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Cena in favore della Caritas

Martedì 4 febbraio ore 20.30 Nola

Si sfideranno a colpi di gustose pietanze realizzate con i prodotti a chilometro zero del distretto eubiotico del Vesuvio i tre giornalisti (i cui nomi saranno svelati solo al momento della cena) che hanno deciso di mettersi alla prova ai fornelli per contribuire ad una serata di beneficenza organizzata da Eccellenze Nolane presso Agriturismo di Città, a Nola – via Mario De Sena 247. Una cena, quella del 4 febbraio prossimo, che servirà a contribuire a garantire alla Caritas di Nola una fornitura di materie prime di stagione per un mese. La giuria sarà d’eccezione. In dettaglio sarà composta da:- Gaetano Minieri, sindaco di Nola- Antonio Limone, direttore Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno- Giovanni Occhiello, giornalista RAI- Marilicia Salvia, responsabile redazione Grande Napoli de Il Mattino- Antonino Di Trapani, responsabile CIM Campania- Giovanni Trinchese, presidente cooperativa Eccellenze Nolane- Giuseppe Fasulo, chef- Patrizia Zinno, nutrizionista e docente Scienza, Cultura e storia degli alimenti- Brunella Cimadomo, giornalista.
Sarà presente il Vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino referente della Caritas.

LO START DELLA CENA E’ FISSATO ALLE 20.30 NON SONO PREVISTI ACCREDITI STAMPA TRATTANDOSI DI UNA SERATA DI BENEFICENZA IL COSTO DELLA SERATA E’ DI 20 EURO A PERSONA E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE: 3511245552

Ufficio stampa BC Communication

A Casamarciano, uno degli antichi casali della città di Nola, nella zona collinare situata a nord-est del Vesuvio, in un accogliente quartiere residenziale del comune napoletano, al civico 19 di Via della Libertà, si trova la storica azienda produttrice di raffinatissimo cioccolato e confetti dalla lavorazione ricercata che la famiglia Tortora promuove con orgoglio sul territorio nazionale ed estero da ben tre generazioni.  

“Nel 1950, mio nonno Celestino, noto mastro confettiere del territorio campano, non solo fondò la confetteria Tortora che oggi gestisco con mio padre Luigi” – dice Simona Tortora, l’ultima erede dell’azienda dolciaria – “ma sperimentò per primo in Italia, la finissima tecnica dell’argentatura del confetto”. “La colorazione del confetto avviene rigorosamente con argento naturale, lavorato secondo una formula speciale che mio nonno, all’epoca, ha tramandato a mio padre e che io, oggi, custodisco con cura” – afferma Simona. 

All’inizio degli anni ’80, la confetteria Tortora ha introdotto anche la preziosa tecnica della doratura del confetto, che Luigi propone con orgoglio ai suoi affezionati clienti, i quali ogni giorno scelgono una qualità e una raffinatezza invidiabile in tutto il mondo; mentre Simona, spinta da una grande passione e con tanta creatività, si dedica alla produzione e alla lavorazione del cioccolato, mettendo in pratica, con estrema diligenza e accurata professionalità, le tecniche che il padre le ha insegnato negli anni. Non è un caso che l’azienda Tortora si sia egregiamente distinta nel proprio settore di competenza ricevendo, a tal proposito,  dalla città metropolitana di Napoli, un importante riconoscimento quale eccellenza partenopea nell’ambito della produzione dolciaria artigianale.  

“Mia figlia Simona ed io” – sottolinea Luigi Tortora – “portiamo avanti la tradizione della confetteria e della cioccolateria artigianale seguendo un’antica ricetta di famiglia; selezioniamo solo materie prime di indiscussa qualità per offrire un prodotto finito di nicchia”. 

