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Per celebrare “Sannio Falanghina”, Capitale europea del Vino 2019, è stato istituito un premio speciale per le migliori Falanghine.

vinoLa Città di Benevento ospita la premiazione della XVIII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino (International Wine City Challenge 2019).

Nel corso della cerimonia – in programma oggi, lunedì 24 giugno alle ore 11, presso la Rocca dei Rettori, sede della Provincia di Benevento – sarà assegnato anche un premio speciale per le migliori Falanghine sannite, istituito per celebrare “Sannio Falanghina”, Capitale europea del Vino 2019.

Il concorso enologico delle Città del Vino ha una caratteristica esclusiva: i premi sono destinati allazienda vitivinicola e al sindaco del relativo Comune, a confermare ancora una volta il forte legame che esiste tra vino e territorio. Il concorso itinerante, nato nel 2000, si propone di valorizzare ogni anno una diversa destinazione enoturistica.

L’Associazione Città del Vino ha voluto premiare anche quei vini che si sono distinti nell’ambito dei riconoscimenti speciali: premio “La Selezione del Sindaco” ai migliori vini delle aziende cooperative; premio “Forum Spumanti” del Comune di Valdobbiadene ai migliori spumanti Metodo Classico e Metodo Martinotti; premio “Mondo Merlot del Comune di Aldeno (Trento)premio “Sannio Falanghina – Città europea del Vino 2019.
È siciliano il miglior vino del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, che si è svolto a Frascati dal 30 maggio al 2 giugno: lo Zhara Passito 2017 IGP Terre Siciliane dell’Azienda Principe di Corleone di Monreale (Palermo), che ha ottenuto 94/100. Condivide il primato con un vino liquoroso portoghese: il Moscatel Roxo Superior 2010 di Casa Ermelinda Freitas di Setúbal, sempre con 94/100.

Da record i numeri del concorso: 1.250 vini iscritti, provenienti da circa 500 aziende italiane e straniere. In questa edizione non sono state assegnate Medaglie d’Argento, a dimostrazione della qualità dei vini in concorso. Marsala è la città che ottiene più premi in assoluto: 11 medaglie (10 oro, 1 gran oro).

Alla premiazione, tra gli altri, parteciperanno anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, il presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino, Floriano Zambon, ed il presidente dell’Associazione Città del Bio, Antonio FerrentinoTra gli invitati, anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i parlamentari ed i sindaci delle Città del Vino coinvolti nel progetto Sannio Falanghina.

PREMIO SPECIALE “SANNIO FALANGHINA – CITTÀ EUROPEA DEL VINO 2019”

Gran Medaglia d’Oro 

Castelle Az. Agr. di Sagnella Maria Pina, Passito di Falanghina 2014 Beneventano IGP  Castelvenere

 

Medaglia d’Oro 

Azienda Il Poggio, Falanghina del Sannio 2018 Torrecuso

Castelle Az. Agr. di Sagnella Maria Pina:Falanghina del Sannio 2018 e Kydonia 2016 Falanghina del Sannio DOP Vendemmia Tardiva Castelvenere

Rossovermiglio Az. Agr. Verlingieri P., Centogiorni 2017 Falanghina del Sannio Passito Dop  Paduli 

Fattoria Ciabrelli, Alexia 2017 Falanghina del Sannio DOP – Castelvenere 

La GuardienseSenete 2018 Falanghina del Sannio Dop  Guardia Sanframondi 

Terre Stregate di Iacobucci CarloSvelato 2018 Falanghina del Sannio DOP  Guardia Sanframondi 

Masseria Vigne VecchieSecutor 2018 Falanghina del Sannio  Solopaca 

Azienda Agricola De Fortuna, 4 Moggi 2018 Falanghina del Sannio DOP – Frasso Telesino 

Az. Agr. Fontanavecchia di Libero Rillo, Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

 

Medaglia d’Argento 

Cantina di Solopaca Soc. Coop.Falanghina del Sannio VSQ Brut 2018  Solopaca 

Cantina del Taburno del C.A.P di Benevento,Falanghina del Sannio 2018 Taburno  Foglianise 

