Il Castello San Marco di Calatabiano, in provincia di Catania, sarà per tre giorni il punto di incontro di produttori, cuochi e appassionati della tavola siciliana. Dal 7 al 9 novembre 2026 si tiene la terza edizione di S.C.I.A.R.M., acronimo che sta per Sapori, Cultura, Innovazione, Arte e Melting Pot, una manifestazione che usa il cibo come chiave per leggere l’identità di un territorio.
S.C.I.A.R.M. 2026: date, luogo e idea di fondo
L’appuntamento è fissato dal 7 al 9 novembre nella cornice del Castello San Marco. Il filo conduttore di quest’anno è “Mediterraneo, radici di futuro”, una formula che invita a guardare al patrimonio agroalimentare, culturale e professionale dell’Isola come a una risorsa su cui costruire, più che a un lascito da conservare intatto.
Chi organizza la manifestazione: Sicilia da Gustare e lo chef Pietro D’Agostino
L’evento è ideato e organizzato da Sicilia da Gustare, in collaborazione con lo chef Pietro D’Agostino, patron del ristorante stellato La Capinera di Taormina. La presenza di un cuoco di questo profilo porta in programma uno sguardo diretto sul lavoro di cucina, accanto a quello dei produttori e degli artigiani del gusto.
Il programma: degustazioni, talk, cucina live e laboratori
Chi visita la manifestazione trova assaggi di oli, vini, formaggi, birre e specialità locali, affiancati da incontri di approfondimento e da dimostrazioni di cucina dal vivo. Sono previsti anche laboratori dedicati alla pizza e ai grani antichi siciliani, un tema che unisce la riscoperta delle varietà storiche alla pratica quotidiana dell’impasto. Dietro ogni prodotto c’è un paesaggio, un metodo di lavorazione, una conoscenza passata di mano in mano e spesso rivista da chi la porta avanti oggi.
Chi sceglie di restare in Sicilia: il cuore del racconto
Una parte importante dell’edizione è riservata a chi ha deciso di costruire il proprio futuro professionale sull’Isola. Produttori, artigiani, chef e imprenditori portano le proprie esperienze, mostrando come le risorse locali possano trasformarsi in nuove occasioni di lavoro e contribuire alla crescita delle filiere del territorio. Il confronto tra generazioni e competenze diverse è uno degli aspetti che la manifestazione mette al centro.
La Sicilia tra Europa e Africa: la cucina come incontro di culture
La posizione geografica dell’Isola, a metà strada tra due continenti e tra Oriente e Occidente, ha plasmato nei secoli la sua cucina. Influenze arrivate da rotte e popoli diversi si sono sedimentate fino a diventare patrimonio comune. S.C.I.A.R.M. riparte da questa storia per descrivere un Mediterraneo che funziona da luogo di scambio e non da confine, dove tecniche, materie prime e tradizioni dialogano con la creatività contemporanea senza cancellare le proprie origini.
Perché andare a Calatabiano a novembre
Per chi si occupa di gastronomia, produce, cucina o semplicemente ama conoscere i prodotti dell’Isola, i tre giorni al Castello San Marco offrono l’occasione di assaggiare, ascoltare e confrontarsi in un unico luogo. L’edizione 2026 si propone di mostrare una Sicilia che dalla propria memoria ricava gli strumenti per immaginare nuovi modelli di cultura gastronomica, impresa e territorio.
La Buona Tavola
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