I confetti vengono realizzati rigorosamente con la mandorla di Avola, la migliore della Sicilia, quella “eletta” dalla confetteria di eccellenza che produce il confetto “classico” Made in Italy; dolce, delicata e dal sapore inconfondibile, viene ricoperta da uno strato sottilissimo di zucchero che, aderendo perfettamente alla sua forma “larga” e “schiacciata”, ne esalta le note aromatiche morbide e rotonde. Inoltre, per tutte le occasioni speciali, l’azienda Tortora offre ai suoi clienti una vasta gamma di confetti “imbottiti” che ogni giorno conquistano i palati più golosi grazie ad un ripieno che mette inevitabilmente tutti d’accordo: da quello profumatissimo della tradizionale pastiera napoletana, al classico gusto ricotta e pera, cremosissimo, o anche quello babà e panna per i buongustai doc fino alle varianti fruttate, dal sapore più leggero ma comunque caratteristico. 

“La storia della cioccolateria Tortora inizia con la produzione del pralinato e, in particolare, dei noti brutti ma buoni nati per un errore commesso da mio fratello Celestino nel dosaggio degli ingredienti” – racconta la giovane imprenditrice campana, che continua – “Si tratta tra l’altro del prodotto più richiesto, quello che abbiamo proposto per primo e per cui ci siamo affermati anche nella lavorazione del cioccolato”. Dunque, non solo le classiche mandorle ma anche le nocciole di Giffoni I.G.P., i chicchi di caffè tostato, le scorzette di arancia candite, l’amarena e i cereali interamente ricoperti con finissimo cioccolato al latte, l’aromatico fondente o il dolcissimo bianco, prima di essere decorati con uno strato di  granella di alta qualità,  farina di cocco ricca e dal profumo intenso o con una spolverata di pregiatissimo  cacao. Ovviamente non poteva mancare la “specialità”: il maxi gianduiotto di oltre 1 kg che riscuote sempre più successo, e non solo tra i clienti più affezionati, e l’immancabile cioccolatino “ripieno”, il prelibato nudo artigianale, al latte con crema bianca e amarena, per un pubblico tradizionalista; fondente al basilico, al vino, al tabacco o con grani di cacao, per i più curiosi che osano scoprire le nuove frontiere del gusto; bianco con crema al limone o al pistacchio, per i più romantici e per gli amanti dei sapori del territorio. Ai veri cultori del cioccolato, invece, l’azienda Tortora offre un prodotto composto al 99% da massa di cacao puro, con un sapore piacevolmente intenso e davvero molto apprezzato, soprattutto perché realizzato esclusivamente nella variante gluten free che interessa l’intera produzione di cioccolato proposto in diversi formati e relative  personalizzazioni. 

“Il dettaglio e la perfezione sono, allo stesso modo, fondamentali nel mio lavoro”- aggiunge Simona Tortora – “Realizzo personalmente ogni singolo cioccolatino e  curo il confezionamento finale in modo originale e volutamente alternativo rispetto a quello classico. Proponiamo ai nostri clienti un cioccolato di design e sempre di più al passo con i trend del momento, alla moda;  è così  che evidenziamo la riconoscibilità del nostro prodotto anche dal punto di vista estetico oltre che sensoriale: linee nuove, forme geometriche, più strutturate e giochi di colori dal particolare impatto artistico incontrano diversi aromi e sapori autentici garantendo un’esperienza degustativa senza eguali”. 

La famiglia Tortora ha trasformato l’arte della cioccolateria e della confetteria artigianale in un mestiere tanto originale quanto innovativo grazie alla forte passione per il proprio lavoro che da tre generazioni nutre e coltiva con impegno ammirevole.  “Produrre confetti e lavorare il cioccolato è una cosa nostra” – afferma Simona Tortora. “Il nostro è un lavoro di fantasia e ogni giorno ci dà la possibilità di realizzare prodotti sempre diversi”.  “Insomma” – conclude Luigi Tortora  con un pizzico di sana ironia – “A casa Tortora non ci si annoia proprio mai”.  

Felicia Mercogliano

“Il nostro slogan è l’altra dimensione – afferma Domenico Fortino, proprietario di Wip Pizza Burgerci siamo distinti per un prodotto di qualità sin dall’inizio e vogliamo proseguire in questa strada, proponendo ai nostri clienti l’estremizzazione del concetto di buona alimentazione”. Wip Pizza Burger è un’ apprezzata meta gastronomica per gli amanti della buona cucina: il locale è nato a Nocera Inferiore circa quattro anni fa grazie a Domenico Fortino e Lorenzo Oliva, mossi dalla passione per le tradizioni gastronomiche campane. Insieme hanno deciso di iniziare questo progetto con spirito di intraprendenza e voglia di diffondere l’aspetto salutare del cibo.