La Fortezza Soc. Agr., Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

Torre del Pagus di Rapuano Giovanni, Macére 2018 Taburno Falanghina del Sannio DOP  Paupisi

Azienda Agricola Meoli, Krai Falanghina del Sannio DOP 2018 – Dugenta 

Sebastianelli Silvio, Falanghina del Sannio 2018 Guardia Sanframondi

Cantine Fontana delle Selve, Falanghina del Sannio 2018  Castelvenere 

Bicu de Fremundi di Colangelo Alfonso, Limata Falanghina del Sannio DOP 2018 – Guardia Sanframondi Vinicola del Sannio, Natadivina Falanghina del Sannio DOP 2018  Benevento 

Terre d’Aglianico, Ebe Taburno Falanghina del Sannio DOP 2018 – Torrecuso 

Az. Agr. Osvaldo Petrucciano, Il Bianco della Badessa Falanghina del Sannio DOP 2017 – Benevento 

Cantine Iannella Antonio, Taburno Falanghina del Sannio 2018 Euforia Falanghina del Sannio Spumante Extra Dry DOP 2018 – Torrecuso 

Az. Agr. Pietrefitte, Taburno Falanghina del Sannio 2018  Torrecuso

Rossovermiglio dell’Az. Agricola Verlingieri PierantonioFrenesìa Falanghina del Sannio DOPSpumante Falanghina del Sannio DOP 2017 – Paduli

Az. Agricola Grillo Mariamichela, Falanghina del Sannio DOP 2017  Castelvenere 

Soc. Agricola Santimartini, Ciesco della Mirella Falanghina del Sannio DOP 2018 – Solopaca 

Az. Agr. Serra degli Ilici di Michele Sauchella,Falanghina del Sannio 2018 Taburno – Vitulano 

Azienda Agricola ScompiglioFalanghina del Sannio DOP 2017  Castelvenere.

 LA PRIMA MEDAGLIA D’ORO

La prima Medaglia d’Oro in assoluto è per un vino bianco: assegnata ad un’azienda portoghese, Apoio Produtores Vinho Verde con il vinOpção Azal 2018 DOC Vinhos Verdes, che ha ottenuto 91.20/100. Segue, con analogo punteggio, l’Azienda Terzoni Claudio Società Agricola S.S. La Conchiglia di Vernasca (Piacenza) con Sensazioni d’Inverno le Virtù del Poggio 2014 Passito DOC Colli Piacentini Malvasia di Candia.

 IL MIGLIOR VINO ROSSO

Miglior vino rosso è un grande vitigno autoctono del sud, il Tintilia del Molise DOC 2015 Herero.16 della omonima azienda Herero di Campobasso, mentre il miglior vino bianco italiano è il Nassa Doc Sicilia 2018 della Società Agricola Pacos Vini Cantina Ramaddini di Pachino (Siracusa).

 GLI SPUMANTI PIÙ IN ALTO

Il miglior spumante bianco è il Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry “De Toni” 2018 Azienda Lorenzon di Ponte di Piave (Treviso). Il miglior rosso con le bollicine è il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Amabile DOP 2018 di Corte Manzini (Castelvetro di Modena, Modena). Il miglior rosé spumante viene dalla Germania e, in particolare, dall’Azienda St. Laurentius Sekt: è lo Spätburgunder Rosé Brut Cuvée Nadine 2016.

 IL ROSATO PIÙ AMATO  

Il miglior rosato fermo è il Rosé Valle d’Aosta 2018 dell’Azienda Agricola Le Grain di Claudio Berthod, con sede a Saint Pierre (Aosta)Il miglior vino di MondoMerlot è dell’Agraria Riva del Garda che ha presentato il Créa 2015 Trentino DOC (Gran Medaglia d’Oro).

 TANTI I VITIGNI AUTOCTONI 

I vitigni autoctoni più rappresentati: per i bianchi, glera, moscati, malvasie, albarola, cannellino, trebbiano, nosiola, greco, vermentino, minutolo, fiano, grillo, incrocio manzoni, falanghina; per i rossi, sangiovese, nebbiolo, negramaro, primitivo, montepulciano, gaglioppo, aglianico, lambruschi, barbera, raboso, camaiola del Sannio beneventano, lagrein, cagnulari, merlot, pinot nero, sirah. Tra i rossi, da segnalare la grande novità della camaiola, vitigno del Sannio.

