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Pomigliano D’Arco : Dal 7 al 9 giugno in piazza Leone circa 30 food truck

PomiglianoPizze a portafoglio, paste cresciute, sfogliatelle e babà.  Pomigliano d’Arco omaggia la tradizione culinaria con una vera e propria festa del mangiar bene con bancarelle, truck, stand, chioschi pronti ad offrire numerose pietanze da consumare per strada. Davenerdì 7 a domenica 9 giugno (dalle ore 18 alle 24) si terrà la seconda edizione dell’Int’o Street Food Festival in pizza Leone e in via Cantone, dove il termine “Int’o” sta a creare un ponte tra l’anima partenopea dell’evento e i trand internazionali del food. Una tre giorni durante la quale sarà possibile assaggiare le prelibatezze da circa 30 espositori come  D’Iglio (caffè), Trippicella (carni), Associazione culture tipiche(caciocavallo impiccato e salsicce)Morsi e rimorsi (pizza), Ricciulillo(fritture), Beer Impor t(birre),BiancobaccalàDa Mario (pizza), Raro sushiMelà (vino), Fruttoncino, Il re del torrone (torroni e nocciole), Labirinth (birra), Canyon bistrot (panini), Sfogliacampanella (dolci e pizza fritta), O Cuzzetiello ra nonna(cuzzetiello farcito), L’immenso della Sicilia (specialità siciliane), Macelleria Mancini (paninoteca), Speedy Grill (kebab), Expressino (caffè e aperitivi), Columbus pub (panini), Gagliano Macelleria vegetariana, e ancora cuoppi fritti di mare, spighe arrostite, zucchero filato, dolci, crepes e tanto altro. Diversi anche i partner, che proporranno piatti all’interno del loro locale, come Chiù o Meno bistrò napoletano, SfiziDiVini Scusate il ritardo.

Ogni sera sul palco si alterneranno ospiti che vivacizzeranno l‘evento. L’inaugurazione il 7 è affidata alla comicità irrompente di Rosalia Porcaro, madrina dell’evento. A seguire spazio alle voci di Thayla Orefice e Marika Cecere. I Ditelo Voi saranno protagonisti della serata di sabato, dopo la musica di Vincenzo Annunziatella con Don Farina. La chiusura di domenica è affidata all’ironia pungente di Lino D’Angiò che segue l’esibizione dell’accademia comunale Pomigliano Danza.

Non solo cibo e spettacolo ma anche una zona fieristica con una dozzina di stand di artigianato e prodotti fatti a mano. Inoltre, si terranno momenti di dibattito su vino, birra, carni, Dieta Mediterranea, nutrizione, prodotti a km 0 ed eccellenze campane, ai quali parteciperà tra i tanti anche lo chef Alfonso De Filippo. L’Associazione filiera buona sanitàinfine, curerà con i suoi esperti interessanti  momenti di formazione.

L’evento, organizzato dalla Pro Loco Pomigliano, patrocinato dall‘Assessorato al Commercio del Comune di Pomigliano, ed in collaborazione con CAIP, Aicast Pomigliano e agenzia Creative – comunicazione ed eventi, è ad ingresso gratuito e permette di acquistare cibo a prezzi contenuti. Molte le aree parcheggio in zona.«Il cibo è un grande attrattore – dichiara Vincenzo Caprioli, Assessore al Commercio del Comune di Pomigliano d’Arco – e ci permette di valorizzare il nostro territorio richiamando persone da tutta la regione con un interessante indotto anche per le attività commerciali della nostra città».

 

Alessandro Savoia 

Dopo la riccia e la frolla Cuori di Sfogliatella presenta La Fritta

La sfogliatella napoletana fritta

Dopo la riccia e la frolla nasce a Napoli una nuova sfogliatella, in una versione golosissima e mai immaginata prima: La Fritta. La ricetta esclusiva è di Cuori di Sfogliatella, il brand che ha fatto del dolce tradizionale partenopeo la propria bandiera. La Fritta, da mangiare calda, preserva il gusto e tutti gli ingredienti della sfogliatella napoletana: ricotta, scorzette d’arancia candita, semola e vaniglia racchiuse in uno scrigno di pasta a cui la frittura conferisce un twist di croccantezza. Servita calda, con una spolverata di zucchero a velo, al palato è gustosa e fragrante.