“Siamo ciò che mangiamo, scegliendo una buona alimentazione ci prendiamo cura di noi stessi e affrontiamo la vita con positività e benessere” afferma il ristoratore di Nocera Inferiore. Saper cogliere le opportunità del territorio per creare un modello di ristorazione basato sui prodotti di filiera controllata è un aspetto importante per distinguersi nel competitivo settore: “Pizza Wip Burger è arredato in stile industrial, rispecchia il miglioramento in divenire che ci contraddistingue – spiega Fortino – ogni giorno perseguiamo la ricerca dei prodotti di qualità”.

Da Wip Pizza Burger la pizza napoletana rimane fedele ai canoni della tradizione partenopea: l’impasto è ottenuto con farina di tipo 0 e la tecnica di preparazione è quella del metodo diretto. Domenico Fortino propone anche pizze con impasti speciali, come quello di farina di tipo 2 o i blend composti di farine biologiche come la Senatore Cappelli, la farina di farro e di canapa.

wip“La pizza è un prodotto interamente realizzato da noi, dalla selezione delle materie prime alla lavorazione dell’impasto – spiega il proprietario del locale a Nocera Inferiore – ci teniamo a conferire la nostra identità artigiana al prodotto di farina”. Domenico Fortino spiega che per avere un prodotto gustoso e digeribile è fondamentale la lenta maturazione dell’impasto, che richiede dalle 24 alle 48 ore.

Gli hamburger sono un’altra specialità della pizzeria braceria: “trattiamo diverse tipologie di carne, la loro varietà ci consente di creare prodotti dal gusto inconfondibile – spiega Fortino – da noi si può gustare l’hamburger di Scottona, Patanegra, Marchigiana e poi dalla esclusiva varietà spagnola Rubia Gallega otteniamo eccellenti tagliate di carne”.

L’aspetto umano gioca un ruolo importante nell’ andamento del locale, grazie a un personale sempre cordiale e aperto ad accogliere nuove e giovani risorse: “lo stage rappresenta uno strumento importante per inserire nuovi volenterosi ragazzi nel nostro staff, a breve arriveranno due allievi dell’Istituto alberghiero di Pagani” spiega Domenico Fortino. “L’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani è un aspetto da valorizzare per permettere a ciascun individuo di esprimere le proprie potenzialità”, ha proseguito il ristoratore.

Stando all’esperienza di Domenico Fortino si comprende che il lavoro in ristorazione è impegnativo ma può ripagare con grandi soddisfazioni, l’importante è non perdere di vista i propri obiettivi: “entusiasmo e motivazione sono aspetti che non devono mancare quando ci si confronta con delle sfide – spiega – bisogna ricercare l’aspetto di novità nel proprio lavoro per assicurare sempre la massima qualità dei prodotti ai clienti”. Un altro aspetto importante per lavorare con successo in ristorazione è credere nello spirito di squadra, il ristoratore spiega il concetto con la metafora dell’ingranaggio: “ognuno deve dare il massimo di sé per creare un ingranaggio forte, il contributo di ciascuno è in grado di rendere forte ogni squadra”. 

 

 

Il ristorante ” Taverna Vesuviana“, dopo i successi conseguiti nella sede originaria di San Gennaro Vesuviano (Napoli), a partire da Gennaio 2019 accoglierà i propri clienti in nuova location situata nel caratteristico centro storico di Nola (Napoli), cittadina in posizione strategica rispetto a tutti i capoluoghi della regione Campania, pertanto facilmente raggiungibile.

 

Il sodalizio guidato dallo Chef Patron Alfonso Crisci, coadiuvato da uno staff di livello composto tra gli altri dal Sous Chef Paolo Cece, dal maître Gianluigi Ercole, si presenterà al pubblico in una rinnovata veste, una struttura su due livelli, caratterizzata da una cucina a vista di circa 80 mq, oltre che da un caratteristico spazio esterno che renderà la proposta gastronomica gourmet di casa piacevolmente fruibile anche durante la stagione estiva, il tutto impreziosito da una carta dei vini di livello internazionale, curata personalmente nei minimi dettagli dalla consorte Carmela Simonetti, sommelier AIS – Associazione Italiana Sommelier.

