Le Cantine De Angelis dal 1936 uniscono alla sapienza del passato la moderna evoluzione della mentalità enologica per produrre vini di altissima qualità.

Sorrento è una delle città più belle, affascinanti e suggestive del golf di Napoli. Essa è la sintesi perfetta di mare, terra, fertilità, enogastronomia, in cui preponderante è coltivazioni di vigneti e di agrumeti. Ed è proprio in questa terra calda e accogliente che sorge la cantina della famiglia De Angelis che in questi luoghi risiede ormai da generazioni. L’azienda De Angelis è stata fondata nel 1936 da Raffaele De Angelis, il cui lavoro è stato accolto poi dai suoi figli Gioacchino ed Aniello. Oggi, l’azienda è gestita da Raffaella De Angelis, che rappresenta la terza generazione, la quale con passione e riconoscenza continua a portare avanti un lavoro, basata sulla valorizzazione dei vini propri della costiera e sull’esportazione all’estero, soprattutto Stati Uniti e Germania.

La produzione

L’azienda De Angelis, grazie anche alla preziosa collaborazione dell’enologo Angelo Valentino, si dedica ogni anno alla produzione di vini con la denominazione DOC e IGT, che si caratterizzano per l’utilizzo esclusivo di vitigni autoctoni come aglianico, piedirosso, coda di volpe e falanghina. L’azienda, che affianca alla sapienza del passato le moderne tecnologie, produce circa 250.000 bottiglie vinificando uve provenienti sia da vigneti di proprietà sia fornite da altri coltivatori della zona. L’affinamento dei vini avviene in parte nei serbatoi di acciaio, in parte in barriques per i vini rossi o in bottiglia per i bianchi. In particolare, il Nero del Tasso si affina nelle botti francesi per 12 mesi, a cui seguono altri 12 di affinamento in bottiglia, mentre il Bianco del Tasso si caratterizza per l’assemblaggio delle varie tipologie dopo 12 mesi dalla vendemmia.

I vini

L’azienda De Angelis produce vini IGT, ovvero vini la cui produzione avviene nella rispettiva indicazione geografica e le uve da cui è ottenuto provengono per almeno l’85% esclusivamente da tale zona, con indicate le caratteristiche organolettiche. Tra i vini IGT si annoverano la Falanghina, l’Aglianico, il Bianco del Tasso e Il Nero del Tasso. Invece, sono i cinque i vini che si fregiano della denominazione di vini DOC e sono: Lacrima Christi del Vesuvio Rosso; Lacrima Christi del Vesuvio Bianco; Lacrima Christi del Vesuvio Rosato; Sorrento Bianco; Sorrento Rosso.

Nero del Tasso IGT

Il Nero del Tasso nasce da uve 100% aglianico. La fermentazione si svolge con macerazione per circa 18 giorni, a temperatura controllata, mentre l’affinamento per 12 mesi in barriques nuove e di secondo passaggio, 12 mesi in bottiglia. Questo vino si presenta di colore rosso rubino intenso con sfumature violacee. Il profumo è molto intenso e decisamente fruttato, con sentori di mora, mirtillo e ribes, speziato con netti riferimenti alla liquirizia, al cacao ed alla vaniglia. Al palato presenta un gusto secco, caldo, dotato di buona tannicità, in un contesto di spiccata morbidezza, corpo particolarmente pieno ed ottima persistenza aromatica intensa.

Sorrento bianco IGT

Il Sorrento bianco è realizzato da uve 80% greco e 20% falanghina. La vinificazione di queste uve avviene attraverso pressatura soffice, defecazione statica a freddo e la fermentazione del mosto avviene per circa 20 giorni in serbatoi di acciaio a temperatura controllata. L’affinamento si ottiene in serbatoi di acciaio inossidabile per alcuni mesi fino all’imbottigliamento. Questo vino è di colore giallo paglierino e il suo profumo è delicatamente fruttato e floreale. Al palato si presenta secco, abbastanza caldo, appena morbido, ben strutturato, abbastanza intenso e con una discreta persistenza aromatica.

Lacrima Christi del Vesuvio Rosato

Il Lacrima Christi del Vesuvio Rosato si ottiene da uve 60% piedirosso, 30% aglianico e 10% sciascinoso. La vinificazione avviene tramite macerazione per circa 48 ore con successiva fermentazione a temperatura controllata. L’affinamento, invece, è per 3 mesi in serbatoio e circa 3 mesi in bottiglia. Il colore di questo vino è rosa cerausolo, mentre il profumo è molto fruttato e floreale con intensi sentori di lampone. Il gusto è secco, caldo, decisamente morbido, di corpo, con una notevole persistenza aromatica.

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Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor e Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.
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