 LE REGIONI D’ORO

Le Regioni d’oro sono Veneto, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana. La regione italiana più rappresentata è il Veneto con 268 vini; segue la Campania con 131, sospinta da molti vini a base di falanghina, in considerazione della Città europea del Vino 2019 che è, appunto, rappresentata dai Comuni del distretto Sannio Falanghina. La Campania totalizza 30 Medaglie dOro, poco meno del 30% dei vini presentati. Unottima media.

 LA SORPRESA DELLA CAMAIOLA

A proposito di Sannio, oltre ai tanti vini bianchi premiati, a base falanghina, insieme ai rossi a base di aglianico, va sottolineato il successo della camaiola, vitigno a bacca rossa autoctono, conosciuto come barbera del Sannio, che sta sempre più acquisendo importanza. Lo testimoniano le 2 Medaglie d’Oro assegnate alla camaiola 2017 dell’Azienda Agricola Simone Giacomo e alla barbera del Sannio DOP 2017 dell’Azienda Agricola Castelle di Maria Pina Sagnella, entrambe di Castelvenere.

 I GRANDI VINI DELLE COOP

Il nome “La Selezione del Sindaco” indentifica un premio speciale, assegnato ai migliori vini delle aziende cooperative: la Cooperativa Frentana di Rocca San Giovanni (Chieti) riceve il premio per il miglior vino da vitigno autoctono con il rosso “Panarda” 2014 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC. La Cooperativa Agicola St. Isidro Pegões di Setúbal vince il premio per la coop che ha ottenuto il maggior numero di vini premiati e l’altra coop portoghese Adega de Palmela, con il Moscatel de Setúbal 10 Anos, vino liquoroso, il premio “La Selezione del Sindaco” al miglior vino in assoluto di azienda cooperativa.

Il premio BioDiVino, assegnato a cura dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha conferito complessivamente 24 Medaglie d’Oro e 52 Medaglie d’Argento.

Infine, il Forum Spumanti del Comune di Valdobbiadene premia il Migliore Spumante Metodo Classico(Medaglia d’Oro 88.60) della Società Agricola Fratelli Biagi di Colonnella (Teramo), che ha presentato il “Martina Biagi” 2014 Spumante Brut Metodo Classico IGT Abruzzo, ed il Miglior Spumante Metodo Martinotti (91/100), sempre Medaglia d’Oro, dell’Azienda Lorenzon s.r.l. di Ponte di Piave (Treviso), che ha presentato “De Toni” Prosecco Spumante Conegliano Valdobbiadene DOCG Extra Dry 2018.


