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Sabato 15 settembre il complesso monumentale e museale è il primo hub culturale della XIII edizione

Gli eventi: Focus degustativo di Falanghina e Calici Jazz, visite guidate, attività per bambini,
esposizione e degustazione di vini, artigianato e piatti locali

Malazè parte dal Castello di Baia: il 15 settembre si terrà la prima giornata della XIII edizione dell’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei che vedrà protagonista tutto il buon e il bello del territorio. Non a caso per iniziare è stato scelto il Castello di Baia, simbolo di Bacoli e di tutti i Campi Flegrei proprio per la presenza del Museo Archeologico rappresentativo di tutta l’area. La fortezza aragonese ospita l’allestimento museale con cinque sezioni distinte secondo una esposizione ragionata per contesti topografici e tematici, la storia degli antichi siti presenti nei Campi Flegrei: Cuma, Puteoli, Baiae, Misenum e Liternum.

Malazè sabato 15 settembre. Il Programma.

Dalle 9,30 alle 13,30 Focus Degustativo nell’Aula Convegni: il Millesimo 2017 dei vini bianchi delle aziende del Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri.  Ticket di partecipazione euro 20. Info: 3665342061 – 3518986218

Ore 9,30. Partenza dal Porto di Baia per visite guidate a bordo del Dragon Boat, mega canoa di venti posti, per la visita antistante le acque del Castello a cura dell’Associazione Misenum, Sinergie Campane e Canoa Club Napoli. Ticket euro 16. Info: 333.3577746 – 328.6892886.

Dalle 10 alle 13 nel piazzale d’ingresso. Paniere Flegreo a cura della Comunità Slow Food Campi Flegrei con stand di degustazione. Parteciperanno produttori locali e gli studenti delle scuole Liceo Scientifico Majorana di Pozzuoli e Isis Carlo Levi di Marano di Napoli. Info: slowfood_campiflegrei@alice.it; “Bacoli tra ricami e merletti” a cura della Pro loco di Bacoli. Info: 333.8366875.

Ore 10,30. “Tante storie per giocare: giochiamo con le storie dei Campi Flegrei”  a cura di Campania per i bimbi e “Tante storie” della scrittrice Viviana Hutter. Ticket euro 6. Adulti gratis. Info: 347.5650976.

Ore 11. “Il Castello di Baia: un museo nel museo” a cura di Sinergie Campane e Associazione Misenum. Ticket euro 5. Info: 333.3577746 – 328.6892886

Ore 11:30. “Baia Castello via mare e Città Sommersa” visita in canoa e snorkeling. Ticket euro 19. 339.4195725

Ore 16. “Archeologia sperimentale: laboratorio per bambini”  a cura dellArcai, Arcieria Storica di Napoli. Ticket euro 2. 338.9314808.

Ore 16. “Un tuffo nella storia e aperitivo con i Romani” a cura del Centro Sub Campi Flegrei. Ticket euro 20. Info: 081.8531563

Ore 17,30. “Don Ciccillo e il Castello salvato” a cura dell’Associazioni Sinergie Campane, Misenum e Artemide. Ticket euro 8. Info: 347.1594511

Dalle 19 alle 20. “Castello DiVino – Calici al chiaro di luna a Baia”. Al tramonto, concerto Jazz con Beatrice Valente, e a degustazione di finger food e vini vulcanici: Campi Flegrei, Vesuvio, Vulture, Colli Euganei, Tuscia. Ingresso al Castello euro 1. Desgustazione euro 10. Info: 366.5342061 – 351.8986218.   

Per prenotazioni e per leggere i dettagli del programma www.malaze.it

 

Malazè è il festival ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei che coinvolge i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Procida e Napoli, mettendo in rete circa settanta associazioni e imprese. Molteplici iniziative in programma, all’interno di un viaggio ricco di itinerari tematici archeoenogastronomici (Mito, Storie, Gusto, Natura e Archeologia) disseminati all’interno di tre hub culturali (Castello di Baia, Cratere degli Astroni e Rione Terra) e sull’intero territorio flegreo. Un affascinante percorso per scoprire luoghi dalle tradizioni antichissime; si pensi soltanto alla coltivazione della vite che qui avviene ancora a piede franco. Questo grande contenitore di eventi, ideato da Rosario Mattera, è finalizzato alla promozione del patrimonio enologico e gastronomico locale, delle bellezze e delle proposte turistico-culturali di un’area della provincia di Napoli ancora poco nota al pubblico nazionale e internazionale, ma dall’incommensurabile patrimonio artistico, archeologico e  ambientale. Anche il titolo del festival è fortemente radicato al territorio, il “malazzè” (magazzino-magazzeno) infatti, fino alla metà del secolo scorso, identificava quei locali a piano terra del borgo marinaro di Pozzuoli che venivano usati dai pescatori per ricoverare le loro barche e gli attrezzi per la pesca. Malazè negli anni è diventato un laboratorio diffuso di innovazione territoriale, dove si sperimentano e prendono forma nuovi percorsi di sviluppo a base creativa e culturale che combinano la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali con il food, il sociale, le tecnologie digitali, il design e il fare impresa. Una dimensione in cui si coniugano sviluppo, identità e sostenibilità.

  Il Cellaio di Don Gennaro: luogo dell’anima

 

Il Cellaio di Don Gennaro sorge in località San Vito, territorio appartenente all’ amena cittadina di Vico Equense (Napoli), splendida località della Penisola Sorrentina peculiarmente situata tra il Golfo di Napoli, i Monti Lattari ed il Golfo di Salerno.