Frutto dell’instancabile ricerca di Antonio Ferrieri che da trent’anni innova proprio il più classico dei dolci napoletani, la Fritta è innovazione nel metodo di lavorazione e nella cottura.

“Inutile girarci intorno: tutto è più buono se è fritto – sostiene Antonio Ferrieri, fondatore di Cuori di Sfogliatella – ma la messa a punto di questa sfogliatella apparentemente semplice è stata tutt’altro che breve. Al pari di uno chef di alta cucina chiamato a confrontarsi con i piatti più semplici, i nostri pasticcieri hanno lavorato a lungo per perfezionare la ricetta tradizionale e adattarla alla frittura. Da trent’anni rielaboriamo la ricetta della sfogliatella in almeno trenta gusti e molteplici varianti, e siamo i primi a proporla fritta”.

 

La Fritta sarà disponibile nelle pasticcerie di Corso Novara e Piazza Garibaldi a Napoli. La ricerca dei laboratori di Cuori di Sfogliatella di Antonio Ferrieri non si ferma, dopo il conseguimento del Guinness dei primati per la sfogliatella più grande del Mondo, l’ideazione delle sfogliatelle salate, della Vesuviella, la sfogliatella a forma di Vesuvio, e della Borbonica, la sfogliatella che racchiude un ripieno di ricotta e babà, la sfogliatella gelato, ora è la volta de La Fritta. Ogni giorno nei laboratori di Corso Novara, a pochi passi dalla Stazione Centrale di Napoli, prendono forma centinaia di sfogliatelle nella versione classica, sia riccia che frolla, e in tante varianti golose. Dal 1987 Antonio Ferrieri produce e distribuisce il meglio della tradizione pasticciera napoletana sia dolce che salata. Il brand Cuori di Sfogliatella è da 30 anni all’avanguardia nel brevettare nuovi prodotti che consentono un’evoluzione della classica sfogliatella napoletana con oltre 30 gusti differenti.

 

www.cuoridisfogliatella.it

Ufficio stampa:

Marina Martino

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Pasticceria Giulia, cresce il Team in Laboratorio e l’8 marzo si celebra La Sfogliatella con “Colazione con Leonessa”

 
Il Pasticciere Roberto Ruggiero alla guida della brigata della storica realtà imprenditoriale adiacente al Santuario della Madonna Dell’Arco.
Carmine Leonessa della Pasticceria Giulia di Sant’Anastasia, adiacente al Santuario della Madonna Dell’Arco, punta con il nuovo anno a nuovi stimoli e bontà. Da qui la scelta di accrescere il team nello storico laboratorio da sempre rinomato per la bontà delle prime colazioni, dolci tipici e torte all’insegna della tradizione. A coordinare la squadra entra in campo infatti Roberto Ruggiero, napoletano con una lunga esperienza alle spalle, dal Gambrinus a realtà imprenditoriali del nord Italia.
“Roberto ci ha seguito la linea di panettoni a Natale – spiega Carmine Leonessa, patron della Pasticceria Giulia di Sant’Anastasia – con grande successo, soprattutto per la ricetta con l’albicocca pellecchiella del Vesuvio. Su questo stile, tra tradizione e innovazione, continueremo il percorso in laboratorio, esaltando con evoluzione i dolci tipici delle regioni italiane e soprattutto del nostro territorio”.
Ci sarà inoltre una linea dedicata alle torte Design per tutti i tipi di eventi , dal compleanno ai matrimoni , dove il cliente avrà la possibilità di personalizzare la sua torta. E’ stata già ampliata l’offerta della prima colazione, con nuove linee croissanterie, dal cornetto integrale, al gluten free, ai Muffin.
Non mancherà una rivisitazione alla rosticceria, dalle focacce farcite ai tramezzini preparati con prodotti tipici campani.
“Inseriremo anche una linea food – continua Carmine Leonessa – per chi non può concedersi molto tempo per la pausa pranzo, con vari primi piatti preparati dai nostri chef”.
Bontà che si potranno assaggiare dal prossimo mese, come anteprime, all’appuntamento “Colazione con Leonessa”. Un appuntamento domenicale che sarà indetto una volta al mese da marzo, per raccontare appunto nuove ricette, dalla tradizione all’innovazione, dai sapori semplici a quelli più stravaganti.

