Il tempo è lusso, la visione d’impresa che ridisegna l’accoglienza del Sud

Matera non è soltanto un paesaggio scolpito nella roccia è una lezione di resilienza e trasformazione. In questo scenario unico, dove le stratificazioni millenarie della roccia incontrano un silenzio quasi mistico, si inseriscono la storia del “Sant’Angelo” e la visione imprenditoriale di Biagio Spagnuolo. Il suo progetto nasce dalla volontà di restituire all’ospitalità la sua vocazione più intima e autentica, la tutela del tempo dell’ospite e la creazione di un ricordo indelebile, capace di emergere solo in un contesto suggestivo e irripetibile come quello dei Sassi.

Da questa premessa prende forma un percorso imprenditoriale in cui il rigore dialoga con l’anima di un territorio, trasformando il soggiorno in un vero e proprio manifesto culturale.

 

Il progetto e l’evoluzione del Sant’Angelo

Il nuovo corso del Sant’Angelo affonda le radici in una scelta di vita coraggiosa e controtendenza. Quando nel 2015 Biagio Spagnuolo – materano classe 1989 con una formazione in Ingegneria Gestionale e Informatica alla Sapienza – si trova a un passo da una promettente carriera manageriale in Brasile, decide di fermarsi. A guidarlo è il richiamo della sua terra e il desiderio di non recidere i legami affettivi. Rientrato a Matera, sceglie di ricominciare dalla gavetta, mettendosi a servizio della struttura avviata dalla famiglia della moglie. Da quel lavoro sul campo, dove il suo metodo analitico incontra il calore spontaneo della gestione familiare, prende forma il nuovo volto del Sant’Angelo.
Sotto la sua guida, due storiche dimore dei Sassi si fondono così in un unico, albergo diffuso: 33 tra camere e residenze d’epoca elevate al rango di 5 Stelle Lusso ed entrate di diritto nel prestigioso circuito dei Small Luxury Hotels of the World.

La dimensione del tempo e la magia del ricordo

In un mondo iper connesso in cui tutto scorre a velocità frenetica, per Biagio e il Sant’Angelo la vera definizione di lusso ha cambiato coordinate. Non risiede nell’ostentazione di sfarzi sterili o nell’adeguamento ad accessori iper moderni, ma nella qualità del tempo regalato all’ospite, *timeless experience*.
L’obiettivo è offrire un’esperienza di disconnessione. Permettere all’ospite di posare il telefono, affacciarsi sul canyon della Gravina o sul Parco della Murgia, in silenzio, bersi un bicchiere di vino e riappropriarsi dei propri pensieri.

Vivere la quotidianità tra i sassi di Matera significa accedere a una dimensione emotiva che non può essere replicata in nessun’altra parte del mondo. Il soggiorno si trasforma così nella costruzione di un ricordo indelebile, sospeso tra scenari unici e tempo di qualità. Questa ricerca dell’autenticità si riflette anche nei gesti più semplici, come *La Colazione di Anna*, un rituale del mattino (ispirato alla suocera di Biagio) che rifiuta le logiche buffet ma recupera i sapori della memoria lucana, dal pane e pomodoro alle ricette calde preparate al momento.

Il progetto ’Più Sud’: la pizza come veicolo culturale

L’approccio multidisciplinare di Spagnuolo trova un naturale proseguimento nel mondo gastronomico con il progetto ‘Più Sud‘. All’interno di una spettacolare location scavata nella roccia, il format unisce una pizzeria d’autore a una bottega di eccellenze territoriali. Qui la pizza smette di essere un semplice piatto e diventa un veicolo di racconto. Studiato per far viaggiare l’ospite tra le otto regioni del Sud Italia attraverso i loro ingredienti simbolici. Un Esempio ne è la pizza Basilicata, arricchita dalla croccantezza del peperone crusco e dalle note avvolgenti del caciocavallo flambato.

Un orizzonte in continua espansione

Ma la visione di accoglienza maturata nei Sassi non è destinata a rimanere isolata. Con la nascita del brand ‘Sant’Angelo, La Collezione’. Il modello di ospitalità d’autore si espande in Puglia con l’apertura di ‘Sant’Angelo – Il Palazzo’ a Ostuni.

Questa storia dimostra come il rigore manageriale unito alla bellezza e la memoria dei luoghi, sia in grado di creare un valore profondo che supera il concetto di soggiorno lasciando un ricordo indelebile negli ospiti e tracciando la rotta per un’accoglienza destinata a durare nel tempo.

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Cecilia Desirèe Stagno

Intraprendente, caparbia e ribelle.. questa sono io! Predestinata a raccogliere l'eredità di una famiglia che del ferro ha fatto il suo unico alimento. Raccolgo l'onere, ma non mi basta, la mia passione deve emergere! Divento sommelier ais e critica enogastronomico con l'unico grande obiettivo di trasmettere al prossimo la gioia che solo il mondo food & wine sa donare!