più)».

A deliziare il palato dopo cena, infatti, ci saranno due meravigliosi dessert studiati e realizzati in esclusiva per Olio & Basilico da Anna Chiavazzo, maestra pasticciera nel suo locale in stile retrò a Casapulla, che per esaltare i prodotti genuini utilizzati nelle pizze, resta in tema con l’autunno richiamando in modo creativo le tradizioni territoriali: “Melannera”, un impasto morbido al cacao sposa la mela annurca semi-candita e profumata alla cannella; “Nucella”, una cheesecake alla ricotta di bufala, pasta nocciole I.G.P., limone, croccante alle  nocciole e caramello mou.

Ad accompagnare la cena, i vini dell’enoteca Il Torchio. Mauro Giannini per la serata ha selezionato tre bottiglie per un’accoglienza di qualità: Falanghina Brut Tefrite che, attraversata da minute bollicine, esalta perfettamente lo spirito della serata; Scantianum Vermentino Toscana I.G.T., vitigno semi-aromatico carico e luminoso; Caudium, Aglianico beneventano, denso, polposo e persistente, il rosso per eccellenza che celebra l’essenza del territorio campano e le sfumature dell’autunno con il suo profumo di more selvatiche, mirtilli, confettura di prugne rosse.

L’evento è stato curato da GCpress Comunicazione.

Degustazioni della serata:

 Pizza Selvatica Funghi porcini, formaggio molle di bufala in crosta fiorita, sbriciolata di castagne.

Pizza Zuccosa Fiocchi di crema di zucca, fior di latte di Agerola, pancetta di maiale rustica, profumo di erba cipollina.
Melannera Il cioccolato sposa la mela annurca: impasto morbido al cacao, farcito con cremoso cioccolato e pezzetti di mela semi-candita profumati alla cannella.

Nucella L’ultima nata tra le cheesecake del Giardino di Ginevra: un inno alla ricotta di bufala, pasta nocciole I.G.P., limone, croccante alle  nocciole, caramello mou.

Olio & Basilico, Via A. Bizzarri, 81042 Calvi Risorta (CE) + 39 0823.651288

Il 2 ottobre apre ad Afragola Bere&bè, il rifugio per chi vuole bere bene

L’offerta enogastronomica: oltre 230 etichette, salumi e formaggi nostrani e la “zingara” ischitana in versione classica e gourmet.

Ecco un appuntamento da tenere a mente: lunedì 2 ottobre, alle ore 19, inaugura ad Afragola (in provincia di Napoli) “Bere&bè”, un grazioso locale che punta a un’offerta gastronomica semplice, ma gustosa e di qualità, accompagnata da una vasta scelta di vini provenienti da tutto il mondo. Si tratta di una bottiglieria & pizzicheria: un posto dove non si va solo per mangiare, quanto per bere bene e abbinare il vino a un buon piatto di formaggi e salumi oppure ad una “zingara” (classica oppure gourmet), unico locale napoletano a proporre questa tipologia di panino in più versioni.

L’ambiente è caldo e accogliente. I proprietari, Augusto Santoro e Ferdinando Salzano, sono giovani esperti e appassionati di vini. Un vino tira l’altro: è venuta così fuori una carta dei vini con più di 230 etichette, per un totale di bottiglie che supera il migliaio. Qui si possono degustare ad esempio vini provenienti da tutta Italia (dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, passando per le colline della tanto agognata Franciacorta, della nobile Toscana e della sempre più apprezzata Campania), per poi sbarcare in Francia, da Reims a Épernay, con le superlative Maison du Champagne.

 

Vale la pena di farsi guidare dal personale di sala per un assaggio  di formaggi e salumi, ricercati e di qualità, oppure di zingare, una sorta di sandwich – di origine ischitana –  ottenuto con due fette di pane casereccio tostate e farcite con ingredienti freschi.

Per un aperitivo più informale sono a disposizione anche birre artigianali e Spritz ottenuti con bollicine superlative.

Nell’angolo “distilleria”, infine,  sono a disposizione ottimi Whisky, Rum, Grappe, Gin e Vodka.

Bere&bè è aggregazione, confronto, allegria. La concretizzazione della gioia di vivere alla “maniera italiana” nel momento della degustazione di un buon vino. Un luogo dove stare con gli amici dopo una giornata di studio o lavoro, o vivere un momento spensierato con il proprio partner… Un rifugio per chi vuole bere bene.

In occasione dell’inaugurazione saranno offerte gratuitamente degustazioni di salumi, formaggi. Zingare e, ovviamente, vini.

