Zi Checco a Torvajanica: un pezzo di storia della cucina di pesce

Il ristorante che in oltre 60 anni ha fatto la storia del litorale romano

Entrare da Zi Checco a Torvajanica equivale ad immergersi in un’atmosfera che ripercorre un cinquantennio della storia italiana. L’incantevole veranda che ci accoglie all’ingresso fa da piacevole sfondo per meravigliose cene al chiaro di luna, ma anche pranzi domenicali nel calore della famiglia.

Figlio del sapiente ed ininterrotto lavoro della famiglia Vescovo, Zi Checco a Torvajanica dal 1956 ha visto l’avvicendarsi di personaggi della politica, della cultura e soprattutto del cinema.

Padrone assoluto ed icona di Torvajanica, dove la famiglia ha casa da oltre un trentennio, l’indimenticato maestro Ugo Tognazzi ha ospitato nel suo buen refugio i colleghi attori, da Gassmann a Walter Chiari, da Villaggio allo star system internazionale anni 60-70, cimentandosi in infinite gare culinarie con i suoi amici storici, ai quali faceva assaporare le ricette da lui inventate, dalle farfalle fuxia al babà al kiwi.

E proprio in occasione del centenario della sua nascita i ristoratori di Torvajanica hanno elaborato le storiche ricette dell’Abbuffone in chiave rivisitata

torvajanica-ristorante
il panorama del ristorante

Deus ex machina della rivisitazione dei piatti del grande Ugo è stato per Zi Checco a Torvajanica lo Chef De Blasio, che, orgoglioso, ci racconta la sua storia:

“Sono nato in un paesino di campagna in provincia di Salerno, emi sono appassionato sin da giovanissimo al mondo della cucina.Da studente ho iniziato a lavorare durante le vacanze, e estive come lavapiatti in un ristorante, ma non nascondoche il mio sguardo era sempre rivolto ai fornelli.Dopo pochissimo tempo, i proprietari, intuendo le mie capacità, mi fanno lavorare in sala come cameriere, e poi come aiutocuoco.

Durante l’ anno di leva militare lavoro in cucina e , dopo aver concluso, torno nel mio paese natio e decido di aprire un ristorante insieme a mio fratello, cuoco anche lui ( ebbene si, il gene era nel sangue!)”

le ricette e l’ amore per il cibo di Tognazzi

“Dopo qualche anno, volendo allargare le mie opportunità lavorative ed essendo affascinato dalla città, mi trasferisco a Roma. Negli anni di permanenza romana prendo in gestione vari ristoranti e, dopo qualche anno, mi trasferisco a Pomezia , dove mi trasferisco per oltre vent’anni in due ristoranti come chef. Durante la prima ondata pandemica, a causa della chiusura del ristorante in cui lavoravo, inizia la mia collaborazione con Zi Checco, dove lavoro tutt’ora”.

Il ricettario iconico al quale si sono ispirati gli chef di Torvajanica

La passione per la cucina di “Zio Checco”

“La mia passione per la cucina, ci racconta De Blasio, nasce fin dai banchi di scuola. Ne tempo libero mi piaceva osservare mia madre tra i fornelli , mentre cucinava per la nostra numerosa famiglia(sono ultimo di 4 fratelli). Grazie a lei ho imparato i trucchi del mestiere e le sono grato. In un primo momento non assecondava la mia passione: voleva che proseguissi gli studi e mi diceva che fare il cuoco sarebbe stato un lavoro di sacrifici e rinunce. Tuttavia con il tempo si è dovuta ricredere, ed è diventata la mia sostenitrice principale, spingendomi anche a cambiare città per inseguire il mio sogno.

Quando ho messo piede in un ristorante, ho subito capito che sarebbe stata la mia seconda casa. Da quel momento non ho mai smesso di documentarmi e di sperimentare, ed ho proseguito la mia formazione da autodidatta.”

La filosofia di Zi Checco

La mia filosofia in cucina è mediterranea. I miei genitori avevano un grande orto e un pollaio: sin da piccolo ho quindi sempre mangiato in maniera genuina e a km 0. Sono quindi molto legato alla materia prima e alla stagionalità dei prodotti.

La mia cucina si ispira al connubio tra il Lazio e la Campania , ed alla rivisitazione dei grandi classici:nasce cosi’la genovese di tonno, o la cacio e pepe con tartare di gamberi crudi. i miei piatti seguono quello che il mercato offre, e quindi sono in continua evoluzione”.

“Le mie ambizioni future, conclude lo chef, sono quelle di non perdere mai l’ entusiasmo ed il gusto per la sperimentazione. Il mio augurio è che i miei clienti non escano mai delusi dal ristorante dalle mie proposte culinarie e spero che i miei piatti riescano a coniugare le mie origini con i sapori della regione che mi ha ospitato“.

Zi Checco

Torvajanica, lungomare delle sirene 1

cell.3339008416

fisso 069157157

aperto dal martedi’ al sabato:12-15.30 e 19-23

chiusura lunedi’

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