Il primo appuntamento è indetto per venerdì 8 marzo alle ore 9.30 con protagonista “La Sfogliatella”.

“In questa occasione esprimeremo la ricetta tradizionale al meglio della sua espressione – illustra il Maestro Ruggiero – e la sfogliatella nella sua evoluzione più moderna e con curiose varianti per stimolare il nostro palato e memoria sensoriale”.
Pasticceria Giulia Elite Cafe’
Via Padre Raimondo Sorrentino
Sant’Anastasia – Madonna dell’Arco (NA)
ph. + 39 5307387
Ufficio Stampa:
Luisa Del Sorbo

TorronellaTorronella – A Napoli mangiare il dolce a fine pasto è un dovere oltre che un piacere. Ce ne è uno per ogni ricorrenza, felice o meno che sia… C’è la classica “guantiera” di dolcini, che solitamente si acquista la domenica e si consuma a fine pranzo; c’è la pastiera, dolce che scandisce le festività pasquali, ma che i napoletani amano mangiare anche in altri periodi felici dell’anno; gli struffoli, di cui a Natale i partenopei fanno incetta; le chiacchiere che si sgranocchiano a Carnevale… E c’è il “torrone dei morti”, un dolce tipico che si prepara in tutta la Campania in occasione della ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei defunti.

Una golosità a base di cioccolato e diversi ripieni morbidi e golosi. La novità di quest’anno, griffata “Vincenzo Ferrieri”, è il torrone alla sfogliatella ottenuto con crema di cioccolato bianco, cannella, arancia (sia sotto forma di aromi che candita) e, ovviamente, la classica sfoglia che racchiude il goloso ripieno della “riccia”  napoletana.

Questa ghiotta novità è disponibile (in edizione limitata) presso la pasticceria SogliateLab (piazza Garibaldi, 82/84 – Napoli).

 

Maria Consiglia Izzo

Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab (la “fabbrica delle sfogliatelle” ubicata a Napoli da cui partono ogni giorno migliaia di dolci destinati in tante località del mondo) ha ideato un nuovo dolce, che si candida ad essere il goloso tormentone dell’estate 2018: si tratta della “Sfogliata fredda”, una sfogliatella scomposta (gli ingredienti sono gli stessi del dolce napoletano più apprezzato al mondo) che è dotata di una forma ed una consistenza diverse, ovvero si presenta come una torta tonda (sia in formato monoporzione che in formato classico) e va consumata fredda (quindi va conservata in frigo come se fosse un gelato).

La base di questa nuova delizia è composta da Pan di Spagna ricoperto da uno strato di ricotta aromatizzato agli agrumi; seguono uno strato si sfogliata sbriciolata, un altro strato di ricotta, i canditi e un secondo strato croccante… Dulcis in fundo, una sfogliatella classica in versione mignon culmina questo nuovo capolavoro di bontà!

La sfogliatella è nata intorno al 1600 nel monastero di Santa Rosa (tra Furore e Conca dei Marini). La leggenda narra che una suora addetta alla cucina si accorse che era avanzata un po’ di semola cotta nel latte, così vi aggiunse della frutta secca, del liquore al limone e lo zucchero e realizzò un gustoso ripieno.

Preparò quindi due sfoglie di pasta per contenerlo. Infine, per conferire al dolce un aspetto caratteristico, plasmò la sfoglia dandole la forma di un cappuccio di monaca e infornò il tutto. Nacque così la Santarosa, la cui ricetta fu tenuta segreta fino all’’800 quando una suora la rivelò al suo amante pasticciere.

