Articoli

TORNA LA SAGRA DELLA CASTAGNA DI CASSANO IRPINO (AVELLINO)

Sabato e domenica, 19 e 20 ottobre, l’evento più atteso dell’autunno: la sagra della castagna. 

In volo mongolfiere simbolo dell’energia pulita. In tavola maccaronara,

 ravioli, tartufi e dolci fatti in casa

Castagna

E’ la prima sagra irpina green, storico evento dedicato alla regina dei prodotti autunnali d’Italiala castagna – che quest’anno, per la sua 43esima edizione, si arricchisce di numerose novità: è la Sagra della Castagna di Cassano Irpino, tra le più antiche in Italia e che ha come scenario lo splendido borgo medievale noto anche per le sue sorgenti, fonti storiche dell’Acquedotto Pugliese, che saranno visitabili proprio in occasione dell’evento.

La 43esima edizione della Sagra della Castagna, in programma sabato 19 ottobre e domenica 20 ottobre, si caratterizzerà per la sua dimensione totalmente green, sarà cioè interamente dedicata alle tematiche della sostenibilità. L’evento è organizzato dal Comune di Cassano Irpino in collaborazione con le associazioni del territorio e con la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi ed avrà un’attenzione mirata verso l’ambiente ed i bambini, oltre che naturalmente verso l’enogastronomia che è il cuore pulsante, il motore della rinomatissima Sagra della Castagna. Gli stand gastronomici, infatti, sono il centro dell’evento. Saranno aperti per entrambe le giornate di svolgimento della manifestazione sia a pranzo che a cena con un’offerta ricchissima e davvero di grande qualità. Sarà possibile assaggiare, infatti, i piatti tipici della tradizione realizzati dalle massaie di Cassano Irpino. Immancabili, perciò, la maccaronara, i ravioli, la minestra maritata, la zuppa di castagne senza dimenticare le ottime carni alla brace, l’ormai famigerato caciocavallo impiccato e piatti a base di tartufo nero irpino. Si chiude con squisiti dolci, ovviamente a base di castagne. E ovviamente caldarroste per tutti.

L’evento avrà inizio sabato 19 ottobre, alle 9.30 con la visita alle sorgenti di Cassano Irpino. A seguire, alle ore 10, si terranno le riprese del TG Itinerante del TgR Campania a cura del giornalista Rino Genovese. Per le ore 12 apertura degli stand gastronomici. Il taglio del nastro vero e proprio si terrà alle ore 18.00 con il raduno degli artisti in piazza. A seguire l’intervento del primo cittadino di Cassano Irpino, Salvatore Vecchia, ed il lancio delle mongolfiere che voleranno sul cielo di Cassano Irpino quali simbolo di energia pulita in linea con il tema green dell’evento. Dalle ore 21 via agli spettacoli con quattro aree dedicate alla musica: nella piazza principale si esibirà Vincenzo Romano, il cantore pellegrino, che porterà il suo repertorio tra etnico, popolare e sacro. Ci si sposta nel Palazzo Baronale con il Gran Ballo dell’800 e con l’esibizione di Barabba Blues, duo che interpreta in chiave acustica un suggestivo repertorio rock, blues e ballads. In versione itinerante lungo il percorso dell’evento, lungo le strade del borgo medievale, per la prima volta in Irpinia, la Wizdom Drum Band, il gruppo prende ispirazione dalle drumline americane e svizzere a con un tocco italiano, ottenendo in poco tempo grandi apprezzamenti tanto da avere al proprio attivo numerose tappe in Italia ed all’estero.Domenica 20 ottobre l’evento comincerà alle ore 10 con la visita alle sorgenti di Cassano irpino. Alle ore 12 è prevista l’apertura degli stand gastronomici. Alle ore 16 in piazza ci sarà Mix Harmony con tarantelle e sonorità popolari. Alle ore 17 incontro – dibattito sul tema “Riprendiamoci la natura”. A seguire, nell’area bambini, si terrà “La rivolta delle pecore e la battaglia dei prosciutti”, spettacolo musicale e teatrale dedicato ai più piccoli sul tema della tutela ambientale e del rispetto della natura, tratto dal testo “La rivolta delle pecore” di Virginiano Spiniello. Dalle ore 20 il gran finale con una interessantissima selezione di spettacoli musicali. In piazza di esibiranno i Suoni Antichi I Bottari di Macerata Campania con Mimmo Epifani e Marilena Gragnaniello, gli Stragatti con il loro rock and roll, tra old school e rivisitazioni pop, saranno nel Palazzo Baronale e ancora in versione itinerante lungo le strade del bordo la Wizdom Drum Band.

Ogni anno la Sagra della Castagna di Cassano Irpino sceglie un tema che possa essere spunto di riflessione e occasione di confronto. Per questo la tematica, fortemente collegata all’attualità è quella ambientale. Per questo la Sagra di Cassano si caratterizza come la prima sagra green, la prima che si interroga sull’ambiente, sulla natura, sull’ecologia. È in questo solco che si inserisce il video concorso per eleggere Re Cardo e Regina Castagna dedicato ai più piccoli che dovranno raccontare attraverso clip video la loro idea per tutelare al meglio la natura (info su www.sagracastagnacassano.it). Chi otterrà più like verrà eletto Re Cardo o Regina Castagna e riceverà in omaggio una fornitura di crema di castagne dell’azienda Sodano. Importante, perciò, anche la dimensione social dell’evento. Ed infatti è attiva una linea whatsapp al numero 351.8782216. Basterà mandare un messaggio con l’hashtag #sagracasagnacassano per ricevere tutte le informazioni sull’evento.

 

UFFICIO STAMPA

Miriade & Partners

Per Omast Eventi

Tel. 329.9606793 – 392.9866587

E-mail: ufficiostampa@miriadeweb.it

www.miriadeweb.it

A Baiano, un paesino in provincia di Avellino, in una valle sormontata dalle vette Avellane e dalla cima del Partenio, a ridosso del bosco di Arciano, nello storico “rione d’e Vesune, in quella che un tempo era conosciuta come Via Tufo, Ciro Casale, giovanissimo pizzaiolo racconta la sua storia di “passione e mestiere” attraverso la sua pizza che ha ribattezzato, con fierezza, dello “star bene a tavola”. 

ciro

Ho deciso di fare questo mestiere non per scelta ma per esigenze di vita” – dice Ciro Casale, e continua – “Mi sono affezionato a quello che oggi è il mio lavoro studiando da autodidatta e facendo esperienze lavorative all’estero che mi hanno permesso di specializzarmi direttamente sul campo”.  

La mia personale avventura è iniziata in quella che definisco, con affetto, una piccola bottegatra l’altro ancora esistente,  dove un tempo preparavo solo pizze da asporto” – afferma Ciro che proprio così, con estrema umiltà, si è presentato qualche anno fa agli abitanti dell’Irpinia. 

Oggi, Ciro Casale accoglie i suoi numerosi ospiti in un ambiente moderno dalle linee semplici e pulite, il luogo ideale dove poter gustare non la classica pizza napoletana ma una rivisitazione assolutamente personale della stessa in chiave contemporanea. 

“La mia pizza ispira fiducia e piace ai miei clienti proprio per questo; ogni giorno la preparo con coscienza gastronomica perché scelgo solo ingredienti di qualità, dalla farina che utilizzo per fare l’impasto, quella del Molino Vigevano,  ai prodotti con cui la condisco” – afferma il pizzaiolo della pizzeria Pulcinella. 

Una lunga e lenta lievitazione caratterizza un impasto preparato con la biga al 30% e farine lasciate precedentemente in ammollo secondo la tecnica dell’autolisi. Il risultato è un panetto liscio, morbido ed elastico al punto giusto, ma soprattutto profumato e con una lunga shelf-life che gli consente di conservare la qualità iniziale e di mantenere inalterate tutte le proprietà organolettiche che lo contraddistinguono. 

All’uscita dal forno, la pizza di Ciro Casale non presenta il solito cornicione pronunciato, propriamente detto “a canotto”, una moda”, questa, ormai a cui il pizzaiolo di casa Casale rinuncia volentieri, preferendo una pizza anche imperfetta nella sua forma ma ben stesa e condita con un ricco topping, “perché la gente vuole mangiare una pizza piena” – aggiunge Ciro. 

ripieno

Non a caso, la pizza fritta con ripieno alla genovese è tra le proposte culinarie più apprezzate della pizzeria di Ciro. La ricca e gustosa farcitura di questo calzone, fragrante all’esterno e morbido all’interno, caratterizza questa specialità che stuzzica immediatamente l’appetito. La cipolla ramata di Montorodolce e profumata, e il muscolo di scottona dell’Irpinia, tenero e succulento, sono gli ingredienti principali di questa pizza: il ripieno viene lasciato sobbollire piano piano  per ore e durante la lunga e lenta fase di cottura viene sfumato con un buon vino rosso locale. “Prima di chiudere la pizza” – dice Ciro, il pizzaiolo – “aggiungo scaglie di provolone del Monaco, con il suo gusto piacevolmente piccante,  e pezzi di provola affumicata, perché il dettaglio fa sempre la differenza, ogni giorno e soprattutto in pizzeria”.  

Sono attento a tutto dal topping che scelgo per condire la pizza, alla sua presentazione nel piattoalla temperatura a cui la porto in tavola perché niente di tutto ciò va trascurato o sottovalutato, se vuoi offrire una pizza di qualità”. 

Le pizze di Ciro Casale, infatti, sono tutte “studiate ma non elaborate” perché il suo intento è quello di realizzare “una pizza accessibile in termini di gustocosì da soddisfare le esigenze di ogni palato”. “Gli ingredienti utilizzati sono semplici, poco trasformati  e soprattutto  locali, come il pomodoro aeroponicoin particolare il pizzutello, una varietà tipica della zona irpina  privo di nichel, perché richiede un ridotto fabbisogno di acqua, e ricco di polifenoli o anche il prosciutto Ciarcia, dal sapore inconfondibile, dolce e aromaticocon quel giusto filo di grasso che fa la differenza”. 

Nella pizzeria Pulcinella i sapori tipici della tradizione culinaria campana convivono con la ricerca di prodotti nuovi ed originali, che Ciro seleziona accuratamente, sperimentando di persona i vari abbinamenti gastronomici e le diverse combinazioni di gusti, prima ancora di proporli ai suoi commensali. Primo fra tutti, l’aglio orsino, noto per essere un antimicotico naturale e molto più digeribile rispetto all’aglio comune, uno degli ingredienti che Ciro Casale utilizza sulla sua Marinara del Partenio, una pizza rossa condita con pomodorino corbarino semisecco reidratato dalle importanti proprietà antiossidanti insieme alle acciughe di Cetara, freschissime e ricche di omega 3 e giusto un pizzico di mozzarella, per conferire alla pizza un sapore ancora più intenso e consistente. 

margherita

La pizzeria Pulcinella è evidentemente il risultato di un percorso di vita non solo professionale che Ciro Casale, ha intrapreso, giovanissimo, con tenacia e forza d’animo. “Ho rischiato, ma alla fine ho vinto!” – dice Ciro con orgoglio, parole che possono sicuramente confermare tutti coloro che ogni giorno si siedono nella sua pizzeria con la promessa di ritornarci. 

 

Felicia Mercogliano 

DAL 6 ALL’8 SETTEMBRE 

VOLTURARA IRPINA (AVELLINO)  

CELEBRA L’ECCELLENZA DEL FAGIOLO QUARANTINO PRESIDIO SLOW FOOD 

Fagiolo Quarantino

VOLTURARA IRPINA (AVELLINO Da domani (venerdì 6) fino all’8 settembre a Volturara Irpina (Avellino) attesissimo appuntamento dedicato al fagiolo quarantino, dallo scorso anno presidio Slow Food: è la nona edizione della Festa del Fagiolo Quarantino della Valle del Dragoneevento dedicato ai prodotti d’eccellenza della zona promosso dal Comune di Volturara Irpina e cofinanziato dal POC Campania 2014-2020. 

