Quiet, il sapore della ricerca dei fratelli Fumo

Ci sono locali che nascono per seguire una tendenza e altri che prendono vita dopo anni di esperienza, studio e sacrifici. Quiet appartiene decisamente alla seconda categoria. Alle spalle di questo elegante progetto gastronomico inaugurato ad Aversa, ci sono tre fratelli Alfredo, Armando e Vincenzo Fumo, uniti da una visione comune: creare un luogo capace di coniugare ospitalità, qualità e innovazione, senza mai perdere il legame con la tradizione campana.

Storia e progetti dei fratelli Fumo

La loro storia, però, non nasce tra forni e impasti. La famiglia Fumo è conosciuta nel mondo dell’imprenditoria, operando da anni nel settore delle forniture alberghiere e della lavorazione del vetro. Ma Alfredo ha sempre custodito un sogno diverso, quello per la ristorazione. Una passione che nel 2017 si concretizzò con “Lieve”, pizzeria aperta a Sorrento e apprezzata fin da subito per un impasto leggero e altamente digeribile.

Un progetto di successo che, per motivi logistici, viene successivamente ceduto insieme al marchio e alla struttura. Per molti sarebbe stato un punto di arrivo, ma per Alfredo rappresenta soltanto l’inizio di un percorso fatto di studio e perfezionamento.

Negli anni successivi approfondisce ogni aspetto dell’arte bianca, frequenta corsi di specializzazione con alcuni dei più autorevoli professionisti del settore, tra cui il maestro Piergiorgio Giorilli, Raffaele Bonetta, Marco Iovane e PizzaDOC. Non si limita ad imparare nuove tecniche: studia la fermentazione, la chimica degli impasti, le farine, i tempi di maturazione e tutto ciò che può contribuire a realizzare una pizza sempre più equilibrata.

Quando uno dei fratelli si trasferisce ad Aversa, nasce l’idea di dare vita a un nuovo progetto. Il territorio appare vivace, ricco di locali e di opportunità, ma con margini importanti per proporre      qualcosa di diverso. Così prende forma Quiet, un nome che racchiude una doppia anima: in inglese richiama la tranquillità, mentre in dialetto napoletano richiama l’espressione “stai quiet”, quasi un invito a rilassarsi e godersi il momento.

Un progetto costruito in famiglia

Quiet è molto più di un ristorante. È un’attività che vive grazie alla perfetta sintonia dei tre fratelli.

Armando apre il locale alle prime luci del mattino, per accogliere chi passa dalla vicina stazione ferroviaria e desidera iniziare la giornata con una colazione di qualità. Successivamente, Vincenzo prende il testimone durante il servizio del pranzo, mentre Alfredo guida il locale nelle ore serali, seguendo personalmente l’accoglienza degli ospiti e il servizio della cena.

Una gestione familiare che permette a Quiet di essere operativo dall’alba fino a tarda sera, trasformandosi durante la giornata in caffetteria, bistrot, cocktail bar con signature drink ispirati al territorio e, naturalmente, ristorantepizzeria.

L’obiettivo non è solo servire un buon piatto, ma creare un luogo dove ogni cliente possa sentirsi a casa. Un principio che Alfredo racconta ricordando un insegnamento del padre:” ogni persona merita la stessa attenzione, indipendentemente da quanto spenda”. Una filosofia che ancora oggi guida il lavoro quotidiano della famiglia Fumo.

L’impasto come espressione della ricerca

Se c’è un elemento che rappresenta l’identità di Quiet è sicuramente la pizza.

Dietro ogni impasto non c’è improvvisazione, ma uno studio accurato che parte dalla scelta delle farine e arriva fino ai tempi di maturazione.

La miscela utilizzata nasce dall’unione di farine Vigevano, con un blend composto dal 35% di farina Tipo 1 e dal 65% di Tipo 0. La prima dona maggiore croccantezza al cornicione e contribuisce a un indice glicemico più contenuto; la seconda garantisce elasticità e struttura.

L’impasto prende vita attraverso un prefermento realizzato secondo il disciplinare del maestro Piergiorgio Giorilli, tecnica che permette di sviluppare aromi più complessi, migliorare la struttura e rendere il prodotto finale ancora più digeribile.

L’idratazione si attesta intorno al 75%, un equilibrio studiato per ottenere un impasto elastico, resistente e facilmente lavorabile.

Ma la scelta più significativa riguarda il peso del panetto. Mentre molte pizzerie contemporanee utilizzano impasti da 290 o addirittura 300 grammi, Quiet ha deciso di fermarsi tra i 240 e i 250 grammi, mantenendo comunque un diametro di circa 32 centimetri.

Ciò, nasce dalla volontà di alleggerire il peso complessivo della pizza, senza rinunciare a gusto e consistenza. Il risultato è un prodotto capace di sorprendere per leggerezza e digeribilità, tanto che molti clienti, dopo aver gustato una pizza, scelgono di condividere anche un’altra specialità del menu.

Le migliori materie prime raccontano il territorio

La filosofia di Quiet passa inevitabilmente dalla scelta delle materie prime.

Ogni ingrediente viene selezionato privilegiando produttori che condividono gli stessi valori di qualità e rispetto delle lavorazioni.

Per il pomodoro la scelta ricade su Solania, azienda considerata un punto di riferimento nella valorizzazione del San Marzano.

Le farine arrivano da Vigevano, marchio scelto nonostante un costo sensibilmente superiore rispetto ad altri diffusi sul mercato.

Il fior di latte è firmato Gargiulo, mentre la mozzarella di bufala proviene dal caseificio Di Santo, realtà che segue direttamente l’intera filiera produttiva, dagli allevamenti fino alla trasformazione del latte.

Per alcune pizze vengono utilizzati prodotti di assoluta eccellenza come la Mortadella Franceschini e il Pecorino Bagnolese, mentre la pasta fresca è affidata a Del Prete, scelta per l’elevata qualità delle lavorazioni artigianali.

Una nuova idea di ospitalità

Quiet non è soltanto una pizzeria, né esclusivamente un ristorante di mare. È un luogo pensato per accompagnare il cliente durante ogni momento della giornata.

Dalla colazione all’aperitivo, passando per il pranzo di lavoro, il coffee point con postazioni dedicate a chi desidera lavorare, fino alla cena e ai cocktail signature che reinterpretano prodotti del territorio, ogni dettaglio racconta una precisa idea di accoglienza.

Persino la cucina è stata progettata senza compromessi, con attrezzature professionali di altissimo livello, mentre il menu propone anche un’ampia selezione di piatti gluten free, studiati per garantire la stessa esperienza gastronomica senza rinunciare alla qualità.

Il futuro ha il sapore della qualità

In un panorama gastronomico sempre più competitivo, Quiet sceglie di distinguersi non attraverso gli effetti speciali, ma con la sostanza.

Dietro ogni piatto c’è ricerca, dietro ogni impasto ci sono anni di studio, dietro ogni ingrediente c’è la volontà di instaurare rapporti diretti con produttori che condividono la stessa filosofia.

È questo il tratto distintivo dei fratelli Fumo: trasformare una passione in un progetto imprenditoriale concreto, capace di guardare al futuro.

Perché, in fondo, il vero ingrediente segreto di Quiet non è soltanto quello che arriva nel piatto, ma tutto ciò che accade prima che quel piatto venga servito.

Per assaporare a tuttotondo questa innovativa realtà ristorativa, non basta conoscerla con la mente, è assolutamente necessario prenotare e godersi appieno l’esperienza sensoriale che i fratelli Fumo offrono con maestria e professionalità.
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