Ricalcare la tradizione culinaria della sfogliatella e, attraverso la sua rivisitazione, catalizzare l’attenzione dei più giovani sui prodotti tipici della gastronomia campana e dissuaderli, dunque, dal consumo di junk food”, queste le due intenzioni che animano il piglio creativo di Vincenzo Ferrieri.

Video tutorial della Sfogliata fredda (linkabile): https://www.youtube.com/watch?v=9r1_gkaW6Uk

 

Grazia Guarino

Lopa:  L’arte della Pasticceria Napoletana è dimensione produttiva e dimensione economica, ma è soprattutto dimensione identitaria 

All’evento della realizzazione della Sfogliatella più grande del mondo, ideato e organizzato dalla Pasticceria Partenopea Cuori di Sfogliatella di Antonio Ferrieri, ha presenziato il Portavoce della Consulta Nazionale dell’Agricoltura e componente del Dipartimento Nazionale Ambiente Agroalimentare Turismo del MNS, Rosario Lopa.  La Sfogliatella è un dolce che difficilmente manca sulle tavole dei napoletani.

La sofisticata simbologia dei suoi ingredienti fondamentali è strettamente legata alla storia della civiltà che l’ha prodotta. Da tempo immemorabile in tutta l’area del Mediterraneo si producono dolci a base di ricotta, uova, semolino,  zucchero e succo di arancia,   ed è proprio l’utilizzo di questi prodotti, con una sapiente metodico di preparazione a portare il carico più ingente di significati.

Bisogna considerare la sfogliatella come la rappresentazione esemplare della categoria aristotelica del dolce in assoluto, anzi la sua sostanza prima nella quale sono compresi i concetti di gastronomia e arte, sacro e profano, forma e sostanza, equilibrio ed eccesso, cultura e tradizione, storia e mito.

Se ci sarà sinergia tra i pasticcieri, associazioni di categoria, istituzioni e cittadini, presto potranno giungere nuovi ed importanti riconoscimenti,   che può concretizzare le aspettative di rilancio del comparto dolciario della nostra città e della regione Campania. Il futuro dell’Europa è nel rispetto della diversità, ogni terra ha le proprie produzioni. Bisogna promuovere e tutelare i diritti di un popolo e di una storia.

Tutelando la Sfogliatella napoletana, tuteliamo i diritti e la storia delle capacità gastronomiche del popolo napoletano. Cosi ha concluso, a margine dell’evento, Rosario Lopa, Coordinatore della Consulta Nazionale dell’Agricoltura e Agroalimentare, componente del Dipartimento Nazionale Ambiente Agroalimentare Turismo del MNS.

La sfogliatella in versione pic-nic e il “N’Ovo”, l’uovo pasquale “neapolitan style” di SfogliateLab

Due novità golose da gustare durante il periodo di Pasqua

 

La sfogliatella rustica con fave e pancetta di SfogliateLab

SfogliateLabIl pasticciere Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab (tempio del gusto ubicato in piazza Garibaldi), ha creato una sfogliatella rustica con un cuore a base di fave, pancetta e ricotta romana da consumare durante i pic-nic, o – più in generale – durante un aperitivo (magari in versione mignon) od ancora nel corso di un momento di pausa.

La scampagnata fuori porta, che un tempo avveniva per dare il benvenuto alla Primavera, oggi è diventata un pretesto per passare la Pasquetta, altri giorni di festa, oppure semplicemente le belle domeniche primaverili, in compagnia di parenti ed amici senza vincoli di forma.

Addio, dunque, a giacca, cravatta e tacchi a spillo e, cosa che vale soprattutto per le signore, bye bye fornelli accesi e lavastoviglie in azione.

Le fave non possono mancare nel cestino del pic-nic: piccole, tenere e dolci, vanno accompagnate con formaggi e salumi che ne contrastano il gusto. Uno degli abbinamenti per “antonomasia” consiste nel mangiare le fave accompagnate dalla pancetta:  la loro dolcezza si sposa in un connubio ideale con il sapore intenso del salume.