 Tante le novità di questa nona edizione: la prima è senza dubbio l’inaugurazione della Strada Ferrata e delle Vie di Arrampicataun’area dedicata alle attività alpinistiche realizzata dal gruppo Campania Mountains Guides su progetto finanziato dall’amministrazione comunale di Volturara Irpina su intuizione del sindaco Marino Sarno, che ne ha portato avanti l’idea fino alla realizzazione vera e propria. Il sito – raggiungibile in pochissimi minuti da Piazza Roma – è attrezzato di vie ferrate e itinerari di arrampicata aperti a tutti, bambini e adulti, con vari gradi di difficoltà. Quelle di Volturara Irpina sono le prime vie di arrampicata certificate in Campania, ben otto percorsi monotiro dedicati a bambini e neofiti e due vie multipich per utenti che praticano un’arrampicata alpinistica con esperienza alle spalle. Una grande attrattiva turistica, dunque, per gli amanti dell’outdoor e per quanti vogliono avvicinarsi a questo tipo di disciplina. A coronamento del progetto il gruppo ha ripreso la sentieristica esistente omologandola alle linee guida del Club Alpino Italiano sia per i sentieri di accesso alle vie d’arrampicata sia per quelli relativi alle vie di fuga delle strade ferrate, collegandoli ad alcuni siti di interesse del comune, come la Piazza Municipio o le aree picnic circostanti con circuito ad anello, che ha ricevuto anche una numerazione (n. 145) dal catasto Nazionale dei Sentieri del Cai, Club Alpino Italiano. L’intero lavoro è stato inoltre preceduto da un’importante fase di bonifica e messa in sicurezza del costone roccioso interessato. 

Una novità assoluta di questa edizione, che sarà inaugurata sabato 7 settembre alle ore 9.30. Altra novità sarà lo scenografico accesso all’evento: si entrerà infatti attraverso una simbolica bocca di drago alta ben 6 metri ed installata all’ingresso del percorso. Inoltre anche quest’anno sarà possibile effettuare visite guidate in montagna alla Bocca del Dragone, al Museo della Civiltà Contadina e alla Chiesa Madre, sia sabato 7 che domenica 8 settembre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Il coordinamento artistico è affidato anche quest’anno a Roberto D’Agnese per Omast Eventi.  

 La Festa del Fagiolo Quarantino della Valle del Dragone si aprirà venerdì 6 settembre a partire dalle ore 18 con i giochi per bambini e, alle ore 20, l’apertura degli stand gastronomici per assaporare i tipici piatti della tradizione, prima di immergersi alle ore 21 nella musica live dei Mix Harmony e Beta Folk 2.0. A fare da cornice la New Band itinerante e gli artisti di stradaSabato 7 settembre il programma inizierà alle ore 9.30 con l’inaugurazione della Strada Ferrata e delle vie di arrampicata quindi alle ore 11 “Irpinia, prodotti di eccellenza e ambiente”, incontro che porrà l’attenzione sui punti di forza della provincia di Avellino e i progetti di valorizzazione. Alle 13 il pranzo in piazza, un appuntamento imperdibile che richiama la tradizione e, alle 18.40, le degustazioni del Fagiolo Quarantino a cura di Slow Food Avellino e alle 20 l’apertura ufficiale della festa con il taglio del nastro a cura dell’Amministrazione ComunaleGiocolieri e trampolieri rallegreranno le strade di Volturara fino alle 21, quando sul palco della piazza saliranno Rock e i suoi fratelliPratola Folk e le Ninfe della Tammorra. La Zeza di Cannone e della Campagna sarà invece itinerante per accompagnare i visitatori lungo tutto il percorso. Domenica 8 settembre la giornata conclusiva, che partirà alle 9 con l’escursione in montagna a cura del CAI di Avellino, alle 10 invece, la Maratona della Valle del Dragone che partirà dalla Piazza, quindi alle 13 pranzo in piazza. Alle 16.30 si aprirà un nuovo pomeriggio di musica e divertimento con Aria Nova e alle 20 si terrà la consegna della Cittadinanza Onoraria al giornalista RAI Rino Genovese. Alle 21 saliranno sul palco Banana SplitPopolo Vascio e Mulieres Garganiche. Gli Etno Folk accompagneranno attraverso la musica itinerante la piacevole passeggiata lungo le strade della festa. Per informazioni sull’evento è possibile inviare un messaggio whatsapp inserendo l’hashtag #FFVOLIRP al numero 351.8782216.  

 

UFFICIO STAMPA 

Miriade & Partners 

Tel. 329.9606793 – 392.9866587 

ufficiostampa@miriadeweb.it  

C’era una volta a Solofra, nel cuore dell’Irpinia, un vecchio casale di caccia abbandonato. Un luogo fiabesco in pietra che ha conquistato Michele Punzo, il quale con lungimiranza lo ha trasformato nel “The Tales Pub”, il pub delle favole appunto.

Meta gastronomica per tutti gli intenditori di ottima carne, birra artigianale, panini gourmet e piatti della tradizione campana, il The Tales è molto più di un pub: un luogo in cui, più che piatti, si vendono vere e proprie esperienze di gusto esaltate dalla qualità e ricercatezza degli ingredienti esclusivamente locali.

Punto di ritrovo di famiglie e amici, il The Tales <<non è propriamente un pub>> ci dice il patron Michele <<perché, oltre ai panini, uno dei punti forti del nostro menù è la carne alla brace, di alta qualità e ricercata tra le migliori al mondo>>.

pub

 

Principali ingredienti dei piatti, infatti, sono la genuinità e la qualità dei prodotti sottoposti a una selezione più che severa e tutti lavorati nella cucina da esperti cuochi. Michele Punzo punta tutto sul gusto utilizzando eccellenze unicamente dell’Irpinia come la cipolla ramata di Montoro, il caciocavallo podolico, gli ortaggi di Gaetano, uno dei contadini di paese che ogni mattina porta verdure fresche e di stagione al locale.

 

frittura

 

Chi passa in questo fairy place non può non provare le piccole perle del menu: le polpette, un must disponibile in tantissime varianti: di mallone, di broccoli e salsiccia, di melanzana, classica. Ad accompagnare una cucina di eccellenza, le birre artigianali altrettanto degne di essere annoverate tra le prelibatezze del pub. Tra le best sicuramente la Maes Pils belga, le due bulldog, sia la Lager che la Ale, la Beamish Staut e la birra del mese: <<ogni mese proponiamo una birra artigianale, selezionata tra le migliori sul mercato. Questo è il mese della Hopus, una 8.3°, una doppio malto chiara ottima da abbinare alla brace>> – spiega Michele Punzo.

pub

Alla domanda cosa consiglierebbe di provare ad un nuovo cliente, Michele non ha dubbi e risponde <<sicuramente la brace, una “marchigiana” la cui carne è tenera, di ottimo sapore, dall’elevato contenuto proteico e dai bassi livelli di colesterolo. È molto magra rispetto ad altre carni e contiene una percentuale minore di acidi grassi saturi>> a cui certamente abbinerebbe <<una Maes belga, con gradazione bassa di 5.2 %, una pils dorata, al gusto di frutta dal sapore puro e leggero con un piccolo tasto d’amarezza>>.

Il The Tales Pub, il pub che racconta storie, quelle buone, offrendo garanzia di qualità e affidabilità dei prodotti che risulta essere il valore aggiunto che fa la differenza in un luogo in cui l’atmosfera familiare e incantata, unità all’esperienza magistrale di Michele Punzo, mette tutti d’accordo, anche Biancaneve e la strega!

Marika Manna 

 

malafemmenaAl civico 5, nei pressi della fontana monumentale di Piazza Umberto I, nel cuore del comune di Monteforte Irpino, nell’Avellinese, l’osteria ‘A Malafemmena propone ai suoi ospiti le specialità della cucina napoletana, che ogni giorno la chef Lia Maglione porta in tavola con soddisfazione.

Napoletana Doc, con un’esperienza decennale nella ristorazione alimentata da una passione per la cucina “lunga generazioni”, Lia prepara i piatti “antichi” della tradizione culinaria partenopea, quelli ricchi di sapori ma anche di storia come la pasta e fagioli e le alici fritte che cucina tutti i venerdì sera, volendo riprendere un’usanza tipica della sua terra d’origine.

Per non parlare degli spaghetti con alici e noci, un primo piatto antichissimo che solitamente veniva consumato durante la cena della vigilia di Natale da chi non era abbastanza ricco da potersi permettere di comprare pesce fresco, in particolare le vongole che venivano, così, egregiamente sostituite con ingredienti poveri ma piacevolissimi al gusto.

E la melanzana “a’ pullastiell”, indorata e fritta, poi farcita con provola e prosciutto cotto prima di essere di nuovo infarinata, passata nell’uovo con sale e parmigiano reggiano grattugiato e fritta ancora; insomma il più ricco e goloso tra gli antipasti di terra che la chef dell’osteria consiglia di gustare in abbinamento ad un buon Aglianico della casa o con il Taurasi Rubino Stellato Riserva dell’azienda vinicola “I Due Principati”.

La parola d’ordine a casa Maglione è una sola: ospitalità con la “o” maiuscola. “Chi viene a mangiare alla mia osteria, entra come cliente ed esce come a malafemmenaamico” – con queste parole descrive i suoi ospiti la padrona di casa.Lia Maglione non è semplicemente la chef dell’osteria ‘A Malafemmena ;  lei è soprattutto l’oste che accoglie i suoi commensali con cordialità, che quando le viene richiesto concede volentieri e con entusiasmo le sue ricette perché la sua più grande soddisfazione è far rivivere i sapori e i profumi della tradizione napoletana, appagando i palati di chi ne è alla costante ricerca.

“La migliore Genovese mai mangiata in assoluto, da un sapore dolce e con un profumo inconfondibile ”, così viene definito il piatto della casa, quello più richiesto, che la chef prepara utilizzando solo la cipolla ramata di Montoro, un altro ingrediente tradizionale dal gusto antico, che non può mai mancare nella cucina dell’osteria ‘A Malafemmena , insieme a tutti i prodotti acquistati nelle botteghe locali, dalla carne al pesce fresco, alla frutta e verdura.

La zuppa di verza, che dice Lia “deve essere bella tirata”, con cotechino, peperoncino e finocchietto “per rinfrescare e addolcire la piccantezza della spezia rossa”, rappresenta il giusto connubio tra tradizione e sperimentazione che la chef definisce “non troppo sofisticata”, preferendo dare ai suoi piatti un sapore forte, deciso.

Non a caso, alla domanda: “Se dovesse paragonare i suoi piatti ad un personaggio che ha fatto la storia della tradizione napoletana, quale sceglierebbe?” – Lia Maglione risponde senza alcuna esitazione  –  “Sophia Loren, perché è una donna forte e decisa proprio come la mia cucina.”

Felicia Mercogliano 

 

maglioneNapoletano di nascita e avellinese d’adozione, il pizza chef Giuseppe Maglione è proprietario della pizzeria “Daniele Gourmet” in pieno centro di Avellino, lungo il viale Italia.

“Daniele Gourmet” dispone di ben 150 coperti, con disponibilità di ulteriori posti nel de hors in strada, è dotato inoltre di un reparto gastronomico per la vendita di prodotti appositamente selezionati da Giuseppe e di un angolo enoteca, a completamento di quello che vuole essere un ensemble di tradizione, innovazione ed esaltazione del territorio.

Nata per omaggiare il nome di sua nonna Anna Daniele, che aprì la sua prima pizzeria nel 1965, la Daniele Gourmet è il coronamento di un sogno famigliare cioè quello di vedere più pizzerie sotto il nome “Daniele”. Ad oggi, infatti sono tre le pizzerie sulle cui insegne campeggia il cognome di nonna Anna.

<<Il mio obiettivo è quello di tornare alla pizza originale, utilizzando un impasto diretto – fatto con farine di tipo 2 – ricavato da grani selezionati. L’impasto così è altamente digeribile ed è perfetto per la temperatura elevata dei forni>> ci dice Giuseppe che insegue l’innovazione della pizzeria napoletana senza però dimenticare la tradizione: <<si parte sempre dalla tradizione, poi solo studiando si possono cambiare i canoni>>. Infatti, oltre all’impasto tradizionale e gluten free (cotto in un forno diverso), è possibile trovare impasti speciali come quello al limone, alle noci e al cacao che Giuseppe sapientemente abbina ad ingredienti di grande qualità.

Con grande serietà, Giuseppe Maglione garantisce, infatti, ai suoi clienti una qualità gastronomica indiscussa: <<scelgo farine ed ingredienti quasi esclusivamente campani DOP, Igp e appartenenti ai Presidi Slow Food>> precisa.