 

 

Raggiunto telefonicamente, Alfonso Crisci ha affermato come la sua cucina sia da ritenere “ricercata, gourmet, rispettosa del territorio vesuviano, per me una vera e propria mappa, ma ovviamente aperta alle innovazioni tecniche in grado di sprigionare il massimo potenziale delle ricette classiche della tradizione”.

Un continuo e costante percorso di studio e ricerca quindi, che ha visto lo Chef Crisci a Girona, Copenaghen, Zurigo oltre che da Norbert Niederkofler, tappe che sicuramente si rifletteranno nel rinnovato itinerario gastronomico della “Taverna Vesuviana”. “Il mio punto di riferimento”, spiega Crisci è indubbiamente ” Chef Andreas Caminada, dal momento che rispecchia il mio modo di fare maniacale ma allo stesso tempo attento al rapporto umano con il proprio staff, soprattutto con i più giovani, ma anche con i clienti. A tal proposito, interessante risulta essere la possibilità, su richiesta, di poter vivere l’esperienza dello “chef table, un percorso culinario di 12 portate a stretto contatto con la cucina, ideato al fine di trasmettere pienamente la parte emozionale dei piatti.

 

 

“Il mio cavallo da battaglia è da considerare sicuramente il baccalà, dal momento che ne seguiamo totalmente la preparazione tale da sceglierne poi a seconda della preparazione il punto di sale adatto”, ove tuttavia, interrogato sulla proposta dolce tiene a citare il caratteristico babà “preparato con lievito madre, servito in sala dal nostro maître con una bagna calda al rum ed ai chiodi di garofano, farcito con una crema all’azoto a -180°C”.

 

 

 

 

 

Una chicca del menù: il “Ragù che pensa”

“La bontà di ogni cibo passa dall’amore di chi lo ha prodotto”: il gastronomo e titolare della rosticceria Sapori di Napoli in questa frase condensa il senso dell’artigianato insito nella gastronomia. Il punto di vista dell’imprenditore di Nola, Gennaro Galeotafiore, è stato un interessante approccio alla conoscenza di una realtà produttiva storica del napoletano.

Sapori di NapoliGaleotafiore spinto dalla sua passione per il fritto di qualità, tradizione gastronomica molto viva a Napoli oggi identificata come street food partenopeo, alla fine degli anni 90 ha fondato un’azienda specializzata nella produzione del fritto: arancini di riso, crocchè di patate, calzoncelli, frittura mista all’italiana, baccalà in pastella e altre pietanze gastronomiche tipiche della Napoli storica, sono il core business del progetto.

Non a caso l’azienda si chiama Sapori di Napoli: le linee di prodotti freschi e surgelati, presenti nella GDO e nei canali di distribuzione Horeca, racchiudono un’esperienza gastronomica tutta partenopea da consumare a casa e in ogni momento della giornata.

Oltre all’amore che non deve mai mancare per chi lavora nella sommistrazione di alimenti, Galeotafiore spiega che il segreto è rimanere legato al territorio regionale: “con Sapori di Napoli ho sposato un progetto del territorio – spiega lo chef imprenditore – in cui utilizzo prodotti che sono espressione del lavoro di allevamenti locali, come la carne di maiale e di vitello presa dal beneventano, ingrediente principe per il mio Ragu che Pensa”.

Sapori di Napoli è anche una rinomata trattoria ubicata nel territorio fra Nola e Cimitile che allieta il palato dei suoi clienti con le specialità di fritto e gastronomia tipica, dove impiega la sua specialità di ragù napoletano.

“La carne che scelgo proviene dai territori in cui, per tradizione, vengono portati avanti allevamenti di animali in grado di dare carni pregiate e genuine. A differenza del napoletano – ha spiegato Galeotafiore – dove le persone non hanno più la propria stalla nella propria casa, nel beneventano ci sono realtà produttive storiche che sono rimaste ancora intatte. Per il Ragù che pensa, una tradizione culinaria che risale agli anni 40, mi rivolgo a questi piccoli e storici produttori del mio territorio”.

