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Ad Avellino, in Via dei Due Principati, a pochi passi dal centro, in uno dei quartieri più popolati della città, la pizza ha un sapore nuovo, a metà strada fra tradizione e modernità. La pizzeria Pomodoro offre da sempre ai suoi clienti una pizza da asporto dal gusto impeccabile, anche se negli ultimi tempi il servizio a tavola, richiestissimo, si è aggiunto con successo alle proposte dell’attività. Le pizze preparate ogni giorno e con estrema dedizione da Andrea Orlando, sono decisamente “speciali”, perché il tocco personale del pizzaiolo incontra, con estrema semplicità, la freschezza e la genuinità dei prodotti locali.

Pomodoro

“Preparo un impasto diretto lungo 24 ore” – dice il pizzaiolo della pizzeria Pomodoro, e aggiunge – “La massa deve lievitare ben due volte prima di essere infornata, tenendo sempre sotto controllo la temperatura e stagliando l’impasto solo durante la seconda fase di realizzazione del panetto, che deve essere rigorosamente di 280 gr ca. per garantire l’alta digeribilità della pizza”.

“La farina utilizzata è il frutto di una miscelazione tutta personale” – afferma Andrea Orlando – “Ne scelgo soltanto due tipologie, prediligendo l’alta qualità dei Molini Pizzuti che conferisce alla mia pizza il vero gusto della tradizione napoletana”.

“La mia pizza è buona e bella, e si mangia già con gli occhi: croccante all’esterno e morbida all’interno” – con queste parole Andrea, il pizzaiolo, descrive le sue pizze “novità”, da quella più richiesta “Cacio, pepe e lime” a quella più innovativa “Siciliana 2.0”, passando per l’originalissima “Nerano”. La prima, ideale per soddisfare l’appetito di chi è alla ricerca di un gusto deciso ma particolare, viene condita con crema di cacio locale stagionato tra i 12 e i 36 mesi e fiordilatte che conferisce una piacevole consistenza alla base del topping; all’uscita fanno sicuramente la differenza il pepe nero macinato al momento, che rende la pizza profumata al punto giusto, e le zeste di lime che lasciano quel retrogusto in grado “di pulire la bocca”.

Pomodoro

La seconda pizza invece, amatissima da chi vuole sperimentare nuovi sapori ma senza rinunciare troppo a quelli tradizionali, viene servita con le classiche melanzane “a funghetto” unite, prima dell’ingresso nel forno, a fette di fiordilatte, non manca il tradizionale pesto alla siciliana a base di ricotta, pomodorino rosso semidry, dolce e polposo, parmigiano grattugiato fresco e il tocco finale del pepe nero macinato a cui si aggiungono, poi a crudo, scaglie di cacioricotta salata e mandorle tostate per un sapore corposo ma alternativo.

Nerano

La terza pizza è quella scelta da chi preferisce un gusto delicato come quello delle zucchine presentate in due varianti, una profumatissima velluta di base che accoglie croccanti chips e all’uscita scaglie di caciocavallo che donano all’impasto una sensazione gustativa leggermente aromatica.

“Il dettaglio sulla pizza conta moltissimo” – dice Andrea Orlando – “La scelta dell’olio, ad esempio, che aggiungo su ogni pizza a crudo, all’uscita dal forno, è importantissima. Non a caso, utilizzo un olio adatto esclusivamente alla preparazione della pizza, preferendo quello dal sapore forte, che pizzica, perché in questo modo tutti gli ingredienti vengono esaltati al punto giusto”.

I numerosi clienti della pizzeria Pomodoro di Avellino, ogni volta che vogliono, ricevono “coccole” di gusto e consigli genuini su come soddisfare il proprio desiderio di appetito: la parola d’ordine è semplicemente “Assaggiare”!

Felicia Mercogliano

 

 

Domenica 20 ottobre tappa speciale: Di Food in Tour Pontecagnano “Frontiera dei Picentini”.

