Cosa succede quando l’arte millenaria della pizza incontra l’energia vibrante del Sudamerica?
La risposta si trova tra i tavoli di Diavolo Rosso, un progetto nato quasi per scommessa e oggi consacrato come una delle realtà gastronomiche più interessanti dell’intero continente latinoamericano. Questa non è solo la storia di un’attività commerciale di successo, ma il racconto di un legame d’amore, di sfide tecniche ai limiti dell’impossibile e di un’identità italiana che ha saputo mettere radici a migliaia di chilometri da casa.
Il sogno oltreoceano e la nascita di Diavolo Rosso

L’idea non è nata da un freddo business plan, ma attorno a un tavolo in Italia, guardando al futuro. È lì che Giovanni Polo e sua moglie Catalina Francisco, hanno immaginato di esportare un pezzo di cultura italiana autentica. Così facendo, hanno potuto colmare un vuoto che in Ecuador era evidente. La scelta di aprire un locale proprio in America latina, è partita dalle radici di Catalina, che è originaria di queste splendide zone. Il debutto a Guayaquil è stato quello tipico delle grandi storie, un piccolo locale a gestione familiare, tanta passione e la voglia di far scoprire la vera pizza.
La svolta decisiva verso una dimensione più grande e strutturata è avvenuta due anni fa, grazie alla partnership con i soci Sebastian Pareja e David Pareja. Questa unione ha permesso a Diavolo Rosso di fare un salto di qualità aziendale, portando al trasferimento del primo locale in una zona strategica e all’apertura di un secondo punto vendita in un settore decisamente esclusivo.
Sperimentazioni climatiche e trionfo nei 50 Top pizza

Fare una vera pizza napoletana contemporanea in Ecuador, però, è una sfida che rasenta l’alchimia. Giovanni Polo ha dovuto fare i conti con un’umidità estrema e temperature tropicali che stravolgono i tempi di lievitazione. Un ulteriore ostacolo, superato brillantemente, è stata la totale assenza di farine tecniche specifiche e di letteratura scientifica sui prodotti locali.
“Mi sono dovuto affidare completamente all’osservazione e alla sperimentazione”, racconta Giovanni.
Il risultato si è dimostrato eccellente sotto tutti i punti di vista. Una sorta di capolavoro di ingegno che, ha permesso di realizzare un impasto basato su pre-fermenti e un blend di farine locali calibrate al millimetro. Ciò è stato possibile, grazie alla pazienza e alla costanza di osservazione di Giovanni, che giorno dopo giorno ha potuto apportare migliorie al proprio prodotto.
Per i vegetali e le spezie, Diavolo Rosso si affida da quest’anno, alla filiera corta della “Asociación de la Economía Popular y Solidaria”, valorizzando in questo modo i piccoli produttori locali. Mentre, per l’eccellenza assoluta si ricorre all’importazione diretta, come nel caso dell’insostituibile Pomodoro San Marzano, introvabile nel Paese.
Questo mix di tenacia e talento ha proiettato il locale nell’olimpo della ristorazione. Diavolo Rosso ha fatto man bassa di riconoscimenti: dal premio Best International Pizza Maker dell’Accademia Pizza Doc, fino all’ingresso trionfale nella prestigiosa classifica dei 50 Top Pizza America Latina, dove ha conquistato i titoli di New Entry of the Year e Miglior Pizzeria dell’Ecuador.
I gusti nel piatto: cosa si mangia da Diavolo Rosso?

Il menu sa parlare a due mondi diversi. I clienti ecuadoriani adorano le consistenze ricche e le pizze cariche di proteine, con una predilezione assoluta per l’abbinamento burrata e speck. Gli italiani all’estero, invece, si dividono, c’è chi cerca il conforto della tradizione intramontabile con la Margherita o la Capricciosa e chi, incuriosito dal contesto, va alla ricerca di accostamenti gourmet introvabili in patria.
Giovanni e Catalina sono due persone molto intraprendenti, pertanto hanno deciso che il futuro di Diavolo Rosso, dovrà espandersi ancora. I progetti non mancano, a partire dalla valutazione di una terza apertura. Il locale sarà però, l’ultimo, poiché non c’è alcuna intenzione di far divenire Diavolo Rosso una realtà industriale. L’obiettivo è preservare l’anima artigianale e l’eccellenza del prodotto, tenendosi ben alla larga dal modello delle grandi catene.
Se ci si trova in Ecuador o si stesse pianificando un viaggio, ecco dove trovare l’essenza della pizza italiana, che arriverà subito a solleticare l’olfatto se ci si aggira nelle vicinanze.
DIAVOLO ROSSO SAMBORONDÓN
Indirizzo: Moderna Plaza, km 2.5 via Samborondón
Telefono: +593 098 415 3100
DIAVOLO ROSSO CEIBOS
Indirizzo: Plaza La Vista San Eduardo, avenida del Bombero km 6 – Ceibos
Telefono: +593 096 422 4504
Canali Digitali:
Sito Web: www.diavolorosso.ec
Instagram: @diavolo_rosso_pizzeria