A pochi passi dal fiume Tevere, al culmine di via degli Stradivari, affacciato sul ponte Testaccio sorge il ristorante – pizzeria Big Mamma Pizza & Cucina. Il locale è caratterizzato da un’ampia e luminosa vetrata, che lo costeggia per tutta la sua lunghezza, e dalla proposta gastronomica fondata sul connubio tra tradizione e innovazione, proponendo piatti della tradizione italiana, soprattutto romana, affiancati da ricette nate dalla fantasia dello chef Roberto Micali. “Il nome del ristorante – racconta il proprietario Augusto Rocco – è ispirato ad un brand francese che ha conquistato Parigi mettendo l’Italia nei suoi piatti, grazie alle sue pizze e agli ingredienti tipici italiani, ma più romanticamente associo il nome del locale ai pranzi e alle cene in famiglia, dove a regnare sono la convivialità e la tradizione”. 

Il menù del Big Mamma

Cacio e pepeamatriciana e carbonara i primi tipici della tradizione romana che non possono mancare e che non lasciano mai il menu del Big Mamma, ai quali si aggiunge un’ampia proposta di secondi, principalmente di carne, tra i quali il fiore all’occhiello, nonostante si distacchi dalla tradizione, è la bistecca di tomahawk (una costata di manzo che si ricava dalla lombata a cui, però, non viene eliminata la parte di osso eccedente, assumendo quasi la forma di un’ascia, infatti il suo nome deriva dalla celeberrima scure utilizzata dagli indiani d’america). 

La nostra volontà – continua Augusto Rocco – è stata quella di creare un menu dinamico, variando i piatti di giorno in giorno affinché il cliente, specialmente quello abituale, possa trovare accanto alla proposta fissa piatti di volta in volta nuovi, con ricette che provengono non solo dalla tradizione romana come la trippa, ma anche da quella delle varie regioni italiane passando così dalla lasagna alla bolognese alla tipica ribollita toscana attraverso i pici al ragù bianco. La tradizione, però, lascia ampio margine anche all’innovazione, infatti molto spesso nel menu trovano spazio le creazioni partorite dall’estro del nostro chef che affianca alle proposte classiche, o a delle loro rivisitazioni come la cacio e pepe con i fiori di zucca, piatti nuovi come un pane ai pinoli e basilico oppure un filetto di maiale in salsa cacao e caffè con fichi caramellati”. 

La pizza al Big Mamma

Quando si parla di tradizione italiana non ci si può dimenticare della pizza, e nell’eterno confronto tra la pizza bassa romana e quella napoletana con il cornicione alto, Augusto Rocco decide di non schierarsi con nessuno dei due fronti e di indirizzarsi verso “una pizza – spiega – contemporanea, o meglio intermedia né alta né bassa, con un impasto con 48 ore di lievitazione, per il quale viene utilizzata la farina Vigevano, l’unica con germe di grano macinato a pietra. In questo caso la proposta non si distacca dalle pizze classiche che vanno dalla semplice margherita con la mozzarella di bufala alla pizza con mozzarella, salciccia e friarelli passando per a’ zozzetta, la specialità della casa, con pomodoro, mozzarella, pancetta, salame piccante e salsiccia”. 

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Matteo Cicarelli

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