L’uovo con il cuore di babà di SfogliateLab

SfogliateLabA Pasqua, si sa, il momento più atteso è quello dell’apertura dell’uovo di cioccolato.

Vincenzo Ferrieri, proprio in questi giorni, sta creando nei laboratori di SfogliateLab le uova pasquali.

Vere e proprie sculture che appagano sia la vista che il gusto. Il must have è però il “N’Ovo” (l’Uovo Napoletano), un uovo pasquale già aperto e farcito con una morbida mousse (ottenuta con ricotta, panna e qualche goccia di rhum) che avvolge il classico babà napoletano.

Fin quando si tratta di un uovo classico, il problema della sua apertura sussiste fino ad un certo punto in quanto più che ammirarlo bisogna mangiarlo; la faccenda diventa seria quando l’uovo è un capolavoro di alta pasticceria.

Per chi alle sorprese, non sempre all’altezza delle aspettative, preferisce degustare un dolce simbolo dell’arte pasticcera napoletana!

E non finisce qui: nei laboratori di SfogliateLab già da settimane vengono sfornate le pastiere di grano e le colombe – classiche oppure farcite con cioccolato fondente, crema alla nocciola o al pistacchio -, tutte preparate con lievito madre.

SfogliateLabDulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, la “Sfogliacampanella” (la famosa sfogliatella con il cuore di babà) per Pasqua viene proposta in una versione ancora più golosa, ovvero completamente ricoperta di cioccolato!

 

 

 

 

 

 

SfogliateLab 
Piazza Giuseppe Garibaldi, 82
Napoli

SfogliateLab

Sfoglia Campanella

 

 

[Credits]

Gnam Gnam Style

Vanity Her

Vogue Hand Made

Hobbisti Millemani

I grani antichi siciliani sposano le eccellenze della pasticceria napoletana

 

Susamielli, Roccocò, Struffoli, Raffiolo,

dolci conventuali e natalizi tra cultura e tradizione 

 

La Buona Tavola magazine diretto da Renato Rocco è stata lieta di partecipare, insieme a alla giornalista Rosaria Castaldo, alla giornata-evento “I grani antichi siciliani sposano la i dolci della tradizione napoletana”.

Sabato 16 dicembre siamo stati allo splendido Complesso di San Giovanni a Carbonara dove i dolci ed in particolare i dolci di Natale sono stati i protagonisti principali. La nostra presenza ha dato l’opportunità di valorizzare la tradizione e l’importante ruolo che la pasticceria svolge nel panorama culturale napoletano. La ricostruzione delle radici della pasticceria partenopea è stata un percorso di carattere storiografico raccontato egregiamente da Amedeo Colella, famoso storico della Napoletanità, che ha presentato la mappa del centro cittadino dove si evidenziano le strette relazioni tra il territorio, le strutture conventuali e l’arte culinaria. Dagli Angioini agli Aragonesi dai Francesi fino ai Savoia sono tanti i dolci che hanno attraversato la tradizione dolciaria napoletana. Roccoco’, Susamielli, Struffoli, Raffiolo, insieme alla Sfogliatella, sono nati in seno ai conventi dove da principio hanno rappresentato una compensazione per gli onorari dei medici che visitavano i conventuali.

Raffaele Capparelli, ha illustrato la metodologia di preparazione dei dolci natalizi con le tecniche adottate da oltre 100 anni dalla sua nota pasticceria il Capriccio. Una testimonianza preziosa che ha nobilitato la presenza dei veri protagonisti della giornata: il Susamiello, il Roccocò, gli Struffoli e il Raffiolo tutti dolci di Natale che sono stati molto apprezzati. “L’arte pasticciera, dove il Babà è senz’altro un cavallo di battaglia insieme alla Sfogliatella, è strettamente legata alla storia e ai luoghi del territorio”.

