È vero che mangiare frutta e verdura fanno bene all’organismo? Se sì, perchè?

Si. È vero. Il caldo di questi giorni molto spesso ci porta stanchezza, sudorazione con perdite di vitamine, sali minerali, cali di pressioni. Per ovviare a tutto questo la natura generosa ci offre i suoi meravigliosi prodotti della terra pieni di fibre, vitamine ( B-carotene, C, gruppo B), fruttosio, antiossidanti, carotenoidi, sali minerali, oligoelementi ( potassio, magnesio, calcio, fosforo, selenio, zinco…) venendoci incontro anche nel reintegrare le perdite e nell’ idratarci.

Questi alimenti preziosi svolgono un’azione preventiva nei confronti dell’ invecchiamento della pelle, dei tumori soprattutto al colon, aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, regolano la pressione sanguigna, controllano i livelli di glicemia nel sangue, saziano, aiutano a controllare il peso corporeo soprattutto per le fibre.

Noi nutrizionisti consigliamo di assumere 30g al giorno di fibre tra solubili ( mele, agrumi, fagiolini, piselli) e insolubili ( es frutta secca, verdura) anche contro la stitichezza. Con moderazione e gradualmente per chi ne assume poche o per niente o chi soffre di sindrome da colon irritabile per non incorrere in eccesso di produzione di gas intestinali, con meteorismo, flatulenza. Una loro carenza nell’ alimentazione provoca stipsi, emorroidi, malattie intestinali.

Tranne per gli allergici

Non possono assaporare le ciligie, le fragole, le percoche, le pesche, chi è allergico. Si tratta di una reazione del sistema immunitario, diversa dall’ intolleranza, con una sintomatologia che si scatena nel giro di pochi minuti o due ore dall’ assunzione degli allergeni ( alimenti) liberando l’ istamina e apportando a seconda dei casi sintomi gastrointestinali (come mal di pancia, diarrea) , mal di testa, prurito, bruciore o shock anafilattico nei casi più gravi.

Ma attenzione ai veleni nel piatto e alla tracciabilità

Molte volte dietro le benefiche sostanze nutritive si possono nascondere i pesticidi, gli antigrittogamici, il glifosato, ovvero sostanze chimiche usate in agricoltura, sui terreni per eliminare gli insetti, le erbacce, le muffe, i funghi dal frutto o dalla pianta impedendo che si rovinino i raccolti. Sono dannosi per la nostra salute con il rischio di contrarre anche tumori, soprattutto se usati in eccesso e prolungato nel tempo.

Il cibo deve essere sicuro. I consigli che posso darvi da nutrizionista per cercare di limitare l’ esposizione ai residui di questi veleni sono quelli di coltivarli secondo i principi dell’ agricoltura naturale, il chilomentro zero, come si sta facendo in alcune zone del nostro Sud e lo stanno facendo proprio i giovani che combattono contro l’ omologazione e la monocoltura.

E’ una necessità. Lavare più volte e bene frutta e verdura con acqua e bicarbonato lasciandoli a bagno per almeno 10 minuti. Controllare la tracciabilità, la provenienza. Cercare di rivolgersi a contadini, agricoltori, mercatini autogestiti di fiducia quando si va ad acquistarli accertandosi che siano quanto più possibili naturali, non trattati. E poi i colori e i sapori devono essere quelli veri, naturali.

Non tutti uguali,giganteschi, trasgenici, ovvero modificati geneticamente, lucidi o come le fragole o le melanzane d’estate che si trovano a Natale o tutto l’ anno come vuole la globalizzazione o l’ economia del profitto. Vuol dire che o sono di serra o provenienti dall’ estero pieni di veleni chimici, dannosi per la nostra salute, per apparire tutti intatti e affrontare migliaia di chilometri prima di arrivare a noi senza sapori o senz’ anima. Dobbiamo amare e rispettare la nostra Gran Madre Terra e la terra in generale, perchè tutto nasce dalla terra, la vita, viviamo grazie alla terra su questa terra.

Le 5 porzioni della Piramide Alimentare della Dieta Mediterranea

Noi nutrizionisti consigliamo a tutti, bambini, anziani, donne, donne in gravidanza, in allattamento, donne in menopausa, uomini, sportivi di mangiare ogni giorno molta frutta e verdura fresca e di stagione, a chilometro zero.

Le tanto raccomandate 5 porzioni alla base della Piramide Alimentare della nostra dieta mediterranea da ripartire tra spuntini e dopo pranzo e cena variando, in linee generali, tra un frutto singolo coma una mela, una pesca, una percoca, un’ arancia , un kiwi,una banana, una fetta di ananas, due albicocche, due fichi, due prugne, a 150 g tra mirtilli, frutti di bosco, more, amarene, per la frutta e insalatone di ortaggi e verdure come fagiolini, cetrioli, pomodori, pomodorini, bietole, rucola, lattuga, fiori di zucca, zucchine, melanzane. Il tutto sempre in un regime alimentare equilibrato.

Mille modi per assaporarla?

Che sia fresca, essiccata, frullata, centrifugata, come macedonia, succo, marmellata, confettura o intera, la frutta possiamo gustarla da sola o spezzettata nello yogurt o per preparare dolci come anche le verdure o gli ortaggi vanno bene come contorno o per condire la pasta, il riso, la carne, il pesce o per farcire pizza, rustici purché sia di stagione, locale, a chilometro zero per godere di tutti i suoi principi nutritivi e se ne faccia un uso quotidiano.

Occorre variare e senza esagerare soprattutto per quella secca, essiccata ( mandorle, noci,uva passa, prugne, fichi secchi) e un po’ zuccherina ( fichi, prugne) in quanto calorica, può trasformarsi in grassi di deposito o compromettere la salute per i diabetici.

Ricetta del giorno: estratti di frutta e verdura

  • 3 fette di anguria
  • 3 pesche
  • 1 pezzetto di zenzero

oppure

  • 2 carote
  • 3 mele
  • 1 limone
  • 1 sedano

Dissetante, nutriente, rinfrescante. Facili da preparare e da bere al momento.

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Felicia Di Paola

Biologa e Nutrizionista. Specialista in Scienza dell'Alimentazione. Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli.
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