Pontecagnano : Punto di partenza e non di arrivo del progetto nato due anni fa per la promozione turistica e territoriale del salernitano

Pontecagnano

Il 20 ottobre, come ormai di consueto per i numerosi curiosi alla scoperta dei borghi salernitani, alle ore 9:00 ci si darà appuntamento a Pontecagnano assieme al Gruppo CTG Picentia di Salerno, per trascorrere una giornata tra archeologia, natura e buon cibo. In collaborazione con lo Studio PAMart, l’Associazione di promozione sociale (APS) CTG Picentia, sostenitrice da sempre di soluzioni alternative per un turismo lento e sostenibile, ha puntato il dito questa volta su Pontecagnano, crocevia nell’antichità di popoli e di scambi commerciali, prima sotto il nome di Amina e poi di Picentia. Greci, Etruschi e Piceni popolarono i luoghi su cui sorge Pontecagnano e i monti alle sue spalle. Un meta dunque significativa sia dal punto di vista storico che turistico, un punto di partenza e non di arrivo anche del progetto Di Food in Tour che cercherà in sinergia con i comuni dei Picentini, di ampliare l’offerta turistica, creando a breve dei pacchetti week-end per tutti i Gruppi CTG provenienti dalle altre regioni d’Italia. A porgere il benvenuto e i saluti istituzionali vi sarà l’Assessore comunale con deleghe alla cultura, creatività e pari opportunità Adele Triggiano, che con interesse ha partecipato assieme alle Dott.sseMina Felici, Annamaria Parlato e Maria De Vita alla progettazione e sviluppo dell’itinerario culturale e gastronomico. Si partirà quindi dalla conoscenza del patrimonio archeologico della cittadina di Pontecagnano di inestimabile valore, attraversando il Parco Archeologico urbano gestito da Legambiente Occhi Verdi, comprendente l’antica insula, il CEA (Centro Educazione ambientale) una biblioteca per bambini e un’area verde attrezzata con parco-giochi ecocompatibile. La visita sarà a cura del Prof. Giuseppe Mancini. Non mancherà una sosta al Museo archeologico nazionale con l’assist dell’archeologa Valentina Miceli. Dopo l’archeologia si proseguirà alla scoperta dei beni enogastronomici presso il Ristorante-Pizzeria “Al Trivio Granata” dove il Presidente de L’Acino d’Uva – International Sommelier Foundation Alberto Giannattasio indirizzerà i commensali in un percorso di abbinamento cibo-vino territoriale. Infine Taverna Penta del Dott. Filippo Morese, un marchio da anni garanzia di bontà e qualità, delizierà i partecipanti al tour con i suoi prodotti caseari d’eccellenza e vi anche la possibilità di vistare gli allevamenti di bufale. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà media partner dell’evento.

Prenotazioni:

info@difoodintour.it

www.difoodintour.it

 

Ufficio Stampa

AnnaMaria Parlato

“Biodiversità: prima, vera”, contadini 4.0 in cattedra alla Federico II

WORKSHOP CON DIPARTIMENTO SOCIOLOGIA E COLDIRETTI/CAMPAGNA AMICA

Ai Giardini di Santa Chiara c’è anche la Festa degli Alberi con il Comune di Napoli

Accademia e mondo rurale si incontrano a Napoli il 21 marzo 2019 per parlare di biodiversità, storytelling del cibo e tutela del territorio. L’iniziativa dal titolo “Biodiversità: prima, vera” vede la collaborazione tra il Dipartimento di Sociologia dell’Università Federico II, Coldiretti Campania e fondazione Campagna Amica, con la partecipazione di Comune di Napoli, Fondazione UniVerde e Osservatorio Giovani.

 

Il primo giorno di primavera si apre con il workshop “La biodiversità nel piatto”, a cura di Coldiretti Donne Impresa Campania, che si terrà alle ore 10 presso la Sala della II Municipalità di Napoli in piazza Dante. Ospite del confronto sull’origine degli alimenti anche l’organizzazione Soroptimist C&C Aversa, Caserta, Napoli, Salerno. Alle 11, a seguire, spazio al confronto sul tema “Aree rurali e valore del tempo”, a cura dell’ATG Lavoro alle Donne dell’Alta Irpinia. Relaziona Teresa Boccia, docente Università Federico II.