Hashtag ufficiale: #berebè
Pagina Facebook:  https://www.facebook.com/vinerianapoli/

 

 Salotto Fame: L’inaugurazione

San Vitaliano (in via Nazionale delle Puglie, 1) – in provincia di Napoli –  c’è il “Salotto Fame”, una hamburgeria – braceria che propone prodotti di qualità ottenuti con ingredienti naturali e abbinati a birre e vini italiani.
Gli ideatori di questo salotto gastronomico sono due giovanissimi: Felice Ragosta, maître di successo che ha lavorato in numerosi ristoranti francesi ed è stato gomito a gomito con Carlo Cracco e Antonino Cannavacciuolo, e la sua compagna Lucia Esposito. Il Salotto fame ha aperto le porte al pubblico e noi della Buona Tavola c’eravamo. ecco il menù della serata con le proposte gastronomiche

Menù della serata:

Paninovesuvio_SalottofamePanino vesuvio:

-Hamburger di fassona (carne molto magra e per questo anche molto delicata da cuocere)

-Composta di melanzane a funghetto con pacchetelle di pomodoro del piennolo D.O.P.,

-Fior di latte di Agerola ù

-Prosciutto cotto artigianale alle erbe Bernardi.

 

panino vesuvioPanino Cherry.

-Hamburger di fassona

-Confettura di ciliegie

-Caciotta stracchinata

-Guanciale di maialino nero dei Nebrodi

-Rucola di campo.

e per finire un fantastico dessert, tradizionale e gustoso

Tiramisù (dolce della casa)

 

Non ci resta che fare gli auguri a Felice e Lucia per questa nuova emozionante avventura. Promuoviamo Salotto Fame a pieni voti e vi invitiamo farci un salto.

Pagina Fb

@Salottofame

@La buona Tavola.org

 

San Vitaliano, apre il “Salotto Fame”
C’è più gusto a stare insieme

 

Mercoledì 30 agosto a San Vitaliano (in via Nazionale delle Puglie, 1) – in provincia di Napoli –  si svolgerà l’inaugurazione di “Salotto Fame”: una hamburgeria – braceria che propone prodotti di qualità ottenuti con ingredienti naturali e abbinati a birre e vini italiani.

Come nel salotto di casa, considerato la stanza più importante dell’appartamento, dove si ricevono gli ospiti e ci si sofferma a parlare, Felice e Lucia (i proprietari) hanno inteso strutturare il loro locale in maniera tale da accogliere gli ospiti in un ambiente fresco, accogliente e moderno, riempendoli di attenzioni, come se fossero a casa di parenti o amici… Un concetto di ristorazione già noto agli habituè della vecchia sede del Fame, ubicata a Marigliano, che in soli tre anni si è accreditata come punto di riferimento degli “hamburger addicted” e, più in generale, dei buongustai.

Ormai l’american style ha sedotto gli italiani. Ma il cibo simbolo del fast food è stato contaminato dalla genuinità italiana ed è diventato un piatto buonissimo da mangiare. E’ divenuto dunque una pietanza prelibata da gustare in tanti modi, in maniera sana e fantasiosa.

bun americano

Innanzitutto tutte le componenti dei panini proposti nel “menews” del Fame (il menù è impostato come un giornale) sono all’insegna della massima qualità possibile e prodotti in totale autonomia con materie prime da ristorante stellato. Pane preparato giornalmente (bun americano con semi di sesamo e papavero), così come le salse fatte in casa e tutti i topping. La carne, in assoluto la protagonista, viene valorizzata da ingredienti di contorno di qualità inseriti nel panino con un senso logico e non “tanto per far scena”. Infine salse concentrate ed eseguite con rispetto, vere e proprie componenti nell’insieme, non i soliti “veicoli grassi” e poco più. Non mancano ovviamente gli special burger: come il “LovEster” (dedicato alla figlia dei proprietari)  – fatto con hamburger di Fassona piemontese da 200 gr, mezzo astice americano fresco, julienne di insalata icebearg, bacon croccante affumicato, smokey baconaise sause -, oppure il “Vesuvio” ottenuto con hamburger, composta di melenzane a funghetto con pacchetelle di pomodoro del piennolo dop, fior di latte di Agerola e guanciale di maialino nero. Altro “must eat” lo “Cherry” con hamburger, confettura di ciliegie, caciotta stracchinata, guanciale di maialino nero dei Nebrodi e rucola di campo… Il panino gourmet per eccellenza! Impossibile non trovare il panino del proprio cuore.
Altro “pezzo forte” del menews è la cheese cake, tipico dolce americano  rivisitato in chiave campana: viene fatto con la “lattica”, un formaggio innovativo prodotto da Francesco Savoia presso l’omonimo caseificio di Roccabascerana, ottenuto dal latte di vacca pezzata rossa; inoltre nel biscotto c’è un ingrediente  segreto, sempre legato ai sapori nostrani; tanti i topping con cui guarnirla ( frutti di bosco, caramello al burro salato, crema alla nocciola, crema  al pistacchio, crema al torroncino, etc.).

Insomma , sarà pure un locale dove trascorrere una serata, ma per qualche ora il Salotto Fame vi farà sentire davvero a casa!

 

Hashtag ufficiale: #SalottoFame

SALOTTO FAME
Via Nazionale delle Puglie, 1
San Vitaliano (Napoli)
Tel. 3331765836
Pagina Facebook: Salotto Fame Hamburgeria Braceria