Il successo di Pizza Convention a Roma: tracciato il futuro dell’arte bianca tra tutela legale e inclusione

Si è conclusa con un successo senza precedenti la seconda attesissima edizione di Pizza Convention, l’appuntamento capitolino che ha riunito i massimi esponenti dell’arte bianca. Nelle giornate di lunedì 6 e martedì 7 luglio, gli storici spazi di Officine Farneto hanno ospitato un trionfo di pubblico e critica, confermando la manifestazione come il punto di riferimento assoluto per l’intero comparto. Questo importante congresso professionale ha registrato una straordinaria affluenza di appassionati, maestri pizzaioli, accademici e giornalisti di settore.

L’evento ha ottenuto un riscontro memorabile, trasformandosi in una vetrina fondamentale per analizzare un comparto strategico per l’economia nazionale. Infatti, secondo i dati ufficiali diffusi dalla FIPE, il mondo della pizza in Italia genera un giro d’affari superiore ai 15 miliardi di euro all’anno. Il settore può contare su oltre 50.000 pizzerie attive e più di 300.000 addetti specializzati, capaci di sfornare ogni giorno oltre 8 milioni di pizze.

Pietro Ciccotti, founder di Excellence, è il lungimirante ideatore di questa fortunata kermesse. Grazie alla sua intuizione, la manifestazione ha consolidato il proprio successo configurandosi come un vero e proprio stato generale del settore. Durante la due giorni, i visitatori hanno assistito a numerosi show cooking incentrati su impasti alternativi e topping innovativi. Di conseguenza, l’evento ha offerto anche talk di scenario, approfondimenti sulle materie prime e competizioni di altissimo livello.

Pizza Convention e il ruolo delle donne: il premio Maestra della pizza

Il primo grande focus della manifestazione è stato dedicato alla dimensione femminile. Questo dibattito ha affrontato la presenza delle donne in un settore storicamente maschile. Subito dopo i saluti istituzionali, il programma è entrato nel vivo lunedì con la consegna del premio “Maestra della pizza”. Questo importante riconoscimento è andato a sei grandi professioniste. La giuria ha scelto queste figure come autentiche testimoni dell’autorità tecnica e della capacità manageriale delle donne nel panorama della pizzeria contemporanea.

Inoltre, questo momento celebrativo ha fatto da perfetto preambolo a un atteso Talk Show. L’incontro si intitolava “In Italia le donne pizzaiole sono solo il 2%: non è solo un dato tecnico è un dato culturale”. La giornalista Laura Mantovano ha moderato il dibattito con grande autorevolezza. Sul palco si sono confrontati esperti del calibro di Marzia Buzzanca dall’Aquila, Petra Antolini della pizzeria Settimo Cielo e Filomena Palmieri del locale Da Filomena. Insieme a loro hanno partecipato anche Rocco Agrifoglio e il maestro pizzaiolo Gabriele Bonci.

Durante il confronto, Laura Mantovano ha analizzato i dati della ricerca condotta da AVPN, CNR e FIPE. Le statistiche hanno evidenziato la necessità di un profondo cambiamento culturale. Infatti, la percentuale di donne che rivestono il ruolo di pizzaiolo rimane ancora molto bassa. Tuttavia, il talento e la competenza tecnica delle professioniste sono ormai ampiamente dimostrati sul campo.

Il manifesto di Pizza Convention: un iter normativo per la tutela del pizzaiolo

Oltre alla parità di genere, l’altro grande tema cardine di questa edizione ha riguardato lo status giuridico del pizzaiolo. I lavori di martedì si sono aperti con la presentazione del manifesto programmatico “Pizzaiolo: un mestiere da tutelare”. Questo documento rappresenta una pietra miliare nel percorso politico e istituzionale. L’obiettivo principale è ottenere finalmente un riconoscimento normativo definitivo per questa figura professionale.

La tavola rotonda è stata coordinata da Selena Vacca, esperta di legislazione agroalimentare. Per questo motivo, sul palco si sono alternate figure chiave delle istituzioni e dell’imprenditoria di settore. Tra i relatori principali è intervenuta la Senatrice Gisella Naturale, insieme ad Antonio Pace, Presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana. Inoltre, hanno portato la propria testimonianza celebri maestri come Roberta Esposito, Franco Pepe, Corrado Scaglione e Renato Bosco.