Ufficio Stampa
Antonello De Nicola

Sannio Falanghina, la Città europea del Vino al Vinitaly 2019

Domenica e lunedì presentazione di Sannio Falanghina a Verona nei padiglioni Campania e MIPAAFT
Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019” protagonista alla 53esima edizione di Vinitaly, in programma a Verona da domenica 7 a mercoledì 10 aprile, nell’ambito delle attività organizzate dalla Regione Campania in occasione della più importante fiera italiana dedicata alla vitivinicoltura.
Riflettori puntati sul progetto “BioWine” (Biological wine innovative environment) per il trasferimento di buone pratiche per la tutela dell’ambiente in viticoltura, e sull’immenso patrimonio enologico del distretto Sannio Falanghina, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento da Recevin (European Network of Wine Cities), la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
Una opportunità straordinaria, dunque, per valorizzare il comparto vinicolo del Sannio che, da solo, rappresenta il 50% della produzione di vino campano, e per promuovere numerosi progetti dedicati a sostenibilità, urbanistica, paesaggi del vino ed innovazione in agricoltura.
Nel corso di Vinitaly, Sannio Falanghina sarà presente nello spazio espositivo della Regione Campania (oltre 5.000 metri quadri, nel padiglione B, impreziosito dal manifesto firmato dall’artista Mimmo Paladino), nel padiglione del Ministero delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (padiglione MIPAAFT) e nell’area dell’associazione dei Comuni “Città del Vino” (padiglione 8, stand G7).
Primo appuntamento in programma domenica 7 aprile (ore 12, padiglione Campania) con la conferenza stampa del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. A seguire, presentazione della “Città europea del Vino 2019” e del manifesto donato dall’artista Mimmo Paladino a Sannio Falanghina, a testimonianza del legame che lega l’artista al suo territorio.
Lunedì 8 aprile (ore 11, padiglione MIPAAFT), presentazione di Sannio Falanghina alla presenza del ministro Gian Marco Centinaio e del sottosegretario Alessandra Pesce. Nel pomeriggio (dalle 15 alle 16.30 presso lo spazio espositivo dell’associazione dei Comuni “Città del Vino”), presentazione di Sannio Falanghina e del progetto “BioWine”, asset portante e fondante del dossier inviato a Bruxelles a supporto della candidatura.
Alle iniziative previste a Vinitaly, insieme ai sindaci dei Comuni del distretto Sannio Falanghina, parteciperanno anche il presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP”, Libero Rillo; il presidente di AssoEnologi, Riccardo Cotarella; il vice presidente della commissione Agricoltura e delegato del presidente della Regione Campania per Sannio Falanghina, Erasmo Mortaruolo; ed il consigliere del presidente della Regione Campania per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Caccia e Pesca, Franco Alfieri.
Programma
Domenica 7 aprile
Spazio espositivo associazione nazionale “Città del Vino” (padiglione 8, stand G7)
Ore 10
Inaugurazione area espositiva associazione nazionale “Città del Vino” e brindisi di benvenuto.
Presenta il giornalista Valerio Caparelli.
Intervengono:
Floriano Zambon, Presidente Associazione Nazionale Città del Vino;
Josè Calixto, Presidente di RECEVIN;
Emanuel Janeiro, RECEVIN (Progetto Wine & Senses).
Spazio espositivo Regione Campania – Unioncamere Campania (padiglione B)
Ore 12
Conferenza stampa del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
A seguire, presentazione della “Città europea del Vino 2019” e del manifesto donato a Sannio Falanghina dall’artista Mimmo Paladino.
Intervengono:
Sindaci dei Comuni del distretto Sannio Falanghina;
Presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP”, Libero Rillo;
Presidente di AssoEnologi, Riccardo Cotarella;
Vice presidente della commissione Agricoltura e delegato del presidente della Regione Campania per Sannio Falanghina, Erasmo Mortaruolo;
Consigliere del presidente della Regione Campania per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Caccia e Pesca, Franco Alfieri.
Lunedì 8 aprile
Spazio espositivo Ministero delle Politiche agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo (padiglione MIPAAFT)
Ore 11
Presentazione di Sannio Falangina.
Intervengono:
Ministro Gian Marco Centinaio;
Sottosegretario Alessandra Pesce;
Delegazione Sannio Falanghina;
Libero Rillo, presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP”;
Domizio Pigna, vice presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP” e presidente della cantina sociale “La Guardiense”;
Carmine Coletta, vice presidente del consorzio di tutela “Sannio DOP” e presidente della cantina sociale di Solopaca.
Spazio espositivo associazione “Città del Vino” (padiglione 8, stand G7)
Ore 15–15.30
Presentazione protocollo di intesa “La valorizzazione della Valle del Vino del Sannio benvenetano e la candidatura a Città del vino d’Europa anno 2019”.
Intervengono:
Riccardo Cotarella, presidente AssoEnologi;
Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi;
Mario Scetta, sindaco di Castelvenere;
Carmine Valentino, sindaco di Sant’Agata de’ Goti;
Pompilio Forgione, sindaco di Solopaca;
Erasmo Cutillo, sindaco di Torrecuso;
Giovanni Zanone in rappresentanza del Comune di Benevento;
Libero Rillo, presidente del Consorzio di Tutela “Sannio DOP”.
Conduce il giornalista Luciano Pignataro.

