Granammare

Granammare : la pizza contemporanea di Alfonso Saviello e Tommaso Lastra

Nasce a Salerno ed esporta la “salernitanità”. Dall’Europa occidentale al Medio Oriente passando per la grande mela, ‘Alfonso Saviello’ diffonde le sue idee e le impasta sul magnifico lungomare di Salerno: da ” Granammare “.  La cornice, figlia del disegno dell’architetto ‘Michele Citro’, è splendida: si compone di tre sale in stile contemporaneo con arredamenti freschi e colorati. Ma la vera identità di questo locale si può cogliere, anche dal punto di vista stilistico, dinanzi ai forni la cui forma è quella dei silos che contengono il grano prima della lavorazione. L’emblema di essenzialità e autenticità… di tutto ciò che serve.  

Forni a forma di silos

Conosciamo quindi Alfonso ed il suo collega Tommaso Lastra; i pizzaioli, protagonisti da Granammare , persone umili e competenti pronti a condividere con i giovani apprendisti l’arte della pizza e i suoi segreti. Due ragazzi desiderosi ed orgogliosi più che mai di portare la loro arte e le tradizioni alle quali sono legati al di fuori dei confini della nostra penisola… senza mai dimenticare le loro radici: Salerno, il mare, il grano. 

Alfonso Saviello e Tommaso Lastra

Non è difficile percepire la voglia di fare che hanno Alfonso e Tommaso, supportati dalla fiducia dell’imprenditore Nicola Cardillo e del general manager Paolo Nobille che hanno creduto fin da subitoo in loro e nel progetto Granammare , condividendone le ambizioni. I due pizzaioli sono chiari e diretti con un obiettivo preciso: “vogliamo portare in alto il nome di Salerno con una pizza contemporanea“. È proprio questa la sfida e la sintesi del concept Granammare: inorgoglire Salerno con qualcosa che non c’era, essere unici. Qui si assapora una pizza che risulta infatti più alta, più studiata (che va, appunto, a confarsi con il concetto più giovane ed innovativo di pizza) ma soprattutto digeribile grazie ad un ottimo impasto con farine di tipo 0 (80%) e tipo 1 (20%) che conserva un po’ di crusca e quindi fibre. Buoni anche i feedback sul gluten free. 

Gli ingredienti che contraddistinguono le pizze del menù sono notevoli e, in molti casi, rigorosamente salernitani: ceci di Cicerale (presidio Slow Food) e salsiccia cilentana, infatti, sono tra le delizie che possiamo trovare sulla “Cicerale”, il più classico pomodoro San Marzano a decorare le tradizionali come la Margherita.  La “Principessa Costanza” ci porta invece a fare un viaggio nei ricordi di Alfonso. Dritti al tavolo di casa ci sembra infatti di assaporare la pasta e piselli della nonna (con tanto di scorza di parmigiano).   L’interessante ricerca degli ingredienti però non si ferma a Salerno ma va oltre quando parliamo di finger lime o bottarga, da gustare sulla “Mediterraneo” e sulla “Alfonso Gatto”.   

Ma la pizza che più descrive l’estro, la creatività e la generosità dei due pizzaioli è la “#pizzaiolodentro”, un frutto del rapporto fraterno tra Alfonso e Tommaso. “#pizzaiolodentro” va oltre il cibo, è la loro identità fuori dalle porte del Granammare. Qualcosa che, iniziato quasi per gioco, sta diventando una bella realtà con l’idea di un brand tutto loro.  Alfonso ce ne parla emozionato, trasmettendo tutta la sua fede in un progetto che stanno esportando in tutto il mondo: “Non puntiamo al lucro, la nostra idea è quella di dare un’identità familiare a quello che facciamo“. 

Parole sante rispetto a quelle di chi, oggi e troppo spesso, fa della pizza e del cibo in generale un business amorfo e senz’anima.  

Altro focus point del Granammare è quello della Cocktaileria, di cui abbiamo chiacchierato con Biagio, responsabile di sala. Non solo abbinamenti di ottimi vini e birre alle pizze ma anche drink complessi, freschi e gustosi in linea con la tendenza europea del “food pairing” (ovvero l’associazione di due o più alimenti a seconda del loro carattere aromatico) che possiamo apprezzare proprio qui, sul bellissimo lungomare di Salerno.  La selezione di birre è tutta made in Italy: Birrificio Angelo Poretti (4,5 e 6 luppoli) e prodotti artigianali in bottiglia come la “Mì” una birra veneta non filtrata. 

Dulcis in fundo, una gradevole e golosa alternativa al dolce: il cocktail “Tiramisù” vi stupirà. C’è da sottolineare, infine ed ancora una volta, l’atmosfera che si respira al Granammare… positività e passione ti circondano, il ricco menù è degno di nota e merita di essere provato! Potete farlo anche voi, tutti i giorni dalle 19:30 alle 24:00. 

Indirizzo: Via Lungomare Clemente Tafuri, 11, Salerno  

Umberto Esposito

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