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Raffaele Caldarelli sta alla pasticceria campana come un performer sta all’arte più dolce che c’è.

Se è vero che ogni giorno è un nuovo inizio; allora il modo migliore per celebrare una mattina in più è concedersi una buona prima colazione. È questa la filosofia a cui si ispira la “produzione dolciaria” firmata Raffaele Caldarelli. La pasticceria è soprattutto buonumore; il buongiorno è inevitabilmente “dolce” e assolutamente riconoscibile. La scelta è ricca e davvero variegata. Le brioche sono ovviamente farcite, come la veneziana alla crema pasticcera, deliziosa e molto profumata,  ricoperta da granella di zucchero bianco raffinato; i cornetti ischitani custodiscono un “ripieno nostrano esclusivo”, alla nocciola avellana o ai limoni di Sorrento, che esprime una golosità portata ai massimi livelli; le torte sono quelle classiche, tipiche della tradizione dolciaria italiana, con un chiaro riferimento a quella campana, la caprese una delle tante; i dolci sono monoporzione e derivano da ricette creative ed originali, come quella della cheesecake ai frutti di bosco con una glassa delicata alla vaniglia e una base di crumble alle mandorle croccanti e riso o anche quella di una crostata rigorosamente di pasta frolla, guarnita con uno strato morbido di pasticcera e fragoline fresche, tenere e succulente.

L’ingrediente per una colazione naturale è il lievito madre, che non manca proprio mai nel laboratorio di Raffaele Caldarelli. “Respiro aria di dolci da sempre” – dice il giovane pasticciere campano, che  aggiunge – “Guardo con ammirazione al mondo della pasticceria napoletana e rivolgo uno sguardo attento alle sue origini e alla storia delle specialità più amate, dalla sfogliatella, riccia o frolla, al babà al rum”. L’amore incondizionato per un mestiere a cui Raffaele Caldarelli era predestinato, ha alimentato una passione e nutrito un talento che, giorno dopo giorno, allena con assoluta dedizione. I dolci della tradizione, quelli legati ad un passato degno di nota, si evolvono raccontando una bontà e una bellezza diverse, moderne. COCCO DI MAMMA è il dessert al cucchiaio con un’interpretazione semantica inconfondibile. Questa cupola dolce sorprende al primo assaggio; ogni strato è ben definito. Un pan di Spagna, goloso e fragrante, al cioccolato pralinato si combina perfettamente con una mousse, leggera e vellutata, al cocco; mentre una eccellente crema spalmabile alle nocciole avellane lo farcisce con estrema delicatezza. Una glassa dolce al cioccolato bianco arricchita da scaglie finissime di cocco disidratato, rifinisce e decora.

PERLA AVELLANA è la cake multistrato che testimonia una pasticceria d’autore, artistica. Il Pan di Spagna è aromatizzato al cacao; il cremoso ha il gusto intenso del cioccolato gianduia che in superficie assume, invece, una consistenza compatta e ben levigata; il sapore dolce e burroso della nocciola avellana è il protagonista di uno strudel sottile e fragrante. BOSCO BIANCO è il panettone artigianale, con lievito madre, dalla “performance degustativa” semplice ma unica e con un “impatto sensoriale” nuovo. Due pre-impasti ed un impasto; una lievitazione naturale, lunga e lenta, di 72 ore; ingredienti di prima scelta e attentamente selezionati. Tutto questo contribuisce in misura notevole alla realizzazione di una fetta di panettone alta, particolarmente morbida, con alveoli lunghi e verticali distribuiti con regolarità in una struttura visibilmente leggera. La nota acidula, da una consistenza elastica e soda, dei frutti di bosco incontra così la dolcezza densa e scioglievole, allo stesso tempo, del cioccolato bianco. Raffaele Caldarelli sta alla pasticceria campana come un performer sta all’arte più dolce che c’è.

Mercoledì 3 aprile presso la Reggia di Caserta ha trionfato la pastiera 4.0.

