Papanostro, la vera pizza romana cotta in forno a legna

Profumi autentici, la cottura inconfondibile del forno a legna e una passione di famiglia che affonda le radici nel 1953. A Roma, la pizzeria Papanostro guidata dalla fondatrice Rossella Bragaglia, dal marito Marco e dai figli Rosa e Gian Marco, che hanno saputo conquistare la capitale proponendo una visione di pizza classica ma rivisitata. Qui, la cottura tradizionale e la ricerca delle materie prime, creano un’esperienza unica e irripetibile.

Dalla tradizione di famiglia alla rinascita romana

 

La storia della pizzeria nasce all’interno di una famiglia di ristoratori attiva fin dal 1953. Dopo aver venduto i precedenti locali e cercato nuovi stimoli, il progetto prende vita a Roma nel luglio del 2022. L’idea è quella di offrire una pizza tradizionale romana, bassa, con un diametro di 33 centimetri e croccante al punto

giusto, “scrocchiarella” come evidenzia Rossella. Lo staff di Papanostro prepara L’impasto con farina macinata a pietra del Molino Vigevano mescolata a una piccola percentuale di un prodotto della casa, idratato al 65-70% e lasciato lievitare fino a 72 ore. Il punto di forza è la cottura ad alta temperatura, 320-350 gradi, rigorosamente nel forno a legna.

Le Pizze e le Materie Prime: un viaggio tra prodotti di nicchia

Il marchio di fabbrica di Papanostro è la selezione attenta di ingredienti di nicchia, per esaltare al massimo il sapore dell’impasto. Tra le pizze proposte, troviamo la Papanostro, simbolo inequivocabile di questa attività. La farcita comprende fior di latte di Agerola, salsiccia di maiale nero dei Monti Lepini, ciambella di Morolo, patata a doppia cottura di Avezzano e olio bio di Sonnino/Priverno dell’azienda Paola Orsini.

Un’altra pizza molto richiesta è la Carrettiera, una pizza bianca con fior di latte, prosciutto dell’azienda Villani, burratina pugliese, crema di noci e miele millefiori. La pizza vienerifinita con noci rare biologiche dell’azienda Valier. La Margherita Gialla, a base di pomodoro pacchetello giallo, fior di latte di Agerola e una grattugiata di Marzolina di Campoli Appennino, formaggio di capra affinato sei mesi in damigiane d’olio.

La pizzeria riserva la medesima attenzione ai fritti e alle specialità di mare. La cucina infatti, realizza i supplì esclusivamente con il pregiato riso biologico dell’azienda Zaccaria, mentre le alici del Cantabrico, battezzate da Marco “lombate di mare” e il tonno a pinna gialla lavorate da un artigiano delle Marche.

I riconoscimenti e le iniziative invernali

L’attenzione per le materie prime e la cottura nel forno a legna hanno portato Papanostro a conquistare i Due Spicchi del Gambero Rosso. Un traguardo prestigioso che si unisce a un fermento costante sul fronte delle proposte per i clienti. Nel periodo invernale infatti, ogni settimana Rossella e Marco organizzano speciali serate a tema. Durante questi appuntamenti, le pizze vengono proposte in abbinamenti inediti, dal prosciutto jamon spagnolo alle serate dedicate alle bollicine, fino alle degustazioni di birre speciali.

Per quanto riguarda le bevande, oltre alle classiche birre del gruppo Stella Artois e Hoegaarden, la pizzeria ha inserito un’importante novità, ossia la selezione dell’azienda artigianale abruzzese Perbacco. Un’offerta in continua evoluzione, pensata per offrire un’esperienza completa e valorizzare al meglio l’arte della pizza romana.

Non resta che provare tutte queste delizie, un modo perfetto per scrollarsi di dosso le fatiche quotidiane e lasciarsi trasportare dalle emozioni del palato quando incontra la qualità.

Contatti:

Indirizzo: Viale delle Orchidee 2, 00171 Roma

Tel e whatsapp: 3248203020

Sito web: https://www.papanostro.it/

Instagram: https://www.instagram.com/papanostropizzeria