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Fisico scultoreo e sguardo magnetico alla Johnny Deep, look da hipster e tra le mani un affilatissimo coltello. Milioni di follower su Instagram lo consacrano a icona del web, nuovo volto della cucina mondiale è Salt Bae , al secolo Nusret Gökçe, lo chef turco che sta letteralmente spopolando sui social grazie al suo particolarissimo modo di massaggiare, accarezzare e tagliare scenograficamente bistecche e costate finendo con l’immancabile gesto plastico della salatura con cui fa cadere il sale dall’alto facendolo rimbalzare sull’avambraccio. 

Da semplice garzone di macelleria, Salt Bae detiene ora un impero, la catena Nusr-Et, che a detta dei media vale ora milioni di dollari, complici i suoi cliccatissimi video. Infatti, Dubai, Instanbul, Doha, New York sono solo alcune delle città glamour in cui l’abile chef ha aperto le sue steakhouse che collezionano ogni giorno attori, vip e personaggi dello showbiz internazionale.  

Credits nusret.com

E se vi dicessimo che il sexy fenomeno del web starebbe per aprire un ristorante nel capoluogo meneghino? Recentemente infatti sono apparsi sui social ondate di selfie che lo fotografano in quel di Milano. Avvistato a più riprese in città, in particolare tra la zona di Porta Nuova, modernissima e già ospitante di famosi ristoranti, e corso Vittorio Emanuele. Sembra chiaro: Salt Bae si muove verso il quartiere extra-lusso noto come il “quadrilatero della moda”, circoscritto dalle quattro prestigiose vie, Monte Napoleone, Manzoni, Della Spiga e Corso Venezia. 

La già cospicua catena Nusr-Et si appresta, quindi, ad accogliere Milano tra le sue big city sedi di esclusività, alta moda e buon cibo. Il primo Nusr-Et ha aperto i battenti nel 2010 a Instanbul e rapidamente è diventato leader del settore grazie a bistecche di qualità, a un servizio eccellente e al concept rivoluzionario di puntare l’attenzione su un personaggio che molto presto è diventato beniamino dell’immaginario collettivo. Espandendosi ed offrendo opzioni uniche ai meatlovers, la Nusr-Et punta tutto su ricche offerte di cibo, atmosfera calda e comfort ma soprattutto sull’intrattenimento.  

Credits nusret.com

Cosa dovremmo quindi aspettarci dal nuovo ristorante nella fascinosa Milano? Qui, il sexy macellaio raccoglierà i frutti delle sue imprese social, aumentando fan e follower che, con molta probabilità, al primo indizio della presenza di Salt Bae in città (l’imprenditore, si sa, deve destreggiarsi tra più sedi), si precipiteranno per ammirarlo, incuriositi, massaggiare costate e filetti salandoli con annesso coreografico gesto. Aspettiamo, quindi, l’apertura che, per ora, è top secret.  

Marika Manna

Nel cuore di Siderno, borgo in provincia di Reggio Calabria, un locale dalle suggestioni americane ma dall’identità decisamente italiana: si chiama ‘Old West’, steakhouse di qualità e regno della pizza napoletana. Questa destinazione del gusto nasce quattro anni fa nella cittadina del reggino grazie alla passione per la ristorazione di Vincenzo Fotia, imprenditore del settore food e maestro pizzaiolo.

Vincenzo Fotia Old West

Vincenzo Fotia

Ambasciatore della tradizione pizzaiola napoletana, Fotia porta a Siderno il gusto di un autentico disco di pasta utilizzando ingredienti di prima qualità, una creazione che realizza nel rispetto dei dettami del disciplinare previsto: il maestro pizzaiolo è membro dell’ Associazione Pizzaiuoli Napoletani. Storia e cultura guidano ogni giorno il patron di ‘Old West’ nella sua arte bianca, un saper fare che trasferisce ai suoi allievi nell’ambito dell’Accademia Nazionale Pizza Doc, progetto di formazione rivolto agli aspiranti professionisti della pizza. “Il mestiere del pizzaiolo non conosce crisi finchè c’è la passione di chi ne porta avanti il valore e lavora costantemente per migliorarsi ogni giorno” afferma Vincenzo Fotia.

