Giovanni Ostetrico

Il giovane Giovanni Ostetrico della scuderia di chef e pizzaioli guidati da Gennaro Galeotafiore, patron dell’azienda “Sapori di Napoli”, si è aggiudicato il primo posto nella categoria “Pizza Napoletana” alla seconda edizione del campionato “Pizza ai Sapori di Calabria”.

Il pizzaiolo napoletano, Giovanni Ostetrico , punta di diamante della pizzeria e ristorante “Pizza e Fritti” di Nola, ha vinto la categoria con una marinara classica, una pizza dagli ingredienti semplici ma da grande difficoltà tecnica. A giudicare come vincente la pizza realizzata da Giovanni Ostetrico sono stati grandissimi esperti del settore, come: Umberto Fornito; Felicia Annarumma; Stefano Manzella; Gennaro Tommasino; Giuseppe Carbonaro.

La seconda edizione del campionato dedicato alle pizze dai sapori calabresi si è tenuta lunedì 2 e martedì 3 marzo presso l’hotel “Sciaron” di Capo Vaticano, in provincia di Vibo Valentia. Decine e decine di pizzaioli provenienti da tutta Italia si sono iscritti al campionato. Tanti anche i corsisti della Accademia Nazionale Pizza DOC che hanno partecipato al campionato.

Lo stesso Giovanni Ostetrico , infatti, ha partecipato a diversi corsi della Accademia Nazionale Pizza DOC del patron Antonio Giaccoli. Il pizzaiolo vincitore del campionato “Pizza ai Sapori di Calabria”, inoltre, ha fatto parte del gruppo di chef e pizzaioli presenti all’ultima edizione di Casa Sanremo, l’hospitality ufficiale del 70esimo Festival di Sanremo. Un’esperienza realizzata grazie all’intuizione della “Pizzeria – Bistrot” realizzata da Sapori di Napoli e dalla Accademia Nazionale Pizza DOC e fortemente voluta da Gennaro Galeotafiore e Antonio Giaccoli. Un’unione vincente.

Anche in questo periodo continuano i corsi dell’Accademia Nazionale Pizza DOC, rivolti soprattutto a chi vuole entrare nel mondo del lavoro del pizzaiolo, a chi è già dentro e vuole perfezionarsi ma anche a semplici appassionati. Ogni corso dell’Accademia Nazionale Pizza DOC alterna lezioni pratiche a quelle teoriche. Gli istruttori insegnano le tecniche di impasto e di lievitazione, la scelta della farina più adatta per caratterizzare il gusto desiderato, quali sono gli ingredienti principali, come utilizzarli per ogni tipologia di impasto, come condire e farcire.

L’Accademia, inoltre, si prodiga anche per l’inserimento nel mondo del lavoro dei pizzaioli corsisti. Nell’ultimo anno, infatti, sono stati definiti degli accordi di collaborazione con importanti gruppi imprenditoriali, impegnati nel mondo delle pizzerie e della ristorazione in generale, con cui riusciremo a dare anche un’opportunità lavorativa ai corsisti.

Un progetto partito da Salerno ed oggi richiesto in ogni parte d’Italia e del Mondo. Da settembre 2018 ad oggi si è avuta prima un’espansione extra regionale con i primi corsi in Calabria con il maestro Fotia, poi Sicilia, Piemonte, e da questo mese l’Accademia Nazionale Pizza DOC ha varcato anche i confini nazionali con il primo corso Austria, realizzato con il supporto tecnico Luigi Tesoro, e con i prossimi appuntamenti già calendarizzati nei Pesi Bassi, in Norvegia, e in Sud Africa, dove sarà esportato il modello Pizza DOC.

Ogni corso dell’Accademia ha registrato sempre una cospicua partecipazione da parte di pizzaioli provenienti da Irlanda, Scozia, Belgio, Danimarca, Grecia, Francia, Inghilterra, Galles, Austria, Croazia, Norvegia, Germania, Olanda, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera ma anche da Paesi non europei come Australia, Canada, Sud Africa, Giappone, India, Argentina, Brasile, Canada, Israele.

Un progetto che continua a maturare successi ma soprattutto a formare giovani e meno giovani che vogliono entrare nel mondo della ristorazione e della pizza con la partecipazione dei corsisti ad eventi di caratura nazionale ed internazionale.

Ufficio Stampa Aldo Padovano

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Marika Manna

Vivo persa nei libri. Amo le parole. Perché hanno "un effetto magico. Nel senso che hanno la capacità di forgiare il pensiero degli uomini. Di condizionare i loro sentimenti. Di dirigere la loro volontà e le loro azioni". Amo anche i punti. Molto. Segnano la fine ma l'inizio di una nuova storia.
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