Ore 15.30–16.30
Presentazione progetto “BioWine”.
Evento di lancio del progetto PON Governance e capacità istituzionale 2014-20, “BioWine: Biological wine innovative environment”.
Intervengono:
Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette e Biodiversità Legambiente;
Riccardo Monaco dell’Agenzia per la Coesione territoriale;
Giorgio Centurelli dell’Agenzia per la Coesione territoriale;
Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi;
Benedetto de Pizzol, assessore Agricoltura del Comune di San Pietro di Feletto e coordinatore delle Città del Vino del Veneto;
Giovanni Quaranta, Fondazione MEDES;
Rosanna Salvia, Fondazione MEDES;
Giovanni Caggiano, sindaco Comune di Caggiano.
A seguire, degustazione con prodotti tipici.
Ufficio Stampa:
Antonello De Nicola

Città Europea del Vino 2019, Felicori: “L’Italia risorge investendo sulla bellezza del paesaggio”

Il sindaco di Guardia Sanframondi Floriano Panza: “Rappresenta lo spirito e le potenzialità del brand, puntiamo sul marketing territoriale”

Conferita a Guardia Sanframondi l’onorificenza di “Ambasciatore della Falanghina nel mondo” a Mauro Felicori che, incarnando lo spirito e le potenzialità del brand, contribuirà a sviluppare azioni di marketing territoriale, legate alla componente vitivinicola ed alla internazionalizzazione.
“Oggi iniziamo un percorso strategico di promozione – afferma Mauro Felicori – lanciando un messaggio all’Italia intera: il nostro Paese risorge valorizzando i beni culturali, promuovendo la bellezza del paesaggio, investendo in agricoltura. Questa Valle esprime una formidabile unione di valori positivi, come il clima favorevole, la suggestione del paesaggio, l’onesta della gente che lavora la terra, il senso di appartenenza della comunità, le eccellenze storiche e culturali, la tutela delle tradizioni. I turisti arrivano in Campania per visitare siti come la Reggia di Caserta o per partecipare ad eventi come il Ravello Festival ma poi vogliono anche mangiar bene, degustare i prodotti del territorio, visitare i borghi e scoprire le tradizioni tipiche”.

Un importante riconoscimento, dunque, che premia l’attività di promozione del territorio svolta dal manager negli ultimi anni ed il grande contributo offerto all’implementazione del comparto turistico in Campania.
“Abbiamo deciso di conferire l’onorificenza a Mauro Felicori – spiega Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi – per aver mostrato sempre estrema attenzione al Sannio, nella sua visione strategica, e alla Valle Telesina, tanto da aver avuto l’intuizione di sviluppare un’offerta turistica collettiva. Da direttore della Reggia di Caserta ed esperto di marketing territoriale, Felicori ha offerto un prezioso contributo all’implementazione del comparto turistico ed alla riscoperta delle bellezze della Campania, svolgendo una incessante opera di valorizzazione ed offrendo una visibilità mediatica al nostro patrimonio materiale, immateriale, demoetnoantropologico ed enogastronomico. E’ riuscito ad instillare in tutti noi un sentimento comune di orgoglio locale e la voglia di rinascita di un territorio da troppo tempo sopita. Una visione lungimirante – conclude – che ora trasferirà ad agronomi, produttori vitivinicoli, enologi, tecnici ambientali, ricercatori ed esperti di marketing e comunicazione, che si avvarranno della sua esperienza anche nell’ambito del progetto BioWine di Sannio Falanghina”.

La Regione punta a creare nel Sannio un polo di altissima formazione per l’agricoltura.
“Il ruolo dei Comuni sarà decisivo – precisa Erasmo Mortaruolo, delegato per la Città europea del Vino 2019 dal governatore Vincenzo De Luca – è arrivato il momento di diventare un modello di buone pratiche, puntando sul paesaggio e sulle eccellenze del territorio. Ieri a Milano abbiamo presentato le iniziative organizzate per Vinitaly dalla Regione Campania ed i numerosi eventi dedicati a Sannio Falanghina. Puntiamo a raccontare il territorio ma la proposta che deve accompagnare il 2019 è guardare in prospettiva. In un mondo globale, dobbiamo riprendere a correre investendo in sostenibilità, innovazione e rinnovamento nell’agricoltura e, soprattutto, candidandoci a diventare un polo di altissima formazione”.