La giornata del 21 marzo coincide anche con la “XIX Festa degli Alberi nelle Scuole”, istituita nel 2000 da un decreto ministeriale per favorire la diffusione del verde pubblico e coincidente con la Giornata Internazionale delle Foreste. Alle ore 12 – presso i Giardini del Monastero di Santa Chiara – Comune di Napoli, Coldiretti e fondazione UniVerde metteranno a dimora piante della macchia mediterranea. Partecipano gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale Confalonieri, Francesco Chirico, presidente II Municipalità di Napoli, Ciro Borriello, assessore al Verde urbano e allo sport del Comune di Napoli, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente fondazione UniVerde e già ministro dell’Agricoltura, Carmelo Troccoli, direttore generale Fondazione Campagna Amica, Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti. Seguirà la solenne benedizione di Padre Vincenzo Palumbo, guardiano Monastero di Santa Chiara

A partire dalle ore 14 si aprirà il collegamento in diretta con F2 RADIO LAB, la web radio dell’Ateneo Federico II di Napoli, con interviste ai protagonisti della giornata e confronto con gli studenti universitari. Si terrà alle ore 15 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali, in via vico Monte di Pietà 1 (traversa via San Biagio dei Librai), il workshop sul tema “Lo storytelling del cibo, l’Atlante della Biodiversità di Campagna Amica“, con la presentazione per la prima volta in una sede accademica della pubblicazione realizzata da Coldiretti e dedicata al ruolo dei contadini nella salvaguardia del patrimonio agroalimentare italiano. Interverranno Stefano Consiglio, direttore del Dipartimento di Scienze Sociali – Università di Napoli Federico II, Enrica Amaturo, presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS), Alex Giordano, docente di Comunicazione, marketing e pubblicità – Università di Napoli Federico II, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente comitato scientifico fondazione Campagna Amica, Carmelo Troccoli, direttore generale fondazione Campagna Amica, Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti. Introduce e modera Lello Savonardo, coordinatore scientifico Osservatorio Giovani – Università di Napoli Federico II. Sono previste le testimonianze di giovani imprenditori agricoli con storie di successo legate a prodotti della biodiversità. L’evento si inserisce nel ciclo di seminari Bit Generation promosso dall’Osservatorio Giovani.

Ufficio Stampa:

Nicola De Ieso

 

“La cucina è vocazione, l’unico motivo per amare il lavoro” – Lorenzo Principe

“Siamo passati da una ristorazione basata sulla quantità, fatta di tavolate interminabili, a un concetto dove predomina la qualità delle materie prime” spiega il ristoratore Lorenzo Principe, riflettendo su un confronto fra passato e presente in cucina. Principe porta avanti con passione e spirito di vocazione la storica attività di famiglia, l’Osteria Famiglia Principe 1968, nata a Nocera Superiore alla fine degli anni Sessanta.

Il vantaggio di essere un’attività di ristorazione a conduzione familiare è la suddivisione del lavoro fra più persone, che permette di considerare anche le preparazioni artigianali: “siamo in famiglia e riusciamo a dividere il lavoro, con questo organigramma possiamo permetterci di realizzare prodotti più esclusivi, come i ravioli ripieni di genovese e le tagliatelle tirate a mano con impasto al peperoncino” spiega Lorenzo Principe.

Nella storica osteria di Nocera Superiore, da buona attività tramandata dalle generazioni passate, è molto sentito il valore dell’eredità. Lorenzo rappresenta la terza generazione della famiglia di ristoratori: il capostipite è suo Nonno Ernesto, da cui deriva il nome di una qualità di pomodoro che lui stesso aveva cura di coltivare ed è ancora oggi onnipresente nelle preparazioni in cucina.

“Abbiamo il merito di aver creato una cucina di territorio – racconta il ristoratore – siamo produttori delle nostre materie prime come il pomodoro Scarpariello, utilizzato per l’omonimo piatto partenopeo, e l’antico pomodoro Nonno Ernesto, che viene coltivato ancora oggi dalla nostra famiglia”.

