Dopo dieci anni di crescita costante, Irpinia Mood – Food Festival torna ad Avellino con un’edizione dal significato particolare. Dal 27 al 30 agosto, infatti, la storica Villa Amendola, dimora ottocentesca nel cuore del capoluogo irpino, ospiterà oltre 80 chef provenienti da tutta Italia, insieme a produttori, ricercatori, imprese e professionisti del settore, per una manifestazione che, con il patrocinio del Comune di Avellino, mette al centro un tema tanto attuale quanto delicato: le intolleranze alimentari.
Un tema che va oltre la semplice alimentazione
Non si tratta, però, di parlare soltanto di allergie e intolleranze in senso stretto. Il titolo scelto per questa decima edizione, “Intolleranti”, nasce infatti dalla volontà di riflettere su una cucina chiamata sempre più spesso a confrontarsi con esigenze nuove, consumatori più consapevoli e un sistema alimentare in continua trasformazione. Di conseguenza, il festival si propone come uno spazio di riflessione ampio, capace di intrecciare salute, qualità, trasparenza e responsabilità lungo l’intera filiera agroalimentare.
Da progetto locale a punto di riferimento nazionale
Fondato nel 2015 da Alessandro Graziano e organizzato da Visit Irpinia, PMI Innovativa specializzata nella promozione del territorio, Irpinia Mood è cresciuto negli anni fino a diventare molto più di un semplice appuntamento enogastronomico. Oggi, infatti, il festival rappresenta un vero progetto culturale, capace di raccontare l’Irpinia attraverso il cibo e, allo stesso tempo, di leggere i cambiamenti in corso nel comparto agroalimentare, favorendo l’incontro tra competenze e visioni differenti.
Quattro giorni di chef, degustazioni e confronto
Per dare corpo a questa riflessione, oltre 80 chef italiani si alterneranno per quattro giornate di degustazioni, incontri e approfondimenti. Grazie alla collaborazione con Coldiretti Avellino, partner strategico della manifestazione, gli chef potranno inoltre lavorare con materie prime selezionate direttamente da produttori locali, rafforzando così il legame tra agricoltura e cucina.
Una regola comune, tante interpretazioni diverse
Ogni chef sarà protagonista di una singola serata, presentando un piatto originale costruito secondo una regola precisa: escludere almeno uno dei principali allergeni alimentari. Si tratta, dunque, di una sfida creativa pensata per dimostrare come sia possibile ampliare le possibilità di scelta per il pubblico, senza però rinunciare all’identità, alla tecnica e alla visione gastronomica di ciascun autore.
La direzione gastronomica di Mirko Balzano
Anche quest’anno la direzione gastronomica dell’evento è affidata allo chef Mirko Balzano, che coordinerà un programma pensato per valorizzare il patrimonio enogastronomico irpino, mettendolo in dialogo con alcune delle esperienze più interessanti della cucina contemporanea italiana.
Le parole di Eugenia Lopez Snaider
A raccontare lo spirito della manifestazione è Eugenia Lopez Snaider, socia di Visit Irpinia, che sottolinea come il festival sia nato dal desiderio di raccontare un territorio attraverso la propria cultura gastronomica: “Irpinia Mood è nato dieci edizioni fa dal desiderio di raccontare un territorio attraverso la sua cultura gastronomica. Nel tempo è diventato un luogo di incontro, di confronto e di relazioni, capace di mettere attorno allo stesso tavolo chef, produttori, imprese, istituzioni e pubblico”. Proprio per questo, aggiunge, il vero valore del festival non risiede solo negli eventi organizzati, ma nelle relazioni che questi riescono a generare nel tempo.
L’anteprima a Summonte, tra musica e sapori del Mediterraneo
Prima dell’appuntamento principale, dal 21 al 23 agosto, il festival propone tre giornate di anteprima a Summonte, nell’ambito della 28ª edizione di Sentieri Mediterranei, la storica rassegna che trasforma il borgo medievale in un palcoscenico dedicato a musica, culture e sapori del Mediterraneo. Un percorso di incontri e degustazioni che accompagna gradualmente il pubblico verso la decima edizione di Irpinia Mood.
Sponsor e partner al fianco del territorio
A sostenere il festival, infine, contribuiscono numerose realtà che condividono la stessa visione di valorizzazione del territorio, tra cui Villa Raiano, VSA srl Organizzazione Aziendale & Management della dottoressa Anna Aurigemma, Pasta Armando, Fruit Italy, La Casa Nova, Basso Fedele & Figli, Mar Arredo Negozi, Carni De Caro, Campania Patate e FMC. Accanto a questi sponsor, tra i partner figurano anche il Biodistretto d’Irpinia, che ogni sera presenterà una ricetta diversa curata da quattro ristoranti associati, e Buona Puglia, associazione che da anni collabora con Irpinia Mood nella selezione degli chef pugliesi coinvolti nel festival.
La Buona Tavola
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