 

Si configura quale un caratteristico ristorantino, eredità di una tradizione familiare iniziata agli inizi del ‘900 con Don Gennaro Toscano, emigrato in America, poi rientrato in terra natia per dedicarsi alla terra ed alla ristorazione nel Cellaio, una vera e propria cantina scavata nella roccia.

 

 

 

 

L’interno si presenta intimo, raccolto ma decisamente accogliente, fine ed elegante, ben arredato e con una mise en place raffinata, ove è inoltre possibile godere, di una sistemazione fresca e decisamente gradevole nell’annesso giardino, una vera e propria oasi di pace, ideale per trascorrere piacevoli momenti nelle stagioni più calde.

 

 

 

 

 

 

Il sodalizio vicano, aderente all’ Alleanza dei Cuochi e dei Presidi Slow Food, propone piatti tradizionali della tradizione gastronomica campana, una cucina sincera, genuina ma comunque raffinata, un susseguirsi di preparazioni ed abbinamenti frutto di una radicata tradizione familiare e locale, attenti e rispettosi del territorio ma soprattutto della stagionalità della materia prima, accuratamente scelta e di altissima qualità.

 

A partire dal classico “Antipasto del Cellaio”, all’interno del menù trovano pertanto spazio primi piatti principalmente di mare, comprese paste fresche sapientemente fatte a mano.

 

 

 

Vengono inoltre accuratamente valorizzati ortaggi e verdure locali, vari Presidi Slow Food, senza dimenticare il pescato di alta qualità della zona, il tutto esaltato da un’ accurata carta dei vini, sapientemente predisposta da Franca Di Mauro, Sommelier e Donna del Vino.

 

 

Senza dubbio una cucina territoriale del Cuore, curata e di grande qualità, specchio di un’antica maestria, in luogo dell’Anima esaltato da un servizio attento e garbato.

 

 

Ristorante “Il Cellaio di Don Gennaro”

Via Raffaele Bosco 92, 80069, Vico Equense – Località San Vito (NA)

+39 081 879 87 13

Web: www.ilcellaiodidongennaro.it

Facebook: Il Cellaio Di Don Gennaro

 Cieddì: ristorante tra mare e Vesuvio

Cieddì, ristorante tra il mare ed il Vesuvio, sorge a Portici (Napoli) presso l’esclusiva dependance di Villa Pagliano, antico edificio borbonico dotato di uno storico giardino- agrumeto, all’interno del quale si erge il Vesuvi’Orto, orto biologico caratteristicamente realizzato in loco, fonte di squisite verdure ed erbe aromatiche utilizzate poi in cucina.

L’interno si presenta fine, accogliente, elegante, ma allo stesso tempo informale, ben arredato e con una mise en place estremamente curata.

 

 

Decisamente suggestivi sia la cantina, ben fornita ed opportunamente attrezzata per la degustazione in loco, così come l’annesso wine bar, indirizzato ad una proposta più informale, da accompagnare magari con un ottimo vino o con una birra artigianale.

 

Inoltre è possibile fruire di una sistemazione fresca ed amena nello spazioso giardino, ideale per trascorrere piacevoli serate primaverili ed estive.

Il sodalizio porticese, aderente all’ Alleanza dei Cuochi e dei Presidi Slow Food, propone una cucina semplice, genuina ma estremamente raffinata, realizzata con materie prime del territorio Vesuviano.

 

La proposta gastronomica dello chef Nunzio Spagnuolo, allievo del compianto Maestro Gualtiero Marchesi, risulta essere di alta qualità per tecnica e materia prima impiegata , legata sì alla tradizione vesuviana ma tendente all’innovazione senza incorrere in contaminazioni eccessive.

 

 

 

A partire da gradevoli antipasti, da accompagnare magari con pani e grissini autoprodotti, non mancano ovviamente i primi piatti, tra i quali spiccano stuzzicanti “Spaghettoni con calamari e peperoni“.

 

 

Nel pieno rispetto della stagionalità della materia prima, puntando decisamente su genuinità e qualità, il menù propone inoltre numerose  variazioni, sia di carne che di pesce, quest’ultimo disponibile in tutta una serie di varianti, compresi squisiti crudi.

 

 

Non mancano ovviamente i dessert comprendenti proposte classiche della tradizione napoletana, tra i quali si erge tuttavia una special edition, un omaggio a Gualtiero Marchesi, ovvero un “Lingotto di cioccolato gianduia 24 carati“.

 

 

Un contesto insomma caldo ed elegante, ove il cliente, coccolato da un servizio galante, cortese e professionale, può sentirsi davvero a casa propria, vivendo un’esperienza gastronomica memorabile, potendo godere anche di interessanti momenti musicali ivi organizzati.

 

 

Ristorante Cieddì

Via Salvatore Pagliano 5, 80055, Portici (Napoli)

+39 081 775 25 02

Web: www.ristorantecieddi.it

Facebook: Cieddì Ristorante

Aperto dal  Lunedì al Sabato sia a pranzo che a cena.
Domenica solo a pranzo.

Da Napoli a Detroit: il viaggio di Cucinì

Il film prodotto da Slow Food Napoli conquista gli Stati Uniti d’America

Cucinì, il film documentario prodotto da Slow Food Napoli per la regia di Ciro Fabbricino, vola a Detroit.

Il film che dichiara come propria “missione” la volontà di restituire al pubblico la misura di quanto nobile e profonda sia la storia del cibo a Napoli è stato infatti selezionato dall’Italian Film Festival USA, realizzato anche grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura.