Il locale è strutturato su terrazze, permette di affacciarsi su una piacevole panoramica e dispone di un roof garden per ospitare piccoli ricevimenti. Il lavoro in cucina è organizzato con i prodotti che stringono un forte legame con il territorio di Nocera Superiore: “il Peperoncino verde Friariello, la zucca gialla, il Pomodoro Scarpariello e il Cipollotto Nocerino costituiscono la grammatica della nostra cucina quotidiana – spiega Lorenzo Principe – sono i prodotti che rappresentano il nostro Ave Maria”.

L’auspicio di Principe è che la ristorazione possa recuperare spazio e importanza che le spettano nel panorama dell’ospitalità e del cibo, dato il recente fenomeno di sopravvento del prodotto pizza: “è un prodotto buono che si rivolge a tutte le tasche, ma la ristorazione è tutta un’altra cosa”, conferma il titolare dell’osteria, lasciando intendere che il ristorante produce una cultura diversa da quella della pizzeria e che ogni tipologia di ristorazione dovrebbe difendere la propria identità.

Giri di Pasta: l’innovativo locale dal centro storico approda anche al Vomero. 

 

La tradizione della pasta napoletana e della dieta mediterranea rivisitata in golose monoporzioni gourmet e solo con ingredienti tipici del territorio campano.

“Giri di Pasta” il 2 marzo inaugura a Napoli il suo secondo locale. Dopo l’apertura avvenuta con successo poco più di un anno fa nel centro storico, in via dei Tribunali 73, l’innovativo format delle frittate di pasta approda in via Bernini 12, nel cuore del quartiere Vomero.

“Giri di Pasta” è l’unico in Italia a riproporre la tradizione culinaria tipicamente napoletana in una chiave del tutto moderna. Non si tratta della frittata impanata e fritta, ma di quella “spadellata” che le mamme e le nonne napoletane sono solite preparare. Le ricette tradizionali sono rielaborate e gli abbinamenti studiati per ogni tipo di pubblico. Potrete scegliere infatti tra le frittatine classiche, quelle gourmet o le special.

Giri di pasta apre al Vomero

Che siate vegetariani, celiaci o vegani, da “Giri di Pasta” il vostro palato avrà solo l’imbarazzo della scelta. E anche i nomi vi divertiranno nell’ eleggere la vostra frittatina preferita. La “Scugnizza”, con salsiccia campana e pomodorini del piennolo del Vesuvio; la “Scostumata”, con salsiccia di maiale nero casertano, funghi porcini di Roccamonfina e vino rosso Aglianico; la “Ruffiana”, con polpettine di carne al sugo, caciocavallo di Sorrento a pasta filata e basilico; la “Pescatrice”, con gamberetti saltati, crema di zucchine e prezzemolo; la “Libera” con pasta di ceci, noci, tofu, pomodorini del piennolo del Vesuvio e basilico.

Per l’inaugurazione del nuovo locale al Vomero, i titolari hanno pensato ad una frittata ad hoc, la “Sciantosa”, assolutamente particolare: sarete deliziati dal ragù napoletano, olive nere di Gaeta e capperi. Che vogliate fare un break o sedervi per un gustoso aperitivo, da “Giri di Pasta” troverete la location giusta.

Aperitivo con la frittatina di pasta

Aperitivo con la frittatina di pasta

Gustare una frittata è un po’ come sedersi a tavola con tutta la famiglia riunita. Ecco perché è un locale pensato sia per un aperitivo con gli amici sia per un pranzo o una cena. “Giri di Pasta” al Vomero sarà aperto fino a tarda notte per offrire frittate “notturne” agli amanti della movida.

