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Una pizza contro il pizzo. Iniziativa organizzata nel comune napoletano contro gli atti intimidatori avvenuti la scorsa domenica ai danni di tre pizzerie

Questa mattina, 25 marzo, alle ore 10 si è tenuta la manifestazione “Pizza Antipizzo” contro la prepotenza e la sopraffazione di clan appartenenti alla malavita, protagonisti di spari contro alcune delle maggiori pizzerie di Frattamaggiore, comune appartenente all’hinterland napoletano. Queste intimidazioni sono state precedute, nelle scorse settimane, da ulteriori episodi che hanno avuto come obiettivo altri negozi e attività della zona.

pizza antipizzo Frattamaggiore

L’atto intimidatorio avvenuto nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 marzo con diversi colpi d’arma da fuoco, che hanno colpito le vetrine delle pizzerie “Sapureat“, “Anema e Pizza” e “Palapizza“, ha sconvolto un’intera comunità. Ma, la risposta dei proprietari dei locali per sensibilizzare i frattesi e le comunità circostanti sull’aggressione criminale contro la libera attività imprenditoriale, è stata immediata.

anemaepizza sapureat

Luca Piscopo, proprietario di Anema e Pizza ha lanciato un appello: “Venite nella mia pizzeria, vi insegno un mestiere così non ci sarà bisogno di delinquere. Potrete guadagnare uno stipendio da portare a casa“. Un appello senza paura dunque per l’imprenditore napoletano, che propone un’alternativa a chi vive di criminalità.

La comunità ha risposto

La mobilitazione organizzata dal Comitato di Liberazione dalla camorra Area Nord e da La Buona Tavola Magazine, ha ripercorso l’iter dei malavitosi, partendo dalla pizzeria Anema e Pizza presso il corso Francesco Durante, per poi raggiungere le altre due Pizzerie.

Oltre ai cittadini e i negozianti, i quali hanno affisso alle vetrine del proprio esercizio commerciale il simbolo “O si è contro la camorra o si è complice della camorra” (gesto di grande significato), hanno partecipato al corteo anche: il Comune di Frattamaggiore, CGIL, CISL e UIL Napoli, Partito Democratico di Napoli e Frattamaggiore, Libera, Finetica Onlus.

Gli interventi

Durante l’evento è intervenuto Sandro Ruotolo, parlamentare e giornalista da tempo attivo in questo ambito per le sue continue denunce ai danni della malavita: “abbiamo acceso i riflettori sul territorio. L’iniziativa di oggi è molto importante. Questi tre imprenditori sono straordinari. La decisione, senza alcun dubbio, di cambiare le vetrine e di rispondere subito è un messaggio chiaro: ‘non ci sottomettiamo alla camorra’. Ciò vuol dire difendere tutti noi, perchè dove si insedia la camorra non c’è lavoro“. Questa risposta segna una data importante per il nostro territorio. Una data positiva ovviamente.”- continua il giornalista napoletano.

Fondamentale, la partecipazione di Don Patriciello, che con la tenacia che lo contraddistingue, ha affermato come la realtà criminale voglia sconvolgere quanto di bello c’è nel nostro territorio.

Il prete, faro della lotta alla camorra, ha sottolineato quanto la presenza dei media possa aiutare a far scomparire queste minuscole realtà. “Vogliamo che i nostri pizzaioli possano lavorare degnamente, onestamente. Vogliamo andare a mangiare la pizza con gioia pagando ciò che bisogna pagare. Siamo contro qualsiasi tipo di camorra, sopraffazione, violenza, prepotenza, anche solo quella verbale. Diciamo sì alla legalità, alla fraternità. Bisogna comunicare questi eventi, solo cosi queste realtà possono cominciare a scomparire. Aiutateci!”

L’evento si è concluso in Piazza Umberto I dove, dalle ore 11 alle ore 12 è stato allestito un forno per le “Pizze Antipizzo”. Tutti i pizzaioli di Frattamaggiore in segno di solidarietà nei confronti delle vittime ma, soprattutto, per sottolineare la loro contrarietà alla camorra, hanno sfornato “pizze a portafoglio” a titolo gratuito per l’intera comunità.

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