Cucinì avrà ben 8 repliche negli States iniziando il suo tour da St. Louis per poi proseguire verso Cleveland, Phoenix, Portland, Madison, Milwaukee e Detroit. In particolare, quest’ultima tappa prevista il 28 aprile alle 20,00 sarà anche l’occasione per un incontro tra chi condivide la passione “slow” ovvero la Condotta Slow Food Napoli e il Convivium Slow Food Detroit Central City. All’appuntamento parteciperanno, oltre al regista Ciro Fabbricino, il Fiduciario Slow Food Napoli Rino Silvestro e ovviamente il locale Convivium Slow Food.

Il documentario Cucinì descrive una traiettoria di viaggio dentro i sapori, gli odori e i colori della tradizione gastronomica partenopea, attraverso lo sguardo di chi ha scelto di essere “un napoletano che cucina”.

cucinìAl centro del racconto ci sono cinque cuochi napoletani che raccontano il proprio percorso umano e professionale, aprendo le porte della loro passione e memoria, prima ancora che delle loro cucine: Gena Iodice, Antonio Tubelli, Raffaele Cardillo, Peppe Maiorano e Mario Avallone. Le loro emozioni e ricette sono accompagnate dalle ricerche storiche curate da Giovanni Serritelli con le quali si traccia un itinerario, attraverso i secoli, dell’arte culinaria napoletana.

Il film, che aveva conquistato la candidatura al David di Donatello 2018 ed è ora in lizza per il Globo d’Oro nella sezione Documentari, è accompagnato dalla voce narrante di Renato Carpentieri su testi di Benedetta Palmieri, recentemente insignito del David di Donatello per “La tenerezza”. Le letture, tratte da autori dell’Ottocento e del primo Novecento napoletano, sono di Antonio Casagrande.

cucinìCucinì è disponibile anche in DVD. Per informazioni: cucini@slowfoodnapoli.it

 Pizzerie “Da Zero”: Cilento in tavola

Le pizzerie a marchio “Da Zero – Pizza e Territorio” hanno origine a Vallo della Lucania (SA), dall’esperienza e passione di Paolo De Simone, già gastronomo, insieme ai due fidati amici Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti.

Il format proposto risulta essere una pizza a vocazione fortemente territoriale, declinata con una materia ricercata principalmente “Made in Cilento”, tra i quali vari Presidi Slow Food,  prodotti DOP e IGP locali, tale da proporre in carta un gran numero di impasti e farciture, ergendosi a vere e proprie realtà apripista dei produttori-fornitori prescelti, allo scopo di fornire un racconto culinario credibile delle realtà agro-gastronomiche del cilento.

Tutte le pizze sono preparate con una miscela di farine locali, provenienti da mulini autoctoni che utilizzano la macinatura a freddo, generando una farina decisamente “forte”  e digeribile, capace di dar vita ad impasti pregiati.

Tantissimi ospiti ne hanno già potuto saggiare la proposta fortemente autoctona, presso le tre realtà del marchio presenti oltre che presso il già citato avamposto di Vallo della Lucania (SA), anche ad Agropoli (SA) e Milano. Le pizzerie a marchio “Da Zero” possono essere  considerate già un punto di riferimento per gli oramai sempre più numerosi avventori alla ricerca di una “pizza d’autore”, da gustare in un  contesto moderno e accogliente, concreto e senza fronzoli.

Oltre alla classica margherita, indubbiamente rappresentativa, una delle specialità della casa, è la classica Pizza Cilentana, sapientemente preparata con soli pomodoro e cacioricotta di capra, presidio Slow Food (eventualmente accompagnata nel pieno rispetto della stagionalità da eccellenze locali quali i Fichi Bianchi del Cilento), emblema dell’essenzialità e della semplicità della Dieta Mediterranea, modello nutrizionale scoperto proprio in territorio cilentano dal biologo ed epidemiologo statunitense Ancel Benjamin Keys.

Buona la carta dei vini così come la selezione di birre artigianali, anche queste preferibilmente cilentane, ove inoltre sono disponibili per un dolce fine pasto vari dessert.

“Da Zero” propone una selezione gastronomica  legata alla stagionalità e alla territorialità, ove tuttavia cortesia,  organizzazione e passione risultano essere alla base del sodalizio di origine cilentano.

 

Pizzerie “Da Zero – Pizza e Territorio”

Vallo della Lucania (SA) – Agropoli (SA) -Milano

https://www.facebook.com/dazeroaltredici/

http://www.cominciadazero.com/

 Casa de Rinaldi: Ristorazione a 360°

Casa de Rinaldi” di Salvatore e del figlio Cristiano Rinaldi, storico sodalizio familiare del Rione Alto di Napoli, si presenta quale un’attività di ristorazione a 360°, declinata in una cucina tipica italiana con pasta fatta in casa, una varietà di pizze realizzate con impasti speciali e farciture concepite nel rispetto della stagionalità delle materie prime, un caratteristico panino autoprodotto, carni pregiate lavorate in loco.

Nell’ottica di una continua ed accurata selezione di prodotti di qualità, particolarmente significativa risulta essere stata l’adesione all’evento “Leguminosa nei Presidi Slow Food”, ospitato in sede Giovedì 22 Marzo, allo scopo di sensibilizzare alla riscoperta di prodotti, tra i quali i legumi, ingiustamente sottovalutati, pur essendo fondamentali nella nostra alimentazione.

L’evento, organizzato in collaborazione con la Condotta Slow Food Napoli, presieduta dal Fiduciario Giosuè Silvestro, ha permesso ai commensali un vero e proprio percorso gastronomico alla scoperta di Presidi Slow Food tra i quali il Cece di Cicerale, il Fagiolo Cannellino Dente di Morto di Acerra ed i Pistacchi di Bronte, forniti per l’occasione dalle aziende agricole “Casale Denazzano” e “Vincenzo Egizio”, sapientemente esaltati dall’ apposito menù messo a punto dal Maestro Salvatore de Rinaldi.

