napoli by night

Argomento principale, motivo di litigio, dubbio amletico.. “Dove ceniamo stasera?” è uno di quei messaggi che intasa le chat di gruppo su Whatsapp dal venerdì alla domenica.

Sarà che a Napoli ci insegnano a vedere il pasto come un momento di condivisione e riunione; ogni scusa è buona per incontrarsi e parlare del più e del meno con le persone a cui teniamo. Allora ok, andiamo a cena: ma cosa mangiamo nella “Napoli by night“? E dove?

Le alternative sono veramente numerose e per tutti i gusti! Innanzitutto provate a dividere le vostre preferenze in macrocategorie. Sicuramente dopo un po’ otterrete le fazioni “Pizza”, “Panino”, “Sushi”, “Carne”. Se siete curiosi e aperti a tutto (ma soprattutto delle buone forchette) sarà facile giungere ad un compromesso ed eccovi dunque alla scelta del locale.

Napoli by night

Per gli ultimi romantici, quelli fedeli alla pizza per intenderci, c’è l’imbarazzo della scelta: siamo a Napoli e sarebbe assurdo il contrario. Tradizionale o gourmet, la pizza è la scelta che più spesso riesce a far felici tutti ed oltre ai nomi più noti (‘Da Michele’, ‘Sorbillo’, ‘Starita’, ‘Di Matteo’, ‘Gorizia’) ci sono tanti maestri pizzaioli che hanno scritto il proprio nome nella “Hall of Fame” della categoria. Alcuni esempi sono ’50 Kalò’, ‘La Notizia’, ‘Acunzo’, ‘Gaetano Genovesi’, ‘Spicchi d’Autore’, ‘Vesi’, ’10 Diego Vitagliano’, ‘Carmnella’, ‘Regina Margherita’, ‘Vincenzo Capuano’. Per il ripieno fritto da non perdere ‘Isabella De Cham’, ‘La Masardona’, ‘La figlia del presidente’, ‘De Figliole’ e ‘Zia Esterina Sorbillo’.

Non molto diverso il discorso per gli appassionati del panino, una scelta che è ormai un “must” tra le offerte enogastronomiche di qualsiasi posto e Napoli, chiaramente, non si fa trovare impreparata. Hamburger succulenti, salsicce a punta di coltello, pollo fritto, burger vegetali e salse gustose regnano all’interno dei soffici “Bun” che sono sempre più spesso realizzati con innovativi impasti home-made. Potrete gustarne di diversi, dai più sofisticati a quelli di dimensioni importanti: quindi non appesantitevi a pranzo o durante l’aperitivo! Innovative le proposte di Egidio Cerrone (aka ‘Puokemed’) nel suo ‘Puok Burger Store’, ormai un vero e proprio santuario del panino a Napoli che ottiene da sempre i consensi di tutti, e di Mario Tortora con la sua ‘Paninomacelleria’. Entrambi sono take-away. Se invece volete gustare il vostro panino stando più comodi in un locale, magari sorseggiando una buona birra artigianale, allora scegliete i gustosi panini di ‘12 Morsi’, ‘Bun House’, ‘L’Oca Nera’, ‘Penny Black’ e ‘Herr Daniel’. Qualità in cucina e cura delle location.

Per chi invece volesse rinunciare ai carboidrati ma non al gusto, le opzioni non mancano. Partendo dalle numerose offerte delle bracerie (o per meglio dire “Steak House”) fino ad arrivare a quella più fresca ed orientale dei sushi e noodles Bar. I templi della carne sono locali dallo stile variabile, talvolta rustico talvolta ricercato e moderno. L’elemento comune tuttavia è uno solo: la griglia rovente, cuore di qualsiasi braceria che si rispetti.  Anche in questo caso si distinguono alcuni nomi eccellenti come ‘Braceria Pastore’, ‘Agribraceria Fattoria Carpineto’, ‘Griglieria Zio Jack’, ‘Meatin’ e ‘Cantina La Barbera’. Per chi preferisce la cucina asiatica allora spazio a nigiri, sashimi, uramaki, ramen, bao e chi più ne ha più ne metta. Da provare ’Osushi’, ‘Omu’, ‘Hachi’, ‘Iki’, ‘Otoro’ per il sushi;  ‘Ramen Shifu’ e ‘Staj Noodle Bar’ per il ramen e i soffici bao.

Napoli by night

Queste sono solo alcune tra le alternative migliori che potrete trovare nella “Napoli by night” se decideste di andare a cena fuori, ma sono tutte da provare e quindi siate curiosi e buon appetito!

Umberto Esposito

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