Alla domanda quale pizza pensi sia possibile considerare il tuo cavallo di battaglia, Giuseppe con grande sensibilità verso quello che sono “figlie sue” risponde: <<nel menu di Daniele Gourmet ci sono circa 30 pizze, non ne ho una preferita. Sono tutte alla pari>> ma, alla fine, riusciamo a strappargli un consiglio <<Consiglierei certamente la mia Violetta condita con patata viola, provola di Agerola, speck, caciocavallo e pomodorino confit che molti miei colleghi hanno tentato di copiare.>>

Pizzeria-Daniele-Pizza-Violetta-È certamente una delle pizze più richieste dai clienti, dove l’insieme di ingredienti, sapientemente studiati per amalgamarsi all’impasto, il suo cornicione leggermente croccante formano un equilibrio perfetto. Non vi resta che provare!

 

 

Marika Manna

“Ciak Irpinia”, tutto pronto per la terza edizione

I VINI IRPINI DI SCENA ALLA DOGANA DEI GRANI DI ATRIPALDA

Degustazioni, seminari e incontri: appuntamento il 18 maggio in Campania

Alla scoperta dei vini Doc e Docg della verde Irpinia

È iniziato il conto alla rovescia per la terza edizione di “Ciak Irpinia”, l’evento di settore organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia con il patrocinio del Comune di Atripalda, della Provincia di Avellino e del Gal Irpinia-Sannio.

L’appuntamento, aperto all’intera filiera vitivinicola, è per sabato 18 maggio alla Dogana dei Grani di Atripalda.

Attraverso la degustazione dei vini della vendemmia appena conclusa e l’incontro tra stampa specializzata, produttori ed esperti,saranno analizzati i caratteri territoriali e l’evoluzione negli stili dei vini Doc e Docg della provincia di Avellino e le principali tendenze di settore.

In vetrina, le eccellenze vitivinicole dell’Irpinia: Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg, Taurasi Docg e i vini della denominazione Irpinia Doc, in particolare Irpina Aglianico, Irpinia Coda di Volpe e Irpinia Falanghina.

L’appuntamento ha inizio il 17 maggio con un evento al Sorbo Lab a Sorbo Serpico, organizzato per le sole aziende partecipanti a Ciak Irpinia 2019 e patrocinato dal Gal Irpinia Sannio.

Il 18 maggio il Consorzio Tutela Vini D’Irpinia apre le porte per una sessione di degustazione alla cieca riservata a esperti nazionali e internazionali di settore, che valuteranno le peculiarità dei vini irpini offrendo alla commissione tecnica territoriale un punto di vista diverso sulle eccellenze irpine.

La giornata continua con seminari aperti alla stampa e apertura dei banchi d’assaggio, con una prima sessione dedicata alla stampa accreditata, e infine, con l’apertura ad appassionati e addetti ai lavori del mondo enologico campano.

Più nel dettaglio, il ricco e articolato il programma della giornata di Sabato 18 maggio, alla Dogana dei Grani di Atripalda:

In mattinata si comincia con il tasting seminar riservato a un gruppo di esperti esteri e nazionali, del settore enologico,cheavrà il compito di degustare e valutare i vini selezionati in precedenza dalla Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal Professore Luigi Moio.

Alle 13.30 è in programma una sessione di approfondimento e confronto tra tecnici, esperti del territorio vitivinicolo irpino e comunicatori di rilievo del panorama nazionale e internazionale che condivideranno le loro impressioni con la Commissione Territoriale. Durante questa sessione scaturirà il “Vintage Rating” e saranno dunque presentate le valutazioni sull’ultima vendemmia della Commissione Tecnica Territoriale composta da una selezione di enologi operanti sul territorio irpino. L’incontro è aperto alla stampa che potrà richiedere l’accredito a: press@consorziovinidirpinia.it.

Nel pomeriggio si aprono i banchi d’assaggio delle aziende: dalle 15.00 alle 16.30 il walkaround Tasting é dedicato alla stampa che avrà in precedenza richiesto all’accredito a:press@consorziovinidirpinia.it.

La manifestazione prosegue dalle 16.30 alle 20.30 con apertura ai winelover e professional, che potranno accreditarsi scrivendo afabiotroiano@guyotmedia.it;Tel. 3337978799.

Il presidente del Consorzio di Tutela Stefano Di Marzo –dichiara- “In pochi anni, Ciak Irpinia” è diventato un punto di riferimento per operatori e appassionati di vino. Non possiamo che essere soddisfatti della risposta convinta ed entusiasta del territorio che conferma la volontà condivisa di operare in filiera. Un obiettivo perseguito sempre con grande attenzione e passione dal nostro Consorzio per l’Irpinia. Sono già una sessantina le aziende che hanno aderito alla terza edizione della kermesse vitivinicola. Numeri destinati ad aumentare nei prossimi giorni, in vista dell’attesissimo taglio del nastro. “La manifestazione rappresenta una straordinaria occasione di confronto sulle produzioni locali, sempre più protagoniste sui mercati internazionali” –precisa- Di Marzo.

“Ciak Irpinia” non nasce per stilare classifiche dei vini prodotti dalle singole aziende, ma per approfondire la conoscenza dell’areale irpino e analizzare i cambiamenti in corso, da un punto di vista enologico, vitivinicolo ed economico.

 

IL PROGRAMMA

Programma 18 Maggio – Dogana dei Grani di Atripalda

Degustazione a cura della commissione di esperti

13.30 – 14.15 – Sessione di approfondimento: presentazione di lavori della Commissione Tecnica Territoriale.

14.15 – 15.00 – Vintage Rating: dibattito tra tecnici, giornalisti e produttori
**l’evento è aperto alla stampa. Per accredito scrivere a: press@consorziovinidirpinia.it)

15.00 -16.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato alla stampa.

Per accredito: press@consorziovinidirpinia.it)

16.30 – 20.30 – WalkaroundTasting: apertura dei banchi d’assaggio dedicato a winelover e professional. Per accredito: fabiotroiano@guyotmedia.it; Tel. 3337978799)

 

Per info sull’evento info@consorziovinidirpinia.it; Tel 3420494288, Fb Ciak Irpinia, Instagram Ciakirpinia
Relazioni Stampa
press@consorziovinidirpinia.itRoberta Raja Tel.3898570397

Comunicazione a cura di comunicazione@guyotmedia.it.

 

Ufficio Stampa:

Roberta Raja

La storica cantina di tufo “Cantine di Marzo” propone quattro declinazioni di Greco di Tufo, il vino DOCG dell’Irpinia il 17 aprile alle ore 20:30 a Napoli.

Un tripudio di sapori dallo spumante alla grappa in abbinamento alla cucina di mare di Trattoria dell’Oca
in via Santa Teresa a Chiaia, angolo via Bausan (Na)

 

Per chi non fosse pienamente convinto delle straordinarie caratteristiche, ma soprattutto, della versatilità del Greco di Tufo Docg, quella del 17 marzo alle 20.30 presso la Trattoria dell’Oca (in via Teresa a Chiaia) è la serata giusta per fugare ogni dubbio.

Tre i vini in degustazione, tutti Greco di Tufo Docg, più una grappa prodotta a partite dalle vinacce del vitigno greco, dell’azienda Cantine di Marzo, la storica cantina di Tufo. Il menu della serata, interamente di mare, ideato dal patron della Trattoria dell’OcaFranco De Simone sarà abbinato a quattro espressioni di Greco, il vitigno che più di tutti in Campania sa esprimere mineralità e struttura, tanto da essere notoriamente definito ‘un vino rosso vestito da bianco’. I vini saranno illustrati dall’eclettico Ferrante di Somma, produttore di Cantine Di Marzo.

Il Greco di Tufo Docg prodotto da Ferrante di Somma è il protagonista di un lavoro di ricerca e specializzazione volto a esaltare tutte le sfumature del vitigno e, non in ultimo, la sua versatilità. Infatti, le Cantine di Marzo vantano il primato di aver prodotto il primo Greco di Tufo Spumante DOCG Metodo Classico Brut – Anni Venti. Oltre al Greco di Tufo Docg -linea classica- l’azienda propone tre cru: Colle Serrone, Ortale e Laure, prodotti che rispecchiano peculiari caratteristiche di tre siti specifici afferenti alla piccola denominazione Greco di Tufo Docg e che comprende solo 8 paesi. Ciliegina sulla torta: la grappa di greco, ottenuta dalla distillazione in alambicco di rame, con processo discontinuo, di pregiate vinacce fresche di Greco, prodotte dalla zona D.O.C.G. del Greco di Tufo. In seguito fatta affinare in botti di rovere per circa sette mesi.

Menu della serata

Anni Venti – Greco di Tufo spumante DOCG Metodo Classico Brut
in abbinamento
Polipo con patate e asparagi, gamberone in farina di ceci e insalata caponata, bruschette con stracciatella e alici salate, bocconcino di provola fritto

Greco di Tufo DOCG – Linea Classica

in abbinamento
Tagliolini con seppie, vongole e zucchine

 

Greco di Tufo -Colle Serrone CRU 2017

in abbinamento
Tocchetto di baccalà in cassuola (in carta fata), tocchetto di baccalà impanato con crema di friarielli

Grappa Barricata di Greco di Tufo

in abbinamento
Torta al Cioccolato con mandorle tostate

 

Cantine Di Marzo_L’azienda di riferimento campana è riconosciuta all’unanimità come simbolo di eccellenza da winelovers e tecnici del settore per la produzione di Greco di Tufo Docg. Tutte ottime le referenze dell’azienda di Tufo, come il Fiano di Avellino Docg e le varie denominazioni che vedono la produzione dell’Aglianico, il vitigno principe del territorio irpino, ma il Greco di Tufo per il produttore Ferrante di Somma rappresenta una vera mission perché legato intimamente al territorio in cui sorge la storica cantina e soprattutto alla storia di famiglia. Si racconta che nel lontano 1647 Scipione di Marzo, capostipite della famiglia, lasciò il suo paese natale, San Paolo Belsito, nei pressi di Nola, per fuggire dalla peste. Partendo, portò con sé le viti di un vitigno bianco locale, il Greco del Vesuvio oppure Greco di Somma. Quando si stabilì a Tufo, piantò queste viti in un territorio soprattutto vitato a rosso. Diventò così il creatore del vino Greco di Tufo.

 

Ufficio Stampa:

Roberta Raja

 

 

Dall’Irpinia a “La città della Pizza” di Roma:

IL PIZZACHEF GIUSEPPE MAGLIONE DOMANI (sabato 13 aprile)

PROTAGONISTA TRA I 39 MIGLIORI MAESTRI PIZZAIOLI D’ITALIA

SELEZIONATI PER IL GRANDE EVENTO NAZIONALE DEDICATO ALLA PIZZA

 

“Vesuvia”, “Violetta” e “Irpina” sono le creazioni gourmet che Maglione proporrà

al pubblico della capitale: attesi in migliaia per l’evento organizzato

da Vinòforum in collaborazione con Ferrarelle

 AVELLINO – Dall’Irpinia a Roma per portare al pubblico della capitale la pizza gourmet made in Avellino: il pizzachef Giuseppe Maglione sarà protagonista domani a “La Città della Pizza” di Roma, il grande evento organizzato da Vinòforum in collaborazione con Ferrarelle che ogni anno seleziona i migliori maestri pizzaioli d’Italia.

 

Quest’anno tra i 39 protagonisti c’è il pizzaiolo di “Daniele Gourmet” Giuseppe Maglione, che al pubblico del “Ragusa Off” di Piazza Ragusa porterà tre delle sue creazioni gourmet: “Vesuvia” (pacchetelle di pomodoro del Piennolo del Vesuvio Dop, fiordilatte, ricotta di Agerola, olio evo Dop e basilico), “Violetta” (patata viola, provola affumicata di Agerola, speck, caciocavallo irpino, pomodorino del Piennolo confit, olio evo Dop e basilico) e “Irpina” (cipolla grigliata ramata di Montoro, pancetta irpina croccante, fiordilatte, castagna Igp di Montella, patata di Trevico allardiata con lardo irpino, olio evo Dop e basilico).