 

Il tutto si è svolto nel solco della filosofia di Slow Food “Buono, Pulito, Giusto”, ovvero rendere in primis i ristoratori veri e propri apripista dei produttori agricoli, così come i clienti-consumatori maggiormente consapevoli delle loro scelte gastronomico-alimentari.

In relazione al menù proposto per l’occasione, tra gli antipasti, stuzzicante “l’insalata di Ceci di Cicerale con salsa al Campari”, così come tra i primi piatti, la “fettuccella fresca con torzelle, salsiccia cilentana e crema di Fagioli Cannellini Dente di Morto di Acerra“. Presente la proposta dolce, declinata in un “semifreddo al Pistacchio di Bronte”. In conclusione, ottima la selezione di birre artigianali così come  ampia la carta dei vini.

Uno spazio accogliente, familiare, ove sperimentare una proposta gastronomica esaltata dall’utilizzo, coerente con la stagionalità, di una materia prima di altissima qualità in grado di soddisfare una clientela alquanto variegata.

 

Casa de Rinaldi

Via Antonio e Luigi Sementini 28/34, 80131, Napoli

+39 081 546 61 19  +39  081 020 96 46

https://www.facebook.com/casaderinaldi/

Sempre aperto a pranzo ed a cena.

 

 

 

Menù for Change

Al ristorante Morsi e Rimorsi di Caserta, Castrese De Fenza di Abraxas con Fabio La Montagna per Menu for Change

La serata a quattro mani, che avrà luogo giovedì 22 febbraio, è volta al sostegno della campagna lanciata da Slow Food su cambiamento climatico e alimentazione consapevole

Giovedì 22 febbraio, alle ore 20.00, il ristorante Morsi e Rimorsi di Caserta ospiterà una serata a quattro mani con Fabio La Montagna, chef della struttura, e Castrese De Fenza di Abraxas Osteria di Pozzuoli. La cena-degustazione si inserisce nel calendario eventi di Menu for Change, la campagna lanciata da Slow Food e sostenuta da numerosi chef del panorama nazionale, che mira a sensibilizzare l’attenzione sul contributo che tutti possiamo dare per arginare il problema del cambiamento climatico modificando le nostre abitudini alimentari.

Il menu proposto per la serata avrà come protagonisti prodotti di eccellenza del territorio campano tra i quali diversi presidi slow food, sapientemente valorizzati dai due chef.

Le proposte saranno accompagnate da una selezione di vini delle Cantine Astroni.

Costo della serata: 35 euro (vini inclusi)

Per info e prenotazioni:

Morsi e Rimorsi ristorante

Via G. M. Bosco 132/136, 81100 Caserta

0823 320118 – 335 1649020

 

MENU

Aperitivo di benvenuto

– Crackers integrale al pepe rosa, burro e alici di Menaica@ (Morsi&Rimorsi)

– Casatiello Flegreo (Abraxas)

Antipasto

– Carciofo cotto a bassa temperatura su fonduta di conciato romano@ e maggiorana

(Morsi&Rimorsi)

– Zuppa moderna di baccalà (Abraxas)

Primi

– Risotto con crema di broccolo aprilatico di Paternopoli@, provola liquida e aglio nero

(Morsi&Rimorsi)

– Linguine con provolone e pepe (Abraxas)

Secondi

– Pancia di maiale nero Casertano, papaccelle napoletane@ e mela annurca marinata

(Morsi&Rimorsi)

– Spezzatino brasato al piedirosso con purè di patate (Abraxas)

Dolci

– Millefoglie, crema al cioccolato fondente, frutti di bosco e ceci di Cicerale@ zuccherati

(Morsi&Rimorsi)

– Tortino di mele annurche (Abraxas)

#presidi slow food

Leguminosa 2018: mercoledì la conferenza stampa di presentazione

Sarà presentata presso il Sea Front Di Martino Pasta Bar, a Piazza Municipio l’edizione 2018 di Leguminosa, in programma a Napoli dal 9 all’11 marzo.

Mercoledì 21 febbraio alle ore 11,30 presso il Sea Front Di Martino Pasta Bar (Napoli, Piazza Municipio) presenteremo l’edizione 2018 di Leguminosa, in programma a Napoli, in Piazza Dante da venerdì 9 a domenica 11 marzo.

Alla Conferenza Stampa, coordinata da Massimo Fedele del nostro Ufficio Stampa, interverranno:

Giuseppe Orefice, Presidente Slow Food Campania

Filippo Diasco, Direttore Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Regione Campania

Enrico Panini, Assessore al Bilancio, al Lavoro e alle Attività Economiche Comune di Napoli

Giuseppe Di Martino, Pastificio G. Di Martino

Aristide Valente, Alma Seges

Emilio Ferrara, Terra Orti

Mario Palma, Grano Chirico

Parteciperanno inoltre Serena Altieri, sviluppatrice LegumiNapp, app ufficiale di Leguminosa e, in rappresentanza degli espositori, le produttrici Giulia Antonuccio (Masseria della Contessa), Patrizia Coluccio (Valle Chiarelle) e Raffaella Irenze (Podere Malcadosa).

Nel corso dell’appuntamento di presentazione, il Sea Front Di Martino Pasta Bar proporrà un assaggio dell’Osteria della Pasta che sarà allestita nel corso di Leguminosa.

Leguminosa si realizza grazie al supporto della Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura e al sostegno di Pastificio G. Di  Martino, Alma Seges, Terra Orti e Grano Chirico.

