A Lancusi, in provincia di Salerno, la pizzeria O’Scugnizzo propone un prodotto di farina in continuo equilibrio fra tradizione e innovazione. Il disco di pasta più famoso della gastronomia partenopea non smette di regalare le sensazioni di fragranza e gusto per come è conosciuto da sempre. Il pizzaiolo e proprietario dell’esercizio di ristorazione, nel cuore del territorio dell’Agro Nocerino Sarnese, lavora secondo un concetto moderno di realizzare la pizza. Notevole la cura con cui selezione i migliori ingredienti del territorio e li assembla per creare pizze di alto profilo gustativo.

O’ Scugnizzo, ambasciatori della biodiversità alimentare.

“La realtà in cui è situata la nostra pizzeria è piuttosto varia – spiega il pizzaiolo Luigi Iannone – il territorio dell’Agro Nocerino Sarnese è abbracciato dalle province di Napoli e Salerno, da questo deriva l’incontro di influenze culturali diverse, anche sul fronte dell’enogastronomia”. Noto per essere un territorio fertile dal punto di vista agroalimentare, l’Agro Nocerino Sarnese fornisce il meglio dei prodotti destinati alla tavola. “Siamo circondati di sapori e colori dei nostri prodotti a chilometro zero – spiega – dal pomodoro corbarino, al pomodoro del Piennolo del Vesuvio al celebre pomodoro San Marzano. Ci possiamo considerare ricchi di materie prime di prima qualità”.

 

Nella pizzeria O’ Scugnizzo, l’obiettivo è comunicare il patrimonio agroalimentare di questa porzione di Campania attraverso le pizze. Il pomodoro San Marzano, con la sua caratteristica forma oblunga, è aperto e disposto a raggiera insieme alla mozzarella di Bufala, dando vita alla pizza San Marzano. Una delle specialità più apprezzate di Pizzeria O’ Scugnizzo.

Molto sentito è il valore della territorialità: ogni prodotto utilizzato esprime le caratteristiche della sua zona di provenienza. Concetto molto caro ai pizzaioli della Pizzeria O’ Scugnizzo.

“La mozzarella di Bufala è uno dei nostri punti forte per l’agroalimentare campano – ha spiegato il titolare di pizzeria O Scugnizzo – prodotto legato a una storia di artigianato e una tradizione che parla della nostra regione”. “Per il pomodoro del Vesuvio o il Corbarino ci sono delle precise zone vocate alla coltivazione di questi preziosi ortaggi” ha proseguito.

Innovazione basata sulle produzioni artigianali.

Il vantaggio di riportare in auge la tradizione, con prodotti storicamente legati alla cultura alimentare campana, è quello di valorizzare una sana alimentazione. Soprattutto fra i più giovani. I quali, distaccandosi dai prodotti alimentari “moderni” spesso ipercalorici, hanno modo di approcciare a cibi salutari senza rinunciare a gratificare il gusto. “Le giovani generazioni, in questa temperie culturale di maggior attenzione verso i cibi buoni, posso riscoprire gli antichi sapori, riconoscendo le varietà di pomodoro e i salumi come venivano prodotti una volta” ha affermato Luigi Iannone.

Una filosofia aziendale improntata sulla riscoperta dei sapori antichi, come nel caso di pizzeria O’ Scugnizzo, imposta la sua attività sulla selezione dei prodotti di nicchia. “Ci approvvigioniamo dall’azienda Jamonita di Nocera Inferiore, che ci permette di lavorare con prodotti ricercati come il pomodorino giallo, il formaggio caprino, i salumi di maialino nero casertano, l’olio extravergine d’oliva di qualità” ha spiegato il pizzaiolo Iannone. “Siamo molto soddisfatti della collaborazione con la storica azienda Jamonita” ha proseguito. Si sviluppa così un’identità di pizzeria che, come il locale di Lancusi – Fisciano, punta su una moderata innovazione del prodotto di farina. Pur sperimentando nuovi ingredienti per il condimento della pizza, l’innovazione viene proposta sempre nel rispetto dei prodotti che raccontano la varietà agroalimentare che caratterizza la Campania.

 

 

 

 

 

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