 

I maestri pizzaioli presenti, tra cui Maglione, sono stati selezionati dal team di autori composto da Emiliano De Venuti, ideatore e CEO di Vinòforum, dal maestro pizzaiolo Stefano Callegari e dai giornalisti Luciano Pignataro, Tania Mauri e Luciana Squadrilli. Sono migliaia i visitatori attesi nei tre giorni de “La Città della Pizza”, in cui i 39 maestri pizzaioli proporranno, in un’area di seimila metri quadri, circa cento tipi diversi di pizza. Dall’Irpinia Giuseppe Maglione porterà nella Capitale la sua filosofia gourmet, da interprete moderno di una pizza di territorio, che si caratterizza per un evidente ossequio alla tradizione ma che viene contagiata dalla contemporaneità e dalla creatività, con materie prime di altissima qualità.

 

Ufficio Stampa:

Miriade & Partners S.r.l.

 

Debutta l’edizione rinnovata della Guida delle Cantine ‘Irpinia Goccia a Goccia’, con la nuova sezione dedicata all’olio extravergine di oliva.

VINITALY: TAURASI, GRECO DI TUFO E FIANO DI AVELLINO TRAINANO LA CAMPANIA DEL VINO.
LA PRODUZIONE IRPINA SFIORA I 10 MILIONI DI BOTTIGLIE NEL 2018, CON UN EXPORT A DOPPIA CIFRA (CIRCA 18 MLN DI EURO)


A Verona il made in Irpinia fa squadra per promuovere 
sotto un unico brand le eccellenze del territorio, dal vino all’olio, passando per il turismo.

Promozione col segno più per l’Irpinia del vino, che a Vinitaly si presenta compatta (90 espositori – di cui 83 cantine3 produttori di liquori e distillati,  3 consorzi ed una rete d’impresa), forte di una produzione che sfiora i 10 milioni di bottiglie, di un export stabilmente a doppia cifra (quasi 18 milioni di euro in valore nel 2018) e di un nuovo brand che per tutto il 2019 unirà le eccellenze del territorio proprio per fare breccia nei mercati di tutto il mondo. Con Irpinia goccia a goccia infatti la filiera agroalimentare, capitanata dal vino, è pronta a raccogliere la sfida dell’internazionalizzazione, ponendo l’accento sul proprio terroir che, non a caso, rappresenta un unicum nel Sud Italia. A fare da traino, naturalmente, tre delle massime espressioni della millenaria vitivinicoltura della provincia di Avellino: Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino, che insieme coprono il 76% di tutta la produzione enologica di qualità dell’Irpinia, con quasi 52mila ettolitri.

Ma tra i protagonisti della ‘marcia’ irpina ci sono anche i siti d’interesse storico-culturale, i parchi naturalistici e una ricca proposta gastronomica, tra formaggi, salumi e olio extravergine di oliva. Un prodotto, quest’ultimo, che grazie a esempi di pregio come la Dop Irpinia Colline dell’Ufita, sta riscuotendo crescenti consensi dentro e fuori dai confini nazionali, tanto da essere inserito nella nuova edizione della Guida delle Cantine, presentata ieri sera a Palazzo Giusti di Verona, nel corso della serata-evento ‘Irpinia Wine Night’, organizzata dalla Camera di Commercio di Avellino e con la partecipazione straordinaria dello chef stellato Andrea Aprea e del volto Rai, Veronica Maya.

Come ormai da tradizione, il volume fornisce una panoramica completa sulle aziende vitivinicole presenti nel territorio e sulle evoluzioni produttive, trainate dalle Docg irpine e attraversate, nel contempo, da un significativo fenomeno di ricambio generazionale registrato in vigna negli ultimi anni. Ma quest’anno si presenta con un look rinnovato, un nuovo titolo (Irpinia goccia a goccia) e la nuova sezione dedicata ai frantoi e ai produttori di olio extravergine di oliva, presenti in modo diffuso nella provincia di Avellino e ormai veri ambasciatori della Dop Irpinia Colline dell’Ufita, ricavata dalla varietà Ravece, oggi simbolo dello sviluppo dell’olivicoltura di qualità nell’area.

“Quella dell’Irpinia per il 2019 – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Avellino, Oreste La Stella – è una strada che va oltre i campanilismi. Abbiamo infatti scelto di puntare tutti insieme sulle numerose risorse del territorio, facendo rete con i diversi attori del territorio e presentandoci da Vinitaly in avanti sotto un unico brand. Ciò al fine di rafforzare la nostra attrattività a livello nazionale e internazionale e dare ulteriore slancio al turismo locale che ancora oggi ha tanto da esprimere. Guardiamo naturalmente al vino come principale locomotiva di questa spinta, ma è arrivato il momento di fare leva anche sulle risorse paesaggistiche, sul patrimonio gastronomico e sulla ricchezza artistico-culturale che contraddistinguono il nostro territorio. E per farlo, il gioco di squadra e la messa a sistema sono le uniche soluzioni in grado di rendere vincente questa strategia”. 

E’ stata, ad esempio, una best practice di unione d’intenti il grande incontro-degustazione andato in scena oggi a Piazza Irpinia, subito dopo il tasting di apertura dedicato ai due bianchi Docg dell’Irpinia (Fiano di Avellino e Greco di Tufo). Sotto i riflettori, un’interessante carrellata di eccellenze, tra aziende vitivincole e prodotti tipici, raccontati e degustati davanti ad una folta platea: GB Agricola e Caseificio del Principato – Montoro; Caseificio D&D di Calitri; Prosciuttificio Giovanniello Sturno; Salumificio Biancaniello – Torella dei Lombardi; Az. Agr. Giaquinto; Italcastagne srl; Pasticceria Vignola – Solofra; Dolciarte Pasticceria; Tenuta Cavalier Pepe; Antico Castello; Donnachiara; Oleificio Fam; Oleificio Fontana Madonna.

E rimanendo sul tema del turismo, è stato un viaggio visivo, olfattivo e gustativo quello proposto dal Consorzio dei Produttori Vitivinicoli, che ha curato una serie di degustazioni comparative tra esempi del Nord e Sud Italia per conoscere i fattori che determinano un vino, dal vitigno al territorio, passando per la tecnica.

Domani, invece, l’Irpinia e la Camera di Commercio di Avellino chiuderanno la 53^ edizione di Vinitaly con gli ultimi appuntamenti di Taste4Test e il grande brindisi finale in compagnia di tutti gli espositori della collettiva di quest’anno.

 

Il programma dalla Camera di Commercio di Avellino a Vinitaly e l’elenco completo delle aziende partecipanti sono disponibili su www.irpiniawinefood.it

 

Ufficio Stampa:

MG Logos Communication Agency

A Verona dal 7 al 10 aprile 2019 Tensostruttura B – Area Irpinia 


90 ESPOSITORI IN UN’AREA DI 2.000 MQ PER LA COLLETTIVA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI AVELLINO AL 53° VINITALY.

In “Piazza Irpinia” 20 appuntamenti nella 4 giorni di fiera tutti dedicati alle novità aziendali e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio

“IRPINIA GOCCIA A GOCCIA”, IL NUOVO CLAIM CHE UNISCE SOTTO UN UNICO BRAND IL VINO E L’OLIO

Anche quest’anno sarà particolarmente nutrita e qualificata la presenza di produttori vitivinicoli nello spazio allestito dalla Camera di Commercio di Avellino a Vinitaly: nella Tensostruttura B Campania, l’area Irpinia occuperà circa 2.000 mq, ospitando 90 espositori – di cui 83 cantine, 3 produttori di liquori e distillati,  3 consorzi ed una rete d’impresa – e numerosi operatori uniti dalla passione comune per la vitivinicoltura e dalla voglia di raccontare un territorio identificato dalle sue grandi DOCG – Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo – ma anche da espressioni olivicole di pregio, come la DOP Irpinia Colline dell’Ufita “Ravece”, in grado di ottenere consensi presso i mercati di tutto il mondo.

Non a caso, infatti, la partecipazione irpina al Vinitaly sarà caratterizzata da un nuovo logo e dall’esordio del claim Irpinia goccia a goccia, che per tutto il 2019 accompagnerà le collettive fieristiche del settore agroalimentare e vitivinicolo promosse dalla CCIAA, proprio per raccontare sotto un unico brand queste due eccellenze produttive, il vino e l’olio, fiori all’occhiello del patrimonio enogastronomico del territorio.

E sempre in un’ottica di valorizzazione della filiera e promozione territoriale, nel corso della quattro giorni scaligera, saranno diverse le iniziative in programma.

Far conoscere le eccellenze territoriali, le buone pratiche e le identità produttive dell’Irpinia legate al vino, al cibo e all’alimentazione sarà il fil rouge anche del ‘cartellone’ previsto nell’area eventi “Piazza Irpinia”, con diversi appuntamenti dedicati squisitamente ad anteprime e novità nel mondo dei vini irpini: si va dall’incontro Da Pompei al Vino blu: due millenni di storia del vino al MANN  a cura dell’azienda Di Meo in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli che con il Taurasi Riserva Vino Blu celebra il prezioso vaso blu rinvenuto a Pompei nel 1837, al The Cheese’n Wine Tour degustazione in abbinamento a formaggi d’eccellenza e ad altre rarità irpine curata dalla Condotta Slow Food Valle dell’Ufita e Taurasi, rappresentata da un gruppo di cantine unite per l’occasione, fino alla conferenza stampa sulla prossima edizione di CiakIrpinia con il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia. Da segnalare anche l’evento Irpinia divina – Irpinia di gusto in cui si alterneranno produttori dell’agroalimentare e dell’enogastronomia di qualità per guidare i partecipanti all’iniziativa in un viaggio ideale tra  gusto, bellezza arte e storia.

Guarda invece al business l’adesione della collettiva Irpinia al progetto di Incoming Vinitaly 2019 per operatori esteri, organizzato dall’ente fieristico in collaborazione con l’ICE, nell’ambito del piano straordinario “Made in Italy”. Ospiti dello stand Irpinia di quest’anno saranno, in particolare, le delegazioni di buyer provenienti dall’Est Europa (Russia e Kazakistan), dal Centro e Sud America e dal Nord Europa. A loro saranno riservati momenti B2B per incontrare una selezione di produttori irpini e degustarne i relativi prodotti al fine di avviare proficue relazioni commerciali.

Saranno sempre ‘match’, ma questa volta a scopo promozionale, gli appuntamenti di successo targati Taste4Test e proposti anche in questa edizione dalla Camera di Commercio di Avellino. A fare da protagonisti ancora una volta gli stessi produttori con le proprie etichette da raccontare e far degustare ai diversi giornalisti di settore coinvolti dall’iniziativa, ideata per creare un filo diretto tra azienda e stampa specializzata, attraverso un tête à tête che consentirà di condividere opinioni, esperienze, informazioni e curiosità.

Per appassionati, turisti e food&wine lover, infine, 15 cantine irpine con 21 etichette si preparano a sbarcare al Fuori Salone di Vinitaly and the City, nelle varie enoteche allestite nelle più belle e suggestive piazze del centro storico di Verona.

Sarà inoltre presentata la nuova edizione della guida delle Cantine, Irpinia goccia a goccia, che fornirà una panoramica completa sulle realtà operanti, ponendo l’accento sulle evoluzioni produttive che hanno interessato il settore enologico, a partire dagli stessi vignaioli, protagonisti di un significativo fenomeno di ricambio generazionale. Quale novità dell’edizione 2019 della pubblicazione, uno spazio ai produttori di olio extravergine di oliva presenti in modo diffuso nella provincia.

Il programma dalla Camera di Commercio di Avellino a Vinitaly e l’elenco completo delle aziende partecipanti sono disponibili su www.av.camcom..it e su www.irpiniawinefood.it.

 

Ufficio Stampa

MG Logos Communication Agency

L’8 marzo parte “Un treno per l’Irpinia”, un viaggio tra Avellino, Lapio e Lioni.

CONTINUA L’IMPEGNO DEL COMUNE DI LAPIO ALLA SCOPERTA DELLE ECCELLENZE GASTRONOMICHE E DELLE BELLEZZE PAESAGGISTICHE DEL TERRITORIO 

L’8 marzo 2019, il Comune di Lapio, patria del raffinato Fiano di Avellino Docg, rinsalda la collaborazione già consolidata con – il treno storico della tratta Avellino/Rocchetta – aderendo al progetto dedicato alla Giornata Internazionale della Donna, che si impegna per l’affermazione sociale e professionale della donna.