Un binomio vincente, quello tra Felicori e la Falanghina, ed un percorso a tappe iniziato nel 2017 con la firma del protocollo tra Reggia di Caserta e 16 Comuni della Valle, che ha consentito che il monumento diventasse il perno centrale dei rapporti con il territorio, in una visione del tutto nuova del valore dei beni culturali, e che si costruisse una offerta turistica autenticamente innovativa ed integrata, anche se legata ad antiche tradizioni.
Nel 2018, in occasione del lancio della piattaforma dei “Word Heritage Journeys of Europe”, che la Commissione Europea ha generato per incanalare i flussi turistici provenienti dal nord America e dalla Cina verso i siti europei di maggior pregio, si è colta direttamente l’efficacia della strategia: i confini non si limitano alla Reggia di Caserta ma la promozione riguarda l’immenso patrimonio artistico e produttivo del territorio casertano e beneventano, compresa Guardia Sanframondi, con particolare riferimento al turismo esperienziale legato al patrimonio enogastronomico, al “Food and Wine Experience” e alle tradizioni identitarie locali.

 

Ufficio Stampa:

Antonello De Nicola

Città europea del vino 2019, il Sud riparte da “Sannio Falanghina” e Matera.

Il programma prevede 120 eventi: il 25 marzo la capitale europea del vino incontrerà la capitale europea della cultura

Entra nel vivo la macchina organizzativa di Sannio Falanghina “Città europea del Vino 2019”, il prestigioso riconoscimento assegnato al territorio beneventano da Recevin, la rete delle 800 Città del Vino presenti in 11 Paesi europei.
Il 25 marzo, a Matera, la capitale europea del vino incontrerà la capitale europea della cultura per presentare il progetto “BioWine”, asset portante e fondante del dossier inviato a Bruxelles a supporto della candidatura.

Ad un mese di distanza dalla cerimonia ufficiale di investitura, che ha segnato il passaggio di testimone dalle cittadine portoghesi di Torres Vedras e Alenquer, il Sannio è pronto a seguire il percorso tracciato nel 2016 dalle terre del Prosecco Superiore DOCG Conegliano-Valdobbiadene e a raccogliere la sfida: promuovere la cultura del vino e realizzare una filiera vitivinicola innovativa, condividendo uno statuto del Paesaggio rurale per valorizzare il territorio e disciplinare l’uso degli spazi interni.

“Il nostro obiettivo – spiega Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi – è adottare un Piano regolatore comune in tutti i territori di Sannio Falanghina, progettando un paesaggio armonioso e tutelando i nostri centri urbani ma soprattutto stimolando il senso di appartenenza ad una comunità. Il titolo di Città europea del Vino rappresenta una opportunità straordinaria per rafforzare la nostra reputazione a livello internazionale, promuovere le eccellenze, attrarre turisti e favorire uno sviluppo economico sostenibile anche per i giovani che vogliono restare nel Sannio. Abbiamo già definito il programma con gli eventi, a partire dalla partecipazione a Vinitaly e dalla presentazione del testimonial europeo e del manifesto ufficiale firmato dall’artista Mimmo Paladino”.

Per capire ancora meglio l’importanza dell’iniziativa, basta vedere le cifre di Sannio Falanghina: 12 mila ettari di vigneto, la più estesa area vitivinicola in Campania; 3 denominazioni di origine ed 1 indicazione geografica per più di 60 tipologie di vini; il 50%dell’intera produzione vitivinicola regionale, con oltre la metà del vino campano tutelato da denominazioni di origine; 900 ettari di vigne specializzate solo a Castelvenere (il 60% della superficie totale), il territorio più vitato della Campania e tra i più vitati d’Italia; 10 mila aziende impegnate nella produzione di uva; oltre 100 aziende che vinificano ed etichettano; 160 cantine con circa 2.500 lavoratori, senza considerare l’indotto; 2 milioni di euro destinati alla promozione, oltre agli investimenti già annunciati dal governatore Vincenzo De Luca; 1 sfilata dei carri realizzati ogni anno a Solopaca con i primi chicchi d’uva della stagione; 120 abitazioni già acquistate da turisti stranieri nel borgo di Guardia Sanframondi (provenienti da Scozia, Stati Uniti e Canada); la più importante realtà cooperativa della Campania ed una delle principali del Mezzogiorno, la Guardiense, con 1.000 soci, circa 140 mila ettolitri di vino prodotti annualmente, 5 milioni di bottiglie vendute in Italia e nei principali mercati internazionali. E non solo.

