Gastronomia arfe

La storia della Gastronomia Arfé affonda le proprie radici nel XIX secolo: una tradizione familiare che perdura da 150 anni. Dal 1870 la famiglia Arfé, Antonio e la moglie Teresina, radicata nei Quartieri Spagnoli di Napoli, si dedica alla vendita di generi di prima necessità (legumi, oli e salse), ma è agli inizi del Novecento che riesce a dare forma al loro sogno e ad aprire il punto vendita Gastronomi Arfé in Vico Tiratoio.

Gastronomia Arfé
La gastronomia Arfé ha da poco festeggiato i 150 anni di attività. Il loro successo si fonda su principi imprescindibili: la qualità e la storia dei prodotti territoriali e l’investimento sul capitale umano

Antonio e la moglie con il tempo hanno deciso di ampliare la gamma dei prodotti venduti, decidendo di specializzarsi principalmente sui prodotti di alta qualità del territorio campano: dal caciocavallo di Agerola alla mozzarella di Aversa, passando per il salame di Nola. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale Pasqualino, il figlio di Antonio, è costretto a prestare servizio militare. Quando, dopo sette anni di prigionia tedesca, Pasqualino torna a Napoli diventa parte attiva dell’azienda, tanto che dopo poco tempo Antonio e Teresa decidono di ampliare l’attività acquistando un’altra sede nel quartiere Chiaia (in via Giacomo Piscicelli). Questa seconda sede, ad oggi l’unica rimasta, viene rilevata da Pasquale e dalla moglie Rita.

“Quando mio padre è morto nel 1972 – racconta Antonio, il figlio di Pasqualino – l’azienda è stata presa in gestione da mia madre e da mia sorella Carla. Inizialmente, la mia aspirazione non era quella di fare il salumiere, ma vedendo la mia famiglia in affanno ho deciso aiutarla e di diventare parte integrante dell’organico del team. Entrato nell’azienda ho cercato di imprimere la mia impronta, attraverso uno slancio innovativo. Per questo, dopo diversi corsi di cucina, ho deciso di affiancare alle specialità alimentari anche quelle gastronomiche, proponendo così accanto ai prodotti peculiari del territorio anche piatti già pronti per l’asporto”. Quest’idea fin da subito ebbe un ampio riscontro, “inizialmente – continua Arfé – si sono interessati ai nostri prodotti aziende che rifornivano le mense delle scuole elementari. Questo successo ci ha spinto ad ampliare l’offerta, iniziando anche con piccoli servizi catering”. 

Oltre agli alimenti del territorio, la Gastronomia Arfé propone, anche, specialità gastronomiche, ovvero piatti ottenuti attraverso tecniche di cottura innovative: sottovuotobassa temperatura e confit

Queste tecniche innovative si sposano con la tradizione e con la storia: la Gastronomia Arfé non vende solo un prodotto di qualità, ma la storia del territorio circostante. È proprio per questo che i piatti che Antonio Arfé propone sono i piatti classici della tradizione campana, ma reinterpretati attraverso un tocco innovativo, come la pasta e patate nella quale il tocco di originalità consiste nell’aggiunta di una mousse di provola, al momento del servizio (nel caso di catering) o della vendita. “Però, il piatto più emblematico del nostro negozio – racconta lo chef – ritengo sia la parmigiana di melanzane, gli ingredienti e i sapori sono quelli classici, ma lavorati attraverso tecniche innovative e con l’aggiunta di tocchi personali. Questo piatto, infatti, si fonda su melanzane cotte confit, affinché conservino tutti gli elementi organolettici, un ragù napoletano, al posto della tradizionale salsa di pomodoro, al quale aggiungiamo del cioccolato fondente per eliminare l’acido del pomodoro e, infine, sostituiamo il parmigiano reggiano con il tipico caciocavallo di Agerola”.  

Il grande segreto della Gastronomia Arfé, che gli ha permesso di vivere per oltre un secolo e di riuscire a superare, anche questo particolare momento storico contrassegnato dall’emergenza coronavirus, non è solo quello di proporre prodotti territoriali di qualità e la loro storia, ma soprattutto di investire sul capitale umano. “Col passare degli anni – conclude Antonio Arfé – è diventato man mano sempre più evidente che la mente sono io, ma le persone che lavorano e collaborano con me sono il braccio, loro sono i fautori del nostro successo”

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Matteo Cicarelli

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