La giornata prevede tre eventi che avranno luogo nelle stazioni di Avellino, Lapio e Lioni, fermate della linea storico-turistica Avellino-Rocchettaprogetto di rivalutazione del territorio promosso dalla Fondazione FS Italiane, in collaborazione con la Regione Campania e l’Associazione InLocoMotivi.

Dopo la sosta, prevista alle ore 9:00 ad Avellino, dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, il treno fa tappa a Lapio alle ore 11.38 per il secondo evento “Sosta del Buongusto” presso il Palazzo Filangieri, antico palazzo nobiliare di rara bellezza e dall’inestimabile valore architettonico, nel borgo di Lapio.

L’incontro, incentrato sulla degustazione delle eccellenze vitivinicole del territorio, con particolare attenzione al Fiano di Avellino Docg, fiore all’occhiello della produzione lapiana, vedrà la presenza dell’imprenditoria femminile irpina specializzata nel campo vitivinicolo, e della partecipazione dell’associazione “Le Donne del Vino”.
Un’importante occasione, quindi, per visitare e apprezzare le bellezze di Lapio, un borgo a vocazione agricola, crivellata da rigogliosi vigneti e uliveti. Pertanto, Lapio, oltre a far parte dell’associazione nazionale Città del Vino, detiene anche lo status di Città dell’Olio e Città del Miele, grazie alla produzione dell’olio extravergine d’oliva Irpinia-Colline dell’Ufita (DOP) e delle varietà di miele millefiori e d’acacia. Va ricordato, inoltre, che a Lapio è concessa, secondo disciplinare, sia la produzione del Fiano di Avellino Docg che quella del Taurasi Docg, due delle più prestigiose Docg del Sud Italia.

 

 

L’evento è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Campania e dall’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne, in collaborazione con i Comuni di Avellino, Lapio e Lionil’Associazione Nazionale Le donne del VinoIn_Loco_Motivi, le associazioni di volontariato AmdosAmos e Noi in rosaColdiretti e il Gal “I Sentieri del Buon vivere”.

Per info e prenotazioni:
InLocoMotivi – Tel. 331 1085593

Ufficio Stampa:

Roberta Raja

Festa della Vendemmia: Riviviamo l’antico rito della Vendemmia nella patria del Fiano di Avellino Docg. Benvenuto con merenda contadina ore 9:00 nell’antico borgo di Lapio
e per gli sportivi il percorso alternativo di trekking ore 8:30 in piazza S.Antonio

Festa della VendemmiaIl 7 ottobre a Lapio di buon mattino si celebra la Festa della Vendemmia, un antico rito contadino  che per fortuna stenta a morire e che rivive nei piccoli distretti viticoli di tutta la Campania.
Quale luogo migliore se non Lapio, piccolo borgo che dista solo 25 km dalla città di Avellino e che sottolinea già nel nome il proprio legame con la viticoltura. Infatti, si ritiene che il toponimo Lapio, così come la stessa parola Fiano, prenda origine dal latino ‘apis’ (ape) il termine fa riferimento alle api che, attratte dalla dolcezza degli acini d’uva, attaccano da sempre in sciami il grappolo del vitigno apuano.
E così, il paese fa festa rievocando la tradizione con una giornata dedicata al territorio e ai prodotti che la terra offre essendo il terroir di Lapio particolarmente fertile e incastonato in una posizione di dominio sulla Valle del Calore. S’inizia dando il Benvenuto agli ospiti con la merenda contadina al centro della città alle ore 9:00. Tante le attività che mirano a rinsaldare il legame un po’ sopito con la natura come la passeggiata ecologica che termina con il fatidico taglio dell’uva con accompagnamento musicale.

Invece, per gli amanti dello sport è previsto un percorso alternativo che prevede l’emozionante trekking in vigna. Il raduno è alle 8.30 in Piazza Sant’Antonio, punto di partenza per giungere ai vigneti di Fiano Areale con mezzi autonomi. Il percorso è di Livello E, cioè diEscursionismofacile. Il terreno potrebbe essere, in alcuni tratti, scivoloso e in altri particolarmente ventilato. Si consiglia, dunque, l’utilizzo di scarpe da trekking e un abbigliamento comodo, munirsi di acqua e uno spuntino. Sono previste strutture adibite al cambio muniti di docce. Il percorso è 10 Km e dura circa quaattro ore. È gradita la Prenotazione al numero 3203616149, oppure su Fb: Land_of_Hirpinia.

Festa della VendemmiaDurante la giornata è possibile usufruire del menù turistico a 15 euro presso i ristoranti convenzionati della zona: Officina del Gusto, Templa Mentis, Fattoria Maria Petrillo, Agriturismo Anila oppure godere degli ottimi aperitivi presso il locale Aperifiano. In pomeriggio, dopo un momento dedicato a compiacere la creatività dei più piccoli con la premiazione del concorso “Un disegno per…conoscere i vigneti di Lapio” si rivive il momento più magico e conviviale della vendemmia, la pigiaturacon i piedi al suono di musica e balli folkloristici. A completare la giornata un laboratorio tecnico a cura di Onav AvellinoOrganizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, che istruiranno i curiosi all’assaggio del mosto. Alle 20:00, Lapio dà il via alla folkloristica Festa in Paese al ritmo di musica popolare e alla presenza di stand con prodotti tipici della tradizione lapiana.

Programma:

Ore 9: 00 Benvenuto con merenda contadina, Corso Umberto I°

Ore 10:00 Passeggiata ecologica verso i vigneti (aperta a tutti, percorso facile)

Ore 11:00Vendemmia e raccolta dell’uva con accompagnamento musicale

Ore 13:00 Pranzo libero a cura dei ristoranti convenzionati in paese (Menù turistico € 15,00)

Ore 15:00 Premiazione I° Concorso “Un disegno per…conoscere i vigneti di Lapio”

a cura dell’Amministrazione Comunale (Piazza Filangieri)

Laboratori e Attività ludico-creative con merende bio e animazione a cura dell’associazione “Piccole Pesti”

Ore 17:00 Pigiatura in maniera tradizionale dell’uva accompagnata da balli e intrattenimento musicale (Piazza Filangieri)

Ore 18:00 Degustazione dell’uva di Lapio e del mosto fiore a cura dell’Onav Avellino (Cortile di Palazzo Filangieri)

Ore 20:00 Festa in Paese allestita con stand caratteristici dei prodotti tipici di Lapio

Lapio è un borgo a vocazione agricola con i suoi campi coltivati a vigneti e uliveti, tant’è vero che oltre a far parte dell’associazione nazionale Città del Vino, Lapio detiene anche lo status di Città dell’Olio e Città del Miele, grazie alla produzione dell’olio extravergine d’oliva Irpinia-Colline dell’Ufita (DOP) e delle varietà di miele millefiori e d’acacia. Va ricordato, inoltre, che a Lapio è concessa, secondo disciplinare, sia la produzione del Fiano di Avellino Docg che quella del Taurasi Docg, due delle più prestigiose Docg del Sud Italia.

Si ringrazia la Regione Campania (Poc 2014-2020) -La Misericordia di Lapio – Pro Loco di Lapio. Le aziende coinvolte: Azienda Agricola Filadoro, Colli di Lapio, Rocca del Principe Winery, Azienda Agricola Femia, Feudo Apiano, Azienda Agricola Romano e Tenuta Scuotto.

 

Come raggiungerci: Dopo aver imboccato l’Uscita Avellino Est, proseguire in direzione dell’Ofantina (Statale 7 Bis) – A causa di un’interruzione sul percorsoseguire il percorso alternativo all’Uscita Candida con direzione Chiusano-Lapio

 

Per Info e Prenotazioni: www.comune.lapio.av.it , Enrico Lepore: 3203616149 Luana Mottola:3490661438 Ciriaco Palmariello:3777089233

Per Info_Trakking: Tel 3203616149, FbLand_of_Hirpinia, Istagram: @landpfhirpinia

Info e Prenotazioni_Ristoranti Convenzionati: Officina del Gusto tel. 3386908358, Templa Mentis tel.3404942857, Fattoria Maria Petrillo tel. 3394753881, Agriturismo Anila tel. 3936370190 Aperifiano tel. 3206921024. 

Dal 24 al 28 Luglio a Montella tra agroalimentare, territorio, ecosistema e risorse

 

Sensibilizzare grazie al potere aggregante della musica con artisti di caratura nazionale come De Gregori, Antonio Onorato e Lo Stato Sociale

 

Manca poco a VertegliaMater, l’evento in programma dal 24 al 28 luglio 2018 nello scenario suggestivo dell’Altopiano di Verteglia a Montella (AV) ai piedi del Monte Terminio. Un vero e proprio viaggio esperenziale quello di VertegliaMater, che attraverso il potere aggregante e attrattivo della musica di qualità esporrà al grande pubblico quelli che sono i punti di forza della nostra terra: l’agroalimentare, il territorio, l’ecologia e le risorse.

Sensibilizzare, aggregando. Proprio questo è il lietmotiv di VertegliaMater, evento pilota fortemente voluto dal Presidente del Gal Irpinia Sannio, Rino Buonopane che si pone come obiettivo la valorizzazione del territorio ponendo l’accento sulle produzioni locali e le bellezze paesaggistiche della nostra terra incontaminata.

VertegliaMaterA tal proposito -il presidente Buonopane– afferma: “VertegliaMater è un progetto innovativo che si colloca in una strategia di sviluppo più ampia già presentata in Regione Campania; un incubatore di sviluppo destinato a diventare, ci auguriamo, un appuntamento fisso della nostra provincia.”

 

Un’agenda ricca di appuntamenti che si snoda tra enogastronomia, cultura e valorizzazione del territorio ma anche tanta musica; VertegliaMater 2018 propone un format innovativo grazie all’allestimento di un vero e proprio villaggio agroalimentare, un’area interamente dedicata al buon cibo e al buon vino, il “Food Village” impreziosito da Casette del Gusto, dove degustare le specialità enogastronomiche del luogo e avere un contatto diretto con i produttori e le aziende.

 

Novità assoluta, l’allestimento di un’area camping dove sarà possibile pernottare con la tenda per godere appieno della natura incontaminata (è possibile prenotare lo spazio in tenda sul sito http://www.associazioneama.it/ ). VertegliaMater non poteva non pensare ai più piccini ai quali ha dedicato un’intera area: il Baby Village.

 

VertegliaMaterUn evento organizzato con un forte taglio ecologista, rispettoso del territorio in cui si svolge: una promozione delle bellezze paesaggistiche ed ambientali nel momento in cui le si vivono. Cinque giornate ricche di contenuti e attività all’aria aperta, tra cibo di qualità, passeggiate, escursioni anche a cavallo, arrampicate.

Il collante sarà la musica, quella vera. La programmazione prevede gruppi emergenti del territorio e “voci note” della scena musicale italiana come Lo Stato Sociale, gruppo amatissimo dai giovani che si esibirà il 27 luglio alle ore 22:00. Non mancheranno personaggi intramontabili come Francesco De Gregori, che andrà in scena il 28 luglio alle ore 22:00 e Antonio Onorato New Quartet in concenrto il 26 luglio alle ore 22:00. La programmazione completa su (http://www.vertegliamater.it/ ).

 

Tanti convegni e i Work&Forum, organizzati, promossi e patrocinati dal GAL Irpinia Sannio (dal 26 al 28 luglio) che tratteranno tematiche in linea con il concept dell’evento, rappresentato dall’acronimo Mater (musica, agroalimentare, territorio, ecologia e le risorse).

