Pizzeria “La Fenice”, fusione perfetta di eccellenza e passione con le creazioni di Maiorano

Cenare alla Pizzeria La Fenice, a Pistoia in Via Dalmazia 69/73, significa gustare l’esperienza, costruita sulla base di una visione gastronomica completamente diversa e innovativa rispetto a quella a cui finora siamo stati abituati. È il frutto del genio del suo proprietario, lo chef Manuel Maiorano, nonché della selezione attenta e sapiente delle materie prime con cui le sue creazioni culinarie sono realizzate. 

Per Manuel infatti dietro ogni piatto c’è amore e passione per il mondo della ristorazione, ma soprattutto uno studio pedissequo e quasi maniacale dei dettagli, dalla scelta degli ingredienti fino alla preparazione della farcitura e dell’impasto, al fine di sorprendere, con armonia e gusto, i sensi di ogni commensale. 

Lo Chef de La Fenice

A gestire le sorti della Pizzeria La Fenice è il suo chef, Manuel Maiorano. Lui è nato a Milano ma, ancora neonato, si trasferì coi genitori per esigenze familiari in Toscana. Il padre venne a mancare quando ancora era un bambino e, all’età di 16 anni, si trovò costretto a lasciare gli studi per dedicarsi al mondo del lavoro, al fine di dare sostegno alla famiglia e aiutarla ad uscire dalle ristrettezze economiche da cui era afflitta. 

Svolgeva due lavori in simbiosi: il primo, presso un negozio di abbigliamento durante i giorni feriali; il secondo in una piccola pizzeria di zona, durante il weekend. Quell’attività, all’inizio svolta solo per divertimento e per portare qualche soldo in più a casa, diventa col tempo una passione che oggi, come lui stesso afferma, “riempie tutta la sua vita, un vero e proprio punto fermo”, diventando un’elemento preponderante e significativo del suo percorso lavorativo. 

Non si arriva però ai risultati ottenuti finora senza sforzi: nel tempo Manuel ha dovuto scontrarsi con errori, incertezze e qualche brutta figura, i quali l’hanno fatto propendere, in un primo momento, verso un abbandono definitivo di quella professione tanto agognata. Il destino però l’ha portato nuovamente ad avvicinarsi alla sua passione, trasformandosi infine, come lui stesso afferma, “da brutto anatroccolo in cigno”: praticamente un esperto del mondo della pizza. 

La nascita de La Fenice

Tutto ebbe inizio nel 2019: ormai Manuel sembrava aver abbandonato da tempo quella professione tanto amata.

Ma quanto tutto sembrava ormai essere un lontano ricordo di gioventù, arrivò la proposta più inaspettata, la stessa che avrebbe riacceso in lui quel fuoco e quella passione le cui braci erano rimaste sempre ardenti. 

Il suo precedente datore di lavoro infatti, il signor Cristiano Tirico, con il quale tutto cominciò, gli propose di intraprendere un nuovo percorso lavorativo nella sua nuova attività, la Pizzeria La Fenice.  

Nonostante il Covid-19 e il conseguente lockdown, protrattosi per lunghi mesi in tutta Italia, La Fenice ha saputo sfidare le avversità e rinnovarsi, portando a casa premi e certificazioni importanti, tra cui i Due Spicchi ricevuti dal Gambero Rosso e l’84° posto tra le 100 migliori pizzerie contemporanee d’Italia di 50 Top Pizza.

I Panettoni Dolci e Salati 

La voglia di cimentarsi e sperimentare con la nobile arte bianca dei panettoni venne a Manuel durante il lockdown, al fine di offrire un prodotto gustoso e diverso alla sua clientela, pratico da poter spedire e firmato dal suo talento e dalla sua maestria.

Subito si rese conto che la preparazione di un panettone classico, così come avviene nelle migliori case dolciarie artigianali, non fosse affatto semplice. 

Decise così di rivolgersi ad un suo caro amico, un maestro panettiere e pasticciere della zona, affinché potesse trasferirgli tutti i saperi e le conoscenze necessarie alla realizzazione di questo straordinario prodotto gastronomico.

Manuel riuscì così a mettere sul mercato il suo Panettone Classico, diventando fin da subito famoso per la sua creazione tanto inusuale e inaspettata.

Ma tutto ciò non bastava: la sua idea infatti era quella di portare nelle case dei suoi clienti qualcosa di ancora più innovativo, ovvero un panettone salato.