‘Old West’ si caratterizza per essere un’autentica pizzeria napoletana: i forni presenti sono quelli tradizionali, possiedono le fattezze tipiche di quelli napoletani. La capienza di 110 posti a sedere accoglie un gran numero di clienti attratti dall’idea di gustare un disco di pasta magistralmente realizzato dal maestro Vincenzo Fotia, abile interprete di una pizza fedele alla tradizione, valorizzata con abbinamenti sfiziosi. Calabria e Campania mai così vicine come nella steakhouse pizzeria di Siderno: caciocavallo silano, nduja di Spilinga, friarielli napoletani e porcino silano sono alcune chicche gastronomiche che compongono il gusto della pizza targata ‘Old West’.

Vincenzo Fotia ha maturato una significativa esperienza lavorativa a Firenze prima di intraprendere la sua avventura con la steakhouse pizzeria e ancora prima con il ristorante pizzeria ‘Il Casale’. Al fianco di suo fratello, anch’egli pizzaiolo con un’avviata attività nel capoluogo toscano, Fotia imparò ad amare l’arte bianca, mestiere destinato a diventare la sua strada. Per il patron di Old West l’esperienza fiorentina è stata occasione per apprendere la cultura gastronomica toscana, con particolare attenzione alle eccellenze della macelleria come la bistecca alla fiorentina, l’hamburger e la tagliata di manzo, specialità con le quali Fotia lavora nel rispetto della massima qualità.

Nel locale di Siderno si apprezza il gusto e la bontà delle materie nella pizza quanto nelle specialità di carne, ma è il disco di pasta partenopeo ad attestarsi il merito di essere un fiore all’occhiello dell’offerta gastronomica. Vincenzo Fotia ribadisce l’importanza della pizza per il suo locale confermando di essere legato all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, della quale mantiene i segreti per un buon prodotto e l’utilizzo di eccellenze agroalimentari prodotte da aziende partner come la farina del Molino Caputo, leader nella produzione di semola e garanzia per creazioni di arte bianca dal profilo gustativo eccellente.

Degustì conduce a Capo Horn

 

Mercoledì 27 febbraio ore 20.30 a Pozzuoli ritorna Degustì il tour degustativo enogastronomico per eccellenza,promosso dalla Luigi Castaldi Group S.r.l., questa settima tappa porterà i suoi sapori in circolo, al Ristorante CapoHorn.

Location accattivante, un Burger-Streakhouse, specializzato in bistecche e carne alla griglia ma non solo,infatti stuzzicanti antipasti da una selezione di prodotti di alta qualità e gustosi primi piatti, completano la proposta del Capo Horn.

In questa tappa la Luigi Castaldi Group abbinerà alle portate del “Capo Horn” quattro vini prodotti nel territorio storico della Romangia a nord della Sardegna, dalla cantina“Viticoltori Romangia”di Sorso in provincia di Sassari.

La Società Cooperativa Romangia nasce nel 1996 con l’intento di raccogliere e rilanciare le più nobili esperienze dei viticoltori di Sorso-Sennori.  La cantina, attualmente su questo territorio, conta una superficie vitata di circa sessanta ettari.La filosofia produttiva si basa sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni che meglio di altri hanno espresso la vocazione enologica della Romangia: il Cannonau, il Cagnulari,il Moscato,il Monica e il Vermentino, quest’ultimo allevato nei terreni ben soleggiati a poca distanza dal mare del Golfo dell’Asinara, esprimere profumi assolutamente straordinari.

I quattro vini “Viticoltori Romangia” in degustazione, saranno raccontati nelle loro peculiarità.

Degustì dà agli ospiti la possibilità di votare durante la serata i vini proposti dalla Luigi Castaldi Group con un “like“, in quanto il  locale fornirà ai partecipanti un cavalierino da tavolo dotato di codice QR con rimando diretto alla pagina su cui votare.

Menù

Antipasti:

Affettati misti (Crudo di Parma-Pancetta piacentina pepata-Capocollo Dop di Parma)

Formaggi misti (Formaggio stagionato di capra Dop-Formaggio fresco alle olive)

Bruschetta Provolone del Monaco e pomodori secchi

Olive verdi di Sicilia

In abbinamento:ViticoltoriRomangia “Sabbia” Vermentino di Sardegna Doc – annata 2017

Involtini di speck con crema di pepe verde

Stracotto di manzo con aceto balsamico e scaglie di Parmigiano Reggiano

Bocconcino di filetto di maiale alle erbe aromatiche

In abbinamento:Viticoltori Romangia“Roccia”Romangia IGTblend di vitigni autoctoniCagnulari, Monica e Cannonau – annata 2016