Lo storico ragù rende unico il ripieno di parmigiane di melanzane e le pizze riccamente condite del pizzaiolo Gaetano Carponi:

“la pizza sta vivendo un momento di rinascita, qualitativamente parlando – ha spiegato Galeotafiore – grazie a una filiera di produzione in cui i pizzaioli, sempre più aggiornati, collaborano con i biologi dei mulini che permettono di unire bontà e digeribilità nel prodotto pizza. Noi sposiamo a pieno questa tendenza: abbiamo in programma di collaborare con un’azienda specializzata in antichi grani siciliani”.

Tra le specialità della pizzeria targata Sapori di Napoli il titolare annovera la “Patriota”: il disco di pasta viene condito con bolognese di mortadella, fiori di zucchina e schiumata di ricotta. Un’altra chicca gastronomica è la “Pizzone”: sempre base di pizza con un condimento che celebra la più autentica tradizione culinaria di Napoli: polpetta di melanzana unita al ragù che pensa, leitmotiv della cucina, è braciole ripiene con formaggio, pinoli, pepe e passeri (uva sultanina).

 

L’azienda “Mulino dei Borboni” sorge a Nola (NA), in corrispondenza della Zona Industriale “Boscofangone”, erede di una tradizione giunta oramai alla quarta generazione con l’attuale patron Felice Petillo, presente sul mercato del comparto panificazione-pasticceria-pasta con il marchio “Farine Re Nasone”. 

Si configura pertanto quale un sodalizio familiare, dotato di tre caratteristici mulini a pietra naturale, dedito alla macinatura di soli grani italiani, privi di conservanti, disinfestanti e additivi, una scelta etica mirata a promuovere la piena sostenibilità dei processi produttivi.

Nell’ ottica di una continua ed accurata selezione di materie prime di qualità, particolarmente significativa risulta essere stata l’adesione al progetto “Social Table”, format ospitato in sede Sabato 17 Marzo, allo scopo di sensibilizzare gli addetti ai lavori presenti sì alla qualità, ma anche alla sostenibilità delle scelte di acquisto.

L’evento, che ha visto la partecipazione di vari food blogger ed aziende partner (in particolare “Miele Group” e “Le Cantine del Titerno), ha permesso ai presenti oltre ad un’interessante visita al mulino, alla scoperta dei vari grani e farine, anche un interessante percorso gastronomico con protagonisti i prodotti a marchio “Re Nasone”, declinati in interessanti proposte culinarie. La degustazione ha avuto pertanto inizio con un gustoso assaggio di pane caldo arricchito con Culatello Irpino, per poi proseguire con un tegamino integrale con zuppa di fagioli bio, sfiziosi mini panini ai 5 cereali ed al farro, a concludere pane di segale al cioccolato.

 

Protagoniste della proposta nolana risultano essere ovviamente le farine, disponibili in tutta una serie di varianti, adatte a tutte le varie esigenze sia dei consumatori che degli addetti ai lavori del comparto panificazione-pasticceria-pasta. Da menzionare a tal proposito, vista l’accurata selezione della materie prime, la farina di farro, antico frumento ricco di proteine e vitamine, più facilmente digeribile, così come la farina di grano duroSenatore Cappelli”, integrale al 100%, macinato con mulino a pietra, non modificato geneticamente, ad alta digeribilità, ideale per pane, pasta, dolci.

Una realtà mediante la quale riscoprire emozioni, tradizioni, sapori di una volta, insiti nei grani antichi, del farro, dell’orzo, della segale, dell’avena, una strategia aziendale indubbiamente coraggiosa, concepita con passione, tradizione e professionalità.

Il Mulino dei Borboni – Farine “Re Nasone”

Zona Industriale Asi – Località Boscofangone, 80035, Nola (NA)

+39 339 539 31 11         

farinerenasone@gmail.com;

https://www.facebook.com/farinerenasone/

Tutti i Sabato mattina possibile la visita in sede.