La sfida consisteva nel rendere il suo impasto morbido ed elastico come nella sua versione classica, nonostante la mancanza dello zucchero, quell’ingrediente capace di donare al panettone la sua consistenza tipica.

Ciò che ne risulterà è un prodotto meraviglioso, ricco di sapore e bontà, soprattutto grazie al sapore preponderante dei Salumi della Cinta Senese DOP.  

La proposta di Manuel è quella di gustarlo come un’antipasto sfizioso, da servire a buffet accompagnato da formaggi, preparazioni cremose, olive e altri sott’oli, a seconda delle esigenze culinarie dei commensali, diventando così non il solito dolce delle Feste, ma un cibo da consumare anche per il resto dell’anno.

La pizza e gli altri panificati della Pizzeria La Fenice

La pizza secondo la Pizzeria La Fenice è un mondo tutto da scoprire, ricco di varianti e proposte innovative.

Il cliente può scegliere tre differenti tipologie di impasto, realizzate con farina classica tipo 0, tipo 2 integrale o con quella multicereali

L’impasto è dunque da considerare come una tavola, una tela da riempire di colori, profumi e sapori tra i più differenti, secondo le proprie esigenze culinarie.

Inoltre si può scegliere tra la pizza contemporanea, con il cornicione alto e resiliente, e la pizza classica nella sua versione sottile e croccante.  

La pizza tripla cottura

A distinguersi da tutte le altre pizze offerte dalla Pizzeria La Fenice è però la pizza a tripla cottura: dopo aver realizzato l’impasto, con un livello di idratazione alto, al 75% circa, si procede con le cotture: la prima, quella al vapore, per dare morbidezza e la giusta alveolatura alla base; la seconda, fritta in olio caldo per rassodare e rendere croccante la parte esterna; e infine la terza, in forno, una cottura lenta che parte dai 100° per poi salire fino ai 300, per un gusto pieno, che offre leggerezza e scioglievolezza ad ogni morso.

Le altre creazioni gastronomiche de La Fenice

Oltre alla pizza classica, comunemente intesa, ci sono poi tante altre creazioni nate dal genio di Manuel.

Un’invenzione geniale è certamente il suo Uramaki Fusion Pizza: nient’altro che un roll, un filone arrotolato che interpreta, in chiave italiana, il classico della tradizione culinaria giapponese, panificato con l’80% di idratazione e cotto in due diverse temperature, servito infine con un intermezzo di emulsione. Il risultato è un prodotto fragrante, all’esterno croccante e con un cuore morbido

Ma le idee non terminano certo qui: nel menù spiccano anche le sue montanarine contemporanee, i babà e i suoi cornetti salati, riccamente conditi a seconda del gusto di ogni palato. 

Hanno ragione alla Pizzeria La Fenice a definirsi un “laboratorio d’innovazione”: partendo dalla pizza, un prodotto certamente straordinario e iconico della nostra italianità, sono riusciti a realizzare delle creazioni fuori dall’ordinario, delle “tavole bianche” sulle quali dar forma agli abbinamenti e ai sapori più inusuali, sempre perfettamente in equilibrio tra loro. 

La verità è che a volte per diventare dei geni è necessario correre dei rischi, provare qualcosa che nessuno aveva mai osato prima. Questo è il caso di Manuel Maiorano, un uomo comune che ha saputo dare ascolto al suo cuore, alla sua grande passione, facendola germinare e trasformandola in una nuova filosofia, un nuovo modo di preparare e di assaporare la pizza. 

La Fenice Pizzeria Contemporanea

Indirizzo: Via Dalmazia 69/73  51100 Pistoia

Telefono: 0573 21167

Sito web: www.lafenicepizzeria.it

Facebook: La Fenice Pizzeria contemporanea

Instagram: lafenicepistoia

Tripadvisor: La Fenice Pizzeria Contemporanea

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Eleonora Zizzi

Eleonora Zizzi nasce a Pinerolo, il 13 giugno del 1996. Ciò che ama di più è scrivere, in particolare tutto ciò che concerne la scrittura creativa e, di conseguenza, il viaggiare con la mente. La voglia di scrivere e di esprimersi con le parole, che siano esse su carta o tramite la tastiera di un pc, sembra non esaurirsi mai. Oggi, nonostante il suo sogno si sia parzialmente realizzato trasformandosi in un lavoro, non hai estinto la sua sete di sapere, affinando le sue competenze nelle varie diramazioni della comunicazione, dal copywriting allo storytelling, fino ad arrivare a questioni più complesse, come lo studio del neuromarketing e della SEO.

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