Veronica Dubbio, rappresentante del distributore campano Tailor Food ha esaltato le proprietà delle farine dell’Azienda Siciliana Molini Riggi. “L’eccellenza di questi farine e nella lavorazione detta “molitura a pietra” in cui viene utilizzata la Fertè, una pietra francese nota per la sua capacità di lasciare intatte le caratteristiche organolettiche delle farine. La “Maiorca” in particolare, è fatta di grano tenero siciliano ed è indicata per la preparazione di dolci. Le altre sono la “Perciasacchi”,“Russello” e “Timilia” farine realizzate con grani duri siciliani indicate per la preparazione di pizza e pane, attualmente utilizzate nel progetto Pizza Maestro realizzato in collaborazione con il maestro pizzaiolo Vito de Vita”.

L’incontro si è concluso con una visita guidata dall’Associazione culturale Mani e Vulcani, al complesso monumentale della Chiesa S. Giovanni a Carbonara, uno degli esempi più rappresentativi del gotico napoletano.

Una sfogliatella con il cuore di babà avvolta in una soffice crema al gusto “panettone”

Ecco la Sfogliacampanella al panettone

Il dolce sarà presentato a Milano nell’ambito della kermesse “L’Artigiano in Fiera”

 

Un dolce tipico milanese in un dolce classico napoletano: il panettone, vanto della pasticceria lombarda, contamina la sfogliatella, più precisamente la Sfogliacampanella (il dolce due in uno – una sfogliatella con il cuore di babà – creato da Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab, storico marchio della pasticceria partenopea). Una ghiotta occasione per appagare l’irrefrenabile “voglia di dolce” che contagia un po’ tutti durante le feste di Natale.
Il primo prototipo di Sfogliacampanella al gusto panettone risale a più di un anno fa – spiega  Vincenzo Ferrieri – ; abbiamo poi perfezionato il prodotto, puntando sull’utilizzo di ingredienti di primissima qualità e di tecniche che ci hanno consentito di creare un dolce ove la croccantezza della sfogliata, la morbidezza del babà e i profumi del panettone si coniugano perfettamente”.
La Sfogliacampanella al panettone sarà ufficialmente presentata proprio nel capoluogo lombardo in occasione dell’evento “L’Artigiano in fiera”, la manifestazione che raccoglie artigiani da tutto il mondo che si svolgerà dal 2 al 10 dicembre 2017 presso Fieramilano Rho.
Oltre alla Sfogliacampanella al panettone, presso lo spazio espositivo di “Sfogliatelab” (ubicato nel padiglione 1, stand D17 – D19) saranno degustabili anche le altre varianti di questo famoso dolce (disponibile in ulteriori 11 gusti: frutti di bosco, mandorla, bacio, ricotta e pere,  limoncello, pistacchio, albicocca, arancia, nocciola, oreo e, ovviamente, quella classica), le sfogliatelle dolci classiche, quelle più originali (più di 20 i gusti disponibili, tra cui – ovviamente – panettone, frutti di bosco, nocciola, giusto per citarne alcuni…), e le sfogliatelle salate (disponibili in 8 varianti: provola e melanzane, provola e peperoni, provola e zucchine, ricotta e salame, salsicce e friarielli, scarola e provola, soffritto, funghi porcini).

 

La Sfogliacampanella

Non è una sfogliatella, non è un babà, né tanto meno un dolce alla ricotta.Una ricetta rimasta per quasi un secolo nella memoria di una storica famiglia di pasticceri partenopei, i Ferrieri, torna a vivere. La sintesi della tradizione pasticcera del capoluogo campano si chiama “Sfogliacampanella”, un dolce che non finisce mai di stupire con i suoi tre strati di gusto: presenta all’esterno la sfogliata a pasta riccia e dentro, avvolto in un cuore di cioccolato e in una raffinata mousse a base di ricotta, il babà in versione mignon. Sembra facile ma non lo è. Il segreto è nella crema di ricotta miscelata. Un dolce che invita chi lo assaggia a prendersi del tempo, obbliga i golosi a concedersi diversi momenti di piacere assaporando la tradizione che lo accompagna e – magari – cercando di indovinare la sua antica e preziosa ricetta.
Se oggi questo dolce speciale, con oltre 100 anni di storia alle spalle, è tornato finalmente in commercio lo si deve solo a Vincenzo Ferrieri, titolare del marchio SfogliateLab, esponente di una famiglia di maestri pasticcieri.