E se non avete voglia di uscire, le vostre frittate arriveranno a domicilio in massimo 15 minuti in qualunque zona di Napoli. L’obiettivo è promuovere l’identità di una città che cresce, di una Napoli che allarga i suoi confini e promuove le sue eccellenze, non dimenticando però le proprie tradizioni. L’attaccamento al territorio, ai suoi prodotti tipici, sono tra i punti principali della filosofia del format, che predilige infatti ingredienti di altissima qualità e a km 0, come la pasta di Gragnano, i pomodorini del Piennolo, la ricotta di Montoro, i funghi porcini di Roccamonfina, i limoni di Sorrento, e per finire il nostro vino rosso Aglianico. “Giri di Pasta” ha vinto “Mangia e bevi 2017”, il premio riservato alle eccellenze campane, come miglior format innovativo. “Siamo orgogliosi e soddisfatti della riuscita di questo format e abbiamo intenzione di esportare le nostre tradizioni napoletane anche in altre zone d’Italia e, perché no, in Europa”, dichiarano Dario Savarese e Eduardo Manco, i due giovani titolari.

Ci sono ben 15 diversi gusti da scegliere, che aspettate a provarli?

SAVE THE DATE 2 marzo alle 18:30 Aperipasta

Giri di Pasta, via Bernini 12

www.giridipasta.it

www.facebook.com/giridipasta-vomero

Food in Tour

“Itinerari per tutti i Gusti”

Si riparte alla scoperta di San Mango Piemonte dal 28 Gennaio 

Il CTG Picentia di Salerno capofila del progetto, PAMart e Cowotur di nuovo insieme per la valorizzazione e promozione culturale ed enogastronomica del territorio salernitano.

Il CTG Gruppo Picentia presieduto dalla Dott.ssa Mina Felici, ex funzionario della Soprintendenza BAPPSAE di Salerno e Avellino, in collaborazione con lo Studio PAMart di Consulenza e Progettazione culturale della Dott.ssa Annamaria Parlato, storica dell’arte e giornalista enogastronomica, e Cowotur-Travel Agency&Tour Operator a Mercatello della Dott.ssa Rosa Genovese, intendono promuovere itinerari per tutti i gusti tra cultura e buon cibo, esplorando l’estesa provincia di Salerno. Responsabile marketing del progetto è la Dott.ssa Maria De Vita. Dopo l’enorme successo della prima tappa a San Cipriano Picentino lo scorso 26 novembre 2017, domenica 28 gennaio alle ore 9:00 questa volta si andrà alla scoperta di San Mango Piemonte, sotto il patrocinio morale dell’amministrazione comunale e della Pro Loco. 

San Mango Piemonte

Dell’antico e glorioso passato San Mango conserva pochi resti, se si escludono l’Eremo di San Magno incastonato nella roccia soprastante l’omonimo monte e meta del pellegrinaggio dei devoti del Santo Patrono di San Mango, e le tre chiese di Santa Maria a Corte (di cui la prima notizia risale al 1288 e in cui, dopo i recenti restauri, sono venuti alla luce testimonianze pittoriche di particolare interesse), di San Matteo ad Offiano (le cui origini risalgono al 1051 e che mostra ancora un bellissimo portale, in attesa di essere riaperto al culto), e San Nicola di Piedimonte (meglio conosciuta come chiesa di Sant’Antonio, edificata nel 1138 dal monaco Madelmo, più volte ristrutturata e riaperta al culto dopo il sisma del 1980, pur se priva dell’artistico altare in marmo opera del grande scultore napoletano Matteo Bottiglieri, nativo della vicina Castiglione).

La visita istituzionale del centro storico e delle chiese medievali sarà a cura della Pro Loco, grazie al prezioso intervento del Presidente Nicola Vitolo, esperto culturale del territorio. La Pro Loco di San Mango Piemonte  quale associazione di promozione sociale, propone, realizza e sostiene, sin dalla sua fondazione, attività a tutela e valorizzazione del patrimonio immateriale, ambientale, storico ed economico, concretizzandole con iniziative di particolare rilevanza socio culturale. Da ben ventotto anni l’associazione si è resa protagonista di contribuzioni alla rivalutazione delle eccellenze ambientali e naturali territoriali, alla sensibilizzazione di interventi progettuali a salvaguardia delle risorse culturali ed agroalimentari tipiche, allo sviluppo di un circuito turistico di “qualità” in senso lato, alla tutela di una identità socio-culturale implementando ed amplificando la conoscenza di luoghi, tradizioni e produzioni.

torta di mele annurche

Una particolare colazione sarà riservata ai partecipanti presso la Pasticceria San Magno, che si cimenterà nella realizzazione di specialità a base di mela annurca. Una degustazione di piatti tipici aventi tra gli ingredienti anche la mela, vanto del territorio, si terrà presso Tenuta D’Amore a cura dello staff del Resort&Spa e dello chef Lorenzo Iaquinandi. Nel pomeriggio un laboratorio didattico verterà sull’approfondimento della mela annurca e delle sue proprietà benefiche per la salute. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà Media Partner dell’iniziativa.