I dibattiti saranno focalizzati su argomenti di grande attualità, come l’importanza del territorio quale volano di crescita sociale e imprenditoriale, il turismo sostenibile e le reti d’impresa turistiche, la filiera circolare agroalimentare, l’ambiente con un focus sulla gestione delle risorse idriche della nostra provincia. I convegni e i Work&Forum sono accessibili a tutti ma è necessario accreditarsi ai seguenti contatti: accrediti@vertegliamater.it, Romina Capone, 388 8438859

VertegliaMater

 

CONGRESSI E WORK&FORUM

(organizzati, promossi e patrocinati dal GAL Irpinia Sannio)

 

GIOVEDÌ 26 luglio

Ore 11.00, Sala congressi Ristorante “La Faja” CONVEGNO DAL TITOLO: TURISMO, SVILUPPO E RETI D’IMPRESA –modera- Marco Staglianò

Ore 16.00, Food Village, WORK&FORUM DAL TITOLO: POLITICHE GIOVANILI (a cura di Regione Campania)

 

VENERDÌ 27 luglio

Ore 11:00, Sala congressi Ristorante “La Faja” CONVEGNO DAL TITOLO: LA FILIERA  AGROALIMENTARE -modera- Annibale Discepolo

Ore 16:00, Food Village, WORK&FORUM DAL TITOLO: IL CIBO COME PAESAGGIO, STORIA E TRADIZIONE “IL BUONO, PULITO E GIUSTO” -modera- Alfonso Del Forno

 

SABATO 28 luglio

Ore 11:00, Sala congressi ristorante “La Faja” CONVEGNO DAL TITOLO: LA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE IN PROVINCIA DI AVELLINO -modera- Norberto Vitale

Ore 16:00, Food Village, WORK& FORUM DAL TITOLO: AMBIENTE E TERRITORIO A CURA DI LEGAMBIENTE

 

CONCERTI

 

MARTEDÌ 24 LUGLIO

ore 20:00: Molotov Irpinia

 

MERCOLEDÌ 25 LUGLIO

ore 22:00: Zeketam

 

GIOVEDÌ 26 LUGLIO

ore 19:00: I Briganti Erranti di Gigi Grosso

ore 20:30: I Sonora Junior Sax

ore 22:00: Antonio Onorato New Quartet

 

VENERDÌ 27 LUGLIO

ore 19:00: Vat Vat Vat

ore 22:00: Lo Stato Sociale

 

SABATO 28 LUGLIO

ore 19:00: Faia

ore 22:00: Francesco De Gregori

 

EVENTO PATROCINATO DA:

Regione Campania, Provincia di Avellino, Confagricoltura, CIA, Coldiretti, Parco Regionale dei Monti Picentini, Comunità Montana Terminio Cervialto, Legambiente, Fisar, Slow Food, INAIL, BCC Flumeri, Alto Calore SpA.

GAL Irpinia Sannio con i seguenti comuni:

Calitri, Sant’Andrea Di Conza, Conza Della Campania, Rocca San Felice, Morra De Sanctis, Sant’angelo Dei Lombardi, Villamaina, Montella, Volturara Irpina, Sorbo Serpico, Sanza Irpina, Chiusano Di San Domenico, San Mango Sul Calore, Castelvetere Sul Calore, Montemarano, Paternopoli, Luogosano, Sant’Angelo all’Esca, Lapio, Candida, Montemiletto, Venticano, Pietradeifusi, Montefusco, Chianche, Ceppaloni, Tufo, Pratola Serra, Grottolella, Montefredane, Prata di Proncipato Ultra, Manocalzati, San Potito Ultra, Parolise.

 

Presenza di parcheggi custoditi in tutta l’area; le aree più lontane sono servite da navette.

 

Segreteria organizzativa

+39 330 501713

info@vertegliamater.it

www.vertegliamater.it

 

Convegni – Work&Forum

Romina Capone

+ 39 388 8438859

accrediti@vertegliamater.it

 

 

Roberta Raja

L’IRPINIA BRINDA AL RICONOSCIMENTO MINISTERIALE

AL CARCERE BORBONICO LE VOCI DEL CONSORZIO DI TUTELA DEI VINI

 

L’Irpinia brinda al riconoscimento ministeriale ottenuto dal Consorzio di Tutela dei Vini. “Libiamo ne’ lieti calici” è il titolo della serata di celebrazione in programma sabato 16 dicembre alle 16.30 nell’ex Carcere Borbonico (Sala Blu).

L’appuntamento rappresenta l’occasione per festeggiare l’importante traguardo raggiunto, ma anche per un confronto a più voci sugli obiettivi da centrare nei prossimi mesi per un’ulteriore crescita della filiera vitivinicola irpina.

L’evento è stato immaginato e organizzato in diversi momenti. Si parte con il racconto dei protagonisti del Consorzio che sarà aperto dai saluti del presidente della Provincia Domenico Gambacorta e moderato dal direttore del Mattino di Avellino Generoso Picone.

Sarà il presidente del Consorzio Stefano Di Marzo a illustrare le nuove sfide che attendono il Consorzio dopo l’approvazione del decreto ministeriale che ha attribuito all’ente l’incarico di svolgere le  funzioni di tutela, promozione, valorizzazione e informazione del consumatore “erga omnes” per le quattro denominazioni tutelate, e cioè Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG e Irpinia DOC.

Un risultato fondamentale per una terra che vive di vino, ricercato dal Consorzio fin dalla sua nascita. E a rievocarlo saranno tutti i presidenti che si sono succeduti nell’arco della sua storia. Piero Mastroberardino ricorderà l’impegno e la lungimiranza dello scomparso padre Antonio, primo presidente dell’ente. Poi spazio agli interventi dei due ex presidenti Antonio Buono e Milena Pepe, intervallati da Daniela Mastroberardino, testimone della passione e del lavoro del fratello Lucio, scomparso alcuni anni fa, a servizio dell’Irpinia e del Consorzio.

La parola passerà poi agli imprenditori Antonio Capaldo e Carlo De Lisio, in rappresentanza rispettivamente dell’azienda più grande (Feudi San Gregorio) e quella più piccola (azienda De Lisio) del Consorzio. I due imprenditori racconteranno  l’Irpinia dei vini e le nuove sfide del Consorzio capace nel corso degli anni, grazie all’impegno e la passione di tutti i suoi oltre 530 soci, di rinsaldare lo spirito della filiera e della cooperazione in uno dei settori strategici della nostra economia.

Prima del cocktail, curato dall’Istituto “Manlio Rossi Doria” con una selezione di vini delle aziende associate, saranno le principali associazioni territoriali a raccontare il loro rapporto con l’Irpinia e il Consorzio. E’ il caso dei dirigenti scolastici Maria Teresa Cipriano (Istituto Alberghiero) e Pietro Caterini (Istituto Agrario), del presidente del Conservatorio “Cimarosa” Luca Cipriano e del fondatore del Corso dI laurea di Avellino in viticoltura ed enologia dell’università Federico II di Napoli Luigi Frusciante.

La serata di celebrazione del Consorzio di Tutela e dei vini irpini sarà conclusa dal concerto Ensemble Cimarosa.

[Fonte: Roberta Raja]

 

Montella (Avellino) – 3, 4 e 5 Novembre 2017

Il Grande evento dell’autunno Irpino:

Dal 3 al 5 Novembre la 35 esima Edizione della Sagra della Castagna di Montella I.G.P

Tra stand musica  e gastronomia di qualità 

MONTELLA (AVELLINO)Trentacinque anni di eventi dedicati ad uno dei prodotti d’eccellenza d’Irpinia e non solo: torna il prossimo fine settimana uno degli appuntamenti più attesi in Campania: la Sagra della Castagna di Montella Igp, tra i prodotti irpini più noti, unico caso di prodotto ortofrutticolo riconosciuto come Doc (Denominazione d’Origine Controllata) dal Ministero dell’Agricoltura, nel 1987.

La castagna di Montella è considerata tra le migliori d’Italia e sarà celebrata durante tre giorni di divertimento, musica, eventi, enogastronomia, piatti tipici e prodotti d’eccellenza. La Sagra della Castagna I.G.P., promossa dal Comune di Montella e cofinanziata dalla Regione Campania nell’ambito del POR Campania FES 2014/2020, si terrà a Montella (Avellino) nei giorni 3, 4 e 5 novembre prossimi, sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi.

sagra della castagna-locandina

“Una tradizione lunga 35 anni quella della Sagra della Castagna di Montella Igpafferma il sindaco di Montella, Ferruccio Caponerassegna che, per questa rinnovata edizione, si prefigge di accompagnare alla rappresentativa proposta enogastronomica un preciso progetto culturale: eventi e dibattiti incentrati sulle figure storiche irpine di maggior rilievo, dal grande letterato De Sanctis al nobile compositore Gesualdo, fino al commissario Giovanni Palatucci, personaggio montellese celebrato di recente attraverso una fiction RAI a lui dedicata, «Senza Confini – Storia del Commissario Palatucci», interpretata dall’attore Sebastiano Somma. Il racconto di un territorio passa anche attraverso gli uomini che hanno contribuito a farlo grande.”

L’inaugurazione avverrà venerdì 3 alle ore 19 con l’apertura degli stand; alle 20.30 via alla musica con i concerti di Popolo Vascio e I Vico (palco 1 centrale in piazza Bartoli), Progetto Sanacore (palco 2 largo Carbonara) e Made in China (palco 3 Via Bonavitacola). Musica itinerante con il gruppo folk I Pulcinella, Lassa e piglia della Pro loco di Torella dei Lombardi e One Man Band.

Sabato 4 la festa continua a partire dalle ore 10:00 con l’apertura degli stand gastronomici e il convegno presso il centro sociale sul tema “L’Irpinia e il suo territorio”.

Alle 11:00 in piazza Bartoli canti e balli della tradizione montellese a cura del gruppo popolare Aria Nova e, presso l’Istituto comprensivo “Palatucci”, premiazione della terza edizione del concorso artistico “Castagna Viva”.

Alle 19:00 in piazza Bartoli la cerimonia di accensione del braciere e alle 19.30 sul palco centrale di piazza Bartoli seconda edizione della rassegna “Castagna d’Oro di Montella”. Alle 21 via ai concerti con Aria Nova e associazione Delli Gatti (ospite speciale Carmine Ioanna) sul palco 1 centrale di piazza Bartoli, Etno Folk e Rareca Antica sul palco 2 (largo Carbonara) e Munchain special e Amba Aradam sul Palco 3 (via Bonavitacola). Itineranti Trombe egiziane, gruppi folk O’ Triccabballacc e Zompacardillo e One Man Band. Domenica 5 si comincia alle ore 10 con l’apertura degli stand gastronomici e la lezione di tarantella a cura della Scuola di Tarantella Montemaranese e Aria Nova in piazza Bartoli.

Alle 14:00 spettacolo per bambini con l’Uomo Uccello sul palco centrale di piazza Bartoli e a seguire Tonuccio Corona in concerto.

Alle 17:00 spettacolo teatrale per bambini “Le cantastorie” a cura del Clan H.

Alle 18.30 Suoni antichi I Bottari di Macerata Campania sul palco centrale e, a seguire, concerto dei Baccanali’s. Sul palco 2 di largo Carbonara I Tammurriarè e Ivan Romano e sul palco 3 di via Bonavitacola i Monaghan duo. Musica itinerante con la Scuola di Tarantella Montemaranese, Stelle popolari, Gruppo folk “O’ Scarrafone” e One Man Band.

“La Sagra di Montella Igp rappresenta da sempre un appuntamento di grande rilievo in Campaniaafferma il direttore artistico Roberto D’Agnese -.

Sette anni fa è nata per me questa sfida, una delicata direzione artistica con cui mi impegnavo a trasferire un contenuto diverso, che riuscisse ad arricchire e sostenere un evento così vasto. Siamo arrivati, ormai da tre anni, persino alla creazione di un palco sperimentale, dove proponiamo al pubblico musiche diverse, che normalmente non vengono associate alle sagre, dal blues al pop, che completano l’offerta di musica folkloristica, popolare, itinerante. Ogni anno migliaia di persone mostrano di apprezzare la sagra nella sua totalità, creando di conseguenza un indotto economico molto importante per Montella e per varie comunità irpine. Un ringraziamento va senza dubbio a quanti hanno permesso fin dal primo anno la costruzione di questo percorso, che sta portando sempre più a rafforzare la mia convinzione che l’Irpinia possa e debba vivere di grandi eventi, quelli che spostano migliaia di persone, quei turisti che apprezzano l’Irpinia, con i suoi paesaggi, la sua cultura, le tradizioni, l’enogastronomia d’eccellenza. Un patrimonio enorme e prezioso, che va veicolato attraverso iniziative valide come la Sagra della Castagna Igp, un evento ricco di passione che racchiude in sé tutto l’orgoglio di essere irpini”.