8 chef pasticceri hanno presentato la loro libera interpretazione del dolce tradizionale preparato con grano e ricotta in chiave innovativa

Pastiera 4.0 è la nuova frontiera del dolce tra i più amati in Italia. Ed è anche il leit motiv di un evento costruito ad hoc con protagonista l’azienda Chirico, eccellenza del grano cotto da sempre abbinato alla pastiera e non solo, con il coordinamento de La Scuola di Alta Formazione Dolce & Salato degli Chef Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio, che si è tenuto ieri presso la Reggia di Caserta nella sede delle Regie Cavallerizze del Consorzio  Ricotta di Bufala Campana DOP. Qui si sono dati appuntamento ieri chef, imprenditori ed altri professionisti che si sono resi testimoni di un avveniristico esperimento, ammirare da vicino e assaggiare la pastiera nella sua versione più aggiornata ma nella cui ricetta sono rimasti i due capisaldi, gli ingredienti principali che ne rappresentano l’anima: grano e ricotta di bufala.

A condividere le loro esperienze in tema d’innovazione della tradizione si sono pronunciati alcuni ospiti della manifestazione tra addetti ai lavori e personaggi dello spettacolo annunciati dal moderatore Angelo Cerulo, Responsabile Ansa Campania: la conduttrice tv Veronica Maya, Luigi Cremona critico gastronomico, il neo campione italiano di pasticceria Alessandro Bertuzzi, lo chef Giuseppe Daddio della scuola Dolce & Salato, il Presidente del Consorzio Ricotta di Bufala Campana DOP Benito La Vecchia, l’esperto di costume Mino Cucciniello, Mario Palma amministratore dell’azienda Chirico. Padroni della scena, nonché attori principali di questa grande rivoluzione gastronomica sono stati i 7 Chef: Antonio Angora della pasticceria Baiano, con il dolce Gr…ancio. Salvatore Tortora, Pasticcere Capo di “Espresso Italiano”  con il suo dolce Partenope 4.0. Marco Aliberti della Pasticceria Aliberti, con il suo dolce Pas-tiè-ra. Michele Cappiello della  Pasticceria Cappiello con il suo dolce Profumo. Vincenzo Faiella della Pasticceria Tenerità, con il suo Dolce Susy. Gennaro Peluso della Pasticceria La Goccia con il suo dolce Piccolo Vesuvio. Raimondo Esposito della pasticceria Sal De Riso Costa D’Amalfi con il suo Sole di Grano.

L’innovazione è al servizio della Tradizione. Vale anche per Chirico che ha introdotto sul mercato il preparato per Pastiera Napoletana. Chiunque potrà essere in grado di preparare una Pastiera garantendo il romanticismo dell’aroma di arancia che esce dal forno.

Ciascuno degli chef presenti ha portato avanti la propria piccola rivoluzione in cucina con creatività, professionalità, sperimentazione nel rispetto della tradizione. Sul palco sono stati premiati gli chef ma anche i relatori dell’evento con un segnaricette in argento su cui era impressa l’immagine della pastiera a cura di Paviè. Coordinatrici dell’evento Mila Gambardella e Cristiana Giordano e le hostess erano in outfit Les Filles e accessori Paviè.

L’evento è seguito con la degustazione da parte degli ospiti tra stampa, addetti ai lavori e food blogger, delle pastiere nonché del menu a cura della scuola Dolce e Salato così formulato: bocconcini di mozzarella di bufala Campana Dop, bocconcini di bufala Campana Dop affumicata,  ricottina di fuscella di bufala Campana Dop; dal forno, pizza classica con passata di datterini e mozzarella di bufala Campana Dop, pizza integrale con grano, mozzarella di bufala Campana dop e olio al basilico, piccole montanare con fiocchi di ricotta di bufala Campana Dop; pani gastronomici,  focaccia con ricotta di bufala Campana Dop, piccole brioche con grano cotto e pancetta. Dalla cucina, rigatoni con pomodori datterini e ricotta di bufala Campana Dop, insalata di cereali con spuma di ricotta e germogli di insalatine. Dulcis in fundo, le degustazioni di pastiere classiche ed 4.0 elaborate dai maestri  pasticceri. Il beverage: spumante Brut Asprinio di Aversa Vestini Campagnano, acqua Ferrarelle.