Nasce il sito web dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli della Campania e della Basilicata

La presentazione ufficiale lunedì 4 dicembre alle 17,00 presso la Pizzeria Morsi e Rimorsi di Caserta

Lunedì 4 dicembre 2017 alle ore 17,00 presso la Pizzeria Morsi e Rimorsi di Caserta (Viale dei Bersaglieri, 14), sarà presentato e messo on line il sito web dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli della Campania e della Basilicata, un portale nato per raccontare i locali, i cuochi e i prodotti utilizzati dagli “alleati” della rete Slow Food nelle due regioni con lo scopo di informare il pubblico su quei luoghi che quotidianamente rendono fruibile il consumo consapevole e responsabile professato da Slow Food.

Il progetto internazionale di Slow Food mette in rete 869 cuochi in 16 Paesi del mondo e vede nella Campania il primo territorio per numero di aderenti con 68 cuochi e 36 pizzaioli (a cui si sommano altri 5 cuochi e pizzaioli della Basilicata) che rappresentano oltre il 10% dei partecipanti al progetto nel mondo.

I cuochi e i pizzaioli dell’Alleanza Slow Food sostengono i produttori custodi della biodiversità, impiegando ogni giorno nelle loro cucine i prodotti dei Presìdi Slow Food, dell’Arca del Gusto e gli ortaggi, i frutti, i formaggi e le altre eccellenze agroalimentari prodotte localmente. Essi si impegnano a indicare nei menù i nomi dei produttori dai quali si riforniscono, per dare rilievo e visibilità al loro lavoro.

All’appuntamento di presentazione interverranno il Presidente Slow Food Italia, Gaetano Pascale; il Presidente Slow Food Campania e Basilicata, Giuseppe Orefice; l’autore del sito web, Manlio Paglione; la curatrice, Antonella Mignacca e il responsabile del progetto editoriale, Ferdinando Rossi. Le conclusioni saranno affidate ad Antonio Puzzi, responsabile della comunicazione di Slow Food Campania e Basilicata.

Il sito web, raggiungibile all’indirizzo www.alleanzaslowfoodcampaniaebasilicata.com nasce per volontà di Rita Abagnale, anima di Slow Food Campania, scomparsa dopo una lunga malattia lo scorso 22 novembre. Negli ultimi quattro anni, Rita aveva coordinato il progetto dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli della Campania e della Basilicata, avvalendosi di collaboratori nelle provincie campane e lucane: Catello Carrese (Napoli), Ferdinando Rossi (Caserta), Marco Contursi (Salerno), Franco Tizzani (Avellino), Luigi Cutillo (Benevento), Francesco Linzalone (Matera) e Simona Simone (Potenza).

Il progetto editoriale è realizzato grazie al supporto di una rete di imprenditori campani, particolarmente attenta alle tematiche di Slow Food: Azienda Vinicola Rossovermiglio, Enoteca Il Torchio, Pastificio G. Di Martino – Gragnano, Antica Distilleria Petrone, Società Cooperativa Agrigenus, Vesuvio Dop Consorzio Tutela Vini, SannioDop Consorzio Tutela Vini, Consorzio Vita Salernum Vites, Birrificio Karma e Progest S.p.A.

 

Il pubblico premia terza edizione di “Kult – Karma oltre la birra”

Dal 14 al 17 settembre il Birrificio Karma ha aperto le porte ad appassionati e curiosi, italiani e internazionali, per una quattro giorni di buon cibo, bella musica ed ottima birra: l’evento “Kult – Karma oltre la birra”.

birra kult karma

Inaugurata la nuovissima sala degustazione, pensata come una vera e propria serra abbracciata da un giardino a gradoni, che accoglierà gli ospiti per un percorso tra i diversi mondi e stili delle birre Karma.

Ben nove gli spillatori delle birre made in Alife in azione continua, per tutti i gusti e tutte le tipologie.

Apprezzati e frequentati anche i vari laboratori: Lo Zafferano a cura dell’Associazione Produttori Zafferano di Terra di Lavoro, integrato dalla degustazione di un piatto dello chef stellato Renato Martino, La Cipolla Alifana e I Grani Antichi gestiti da Slow Food Volturno, inoltre Degustazione sigaro e Birra realizzato da UnionBirrai e Club Amici del Sigaro Toscano, Degustazione Formaggi Tipici con i prodotti del Caseificio La Teresina e infine, nella giornata di domenica, La coltivazione della Canapa a cura della Fattoria Seminole.

Un’atmosfera conviviale e piacevole ha accompagnato gli ospiti alla scoperta delle eccellenze territoriali, con un respiro europeo grazie al gemellaggio con tre birrifici polacchi:  Browar Artezan, Pracownia Piwa e Trzech Kumpli – Browar Lotny, dopo il grande successo delle birre tedesche dello scorso anno.

Un evento in divenire, che anno dopo anno amplia il suo pubblico e i suoi obiettivi.

Per saperne di più dai un’occhiata alla pagina Fb del @karmabirrificio

CAUTANO (BN) IN FESTA DALL’8 AL 10 SETTEMBRE CON TABURNO EXPERIENCE LA PATATA INTERRATA

Show Cooking con tre testimonial della gastronomia campana:

Giuseppe Daddio, Sabatino Cillo e Raffaele D’Addio

La patata interrata e il suo antico rito di conservazione con i produttori delle Comunità del Cibo Slow Food, convegno di apertura e mercati della terra, prodotti tipici e artigianato locale, spettacoli musicali

Caserta, 28-08-2017. È tutto pronto per la prima edizione della manifestazione Taburno Experience La Patata Interrata che si terrà da venerdì 8 a domenica 10 settembre a Cautano in provincia di Benevento, organizzata dal Comune di Cautano, la Proloco Cepino – Prata Cautano, Slow Food Taburno con le Comunità del Cibo (Allevatori e Produttori del Taburno e Produttori della Patata Interrata) in collaborazione con il Forum Dei Giovani e il Servizio Civile Volontari.