Ad arricchire la 35esima edizione della Sagra della Castagna Igp ci sarà “Il treno delle castagne”, viaggio su vagone storico lungo la tratta Lioni-Montella (info www.fondazionefs.it) e il percorso sensoriale e mostre fotografiche a cura della Pro loco Montella presso l’Eco Museo della Castagna in Rione Garzano, sabato 4 e domenica 5 novembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle 15 alle 17.  Per informazioni sul programma della 35esima edizione è possibile visitare il sito

www.castagnamontella.it.

 

Tel. 329.9606793 – 392.9866587

E-mail: ufficiostampa@miriadeweb.it

www.miriadeweb.it

Ciacco&Bacco Ristoburger presenta “a tutta Birra”!

Gragnano, famoso per le sue tipicità enogastronomiche, si è lasciato travolgere delle novità culinarie di Ciacco & Bacco Ristoburger 2016 di Gianluca Ungaro e Rossella Molinari.

Domenica 17 settembre ore 13.30 l’evento

ciacco&bacco a tutta Birra è  un evento organizzato da Angela Merolla. Un pranzo eccezionalmente articolato dove ogni piatto avrà il suo abbinamento-sfida con una tipologia di birra artigianale.

Dall’Irpinia il Birrificio Serro Croce di Vito Pagnotta, porterà in degustazione 4 varianti artigianali da filiera agricola.

In cucina il patron Gianluca Ungaro sarà affiancato per l’occasione dallo chef Francesco Lama, lo chef Felice Ferretti, il maestro pizzaiolo Giovanni Russo, il mastro fornaio Domenico Fioretti, per un pranzo…a tutta birra!

Menù

Chef Francesco Lama – Pub Cucù – Aversa CE

Il Verace: marennella ai cinque cereali, polpo arrostito, pesto di rucola, pomodorino del piennolo, formaggio Cheddar Westcombe

Mastro fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Ripieno scarole e baccalà: ‘mpasticcio

Maestro pizzaiolo Giovanni Russo

“Pizzeria La Famiglia” di Casapulla CE

Montanarina al San Marzano D.O.P: pezzella fritta

Chef Felice Ferretti “Tirabusciò” – Pomigliano d’Arco NA

Scarpariello: punta e tacco

(sigarette lisce Pastificio “Arte & Pasta)

Patron Gianluca Ungaro

Stracotto di guancia di vitello e spicchi patate della Sila in buccia: la carne chiama

Panini cafoni del mastro fornaio di Domenico Fioretti da Carinaro CE

Dessert: “Bufalotto” del mastro fornaio di Domenico Fioretti da Carinaro CE

Liquore: Amarè – Distilleria Petrone di Mondragone -Amaro di erbe, piante e agrumi provenienti dall’orto botanico della Reggia di Caserta

Birrificio Artigianale da filiera agricola Serro Croce – Monteverde AV

Birre in abbinamento:

Serro Croce “Chiara”
Stile Ale – note floreali e fruttate

Serro Croce “Ambrata”

Stile IPA – note fresche e fragranti di scorza di agrume che ricordano arancia e pompelmo rosa

Serro Croce “ La Fresca”

Stile Ale – note pepate e speziate, gusto corposo

Serro Croce “ Granum”

Stile Saison– note dolci e inconfondibili dei cereali, della selezione dei grani antichi e delle spezie tra cui il coriandolo

Partner:

Solania – Azienda leader nella produzione e trasformazione del pomodoro San Marzano Dop dell’Agro Sarnese Nocerino

Arte & Pasta – Pastificio artigianale di Boscoreale

Distilleria Petrone di Mondragone

 

Ticket di partecipazione: euro 30 (birre incluse)

(Tichet menù bambini euro 15)

Prezzo per la sola giornata promozionale

Ingresso solo su prenotazione

 

Per info e prenotazioni:

Ciacco & Bacco

Via Castellammare, 155
Gragnano NA

081 870 2135 – 339 702 8028

 

Aperifiano, al Fiano Love Fest la presentazione ufficiale del primo wine truck irpino dedicato al vino 

La nuova sfida di Angelo Silano, titolare dell’azienda agricola Feudo Apiano

 

Un’Ape Car bianca, i vini biologici delle proprie vigne e una selezione di prodotti gastronomici: questi sono gli ingredienti utilizzati dall’azienda agricola Feudo Apiano per dar vita al nuovo progetto.

Si chiama Aperifiano, il primo wine truck irpino dedicato al vino.

Il wine bar mobile dal sapore vintage in questo fine settimana verrà presentato al Fiano Love Fest e nei prossimi mesi porterà in giro per la Campania la genuinità e l’unicità dei prodotti irpini.

Un aperitivo itinerante, accompagnato dai vini della cantina Feudo Apiano: una selezione di Fiano DOCG, l’Aglianico DOC, il Taurasi Riserva 2009, e uno spumante di Fiano metodo classico. Ma non è tutto: cocktail alcolici o analcolici classici o rivisitati, bevande alla frutta e finger food di qualità, tutto rigorosamente biologico. Un nuovo modo di comunicare la passione e i prodotti di un territorio dalle mille potenzialità, il comune di Lapio. Il marchio Feudo Apiano infatti, nasce a Lapio nel 2011, ma in realtà la passione e la gestione dei vigneti da parte della famiglia Silano si tramanda da ben tre generazioni. A seguire sia la parte agronomica che quella enologica è il giovane Angelo, classe 1984, dottore agronomo, enotecnico e tecnologo alimentare.

Aperifiano è l’ultima proposta nata in casa Feudo Apiano. “Prende il nome da un vitigno storico e importante, il Fiano – racconta Angelo – e ha l’obiettivo di promuovere i prodotti di eccellenza del mio territorio, Lapio, patria di ben due DOCG: il Fiano e il Taurasi, con una ricca produzione dell’olio extravergine d’oliva e di miele. L’obiettivo è quello di avvicinarsi ad un nuovo tipo di clientela, più giovane e in movimento, e di creare un contatto diretto con i consumatori. L’Ape Car con tanto di bancone si presta perfettamente a qualsiasi tipo di evento culturale e anche privato». Da tempo il giovane imprenditore utilizza i suoi studi, le sue competenze e la sua esperienza per seguire l’azienda di famiglia. I vini sono ottenuti esclusivamente con uve provenienti dai propri vigneti e i procedimenti utilizzati rispondono ai principi dell’agricoltura biologica e a quelli vegani. «Il vino buono si ottiene in vigna e deve essere espressione del territorio nell’aroma e nel gusto – ricorda Angelo – sono le parole che ripeteva sempre mio nonno Angelo e che oggi, sono parte di un progetto importante, che con grande dedizione e impegno la nostra azienda porta avanti».

 

Torella del Lombardi (Avellino), 28-29-30 Luglio 2017

DAL SALOON ALLE RIEVOCAZIONI, TORELLA DEI LOMBARDI (AVELLINO)

DIVENTA UN VILLAGGIO WESTERN IN OMAGGIO A SERGIO LEONE:

DAL 28 AL 30 LUGLIO “SAPORI ANTICHI, DAL WILD WEST ALL’IRPINIA”

 

TORELLA DEI LOMBARDI (AVELLINO) – Il Saloon, le rievocazioni, le mostre, un’ambientazione ed un’atmosfera uniche: Torella dei Lombardi (Avellino) si prepara a diventare un villaggio western, una trasformazione che si terrà dal 28 al 30 luglio nel cuore dell’Alta Irpinia in omaggio alla leggendaria figura di Sergio Leone e la sua tecnica cinematografica europea dalla quale presero ispirazione gli Studios hollywoodiani degli anni ’70.

 “Sapori antichi – Dal Wild West all’Irpinia” rappresenta un evento da non perdere, giunto alla XXIIIesima edizione e promosso quest’anno dalla Pro Loco Candriano di Torella dei Lombardi con il patrocinio del Comune e con la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi. L’obiettivo sarò quello di dar vita ad una vera e propria “rievocazione culturale comunitaria”, una contaminazione western, dove sarà possibile percorrere un ricco e variegato percorso enogastronomico irpino immersi nei suoni e nei colori del folklore campano.

rievocazioneL’obiettivo di “Sapori Antichi” sarà quello di riprendere gli aspetti peculiari e caratteristici dei tanti film western del noto regista Sergio Leone, che ha le sue radici proprio a Torella dei Lombardi: ambientazione, scenografie, musiche, giochi e cibo del lontano West che si intrecceranno suggestivamente coi suoni e coi sapori della cultura irpina.

Marco Buonamico, presidente della Pro Loco Candriano di Torella dei Lombardi, lancia una sfida per la 23esima edizione della rassegna: “Regalare al paese irpino una due giorni dal respiro più ampio, creando i presupposti affinché Torella diventi luogo di incontro di genti provenienti da tutta la regione. Ci siamo affidati a Roberto D’Agnese e alla sua esperienza per far sì che alla tradizionale manifestazione, incentrata su cucina locale e musica popolare, si potesse abbinare il tema western, tanto caro al regista Leone. Dimensioni che solo apparentemente possono sembrare distanti, ma che hanno molti tratti in comune: rievocare il tempo che fu, tempo del quale se ne conserva ancora il sapore”.

 

“Ogni evento deve essere plasmato sul territorio che lo produce, e quindi ogni paese dell’Irpinia, ogni associazione, ogni comunità deve produrre eventi che rappresenti se stessa – afferma Roberto D’Agnese, esperto di tradizioni popolari e direttore artistico di questa nuova edizione di Sapori Antichi -. Per Torella ed i suoi abitanti, che sono certo si identificheranno particolarmente in questa nuova edizione, il viatico per esportare il nome del paese fuori dai suoi confini geografici diviene il personaggio e l’artista Sergio Leone, attraverso la rievocazione di scenografie, musiche e cibi dal sapore western. Se l’Irpinia tutta riuscisse a caratterizzarsi attraverso eventi che fungono da manifesto identitario, sarebbe poi possibile creare una forte ed efficacie rete di eventi sul territorio tutto, ognuno distinto dagli altri, ma che insieme raccontano con un’unica voce corale le molteplici sfaccettature di una terra piena di fascino. La Pro loco di Torella, capitanata da Marco Buonamico, è composta da un gruppo di giovani eccezionali, pieni di grinta e voglia di fare. A loro va il mio plauso per la determinazione e lo sforzo profuso affinché gli ospiti di questa manifestazione si sentano un po’ a casa. In riferimento alle scelte musicali, la volontà è stata quella di rappresentare le espressioni massime della musica popolare del sud Italia, accostando ad esse ritmi blues e rock in modo da creare la giusta miscellanea musicale, coerentemente con il titolo della manifestazione”.

mappa_sapori_antichi

Il programma comincerà venerdì 28 luglio a partire dalle ore 17 con il Villaggio dei giochi antichi – Dal Wild West a Torella e viceversa, dove rivivranno giochi d’altri tempi. Dalle 21.30 Wild Irpinia con la musica dei Baccanali’s e, dalle 23, nel Villaggio Western Moonshine Special – Rock Blues e Rock ‘n Roll. Sabato 29 luglio si comincia alle 17 con “Storie di indiani d’America” a cura di Edoardo Spagnuolo, a seguire la presentazione del nuovo album dell’artista irpino Ivan RomanoI giovani e la tradizione”, e giochi di squadra sul tema “I giochi del Wild West”. Dalle 21.30 nel Villaggio Western i Barabba Blues e dalle 23 spazio al Wild Salento con Allabua. Domenica 30 luglio alle 12 aperitivo in terrazza e a seguire Pranzo con lo chef a cura di Antonio Pisaniello e buffet di dolci con Sal De Riso e presentazione del suo ultimo libro. Alle 20.30 sfilata di gruppi folk irpini e alle 22 in piazza Sergio Leone spettacolo di suoni antichi con I Bottari di Macerata Campania.

L’evento, unico nel suo genere, farà da vetrina ad uno dei paesi più caratteristici dell’Irpinia, che ha tanto ancora da mostrare e tanto da raccontare. Per informazioni: tel. 0827.49291 (Ufficio Turistico) – 329.3858680 (Denise), 329.1762989 (Sabina).

 

Per Info:

UFFICIO STAMPA

OMast Eventi

Miriade & Partners s.r.l.

Tel. 329.9606793 – 392.9866587

ufficiostampa@miriadeweb.it

www.miriadeweb.it

 

WINE FREDANE 2017, VI EDIZIONE,  VIA ALL’EVENTO DELL’ESTATE IRPINA CON BRINDISI SOTTO LE STELLE DI VINI AUTOCTONI, ECCELLENZE TIPICHE E DEGUSTAZIONI GUIDATE ONAV.