 

Ufficio Stampa:

Cristiana Giordano

 

 

 

Mercoledì 3 aprile presso la Reggia di Caserta 8 chef pasticceri si misureranno sul tema della pastiera 4.0.

Con focus sull’innovazione della tradizione attraverso la loro personale interpretazione della pastiera tradizionale preparata con grano e ricotta.

Quella della pastiera è una tradizione che si tramanda da generazioni, con la medesima ricetta di sempre e la certezza di trovarla servita a tavola a Pasqua. Ma cosa succederebbe se si provasse a stravolgerne la ricetta proiettandola in una dimensione nuova, più attuale? Pastiera 4.0 è il tema su cui provano ad interrogarsi chef, imprenditori ed altri professionisti riuniti mercoledì 3 aprile presso la maestosa Reggia di Caserta e chiamandola in causa a svelarsi nella sua versione più innovativa, servita nel Terzo Millennio per l’appunto, pur mantenendone intatta la natura.

Chef emergenti provenienti da nord e sud dello Stivale metteranno così la loro esperienza e le loro competenze a disposizione di sua maestà la pastiera interpretandola nell’era digitale e dandole una versione più aggiornata preservando i due ingredienti principali che ne rappresentano l’anima: grano e ricotta di bufala.

Questo ambizioso progetto lanciato dal Consorzio Ricotta di Bufala Campana DOP, ha giustamente coinvolto l’azienda Chirico, eccellenza del grano cotto da sempre abbinato alla pastiera e non solo, a partecipare con l’altro ingrediente portante della pastiera e invitandolo ad essere così partner di un innovativo quanto mediatico esperimento in una location d’eccezione. Sarà la spettacolare Reggia di Caserta, la residenza reale più grande al mondo, e precisamente le Regie Cavallerizze sede del Consorzio Ricotta di Bufala DOP ad ospitare dunque la prima edizione di Pastiera 4.0 con il coordinamento de La Scuola di Alta Formazione Dolce & Salato degli Chef Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio che hanno coinvolto 8 Chef di Pasticceria a realizzare le loro personali rivisitazioni della pastiera, e che parteciperanno il 3 aprile per presentare il proprio prodotto esaltandone gli ingredienti utilizzati.Gli chef presenti all’evento sono: Antonio Angora, Salvatore Tortora, Marco Aliberti, Mario Di Costanzo, Michele Cappiello, Vincenzo Faella, Gennaro Peluso, Raimondo Esposito.

Se gli chef si occuperanno di mettere in pratica una rivoluzionaria impresa di pasticceria, ad esperti e imprenditori andrà il compito di farlo in ambito teorico attraverso un breve seminario informativo in cui saranno presentate le caratteristiche della Ricotta di Bufala sugli usi tradizionali e alternativi. Seguirà la presentazione dell’esperienza del Grano Cotto all’interno della Pastiera e come addensante, grazie all’amido gelificato. A condividere le loro esperienze di uso non tradizionale degli ingredienti, si pronunceranno alcuni ospiti della manifestazione tra addetti ai lavori e personaggi dello spettacolo annunciati dal moderatore Angelo Cerulo, Responsabile Ansa Campania: sul palco si alterneranno la conduttrice tv Veronica Maya, Luigi Cremona critico gastronomico, il neo campione italiano di pasticceria Alessandro Bertuzzi, lo chef Giuseppe Daddio della scuola Dolce & Salato, il

Presidente del Consorzio Ricotta di Bufala Campana DOP Benito La Vecchia, l’esperto di costume Mino Cucciniello, Mario Palma amministratore dell’azienda Chirico.

Dulcis in fundo… perché è proprio così che terminerà l’evento, con la degustazione da parte degli ospiti tra stampa, influencer, addetti ai lavori delle pastiere:rigorosamente 4.0.

 

Ufficio Stampa:

Cristiana Giordano