C’è una Bruxelles che parla italiano e profuma di legna, basilico e farina. A poche centinaia di metri dai palazzi del potere europeo, in Place Van Meyel ad Etterbeek, batte il cuore caldo di “’naPizzà”, una pizzeria che sta conquistando la capitale belga a suon di genuinità, tecnica e pizze fragranti.
A guidare questa avventura sono due ragazzi con le idee chiarissime: Giovanni Gentile, ventisettenne siciliano e maestro del banco, e Davide Miranda, trentenne con la vocazione per l’accoglienza in sala. Insieme hanno deciso di rilevare la gestione del locale a inizio anno; dopo che Giovanni vi aveva già lavorato per due anni come pizzaiolo. Fin da subito i due soci hanno saputo infondere un’impronta fresca e personale al locale, senza spezzare il filo con la tradizione precedente.
Questo passaggio di consegne fu premiato a soli sei mesi dal debutto con la riconferma nella prestigiosa guida *50 Top Pizza Europa*.
La scuola, la gavetta e i maestri
Dietro il successo di ’naPizzà non ci sono casualità, ma anni di gavetta vera e l’insegnamento di mentori preziosi. Per Giovanni, arrivato a Bruxelles sette anni, fondamentale è stato l’incontro con Ciro Dario. Il maestro che lo ha strappato dai lavelli della cucina per lanciarlo nell’arte della pizza, seguito poi dagli insegnamenti di Carmine Russo. Per Davide, cresciuto tra i banchi dell’alberghiero, il punto di riferimento resta il professor kWalter Perna, che ne ha formato il rigore e la passione per il servizio di sala.
‘naPizza tra Impasti, ingredienti e fritture d’autore
La proposta culinaria di ’naPizzà si basa sulla classica pizza napoletana con impasto diretto, con farina 00 e lievito fresco di birra. Il segreto risiede nei tempi: maturazioni e lievitazioni che superano le 30 ore. Se la Margherita rimane il cavallo di battaglia incontestato per prezzo e qualità, il menù sorprende con le creazioni stagionali, come la pizza con crema di carciofi, pancetta tesa e cipolla rossa caramellata in casa, o la fresca combinazione estiva con crema di zucchine scottate nel forno della pizza, mortadella, pistacchio e stracciatella freschissima all’uscita.
Grande attenzione è riservata anche agli antipasti: Giovanni ha arricchito la classica frittura campana introducendo le panelle e le arancine siciliane, una vera rarità sul mercato belga. Importante sottolineare la cura e la ricerca delle materie prime, dai friarielli ai latticini, dal pomodoro alla farina tutto arriva freschissime direttamente dall’Italia grazie a forniture dedicate.
Sguardo al futuro
In un ambiente rustico e familiare che d’estate si espande fino a 70 coperti tra sala e dehor, Giovanni e Davide guardano al domani con entusiasmo. Tra i progetti c’è la volontà di stabilizzare il loro brand e di crescere squadra di giovani colleghi italiani. E perché no..quando i tempi saranno maturi, valutare l’apertura di un secondo punto vendita.