More info: www.sfogliacampanella.it

Fonte:

[www.gnamgnamstyle.itwww.vanityher.com;www.voguehandmade.com;www.hobbistimillemani.it ]

Riferimenti:

FB: Grazia Guarino

TWITTER: @gnamgnamstyle – @GraziaGuarino_

INSTAGRAM: graziaguarino_gnamgnamstyle

L’ASSOCIAZIONE PASTICCIERI NAPOLETANI PRESENTA
“LA NOTTE BIANCA DELLA SFOGLIATELLA”

Sabato 4 novembre, dalle ore 19.00 fino alle 24, si terrà “La notte bianca della sfogliatella”, manifestazione dolciaria e artistica organizzata dall’APN – Associazione Pasticcieri Napoletani – in collaborazione con Fondazione FS Italiane presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

Una serata davvero piacevole dedicata ad un dolce tanto amato qual è la sfogliatella. Riccia o frolla sa sempre catturare il gusto di chi l’assaggia e accontentare anche i palati più esigenti.

Durante l’evento sarà possibile non solo degustare una prelibatezza dolciaria – che la storia narra essere nata in un convento di Napoli – ma anche osservare “dal vivo” i professionisti del gusto maneggiare la sfoglia prima che diventi l’invitante e gustoso dolce che tutti conoscono.

Con questa iniziativa –  e con le altre che seguiranno – APN punta a incrementare la distribuzione dei prodotti dolciari della tradizione napoletana e campana, per diffonderne sempre più la conoscenza e al tempo stesso valorizzare il territorio in cui sono realizzati.

Tra locomotive, vetture d’epoca, modellini di treni, e lungo i viali del complesso museale, sarà possibile incontrare attori, figuranti in costume, musicisti, oppure assistere allo show cooking di un Maestro Pasticciere che, nel laboratorio allestito per l’occasione, mostrerà le fasi della realizzazione del dolce, accompagnandone la preparazione con racconti e aneddoti a tema.

Un’occasione, dunque, non solo per coniugare degustazioni e spettacolo, ma anche un’opportunità per visitare il museo ferroviario in un orario insolito, con un biglietto d’ingresso acquistabile al prezzo speciale di soli 4 euro.

La manifestazione si avvale del patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Napoli e del Comune di Portici.

Sfogliatelle, Sfogliacampanelle e Babà a portata di click

E’ online www.sfogliacampanella.it, il primo e-commerce di sfogliatelle, sfogliacampanelle e babà

La Sfogliacampanella, il dolce due in uno (una sfogliatella con il cuore di babà) ideato da Vincenzo Ferrieri, patron della pasticceria Sfogliatelab, leccornia tanto apprezzata dai napoletani e dai turisti che la degustano presso l’omonimo store di San Biagio dei Librai o presso la storica pasticceria di piazza Garibaldi (Napoli), è diventata anche il nome del dominio del primo e-commerce di sole sfogliatelle e babà lanciato in Italia. Su www.sfogliacampanella.it sono acquistabili le sfogliacampanelle in tutti i gusti, il classico babà napoletano, le sfogliatelle dolci (disponibili in 11 gusti: frutti di bosco, mandorla, bacio, ricotta e pere,  limoncello, pistacchio, albicocca, arancia, nocciola, oreo e, ovviamente, quella classica), e le sfogliatelle salate (disponibili in 7 varianti: provola e melanzane, provola e peperoni, provola e zucchine, ricotta e salame, salsicce e friarielli, scarola e provola, soffritto). Il servizio è garantito nei giorni lavorativi. Le consegne avvengono in 24 ore. Gli ordini avviati nel fine settimana vengono smistati il lunedì successivo.