Il CTG (Centro Turistico Giovanile) è un’ Associazione nazionale senza scopo di lucro che promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio. Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce di età, in particolare a quelle giovanili. Nato nel 1949, il Ctg oggi si estende in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base, circoli e centri  di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività  migliaia di persone. Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ulteriore riconoscimento ufficiale come Associazione è quello concesso dalla CEI.

Domenica 26 novembre al via “Di Food in Tour. Itinerari per tutti i Gusti”. Si parte dalla scoperta di San Cipriano Picentino, dei suoi monumenti e dei prodotti tipici

Il CTG Picentia di Salerno capofila del progetto Di Food in Tour, per la valorizzazione e promozione culturale ed enogastronomica del territorio salernitano

 

Il CTG (Centro Turistico Giovanile) è un’ Associazione nazionale senza scopo di lucro che promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio. Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce di età, in particolare a quelle giovanili. Nato nel 1949, il Ctg oggi si estende in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base, circoli e centri  di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività  migliaia di persone. Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di promozione Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ulteriore riconoscimento ufficiale come Associazione è quello concesso dalla CEI. Il CTG Gruppo Picentia presieduto dalla Dott.ssa Mina Felici, ex funzionario della Soprintendenza BAPPSAE di Salerno e Avellino, in collaborazione con lo Studio PAMart di Consulenza e Progettazione culturale della Dott.ssa Annamaria Parlato, storica dell’arte e giornalista enogastronomica, e Cowotur-Travel Agency&Tour Operator a Mercatello della Dott.ssa Rosa Genovese, intende promuovere sull’esteso territorio campano itinerari per tutti i gusti.

 

L’Italia è certamente la prima nazione per varietà di offerta culturale, naturalistica, gastronomica, brassicola ed enologica grazie alla ricchezza e diversità di tradizioni regionali che da Nord a Sud sa offrire. E’ quindi il luogo ideale per gli appassionati di turismo enogastronomico. Il progetto “Di Food in Tour” nasce per favorire la conoscenza dei prodotti tipici direttamente sui luoghi di produzione, proponendo delle giornate didattiche che consentiranno ai partecipanti (sia tesserati che non) di scoprire borghi caratteristici spesso sconosciuti ma incantevoli e a pochi chilometri da casa. Il progetto vuole rivolgersi in particolare ai giovani, agli studenti ma anche alle famiglie che vogliono trascorrere momenti di piacevole arricchimento culturale. Domenica 26 novembre alle ore 9:00 si partirà alla scoperta di San Cipriano Picentino, di cui l’entusiasta amministrazione comunale ha concesso il patrocinio morale alla lodevole iniziativa. San Cipriano sarà il primo Comune dell’area dei Picentini ad essere esplorato, in seguito altri cinque appuntamenti arricchiranno l’offerta di promozione territoriale con altrettanti borghi e interessanti tappe brassicole e enogastronomiche. La Dott.ssa Mina Felici con entusiasmo ha spiegato: “Questo progetto è il punto di partenza di un sostanziale cambiamento. Mi auguro che in futuro anche gli Enti pubblici possano rendersi conto dell’importanza di questa iniziativa che si mette al servizio di un territorio, quale quell odella provincia di Salerno, ricco di risorse e bellezze culturali. La finalità del CTG è educare le persone ad un rapporto di responsabilità, autenticità e creatività nelle relazioni uomo-ambiente; aiutare a cambiare atteggiamenti stereotipati e negativi nei confronti di ambiente e cultura; suscitare l’amore per i luoghi dal punto di vista conoscitivo, estetico ed emozionale; sostenere e recuperare la funzione di evangelizzazione attraverso le opere d’arte sacra, significative non solo dal punto di vista estetico, ma anche catechetico e della fede; favorire l’integrazione delle persone con l’ambiente, in un approccio progressivo, dal contatto fisico, alla sua interpretazione ed eventuale cambiamento.” La Dott.ssa Adele Cavallo, Reponsabile provinciale dei CTG, ha aggiunto: “Un importante progetto, un altro significativo traguardo che si va ad unire ai tanti avviati sul nostro territorio, in ambito di Accoglienza e formazione rivolta alle scuole e alle famiglie, e che si collega all’attività di formazione degli Animatori Culturali Ambientali (ACA) del SISTEMANIMAZIONE nazionale del CTG”. Responsabile marketing del progetto è la Dott.ssa Maria De Vita. La visita istituzionale a cura del Dott. Maurizio Mele, esperto di cultura del territorio ed autore di numerose pubblicazioni cartacee di natura storica e archivistica, si concentrerà sulla storia delle frazioni di Vignale, Pezzano e Filetta, con i suoi monumenti archeologici, architettonici e storico artistici. Si proseguirà andando alla scoperta dei beni paesaggistici e quindi dei castagneti, fonte di ricchezza del territorio, così caro anche al poeta Jacopo Sannazaro, che descrisse nei suoi magnifici versi: “Vi è tra i monti una valle bellissima sulla quale sovrasta, ergendosi al cielo la rupe Cerreta”. Una degustazione di prodotti tipici a base di nocciole presso Villa Rizzo a cura dello staff del Resort&Spa e dello chef Riccardo Fasulo, di prelibatezze dolciarie della Pasticceria-Casa del Dolce di Alfredo Giannattasio e del famoso gelato artigianale del Cioffi Bar di Filetta, andranno a completare il ricco programma della giornata che vuole coniugare cibo e cultura. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà Media Partner dell’iniziativa.