 

 

L’evento, rivolto alla promozione e alla valorizzazione dell’intero comprensorio, dove protagonista indiscussa è la Patata Interrata, si svolgerà presso le due piazze, Vittorio Veneto e Principessa di Piemonte, del meraviglioso borgo Sannita.

L’occasione farà conoscere e gustare, nello spazio di un week-end, agli amanti del “turismo esperienziale”, foodies e slow-trotters il prodotto tipico, alimento vitale per la popolazione del Taburno, che costituisce la base di numerose ricette locali, alcune legate ai pasti che i contadini usavano recare con sé nei campi e, di entrare nel cuore di Cautano, un piccolo centro ricco di storia, di bellezze naturalistiche e paesaggistiche, tradizioni e costumi, dove pregiatissimi sono i marmi che furono utilizzati già dal Vanvitelli per la realizzazione di alcune sale della Reggia di Caserta.

La tre giorni che prevede un ricco programma di appuntamenti, prenderà il via venerdì 8 settembre con  il convegno di apertura che  avrà luogo presso Palazzo Caporaso alle ore 18, dove sul tema economico, sociale, nutrizionale e gastronomico del prodotto protagonista, saranno coinvolti: Gaetano Pascale (Presidente Nazionale Slow Food  Italia),  Giuseppe Daddio (Direttore e Maestro Chef Scuola “Dolce&Salato” di Maddaloni Ce), Luigi Coppola (Responsabile Dipartimento Scienza dell’Alimentazione dell’A.O. “Rummo” di Benevento), interventi preceduti dai saluti di Giuseppe Fuggi, sindaco di Cautano. A Moderare, Franco Buononato (Responsabile Redazione Il Mattino di Benevento).

Alle ore 20, in piazza Vittorio Veneto, lo show cooking di Sabatino Cillo (Cillo Grill & Barbecue House di Airola BN), stilista delle carni ed ambasciatore dei prodotti tipici del Taburno. Interpreta una delle più antiche ricette della terra Sannita: la trippa con le patate presentato dal direttore della “Gazzetta dei Sapori”, Roberto Esse. La serata terminerà alle ore 21,30 con l’esibizione del Gruppo Folk “Fortuna Folianensis”, Folklore… sotto la dormiente.

Sabato 9 settembre, si terrà un Press Tour “Taburno Experience” che vedrà la partecipazione di giornalisti che si occupano di enogastronomia, cultura e turismo. Alle ore 18 ci sarà l’apertura del Mercato della Terra in Piazza Principessa di Piemonte e alle 18:30 avverrà la Gara podistica “In Corsa…Sulla Dormiente” promossa dalla Ferraro Costruzioni con la collaborazione tecnica dell’ASD Amatori Podismo Benevento e dell’ASD “G. Gisoldi” di Cautano; premiazione ore 20,00. Sempre in piazza Principessa di Piemonte, alle 21,00 è previsto lo show cooking di Giuseppe Daddio, direttore e Maestro Chef della scuola “Dolce&Salato” di Maddaloni (CE). Interpreta: “Terra Nera”, patate e peperoni, ossia la concitazione dell’essenza di un alimento che ha sempre deliziato ricchi e poveri, elaborato da mani diverse per soddisfare le esigenze della quotidianità.  Presenta: Enzo Battarra, giornalista de “Il Mattino Caserta e Onda Web Tv”. Alle 22, l’esibizione dei  “JPeG” con: Cantautori dal mondo… sotto la dormiente.

La manifestazione terminerà domenica 10 settembre (piazza Principessa di Piemonte) alle 10 il Mercato della Terra e alle 16 la prima edizione de “ I Giochi della Tradizione” a cura del Forum dei Giovani di Cautano – Campo Sportivo; alle 18,30  lo Spazio Lettura “Leggimi perché…la tua voce è un sentiero che va verso il futuro” letture per bambini da 0 a 6 anni a cura dei volontari Nati per Leggere Campania; ancora, alle 20 lo show cooking di Raffaele D’Addio, Chef Patron de “Il Foro dei Baroni” di Puglianello (BN). Interpreta: “le patate al sugo con i fagioli”, un piatto rivisitato riprendendo le rotondità della cucina delle massaie dell’entroterra sannita. Presenta: Rosaria Castaldo, giornalista de “Il Corriere del Mezzogiorno”. Alle 21,30  lo spettacolo musicale “Appius EnsembleMandolini … sotto la dormiente.

Tutte le sere inoltre, sarà possibile degustare il prodotto tipico secondo la tradizione contadina degli agricoltori locali e sarà presente lo stand della Proloco Prata-Cepino.

Un week-end che permetterà dunque di coinvolgere i visitatori in un affascinante viaggio del gusto con la possibilità di scoprire l’antico rito di conservazione della patata interrata con i produttori delle Comunità del Cibo Slow Food, le tipicità della produzione artigianale e la bellezza del borgo di Cautano.

