keporkaham

Keporkham: la paninoteca “fenice” che rinasce dalle ceneri di una precedente attività.

Il Covid ha lasciato ferite indelebili che hanno segnato la vita delle persone. Diverse sono state le attività che hanno dovuto chiudere a fronte dell’inesorabile marcia del virus. Ciò nonostante la vita trova sempre un modo per continuare e andare avanti, nuove idee prendono piede e nuovi percorsi vengono intrapresi. È quello che ha fatto Antonio Costagliola quando ha dovuto chiudere l’Antico Girrarrosto di Monte di Procida. Non si è lasciato scoraggiare dagli eventi e ha subito aperto un nuovo locale con cui sta affrontando la situazione: la paninoteca Keporkham.

Abbiamo deciso di aprire questa nuova attività per poter andare avanti. È più piccola di quella precedente e ci permette di muoverci meglio in questo momento difficile”, racconta Antonio Costagliola, “È nato come fastfood e stiamo sfruttando molto l’asporto e la consegna a domicilio”. L’origine del nome è qualcosa di particolare. Antonio infatti spiega che è un mix di nomi delle tre principali carni che utilizzano nei loro panini: il kebab, la Porchetta di Ariccia e l’hamburger.

Uno dei loro piatti speciali è il Panino del Momento, che cambia in base al periodo dell’anno e dura per un limitato periodo di tempo “Cerchiamo di dare sempre tanta varietà. In questo periodo consiste in fiori di zucca, hamburger di Scottona 300 g, scamorza di Agerola con insalata e pomodoro”. Il loro vero cavallo da battaglia però consiste in un panino che prende il nome dal locale: Keporkham. È un misto delle tre carni principali condite con tripla scamorza, patatine grigliate e anelli di cipolla.

Faccio questo mestiere da circa 20 anni. La passione è nata quando avevo circa 14 anni e da lì è andata crescere sempre di più. L’amore per la cucina mi ha portato a viaggiare e a lavorare in posti diversi come l’America e la Sicilia. La svolta è arrivata due anni fa quando ho intrapreso il percorso dell’Antico Girarrosto insieme ad alcuni amici. Il virus ci ha messo in difficoltà e abbiamo optato per uno spazio più piccolo e gestibile per poter continuare a lavorare”.

Anche i valori della vecchia attività sono sopravvissuti in Keporkham. Qualità, quantità e velocità sono i tre pilastri principali. Carne di prima scelta, una vasta varietà di piatti e la rapidità del servizio sono fattori essenziali con cui la paninoteca si approccia ai clienti. Il tutto cercando di proporre alle persone dei prezzi accessibili in modo che possano gustare i loro panini senza problemi. Antonio però lascia anche lo spazio alle nuove esperienze “Il desiderio di migliorarsi è sempre presente. Spesso mi piace confrontarmi con altre realtà e cercare di capire cosa posso apportare di nuovo”.

Insomma non vi resta che provare!

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Alberto Baccaro

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