Nel corso della sessione è emerso chiaramente come la pizza sia l’emblema di ben due distinti patrimoni UNESCO. Tuttavia, un simile riconoscimento globale implica una forte responsabilità tecnica. Attualmente in Italia chiunque ha la possibilità di definirsi pizzaiolo in modo autoreferenziale. Manca infatti un percorso formativo minimo condiviso e non esistono standard obbligatori. Il manifesto si propone quindi di colmare questo vuoto per tutelare sia la professionalità dei lavoratori sia la sicurezza del consumatore finale.

I contest di Pizza Convention: dal Vera Pizza Napoletana Champion agli under 35

Accanto ai dibattiti istituzionali, l’evento ha riservato un ampio spazio alle competizioni tecniche. La fiera si è confermata come un eccezionale bacino per la scoperta dei nuovi talenti. Per questo motivo, un grande successo di pubblico ha accompagnato la tappa romana del Vera Pizza Napoletana Champion. Questo prestigioso campionato internazionale targato AVPN si è svolto nel corso del pomeriggio di martedì.

Inoltre, i visitatori hanno seguito con attenzione il concorso dedicato all’arte della frittura curato da Zucchi Professional. Questa sfida gastronomica ha ufficialmente aperto le competizioni nella mattinata di lunedì. Subito dopo, i riflettori si sono puntati sul doppio contest riservato ai pizzaioli Under 35 e firmato da Sorì. La storica azienda casearia di Teano è attiva sin dal 1868. Il brand ha promosso due intere sessioni di gara dedicate alla pizza tonda e alla pizza in teglia. Di conseguenza, l’azienda ha confermato ancora una volta il proprio impegno a supporto della crescita dei giovani professionisti.

Pizza Convention e Officine Farneto: una sinergia strategica per il comparto

L’eccellente riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie alla splendida cornice logistica scelta per l’occasione. La struttura di Officine Farneto si trova a pochissimi passi dal Foro Italico. Questa location si conferma un hub di riferimento per i grandi eventi nella Capitale e ha ricoperto il ruolo di coproduttore della convention.

L’organizzatore Pietro Ciccotti ha spiegato come l’appuntamento si sia configurato come una sorta di stati generali per l’intero settore. L’evento ha offerto uno spazio di confronto dinamico tra i principali player della filiera. Al centro dei panel ci sono state tematiche urgenti come l’inclusione, l’innovazione tecnologica e l’evoluzione dei mercati. Il vero valore aggiunto della manifestazione è risieduto nella capacità di far dialogare i maestri pizzaioli con accademici, giornalisti specializzati ed esperti del mondo enologico.

Questo entusiasmo è stato condiviso pienamente anche da Claudio Compagnucci di Officine Farneto. Il manager ha espresso grande soddisfazione per aver supportato un progetto di tale portata. Infatti, l’evento si è dimostrato capace di generare valore concreto, innovazione e nuove opportunità di sviluppo per tutta la filiera agroalimentare italiana.

Spicchi di stelle: l’esclusivo post evento firmato Pizza Convention

A conclusione delle dense giornate di tavoli tecnici, la splendida terrazza panoramica di Officine Farneto ha ospitato “Spicchi di stelle”. Questo appuntamento consisteva in un raffinato format post-evento accessibile su invito. Nelle serate di lunedì e martedì, a partire dalle ore 20.00, gli ospiti selezionati hanno assistito a performance gastronomiche d’eccezione. Di conseguenza, hanno potuto assaporare creazioni uniche cotte direttamente nei forni allestiti all’aperto.

La prima serata ha visto come protagonisti l’estro e l’esperienza di Amalia Costantini e Raffaele Bonetta. Invece, nella serata di martedì i forni sono stati presidiati dai talenti di Marzia Buzzanca, Renato Bosco e Corrado Scaglione. In entrambe le occasioni, le pizze d’autore sono state servite con un accurato percorso di abbinamento con i migliori vini del territorio. Un’iniziativa esclusiva che ha sancito dunque anche  il perfetto connubio tra l’eccellenza della grande pizza contemporanea e l’identità vitivinicola locale.

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