Taburno Experience la Patata Interrata

Dove:      Cautano (BN) Palazzo Caporaso – Piazza Vittorio Veneto – Piazza Principessa di Piemonte

Quando: Venerdì 8 settembre H.11.00 -> 24.00 (Palazzo Caporaso – Piazza Vittorio Veneto)

Sabato 9 settembre H.18.00 -> 24.00 (Piazza Principessa di Piemonte)

Domenica H.10.00 -> 24.00 (Piazza Principessa di Piemonte)

 

Per maggiori info contattare:

Proloco Cepino – Prata Cautano 328.1894486

Slow Food Taburno 338.1478725

 

Per il Press Tour:

Ufficio Stampa Antonella D’Avanzo

antonella.davanzo@yahoo.it

392.7677122

 

 

 

 

Cicerale capitale del Cilento per la Festa dei ceci: arti, cultura, musica, storia, leggende ed enogastronomia tipica

Per gli appassionati delle sagre genuine, la caratteristica “Festa dei ceci di Cicerale” è tra le massime espressioni del Cilento più autentico. Fino al 23 agosto con inizio alle ore 19,30, ecco la famosa tre giorni che si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare – insieme ed attraverso al rinomato e pregiato cece autoctono impiegato dai migliori cuochi internazionali – la storia, le arti, l’eno- gastronomia, le leggende, l’artigianato, fino all’aspetto sociale con la riscoperta dei mestieri di un tempo riproposti alla luce di uno sviluppo occupazionale per dare nuove opportunità ai giovani ed un’alternativa concreta all’emigrazione che sta man mano desertificando il Cilento interno.
La kermesse è a cura dell’attivissima  Pro Loco, presieduta dall’instancabile pluri-riconfermato Matteo Del Galdo, e dell’altrettanto attivo Comune di Cicerale, guidato dallo “storico” sindaco Francesco Carpinelli.
Gli antichi portoni ospitano gli immancabili e suggestivi appuntamenti con l’ arte, la cultura e il folklore, alla scoperta dei mestieri di una volta e della ricca storia e delle affascinanti leggende del borgo, e della zona, a partire da quelle legate all’antichissima Corbella di “Donna Sabella con le sue trentatré Castella” illustrata ai visitatori accolti con proverbiale ospitalità, attraverso racconti, proverbi e versi dei cantastorie ed i racconti degli esperti e degli anziani custodi di tanto sapere.
Mostre d’arte e quella animata degli “antichi mestieri”, figuranti nei costumi d’epoca, artigianato tipico, curiosità, prodotti alimentari di eccellenza, rappresentazioni in costume, antichi balli caratteristici e tanta buona musica popolare (Myosotis, Alina, Donnaluna ecc) per un ascolto piacevole e coinvolgimento dei tanti visitatori, puntualmente entusiasti. Grande coinvolgimento nelle tre serate. In degustazione le ricette tradizionali nelle quali è protagonista principale, un abbinamento appetitoso, il rinomato legume. Tanti ritmo con la musica popolare in varie postazioni del percorso.
Nelle strettissime e suggestive stradine del tipico borgo, illuminate dagli antichi lampioni, balli e canti, come tradizione. In programma brani tradizionali intonati e suonati da musicisti itineranti che arricchiranno con la loro voce, a partire dalle tipiche ballate cilentane.
Un’occasione davvero unica: notevole è la risonanza in tutti i comuni cilentani soprattutto grazie al significativo percorso culturale e culinario che la distingue e connota.
Dalle tradizionali lagane e ceci, alle frittelle con farina di ceci, ed alle tante altre gustosità “della nonna”, genuine e corroboranti, sane ed appetitose, per un menu dedicato al legume autoctono, dall’antipasto al dolce, al gelato, che prevede anche altre specialità per una scelta variegata e fruibile da tutti, accompagnato  dal generoso vino cilentano.
“Cucinato con passione, secondo tradizione, ed interpretato nelle più appetitose proposte e varianti, il nostro rinomato cece è il protagonista della caratteristica Festa in programma nella antica cittadina di Cicerale da stasera al 23 agosto. Un appuntamento di forte richiamo turistico per la sua particolarità e la gustosità dei piatti serviti nel suggestivo contesto del centro storico, nei cortili degli antichi palazzi nobiliari, tra essi, il cinquecentesco Palazzo Marchesale dei Primicile Carafa; la cappella di Santa Maria apparente della famiglia Marra; il Palazzo dei nobili di Sarluca, trucidati nel 1861 dopo l’unità d’Italia perché fedeli ai Borboni; la Cattedrale che nel 1800 sorse sulle rovine della antica cappella di San Giorgio.  Sono preziose testimonianze di un passato glorioso e custodi di tradizioni affascinanti ed uniche che connotano un territorio di grande bellezza, caratterizzato da una natura preponderante”. Matteo Del presenta la sua “creatura”, cresciuta negli anni e sempre più famosa e coinvolgente: un successo tutto cilentane e soprattutto ciceralese.
La Festa dei ceci rappresenta “uno dei massimi eventi che la gente del Cilento ed in particolare la ridente Cicerale, dalla proverbiale ospitalità, offra ai suoi graditi visitatori”, che qui vengono accolti in maniera genuina e sincera, proprio come nei tempi antichi.
Partecipa la cittadinanza intera, coinvolta a livello capillare; vede impiegati i giovani, accanto agli anziani, cultori della “Ciceralità”.
Questa edizione è connotata però da una grande assenza, quella di una vera e propria istituzione della Festa: Antonio Del Galdo, indimenticabile “pigiatore di uva” al quale va il pensiero e la riconoscenza di tutta la cittadinanza che lo ricorda con grande stima ed affetto. Antonio è sempre stato tra i più attivi ed appassionati sostenitori di questa riuscita ed apprezzata testimonianza cilentana che è la Festa dei ceci, fiore all’occhiello del territorio, che si distingue da tante altre sagre per l’autentica genuinità dei presupposti oltre che dell’ottimo cibo servito a prezzi veramente popolari.
Il cece di Cicerale si distingue per la polpa ricca e gustosa, ha proprietà fisiche ed organolettiche uniche che lo rendono top per qualità e gusto ed hanno determinato il riconoscimento quale Presidio Slow Food dal 2012. È tra le varietà considerate migliori al mondo, ricercato ed impiegato dai più famosi cuochi, simbolo della civiltà contadina ciceralese, emblematico della biodiversità campana, della sana alimentazione e della longevità che costituisce uno degli aspetti più significativi della Dieta Mediterranea, secondo l’Unesco, patrimonio dell’Umanità.
Particolarmente energetico e nutritivo, con grandi capacità diuretiche, dal colore dorato con una sfumatura nocciola chiaro, il cece ciceralese che dà il suo nome alla ridente cittadina, si distingue per il sapore più intenso ed appetitoso rispetto alle tante qualità di ceci comuni.
È contraddistinto da un basso contenuto in umidità che assicura un tempo di conservazione prolungato ed  in cottura si ingrossa notevolmente offrendo buondì un’ottima resa.
“Innanzitutto il nostro rinomato cece ed in generale le nostre produzioni agroalimentari tipiche costituiscono, insieme alle tante bellezze naturali, alla storia ed alle tradizioni di Cicerale, dei volani di sviluppo di primaria importanza per il nostro territorio – sottolinea il sindaco Francesco Carpinelli – Puntiamo su essi innanzitutto per ridare slancio alla nostra economia e recuperare le nostre preziose radici”.
La tradizionale Festa dei ceci vede capillarmente mobilitata l’intera cittadinanza, coordinata con estrema passione e professionalità dai componenti dalla Proloco, a partire dal direttivo tutto, guidata da Matteo Del Galdo, con il fattivo tesoriere Giovanni Gargaro, la vicepresidente Carmela Ferri ed i consiglieri Tolomeo Carmine e Antonio Marzocca.
All’opera i tanti collaboratori.
Agli stand: Gerarda e Paola Cafasso, Enza Del Galdo, Gianluigi Carpinelli, Rossella Corrente, Concetta Del Galdo, Pina Gargaro, Stefania Tesoniero, Giorgio Mollo, Angelo Pio Tesoniero, Domenica Lisa, Alberina Corrente, Davide Del Galdo, Domenico Manzo, Carmela Ferri.
Assistenza: Massimo e Francesco Belgrande, Giuseppe Coppola, Donato Tesoniero, Loris Torrusio, Daniele Palumbo ed i ragazzi Mina Giandonato e Stefano Fatima.
Ai fornelli: Lucia Valva, Celestina Ruggero, Maria Benedetta Coppola, Agostina Paladino, Anna e Carmine Gargano.
Rappresentazione antichi mestieri: Rosina e Swami Del Galdo, Antonietta Mottola, Giorgia e Giovanna Paladino, Vincenzo Pomposelli, Pasquale Cammarota, Lauretta Voria, Virginia Torrusio, Irene Russo.