Per info e contatti:

CTG Gruppo Picentia-Mina Felici Presidente Picentia

ctgpicentia@gmail.com

+393497555596

PG FB www.facebook.com/CTGPICENTIA/

 

Prenotazioni:

 

Cowotur-Rosa Genovese

cowotur@cowotur.it

www.cowotur.it

+390899849582

 

 

Canapa Campana alla Fiera “ Canapa in Mostra”

Da venerdì 27 fino a domenica 29 Ottobre la Cooperativa Canapa Campana sarà presente con un suo stand alla Fiera “ Canapa in Mostra “, una delle più importanti manifestazioni espositive che coinvolge il mondo della Canapa. La manifestazione si terrà a Napoli alla Mostra D’Oltremare.

“ La nostra adesione alla fiera è per noi motivo di orgoglio. Napoli e la Campania sono da sempre state il territorio di elezione della coltivazione della canapa -afferma Francesco Mugione ispiratore della cooperativa e animatore a livello nazionale della ripresa della coltivazione della canapa- “La coltivazione della canapa è anche una riscoperta di un pezzo della storia e delle tradizioni napoletane”.

casatiello preparato con i semi di canapa

casatiello preparato con i semi di canapa

“ A Napoli non portiamo solo i nostri prodotti che sono riconosciuti come straordinari, ma anche lo storytelling di quei prodotti. Il territorio, la passione di riscoprire una coltura per vari decenni dimenticata sapendo coniugare la tradizione della cultura della canapa con la metodi moderni di raccolta e di estrazione dei semi della farina e dell’olio”.

Nello stand di Canapa Campana inoltre si potrà assaggiare il casatiello napoletano prodotto utilizzando farina e olio di semi di Canapa. “ Unire due eccellenze come la canapa e il casatiello – afferma Giuseppe D’Ambrosio – direttore commerciale di Canapa Campana- è per noi una sfida avvincente e vinta. Il risultato è un prodotto straordinario che coniuga innovazione e tradizione”.

Canapa Campana è una cooperativa nata nel maggio 2015 con l’ambizione di reintrodurre la coltivazione della canapa nei territori della Campania e non solo soprattutto per utilizzo alimentare ed ha sede operativa a Caivano (NA).