 

Primi:

Ziti alla genovese

Agnolotti con crema di zucchine e patate

In abbinamento:Viticoltori Romangia“Radice” Cannonau di Sardegna Doc – annata 2016

 

Secondo:

Tagliata di filetto Irlanda Premium con scaglie di Parmigiano Reggiano e rucola

In abbinamento:Viticoltori Romangia“Pietra” CagnulariRomangia IGT- annata 2017

 

Costo a persona euro 35 vini inclusi

Ufficio stampa

Angela Merolla

 

“Riportiamo a tavola la carne genuina e saporita come una volta” (Luigi Santoro)

La qualità delle materie prime è una priorità indiscussa da Bufalo Birr: locale a Quarto specializzato nella preparazione delle migliori carni campane ed altre eccellenze provenienti da tutta Europa. Luigi Santoro ci tiene a identificare il suo locale con il nome di steakhouse. Dicitura ben più internazionale di braceria e concentra tutta la passione del patron Luigi per questa branca del settore gastronomico, che si focalizza sulle buone e succulenti carni.

Il locale nasce con l’obiettivo di capovolgere il concetto di fast food, spesso associato agli hamburger e altre specialità di carne. La steakhouse di Quarto, dalla sua fondazione, si propone di offrire il meglio della macelleria locale e internazionale ai buongustai di carne nel territorio campano. Per realizzare questa impostazione centrata sulla qualità, Santoro è partito dal riflettere sul suo amore per i prodotti di Bufala Campana, come la celebre mozzarella di filiera controllata.

Bufalo Birr agli esordi del progetto.

“Tutto è nato da una sensazione” afferma il patron di BufaloBirr. “Ho pensato, se il latte di bufala permette di ottenere un prodotto famoso e richiesto come la mozzarella, allora anche la carne del bovino campano potrà riscuotere lo stesso successo”, spiega Santoro.

L’intuizione si è rivelata ricca di spunti avvincenti per l’imprenditore di Quarto, che ha deciso di focalizzare il suo impegno nel settore della carne. Al principio della sua esperienza con BufaloBirr, Santoro ha approfondito le caratteristiche del bufalo campano studiandone lo stile di vita e il libero movimento che gli è necessario per una crescita sana.

Per puntare sulla massima qualità Santoro intuì che era necessario coinvolgere nel progetto una persona a stretto contatto gli animali. Un esperto che potesse fornirgli una consulenza sulla materia prima da scegliere per la propria attività. Scelse così di affidarsi al suo amico allevatore Bruno, conoscitore delle razze bovine più pregiate e dei tagli più apprezzati del panorama gastronomico.

Dalla carne di Bufalo Campano IGP a quella di qualità Pata Negra, dalla manzetta Mazury al Suino Agro Nocerino. Sono alcune delle varietà presenti in menù da Bufalo Birr grazie all’esperienza di Bruno, assunto da Luigi Santoro come selezionatore di carni. Una professionalità ancora poco diffusa nel settore della ristorazione. “Nel mondo delle carni allevate al pascolo – afferma Santoro – il selezionatore è una figura indispensabile ma così ovvia che nessuno gli attribuisce abbastanza merito”.

Il selezionatore, professionista della qualità.

È un settore di grande competenza quello della selezione di carni e il lavoro è scandito da grande passione per le varietà più interessanti. “Non esiste un pezzo di carta che certifica l’abilità di selezionatore – spiega il titolare di Bufalo Birr – ma solo i complimenti da parte dei selezionatori più esperti”. “Anche a me, dopo tanta esperienza nella selezione di carne, hanno attribuito il riconoscimento” ha affermato Santoro.

Pur non essendoci “un’università di selezionatore”, questo mestiere da modo di acquisire un bagaglio di competenze molto specifiche che, unite alle qualità imprenditoriali, formano un profilo professionale completo per il settore gastronomico. Nel caso di Luigi Santoro, queste credenziali gli permettono di lavorare ogni giorno nel rispetto della qualità di carne “genuina e saporita come quella di una volta”. “Il mio obiettivo è offrire un’esperienza unica ad ogni bistecca servita” afferma Santoro. L’esperienza di gusto, da Bufalo Birr, è integrata con prodotti che compensano l’alimentazione con sostanze che forniscono acqua e idratazione. “Frutta e ortaggi a km 0  garantiscono benessere ed esperienza culinaria di qualità”.