A Pompei, lo chef Paolo Gramaglia e l’architetto Giuseppe Scagliarini ha nno voluto accedere i riflettori sulla ristorazione in un progetto che vede protagonisti vari ristoranti.

Paolo Gramaglia, chef stella Michelin del President e Giuseppe Scagliarini, architetto e organizzatore con l’Associazione Sensi Laboratorio Creativo dell’evento Modus Vivendi Cibo &Moda, hanno voluto, con un lungimirante marketing territoriale, accendere i riflettori sulla ristorazione, quella che non si ferma nonostante i colori che cambiamo da giallo a rosso e che tiene aperte le cucine ed i forni attraverso l’asporto ed il delivery di qualità.


Al progetto hanno aderito, al momento i ristoranti: Casa Gallo, La Bettola del Gusto, Garum, Mercato Pompeiano, Varnelli.
Pertanto si va dalla ristorazione più sofisticata della Bettola del Gusto con piatti pronti da mangiare o da cucinare al momento grazie ai singoli ingredienti forniti, alle gustose box con i bon-bon ed i fritti di terra e di mare di Garum, mentre Varnelli propone le sue pizze stagionali tradizionali o piatti espressi in eleganti box, il tutto accompagnato da cocktail serviti in un sacchetto di plastica comprensivo del cubetto di ghiaccio, cucina tradizionale e cuzzetiello di qualità per casa Gallo, e si ritorna su una pizza di qualità da Mercato Pompeiano a cui si aggiungono panini gourmet e insalate detox.

Il progetto è più ampio e parte dall’assunto che la ristorazione pompeiana non vuole adagiarsi sui flussi turistici mordi e fuggi legati al Santuario Mariano o al Parco Archeologico ,ma vuole vivere di luce propria , conscia dell’alta e diversificata proposta che riesce ad offrire.

“Essere da sprono a questi giovani – affermano all’ unisono Gramaglia e Scagliarini – è un dovere per chi come noi crede fermamente che in questo periodo storico, ognuno debba fare la propria parte, nella convinzione che la rinascita della ristorazione passi anche e soprattutto da questa coesione e dalla capacità di essere gruppo a Pompei con i ristoranti che hanno aderito e che vorrà aderire.”
È dai momenti difficili che si migliora e Pompei lo vuole fare alzando l’asticella ed unendo le forze sul territorio. Un bel messaggio per il mondo della gastronomia.

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Redazione La Buona Tavola

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