Al Castello di Limatola una serata di gala per festeggiare i 41 nuovi Discepoli di Escoffier

 

Nell’incantevole scenario del castello medievale di Limatola, in provincia di Benevento, martedì 24 ottobre, dalle ore 19, si svolgerà la cerimonia d’ intronizzazione dei nuovi iscritti all’Ordine Internazionale dei Discepoli d’Auguste Escoffier. Saranno prima investiti del prestigioso titolo coloro che l’Associazione Internazionale ha accettato in base ad un’attenta valutazione dei loro curricula; seguirà una serata conviviale con una luculliana cena.

La presentazione dell’intero evento è stata affidata a Romina Sodano, ormai affermata conduttrice, nonché grande esperta di enogastronomia (sono suoi i progetti della scuola di cucina “Mise en place” e de “I luoghi del Vino”), sommelier, project manager dell’agenzia Napoli Progress e madrina del sodalizio.
Per una sera il magico castello accoglierà il top dei maestri della cucina: da quelli già Discepoli di Escoffier ai nuovi, che il vertice internazionale, nazionale e locale dell’Ordre International des Disciples d’Auguste Escoffier – ovvero il Segretario Generale, Bernard-Louis Jaunet, unitamente al Presidente Nazionale italiano Francesco Ammirati, al Segretario Generale per l’Italia Antonio Torcasso, ed al Presidente e al Segretario campani, rispettivamente Nicola Di Filippo e Felice Franzese – intronizzerà.

I nuovi discepoli, pronunciando la storica frase “Giuro di trasmettere, servire e onorare la cucina, la sua cultura e la sua continua evoluzione” assumeranno così l’incarico e l’impegno a rispettare lo spirito dell’Ordine di Escoffier. I 38 neo eletti chef (altre 3 fasce sono riservate a personalità che si sono prodigate per dare maggior lustro al sodalizio), diventeranno i continuatori della storia del più grande cuoco del mondo, Auguste Escoffier, definito “cuoco dei re, re dei cuochi”.
Nicola Di Filippo e gli altri discepoli sono gli artefici di una cucina che valorizza i prodotti naturali e di eccellenza nella loro naturalezza e bontà offrendo cibi gustosi e salutari, che raccontano il territorio ove vengono consumati. Proprio come riteneva Auguste Escoffier:

l’arte culinaria deve essere praticata con semplicità, valorizzando sapore e nutrimento dei cibi”.

Infatti il celebre cuoco nelle sue ricette conciliava l’antico con il moderno, studiando prima i ricettari di Antoine-Marie Carême (1784-1833, cuoco e pasticcere parigino) per poi armonizzarne le ricette alleggerendo le salse e semplificando i piatti che spesso avevano forme monumentali.

Oltre all’ospitalità per l’evento offerta da Pina Martone, conduttrice della bellissima struttura, ed alla disponibilità dell’Executive Chef del ristorante del Castello Giuseppe Spina, Discepolo di Escoffier che farà degustare agli ospiti della serata le sue leccornie, contribuiranno all’iniziativa:l’azienda vinicola Annarumma di Boscoreale (la Falanghina spumantizzata “Bomba d’Amore” sarà servita durante l’aperitivo); i vini del marchio di controllo Du Pont de Nemours Italiana S.r.l. “Falerno del Massico”, IGT Campania Rosso – Serena”,  “IGT Roccamonfina Rosso – Fiona”; i vini “Greco di Tufo” e “Taurasi” dell’azienda Calafè (Lapio); il Panificio “Dolce Pane” di Sant’Anastasia (NA); l’Industria carni “Gargiulo”; la“Porchetta D’Alterio” di Ariccia; i prodotti di “Carmeniello U Mozzarellaro” di Brezza (CE); “Pastantica” di Antonio Prevete di Cimitile (NA);  l’inconfondibile Nucillo artigianale “’E Curti” di Sant’Anastasia; i Confetti e il Cioccolato “Papa”; la Pasticceria e Cioccolateria “Capriccio”; e l’Abbigliamento professionale Chef “Goeldlin”.

Ufficio stampa e comunicazione Napoli Progress

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