Poggio Le Volpi

Alfonso Crisci porta un po’ di Vesuvio e di Napoli alle porte di Roma contando sulle sue qualità tra i fornelli, ma anche sul gruppo imprenditoriale di Felice Mergè enologo ,patron di Poggio Le Volpi e Tasca del Tacco.

Lo Chef vesuviano Alfonso Crisci alla guida del ristorante fine dining Barrique porta un po’ di Vesuvio e di Napoli alle porte di Roma e si candida a scalare le classifiche delle più prestigiose guide nazionali ed internazionali.
Lo potrà fare contando sulle sue qualità tra i fornelli ,ma anche sul gruppo imprenditoriale di Felice Mergè enologo, patron di Poggio Le Volpi e Tasca del Tacco, due case vitivinicole, la prima a Monte Porzio Catone e la seconda in Puglia in provincia di Lecce da cui il nome ,che producono oltre 1 Milione di bottiglie l’anno.


Crisci rileva il testimone da Oliver Glowing come executive chef della struttura adagiata sulle colline di Frascati composta non solo dal Barrique ma anche del bistrot Epos che ha nella brace a vista e nella selezioni di carne di varie nazionalità e frollatura un punto di forza.


Se il bistrot è caratterizzato da una sobria eleganza esaltata dalla vista incomparabile sui filari che si perdono a vista d’occhio,il lusso dei tavoli con ripiano in foglia d’oro,le quattro cantine a vista con vini e champagne da tutto il mondo,i frigoriferi a vista che conservano formaggi e prosciutti e soprattutto l’atmosfera inebriante delle botti in legno da 225 litri da cui il nome al ristorante,fanno di Barrique un luogo magico dove potersi concedere un’esperienza Enogastronomica unica.


Tra le proposte gastronomiche per il Bistrot Epos,in attesa della riapertura del Barrique appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno, dello Chef vesuviano immancabili sono il baccalà ,la pasta secca combinata con le varie tipologie di pomodori da quello San Marzano a quello datterino per finire al quello del piennolo ,la carne con le cotture a bassa temperatura e per finire i dolci della tradizione napoletana in chiave rivisitata.


La carta dei vini può spaziare logicamente dalle etichette della casa a quelle delle altre regioni con una selezioni di vini e champagne d’oltralpe da far gioire il palato di qualsiasi esperto Sommellier.Un’esperienza a tutto tondo da gustare intensamente con tutti e cinque i sensi.

Renato Rocco

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Redazione La Buona Tavola

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