lazio baccalà alla romana

Ci spostiamo nel Lazio, precisamente nella capitale d’Italia. Caput mundi nei secoli, Roma ha non solo una storia millenaria ma anche la sua storia culinaria affonda le sue radici indietro nel tempo. Intatti. La cucina è stata da sempre un elemento importante del grande Impero Romano: le taverne – couponae – sono sempre state un luogo di rilievo nella vita socio-economica della citta, così come la tradizione culinaria. Si fa risalire infatti ai tempi di Tiberio il “De Re Coquinaria”, la prima raccolta di ricette di cucina romana redatte da Marco Gavio Apicio, cuoco e gastronomo del tempo.

E allora come dare risalto a una cucina tanto antica? Quale ricetta scegliere? Un po’ per gusto personale, un po’ per un sano confronto con quello napoletano, ho scelto il baccalà fritto alla romana che, per chi non lo sapesse, differisce da quello napoletano perché prima di essere fritto è ripassato nella pastella.

Ecco la ricetta del baccalà fritto alla romana

La ricetta del baccalà alla romana

Ingredienti

  • 300g di farina
  • 250g circa di acqua
  • 10g di lievito di birra
  • 1-2 filetti di baccalà già dissalati
  • Olio per friggere q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione della pastella

  1. Versare 50 g dell’acqua leggermente intiepidita sul lievito e scioglierlo.
  2. Mescolare bene la farina, l’acqua e il lievito.
  3. Lasciar lievitare per un’ora e mezza.

Preparazione dei filetti di baccalà

Assicuratevi di utilizzare baccalà già dissalato come quello della linea Unifrigo Gadus spa. Se invece avete a disposizione del baccalà salato, potete seguire il procedimento di dissalatura qui. Una volta pronti i filetti di baccalà e la pastella, potete proseguire con la cottura.

Procedimento e Cottura

  1. Scaldate l’olio di frittura.
  2. Raggiunta la giusta temperatura, immergete nell’olio i filetti di baccalà precedentemente intinti nella pastella.
  3. Quando sono ben dorati, scolate i filetti in pastella dall’olio di frittura, adagiali su carta assorbente e servili caldi.

Facile e veloce da preparare, si consiglia di gustarlo ancora caldo come antipasto o anche come secondo di pesce.

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Marika Manna

Vivo persa nei libri. Amo le parole. Perché hanno "un effetto magico. Nel senso che hanno la capacità di forgiare il pensiero degli uomini. Di condizionare i loro sentimenti. Di dirigere la loro volontà e le loro azioni". Amo anche i punti. Molto. Segnano la fine ma l'inizio di una nuova storia.

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