L’Associazione  TRA CIELO E MARE in collaborazione con AUMM AUMM 2.0 patrocinate dal COMUNE DI LETTERE

PRESENTANO:

 “ Notte al Castello sotto un cielo di stelle”

che si terrà presso il Castello Medioevale di Lettere  il 25 Agosto 2017  p.v. alle ore 20,00.

L’evento enogastronomico volto a valorizzare le bellezze paesaggistiche – enogastronomiche culturali  e storiche, dei dei Monti Lattari, prevede l’apertura della serata con una sfilata di Moda, che metterà in luce alcune Aziende produttrici del nostro territorio, si proseguirà con un percorso di degustazione che vedrà impegnati importanti chef, pasticceri e produttori che hanno partecipato alla rinomata kermesse “ CENANDO SOTTO UN CIELO DIVERSO” .

Il tutto allietato da una musica live-dance e tante bollicine. Quindi non solo Food ma anche Fashion Style e Glamour, per una serata indimenticabile.

Sponsor della serata la Cantina”  POGGIO DELLE BACCANTI”  di Sant’Antonio  Abate che delizierà i palati con l’ultima creazione “ SFIZ AND SODA” e tante bollicine.

Ecco alcuni degli chef protagonisti della serata:

GABRIELE MARTINELLI  (I Machiavelli – Pompei-), MARIO POLLIO ( Pasta è…  Sant’Agata sui due golfi-), ENRICO RUIGGIERO   (Ristorante  Caupona  – Pompei -)  GIAN MARCO CARLI ( Crudo Fish Lounge  – Pompei -) LUIGI SORRENTINO ( Agriturismo  La casa del ghiro – Pimonte -) UMBERTO VENTRIGLIA ( Personal chef  – Alife ) UMBERTO AVITABILE ( Wolf Irish Pub – Pompei-) NANDO Melileo  ( Pasticificio Cuomo  – Gragnano) FILIPPO CASCONE  (Panificio Cascone – Lettere-), GENNARO PELUSO (CARILLO&PELUSO Italian  Delicius  -POMPEI-)  FRANCESCO LASTRA (Laboratorio  Lastra  –Pompei -)  BAR -Pasticceria  NOBILE  (  C.Mare di stabia)  FRANCESCO VARNELLI  ( Hermes Caffe’ – Pompei-)

Caseificio : Latterie Gargiulo ( Gragnano)

Pastifici presenti : Pasticio Cuomo ( Gragnano)  Pastificio Cavalier Vicinanza ( Gragnano)

Ingresso 15 euro  5 degustazioni 1  calice di bollicine.

INFO:

alfonsinalongobardi@yahoo.it  

Alfonsina Longobardi  333.3455623

Gabriele Omobono      333.8282709