A Napoli, e precisamente a via San Giacomo dei Capri, c’è Don Geppino, il ristorante di Armando Cammarota. Armando è un giovane intraprendente, che dopo una lunga gavetta ha deciso di mettersi in proprio, rilevando l’attività circa nove mesi fa.

«Ho iniziato a lavorare come cuoco più di quindici anni fa sulle navi. successivamente mi sono trasferito a Bergamo, dove ho lavorato con Trattoria Caprese per tre anni. Con questa catena di locali ho avuto la possibilità di girare in diverse città italiane. Sono stato a Varese, Monza, Milano, Brescia. Questa gavetta ha permesso che imparassi a cucinare i piatti tipici del nord Italia e soprattutto la cottura di alcune carni come il brasato. Dopo questa parentesi al nord, sono rientrato a Napoli e per una decina di anni ho lavorato nella Trattoria Vanvitelli. Adesso, da circa nove mesi, è partita una nuova avventura con questo locale tutto mio».

L’esperienza è maestra di vita

Armando Cammarota non ha fatto studi particolari, è stata l’esperienza la sua vera maestra di vita. Lavorando direttamente sul campo ha avuto la possibilità di carpire il segreto dei piatti più rappresentativi non solo della tradizione napoletana, ma dell’Italia intera.

Cammarota, però, non si è fermato alla sola esperienza. Col tempo ha approfondito alcuni aspetti del suo lavoro, formandosi come educatore alimentare, qualifica che gli permette di ideare menù feet idonei alle esigenze alimentari di ogni tipo di cliente, che da Don Geppino troverà un locale accogliente e un’atmosfera familiare.

«Il locale è rimasto, su per giù, lo stesso della gestione precedente. Ho fatto solo delle modifiche per rendere alcune zone più confortevoli. Ho aggiunto delle sedute sia all’interno che all’esterno, per renderlo più gradevole ai clienti e ho aggiunto dei disegni per offrire ambienti adatti ai più piccoli».

Il menù rivoluzionato da Armando Cammarota

Il menù, invece, è cambiato radicalmente e porta la firma del suo chef: «ho completamente rivoluzionato – dice Cammarota – il menù. Partendo dalla nostra cucina partenopea e italiana, da quelle che sono le basi della cucina, ho aggiunto piatti gourmet e piatti feet. Ma, sicuramente il mio cavallo di battaglia è il “casereccio”. Pasta e patate, Pasta e fagioli, a cui si affiancano, ad esempio, le Fettuccine al nero di seppia con baccalà e pomodorini gialli, oppure Piselli e vongole. Il menù ha dei piatti fissi, ma in sostanza varia a seconda del prodotto di stagione e di giornata, anche se il prezzo è sempre contenuto».

Il menù dello chef Cammarota è veramente ricco di piatti, che attraversano tutta Italia da nord a sud, dalla montagna al mare, accontentando gusti e richieste di ogni tipo: «I piatti più richiesti del mio menù sono la Carbonara rigorosamente senza panna oppure la nostra Genovese che è forse tra i preferiti della clientela. Dei piatti di mare, molto richieste sono le Fettuccine con gamberi al lime e pepe rosa, e tra le carni, sicuramente l’irlandese da 300 grammi, che si presenta in tavola come una bella Tagliata con rucola e scaglie di Parmigiano e i vari contorni a scelta. Tra i secondi di mare molto richiesta è una Tagliata di calamari freschi con le noci e il Trancio di salmone o il Tonno con pepe rosa e nocciole».

I panini

Da Don Geppino anche la clientela giovanile trova “pane per i suoi denti”, grazie al ricchissimo menù dei Panini e tra i tanti Armando Cammarota ce ne consiglia due in particolare: «il primo è il Don Geppino farcito con un hamburger di Scottona, parmigiana di melanzane e fonduta. Il secondo è il Panino Armando, farcito con un hamburger di Black Angus, Provolone del monaco, salsa parmigiana e delle zucchine fritte».

Il locale è a gestione familiare e questo, forse, ha aiutato Armando in questo periodo difficile di chiusura dovuta all’emergenza da Coronavirus. La ripartenza non è stata facile, ma il patron di Don Geppino è fiducioso: «Il blocco causato dall’emergenza Covid-19 ha fermato l’attività proprio mentre era in crescita. Questo di sicuro non ci ha fatto bene. Essendo l’attività nata da pochissimo, nel 2020, non ho avuto la possibilità di usufruire delle agevolazioni economiche sia regionali che nazionali. Il periodo, nonostante la riapertura, resta difficile. All’inizio facevamo il 20% dell’incasso, ora siamo al 40-50% rispetto agli incassi precedenti. Nonostante ciò, mi reputo fortunato, ma spero che le cose possano migliorare presto».

Armando Cammarota ci mette l’anima e il cuore nel suo lavoro. È convinto che cucinare sia prima di tutto un atto d’amore e per questo motivo in ogni piatto impiega la massima cura, affinché il cliente si senta coccolato e amato.

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Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor e Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.
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