Filo d’Olio, la ricerca dell’Italianità in Turchia grazie allo Chef Salvatore Polizzi

Filo d’Olio, la catena di ristoranti con quattro sedi in territorio turco, è il luogo ideale per ritrovare il gusto pieno e travolgente della cucina italiana all’estero. A dare vita a questa realtà è Danilo Zanna, conosciuto ai tanti per la sua partecipazione, in qualità di giudice, a MasterChef Turchia.

L’italianità, però, da Filo d’Olio, si assapora anche grazie alla maestria tecnica del suo Chef pizzaiolo, Salvatore Polizzi, il quale si occupa personalmente della formazione dei giovani e del controllo qualità. 

La nascita di Filo d’Olio

Filo d’Olio nasce nel 2022 per volontà del suo fondatore, Danilo Zanna, chef e grande cultore della cucina italiana, residente in Turchia da oltre 13 anni. Dopo l’apertura della prima sede a Istanbul, segue nel tempo quella di altre succursali: una filiale, nata dopo due anni, a Izmir, e altre due, rispettivamente a Cadde e a Bursa.

Un dettaglio interessante che descrive i quattro locali di Filo d’Olio è che ognuno di loro è associato ad una città italiana, quindi alla loro cucina tipica. Il locale di Istanbul è infatti legato alla tradizione romana, quello di Izmir alla tradizione fiorentina, quello di Bursa alla cucina siciliana ed infine quello di Cadde alla cultura gastronomica milanese.

Salvatore, grazie ai suoi tanti anni di esperienza nell’arte della pizza, fin dal principio della sua attività in Filo d’Olio, ha seguito personalmente la formazione dei giovani pizzaioli che operano all’interno delle varie sedi, insegnando loro non solo come si realizza l’impasto perfetto, ma anche perché è importante dare attenzione ad ogni dettaglio, dalla scelta delle farine, ai condimenti per la farcitura.

La pizza secondo Salvatore

Aspetto fondamentale da ricordare è che la catena offre la pizza italiana in tutte le sue sfumature, come la pizza alla romana, sottile e dai bordi croccanti, la pizza contemporanea, celebre per il suo cornicione alto e il suo ricco condimento, e la pizza napoletana classica, quella che racconta la storia di questo piatto amato in tutto il mondo. Il desiderio di Salvatore è infatti far conoscere sé stesso e chi lavora con lui come “cultori della pizza italiana”, esperti della sua preparazione sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista della ricerca delle materie prime.

Per quanto concerne gli impasti, per la pizza napoletana contemporanea si parte da una biga al 100% di idratazione con chiusura finale all’80% di idratazione. I tempi di maturazione sono pari a 24 ore per la biga, più 24 ore di riposo dell’impasto. Per la pizza napoletana classica, invece, si parte da un prefermento biga al 55% di idratazione, con chiusura finale al 70% di idratazione, mantenendo i tempi di maturazione uguali a quelli precedentemente descritti. Infine, per la preparazione della pizza alla romana si parte sempre da un prefermento biga, modificando però la gestione delle tempistiche di maturazione rispetto a quanto descritto in precedenza.

Cottura e farciture

Per la cottura, le pizze napoletane classiche e contemporanee cuociono in forno a gas, alla temperatura di circa 410/420 gradi, per un tempo che varia da 70 a 90 secondi, mentre la pizza alla romana completa la cottura ad una temperatura molto più bassa, pari a 340/350 gradi, per un tempo di circa 2-3 minuti.

Dal punto di vista delle farciture, da Filo d’Olio si prediligono i condimenti gourmet. Per offrire il meglio agli avventori del locale, la maggior parte degli ingredienti vengono selezionati e ricavati a partire dalle materie prime, mentre altri, quelli più tipici della tradizione gastronomica italiana, vengono importati direttamente dall’Italia, come ad esempio pelati dell’azienda Solania.

La pizza più amata 

La pizza per cui Filo d’Olio è maggiormente conosciuta e apprezzata dalla clientela è la Pizza Petrosino. Il nome con cui è stata intitolata questa pizza non viene a caso: Petrosino è infatti il cognome di un caro amico di Salvatore, con il quale avuto il piacere di lavorare durante gli anni passati a Parigi. 

Una dedica che si scopre e si riconosce negli ingredienti che descrivono questo piatto, tutti i prodotti pregiati, come la crema di funghi porcini e gli straccetti di filetto marinati 24 ore, i quali, quest’ultimi, vengono adagiati sulla pizza dopo l’uscita dal forno, a completamento di un piatto ricco di sapore e di ricerca della qualità. Completano la pizza un pesto di bresaola home made e alcune lamine sottili di tartufo.

Quando c’è grande esperienza e conoscenza di un piatto, è possibile dare forma a qualcosa di unico e sensazionale, anche senza le risorse che ci si aspetta per la sua preparazione. Da Filo d’Olio, nonostante la mancanza in territorio turco dei prodotti tipici italiani, quelli che hanno fatto grande la storia gastronomica del Bel Paese, Salvatore è riuscito a offrire ai clienti qualcosa di straordinario, creando ingredienti di cui aveva bisogno da zero e scatenando nella mente e nel palato sensazioni indimenticabili, che ci riportano in Italia e al buono del nostro più grande cavallo di battaglia, la pizza.

Filo d’Olio – Cucina Italiana

Sede Vadi İstanbul: Ayazaga, Azerbaycan St. No:3/C, Sarıyer, İSTANBUL

Sede Istinye Park Izmir: Bahceler Arası,Şehit Binbaşı Ali Resmi Tufan St. No:3 Balçova IZMIR

Telefono Vadi İstanbul: +90 212 285 03 01

Telefono Istinye Park Izmir: +90 232 504 89 10

Sito Web: https://it.filodolio.com.tr/

Instagram: https://www.instagram.com/filodoliotr

Facebook: https://www.facebook.com/filodoliotr

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Eleonora

Eleonora Zizzi nasce a Pinerolo, il 13 giugno del 1996. Ciò che ama di più è scrivere, in particolare tutto ciò che concerne la scrittura creativa e, di conseguenza, il viaggiare con la mente. La voglia di scrivere e di esprimersi con le parole, che siano esse su carta o tramite la tastiera di un pc, sembra non esaurirsi mai. Oggi, nonostante il suo sogno si sia parzialmente realizzato trasformandosi in un lavoro, non hai estinto la sua sete di sapere, affinando le sue competenze nelle varie diramazioni della comunicazione, dal copywriting allo storytelling, fino ad arrivare a questioni più complesse, come lo studio del neuromarketing e della SEO.