 

Da venerdì 21 luglio a Domenica 23 luglio, dalle 18,00, all’Agriturismo La Serenella, a Capriglia Irpina, in provincia di Avellino, si svolgerà la VI edizione di Wine Fredane, il salone dedicato ai vini da vitigno autoctono, organizzato da Marco Trasente, per la promozione del territorio, dei suoi produttori ed alla diffusione delle eccellenze enogastronomiche italiane.

Tre serate in cui i produttori italiani presenteranno i loro vini agli importatori, alla stampa e al consumatore finale in una serie di appuntamenti, incontri, wine tour, concorsi e degustazioni.

30 le etichette dei vini in degustazione presso i banchi di assaggio tra cui le tre DOCG d’Irpinia,  Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, nonché DOC, Aglianico, Coda di Volpe e Falanghina, Lacryma Christy del Vesuvio e il Pompeiano Igt, il Primitivo di Manduria, il Nero di Troia e il Negramaro dalla Puglia ed i vini del Piemonte.

Quest’anno l’evento sarà patrocinato dall’ ONAV, Organizzazione Assaggiatori Nazionali di Vino, delegazione di Avellino, rappresentata da Giuseppe Iannone, dal suo staff tecnico- composto da Veronica Freda e Felice de Vito- nonchè dal Sigaro Toscano, Club degli Amici della Dolce Vita, in un’area appositamente dedicata.

Novità della sesta edizione la degustazione dell’Olio Extravergine, che quest’anno, farà il suo esordio con degustazione guidata e descrizione del produttore, titolare dell’azienda agrituristica ospitante, La Serenella.

Altra novità di quest’anno, la partecipazione di cantine provenienti anche dalla Puglia e dal Piemonte, pronte, con i loro rossi intensi, ad emozionare e coinvolgere il pubblico di appassionati. Ampio spazio, inoltre, verrà dedicato alla degustazione del Brandy prodotto dall’Istituto Tecnico Agrario di Avellino e delle grappe irpine della Distilleria Antonellis, in abbinamento con il Sigaro Toscano.

L’ultima serata, Domenica 23 luglio, sarà dedicata al Fiano di Avellino Docg, in cui si svolgerà la seconda edizione del Premio “Antoine Gaita”, in ricordo del famoso vigneron irpino, con premiazione del miglior Fiano di Avellino Docg.

Grazie alla collaborazione con l’Osteria De Curtis di Avellino, storico locale nel cuore del centro storico di Avellino, l’area degustazione sarà curata dallo chef Pasquale Mastrogiacomo, che preparerà, per l’occasione, piatti tipici del territorio.

La “session” degustativa terminerà con la presentazione di piatti tipici della cultura tradizionale dell’Alta Irpinia, sempre a cura dallo chef Pasquale Mastrogiacomo,  a giornalisti, blogger e influencer del settore per condividere e raccontare l’evento  attraverso le loro sensazioni ed emozioni.

 

Wine Fredane 2017– Salone dei vini del Sud in breve:

Dove: Agriresort La Serenella, via San Sebastiano 32, 83010 Capriglia Irpina(AV)

Quando: da venerdì 21 luglio a domenica 23 luglio 2017

Orario di apertura al pubblico: 18:00

Orario inizio degustazioni guidate: 21:30

Parcheggio: disponibile

INGRESSO GRATUITO PER TUTTI

PROGRAMMA:

VENERDI’ 21 LUGLIO:

Ore 18,00: Apertura dei banchi d’assaggio dei vini e dei punti gastronomici.

Ore 21,00: Brindisi di apertura della manifestazione.

Ore 21,30: Musica Live LUMANERA – folk irpino.

O re 21,30: Degustazione guidata: Irpinia Aglianico Doc

SABATO 22 LUGLIO:

Ore 18,00: Apertura dei banchi d’assaggio dei vini e dei punti gastronomici.

Ore 21,00: Musica Live DJ SET con L. Frisetti, G. Capobianco, A.J. Conte.

Ore 21,30: Degustazione guidata: Sfumature di bianco.

DOMENICA 23 LUGLIO:

Ore 18,00: Apertura dei banchi d’assaggio dei vini e dei punti gastronomici.

Ore 19,00: Degustazione guidata solo per la Stampa,

Ore 21,00: Musica Live COMOVERÃO con Simona Boo e Diego Imparato – bossa nova e samba.

Ore 21,30: Degustazione guidata: Declinazioni di Rosso.

Ore 22,00: Cerimonia di Premiazione delle cantine vincitrici .

Le aziende:

  • Antichi Coloni, Paternopoli (Av)
  • Azienda Agricola Rosa Manfredini, Lapio (Av)
  • Bellaria, Roccabascerana (Av)
  • Bosco de Medici, Pompei (Na)
  • Ca’ di Tulin, Cisterna d’Asti (At)
  • Caiaffa Vini, Cerignola (Fg)
  • Cantina Sanpaolo, Torrioni (Av)
  • Cantine Catena, Montefalcione (Av)
  • Cantine Matrone, Boscotrecase (Na)
  • Cantine Sebastianelli, Guardia Sanframondi (BN)
  • Colli di San Domenico, Chiusano San Domenico (Av)
  • Commenda Magistrale, Maruggio (Ta)
  • Distilleria Antonellis, Venticano (Av)
  • Fonzone, Paternopoli (Av)
  • I Gaudi, Candida (Av)
  • Istituto Tecnico Agrario, Avellino (Av)
  • Macchie Santa Maria, Montemiletto (Av)
  • Nardone Nardone Domenico, Pietradefusi (Av)
  • Panacea, Grottolella (Av)
  • RadicIrpine di Canonico e Santoli, Paternopoli (Av)
  • Salvatore Magnoni, Rutino (Sa)
  • Tenute Erméra, Lizzano (Ta)
  • Torricino, Tufo (Av)
  • Vadiaperti, Montefredane (Av)
  • Vigne Irpine, Santa Paolina (Av)
  • Villa Diamante, Montefredane (Av)
  • Vini Fratelli Follo, Castelvetere sul Calore (Av)

 

WINE FREDANE è un’associazione ideata da Marco Trasente, appassionato imprenditore ed enologo di Montefredane, in provincia di Avellino. Cultore della materia, è titolare dell’Enoteca Wine Fredane, sita nel cuore del centro storico di Avellino, che annovera una ricca selezione di etichette nazionali ed internazionali.

Obiettivo dell’associazione è la promozione del territorio e la valorizzazione della cultura enogastronomica irpina organizzando degustazioni, concorsi, convegni e rassegne. Con l’evento Wine Fredane, in particolare, vuole celebrare e dare visibilità in Italia e all’estero all’enogastronomia e alla viticoltura delle regioni italiane, evidenziando il profondo legame con il territorio, le tradizioni, la salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.

Agriturismo La Serenella

A soli 6 km da Avellino, la struttura di trova nel paesino medioevale di Capriglia Irpina, arroccato come un presepio, su una collina a 575 m. s.l.m., dominato dal castello dei Principi Caracciolo Carafa.

Il paese è noto per aver dato i natali a “Gian Pietro Carafa” [Papa Paolo IV – Pontefice dal 1555 al 1559] ed è ubicato all’interno del Parco Regionale del Partenio.

Le verdi terre dell’ Irpinia – così è chiamata la Provincia di Avellino dal toponimo Hirpus, ovvero lupo nella lingua degli Osci, abitanti che tra i primi insediarono queste terre – sono davvero un patrimonio unico di natura e cultura, ospitalità e gastronomia.In questi luoghi vale la pena soggiornare sia d’ estate che d’ inverno.

Il panorama che si gode da queste colline e tra i più belli che l’Irpinia possa offrire e dall’alto dei monti, nei giorni di cielo terso, si arriva a vedere addirittura il golfo della vicina Napoli.

In questo contesto si inserisce l’azienda agrituristica La Serenella, inaugurata dal titolare Carmine Spiniello nel 1998, che produce vino, olio evo e marmellate, tutte di propria produzione.

Location: AgriResort La Serenella – via San Sebastiano, 32 – 83010 Capriglia Irpina (AV).

 

OSTERIA DE CURTIS:

Nel centro storico di Avellino, a ridosso del Comune. Ottima cucina locale e gustosi piatti della tradizione irpina, come fusilli avellinesi, pomodoro e caciocavallo. E, poi, il tipico baccalà alla “pertecaregna”, con peperoni cruschi, piatto dell’alta Irpinia e vanto del nostro splendido territorio.

Corso Umberto I, 24, 83100 Avellino AV

Telefono: 0825 461583

il 27 novembre è stata la volta di Giuseppe Maglione patron di Daniele Gourmet con una serata interamente dedicata all’Irpinia, terra golosa e naturalmente generosa, in occasione del secondo appuntamento di “Viaggi a Tavola”.

Maglione racconta che l’irpinia lo ha accolto e lui ha imparato a conoscerla. Ha scoperto le tante eccellenze offerte dal territorio e non ha potuto sottrarsi alla possibilità di elaborarle secondo la sua fantasia e proporle in tavola.

“Da quando mi sono aperto alla pizza gourmet, i prodotti tipici di qualità e a denominazione sono entrati prepotentemente nel nostro menù. Vogliamo partire celebrando questo territorio e chi lo valorizza producendo qui”, afferma il padrone di casa.

Quella del 27 novembre è stata una cena “narrata” dove ogni piatto contiene una storia da raccontare e da scoprire, dove ogni pizza diventa una scommessa organolettica vinta.

L’obiettivo dell’evento è stato quello di  dar vita ad una serata conviviale ed informale, occasione però per conoscere meglio i prodotti locali e poterne apprezzare le declinazioni – a volte inusuali – che sono state  proposte sul “disco di pasta” più famoso al mondo.

Durante la serata sono intervenuti la giornalista enogastronomica Antonella Petitti e il patron di Daniele Gourmet Giuseppe Maglione, tra gli ospiti il delegato Slow Food Avellino Carlo Iacoviello, il produttore di cipolla ramata di Montoro, Nicola Barbato, ed il produttore vitivinicolo de Le Ormere, Fiore Cecere.

Il menù proposto comprendeva un antipasto che trae spunto dalla tradizione, ma si lascia modellare in base al nuovo gusto, e delle pizze creazioni originali pensate per l’occasione.


 

Antipasto:
Tortino di patate di montagna e broccolo Aprilatico di Paternopoli Presidio Slow Food;
Zuppetta di fagioli di Volturara Irpina, funghi porcini irpini e castagne di Montella IGP;
Vellutata di ceci locali con baccalà e pomodorino confit;

Giro di pizze:
Pizza con purea di patate di Trevico, guanciale di cinghiale, Pecorino di Carmasciano e tartufo di Bagnoli;
Pizza con genovese di cipolla ramata di Montoro e carne di maiale con scaglie di caciocavallo irpino di grotta;
Pizza con broccolo Aprilatico di Paternopoli, cotechino irpino e provola affumicata;
Pizza con vellutata di zucca, burrata, crema di porcini e castagne di Montella IGP e fettine di baccalà fritto;

Dolce:
Tartellette con ganache di fondente e bavarese ai Marroni di Montella;

In abbinamento:

Irpinia Greco Spumante DOP “Decimo” – Le Otto Terre

Greco di Tufo DOCG – Le Ormere (Annata 2013)

Irpinia Aglianico DOP “Vigna Palatelle” – Nardone Nardone (Annata 2014)

Liquore “Antehemis” del Santuario Abbazia di Montevergine
“Mel” Passito bianco – Cantine Antonio Caggiano

 

Lo stesso menù sarà disponibile a partire dal giovedì successivo e per tutti i giovedì ad un costo di soli 15 euro, con un solo antipasto e bevande escluse. Una modalità per permettere a tutti di degustare il lato più goloso e goumet del locale irpino.

 

Daniele gourmet – Pizza e Cucina

Viale Italia 233 AVELLINO

tel. 0825.33451

Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

www.giuseppemaglione.it

Pagina FB ed Instagram: Daniele gourmet Pizza e Cucina

pizza-con-broccolo-aprilatico-di-paternopoli-cotechino-irpino-e-provola-affumicata