Gli spaghetti: da scarto a must

Nascita

Vi siete mai domandati da dove abbiano origine gli spaghetti? Ebbene il formato di pasta tra i più usati in Italia, non è italiano! La sua storia ha origine in Asia e anche se notoriamente un altro popolo associato ad essi sia quello cinese, in realtà la loro prima “comparsa” si attesta nella valle dell’Indo.

Siamo nel VI secolo a.C. nel territorio che corrisponde all’odierno Pakistan. All’inizio si trattava di un prodotto di “scarto” fatto dalla lavorazione della pasta, nelle cucine del Sultano di Bahawalpur; proprio per questo era destinato ai servi e non aveva nome.

Un giorno però il figlio del Sultano decise di visitare le cucine e si accorse di quella strana pasta tutta indurita e secca. Il ragazzo la paragonò ai soldati del padre e da qui iniziò ad essere chiamata “sipahee”, termine con cui venivano denominati i soldati appunto. sempre secondo la storia, ci pensò poi il Buddha in persona (ospite del Sultano) a diffondere questo piatto nel resto dell’India.

L’arrivo in Italia secondo alcune fonti è invece da imputare a Marco Polo. L’esploratore di ritorno dal suo viaggio in Cina, venne ospitato da un mercante turco che gli offrì un piatto chiamato “spahi” a base di questa pasta lunga e secca e gamberi. Ne rimase talmente affascinato che fece di tutto per diffonderlo in Italia.

Tuttavia secondo alcune testimonianze storiche, questo formato nel nostro paese era conosciuto già molto prima di Marco Polo. La prima affermazione su questa pasta risale ad un paesino in provincia di Palermo, Trabia. Qui si produceva un particolare impasto a forma di fili che in arabo (ci troviamo sotto questa dominazione) era chiamato “itriyahi”. Fatto sta che da queste parole, soprattutto quelle della valle dell’Indo, ne deriva poi il termine italiano “spaghetti”.

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spaghetti

Varianti degli spaghetti

Anche se i più conosciuti sono i “classici” spaghetti, questi si posso trovare in vari “formati”. Per esempio, nella tradizione romana, i bucatini vanno per la maggiore; sono più grossi e prendono il nome dal “buco” che li attraversa facendoli somigliare a delle piccole cannucce e si utilizzano per piatti come la carbonara o la cacio e pepe.

Altro formato molto utilizzato è quello delle linguine. Anche queste sono più “doppie” e hanno la particolarità di essere “schiacciate” (da qui il nome, “come piccole lingue”); sono ideali con sughi a base di pesce e tengono molto bene la cottura.

Una menzione speciale va poi agli spaghetti alla “chitarra” o “mandolino”. Essi prendono il nome dallo strumento utilizzato per produrli: la chitarra. Si tratta di una intelaiatura di legno su cui vengono tesi dei fili d’acciaio e su cui poi si stende la pasta, che verrà tagliata da questi fili. Una volta tagliata si lascerà asciugare ed essiccare.

Vi è poi anche la trafilatura al bronzo. Questa è un procedimento per cui la pasta viene fata passare tramite un compressore nella filiera che poi la fa fuoriuscire nei vari formati; in questo caso negli spaghetti quadrati. Gli spaghetti al bronzo hanno una consistenza molto più ruvida e porosa che trattiene meglio i sughi.

Curiosità sugli spaghetti

Nel mondo del cinema ci sono tantissimi riferimenti a questo piatto. Per esempio, l’ espressione “spaghetti western” deriva dal fatto che inizialmente i film prodotti erano a basso costo e di poco “impatto”, proprio come gli spaghetti!

In “Lily e il Vagabondo” (della Disney) è famosa la scena del “bacio con lo spaghetto”. Iconica è invece la scena di “Un americano a Roma“. Qui Alberto Sordi, davanti un piatto di spaghetti, pronuncia la proverbiale frase: ” ‘A maccherone tu m’hai provocato e io me te magno!”.

Idee

Si tratta dunque di un formato di pasta molto versatile. Si può condire con sughi veloci come una semplice salsa di pomodorini, o un semplice “aglio e olio”. Oppure si può condire con sughi di pesce (l’ever green “spaghetto alle vongole”) o di carne (con dei ragù, per esempio), o ancora con le verdure (spaghetti alla Nerano). Se avanzano possono essere utilizzati per fare la “frittata di pasta”, piatto unico e veloce perfetto per le gite fuori porta.

Come sempre in cucina non ci sono limiti, tanto più con questa pasta davvero unica. Dunque da piatto povero e di scarto, gli spaghetti sono diventati famosi e si sono diffusi in tutto il mondo, diventando un vero e proprio must!

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spaghetti e bucatini
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Simona Celentano

Sono un'appassionata di scrittura e libri. Mi interessa anche il cibo, specialmente ciò che riguarda le origini storiche e le tradizioni che accompagnano un piatto.

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