La Sfogliacampanella

Non è una sfogliatella, non è un babà, né tanto meno un dolce alla ricotta. Una ricetta rimasta per quasi un secolo nella memoria di una storica famiglia di pasticceri partenopei, i Ferrieri, torna a vivere. La sintesi della tradizione pasticcera del capoluogo campano si chiama “Sfogliacampanella”, un dolce che non finisce mai di stupire con i suoi tre strati di gusto: presenta all’esterno la sfogliata a pasta riccia e dentro, avvolto in un cuore di cioccolato e in una raffinata mousse a base di ricotta, il babà in versione mignon. Sembra facile ma non lo è. Il segreto è nella crema di ricotta miscelata. Un dolce che invita chi lo assaggia a prendersi del tempo, obbliga i golosi a concedersi diversi momenti di piacere assaporando la tradizione che lo accompagna e – magari – cercando di indovinare la sua antica e preziosa ricetta.

sfogliacampanella cocco

 

Se oggi questo dolce speciale, con oltre 100 anni di storia alle spalle, è tornato finalmente in commercio lo si deve solo a Vincenzo Ferrieri, titolare del marchio SfogliateLab, esponente di una famiglia di maestri pasticcieri.

 
Da ragazzo ho sempre avuto la passione per la pasticceria creativa  – spiega Vincenzo Ferrieri – .  Con la Sfogliacampanella vogliamo ricalcare la tradizione culinaria della sfogliatella e dare avvio a un nuovo rito del piacere, portandolo in giro partendo ovviamente da Napoli”.

 

sfogliacampanella fragola

La Sfogliacampanella è oggi degustabile in 13 diverse declinazioni: classica, al caffè, al croccantino, al panettone, al pistacchio, all’arancia, al cioccolato bianco, al gusto bacio, e nelle versioni estive al limone, alla pesca, ai frutti di bosco, al cocco e alla fragola. Ed, infine, un “must eat” dell’estate 2017 è la sfogliacampanella – gelato disponibile in diversi gusti (la farcitura di ricotta è sostituita con un buonissimo gelato artigianale)

 

 

 

Domenica 4 dicembre alla Galleria Borbonica con l’evento ” Sapori dell’800” abbiamo voluto raccontare una storia in un luogo che di storie ne custodisce tante. Costruita per volere di Ferdinando II di Borbone nel 1853, la galleria aveva la funzione di collegare in maniera “rapida e discreta” Palazzo Reale con uno sbocco sul mare nei pressi di piazza della Vittoria, dove peraltro si trovavano le caserme delle milizie.

In realtà però, il tunnel non svolse mai le funzioni per cui fu concepito: a causa di problemi tecnici (ossia delle problematiche morfologiche che rallentarono i lavori e costrinsero l’architetto Errico Alvino a rivedere il suo progetto iniziale) e successivamente alla morte di Ferdinando II nel 1859, i lavori rimasero incompiuti. Nel tempo aha assunto svariate funzioni sino a diventare un Deposito Giudiziale Comunale dove veniva immagazzinato tutto ciò che era stato estratto dalle macerie causate dai duecento bombardamenti subiti da Napoli; qui si ammassò anche tutto quello che fino agli anni ‘70 veniva recuperato da crolli, sfratti e sequestri.

Grazie alla collaborazione dei fratelli Minin, responsabili del sito borbonico, abbiamo creato un tour culturale declinato in due accezioni : storia e sapori. I partecipanti hanno avuto la possibilità di effettuare una visita guidata all’interno del sito borbonico, seguendo un percorso a tappe che ha permesso  loro di scoprire curiosità e storia riguardo al suggestivo tunnel sotterraneo, degustando piatti tipici del periodo borbonico nella versione storica ed originale: torta rustica, sartù e sfogliatella riccia, accompagnate naturalmente da vini a piede franco.

Abbiamo voluto aggiungere alle molteplici e forti suggestioni del sito, quelle per il palato, in un percorso a ritroso nella storia che non smette mai di affascinare.