In programma oltre 120 eventi in 365 giorni – tra degustazioni, convegni tematici, manifestazioni culturali ed enogastronomiche – e la partecipazione a Parigi alla settimana dedicata alla cucina italiana. I prossimi impegni: 23 marzo – Guardia Sanframondi, cerimonia e nomina del testimonial europeo; 23 marzo – Spazio Campania (Milano), presentazione del progetto Sannio Falanghina e delle iniziative previste dalla Regione Campania a Vinitaly; 25 marzo – Matera, presentazione del progetto “BioWine” della Città europea del Vino 2019; 7-10 aprile – Vinitaly (Verona), presentazione del manifesto ufficiale firmato da Mimmo Paladino.
Proprio in occasione di Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, Sannio Falanghina sarà protagonista nel padiglione della Regione Campania e nel padiglione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo.

“Il governo regionale – afferma Erasmo Mortaruolo, consigliere regionale e delegato del presidente De Luca per Sannio Falanghina – sta lavorando per predisporre uno specifico Programma operativo complementare come valido contributo per elevare l’asticella organizzativa delle iniziative più importanti. Stiamo lavorando a pieno ritmo per il definitivo rilancio del comparto enologico facendo leva su tutti gli strumenti finanziari a disposizione con un obiettivo ben preciso: rafforzare la nostra presenza sul mercato nazionale ed internazionale. Ho voluto che si costituisse un tavolo permanente con tutti gli attori della Città europea del Vino, insieme alla Direzione regionale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, finalizzato a mettere in piedi una progettualità di sistema ed elaborare dei contributi specifici per costruirvi le linee caratterizzanti della programmazione 2021-2027”.

Un vero e proprio distretto del vino, dunque, che comprende 23 territori sanniti e rappresenta la locomotiva del vino campano: i 6 Comuni che hanno sostenuto la candidatura (Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca, Torrecuso e Benevento) ed i 17 Comuni che hanno deciso di aderire all’associazione Città del Vino (Telese, Montesarchio, Dugenta, Amorosi, Bonea, Campoli del Monte Taburno, San Lorenzo Maggiore, Melizzano, San Lorenzello, Faicchio, San Lupo, Cerreto, Vitulano, Frasso Telesino, Paupisi, Foglianise, Ponte), oltre alla Provincia di Benevento.

 

Ufficio Stampa:

Antonello De Nicola

Il 3 dicembre, alle ore 10.30 presso la Riserva Naturale Cratere degli Astroni (Oasi WWF)  ha preso vita l’evento “I Vini dei Borbone“.

Inserito nella splendida cornice naturale della tenuta di caccia del Re Carlo III, oggi Tenuta Astroni, la manifestazione è stata l’occasione per offrire agli ospiti più e meno esperti una degustazione di vini dal sapore antico.

Ad introdurre e raccontare le storie dei propri vini e di come questi, insieme ad altri, siano “borbonici” per la caratteristica di essere dei vini provenienti da vitigni a piede franco (non innestati con la vite americana) Gerardo Vernazzaro Presidente del Consorzio di Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri , Paola Riccio di  Ale.p.a. Societa’ Agricola S.R.L. , Riccardo Zenone e Tommaso Luongo Responsabile di AIS Napoli, moderati dall’organizzatore dell’evento Dott. Renato Rocco.

Si è passati poi, alla degustazione vera e propria guidata dai sommelier dell’AIS, che hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta dell’essenza del vino Asprinio D’aversa di Masseria Campito, del Pallagrello bianco di Ale.p.a. Societa’ Agricola S.R.L., della Catalanesca IGP del Monte Somma di Cantine Olivella, della Falanghina dei Campi Flegrei di Cantine Astroni e dell Per è Palumm di Azienda Agricola Agnanum.

L’evento è stata un’occasione  per degustare prodotti non solo tipici del territorio, ma soprattutto ricchi di storia in ogni loro sorso.