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Napoli Coffee Challenge: la sfida che celebra il caffè

Martedì 14 luglio alle ore 11.00 presso la Camera di Commercio di Napoli in via Via S. Aspreno, 2 si è tenuta la presentazione di Napoli Coffee Challenge, il progetto ideato da Mauro Illiano, founder di Napoli Coffee Experience e Renato Rocco, direttore de La Buona Tavola Magazine, per valorizzare una delle eccellenze di Napoli: il caffè. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio da Comune di Napoli, Camera di Commercio di Napoli, AICAST, FIPE-Confommercio e Confesercenti che hanno accolto con favore l’idea alla base del progetto: non solo eleggere il migliore caffè di Napoli ma farlo attraverso uno studio scientifico. “È un’opportunità epocale perché per la prima volta si inizia a parlare di qualità del caffè ed è la prima volta che si cerca di sensibilizzare i consumatori verso la percezione sensoriale che possono ritrovare nella tazzina” ha chiarito Mauro Illiano.

Nelle parole dell’assessore al commercio del Comune di Napoli, Rosaria Galiero l’iniziativa “rappresenta un contrasto importante con la chiusura dei mesi scorsi perché il caffè a Napoli non è solo consumazione ma anche socializzazione. Far ripartire Napoli con la celebrazione delle nostre eccellenze, con la sinergia tra le attività economiche napoletane è un buon modo per far risplendere il nostro patrimonio in tutto il mondo”.

Un evento che valorizza non solo un prodotto che unicizza Napoli nel mondo ma anche l’intero comparto di chi rappresenta l’eccellenza di un’arte attraverso la manualità degli operatori del settore. Una competizione sana che serve a rilanciare un settore, quello del caffè, rappresentante dell’economia, della cultura, della tradizione e della storia locale di Napoli” ha confermato la consigliera con delega all’Autonomia per la Città e promotrice di Scegli Napoli, Flavia Sorrentino.

Ha portato i saluti della Camera di Commercio il Presidente Ciro Fiola che ha lanciato un invito alla ripartenza consapevole della città “attraverso iniziative del genere che mirano a ripopolare alcune zone ancora chiuse, una realtà che si ripercuote in modo negativo sulle attività commerciali”.

Massimo Di Porzio, presidente FIPE-Confcommercio, ha plaudito al progetto rimarcando “la possibilità di un rilancio generale del settore. Perché attraverso Napoli Coffee Challange si creerà armonia, svago e soprattutto interesse per i locali coinvolti in un confronto tra professionisti che miri non soltanto a consacrare il caffè migliore ma anche al miglioramento di un prodotto”.

La tipica colazione italiana odora di caffè e ha il sapore del cornetto. C’è chi lo preferisce al cioccolato, chi alla crema e chi è amante della marmellata di stagione. Quale che sia il gusto che preferite sono pronta a scommettere che almeno una volta siete andati al bar, avete ordinato e, ahimè, vi hanno risposto che  proprio quello che cercavate era già finito! Ho indovinato? Lo so, capita a tutti. Fortunatamente la soluzione è semplice: basta farli in casa ! La preparazione non è delle più veloci (bisogna contare almeno quattro ore da quando si inizia a lavorare a quando potremo sfornare il nostro dolcetto preferito) ma, soprattutto in questo periodo, vale la pena sporcarsi le mani e mantenersi attivi cimentandosi in questa nuova, gustosissima, sfida!

Quando la vostra casa si riempirà dello stesso odore della vostra pasticceria preferita mi ringrazierete..

Ingredienti:

 

Per l’Impasto:

  • 300 gr. di farina manitoba
  • 250 gr. farina 00
  • 200 ml acqua
  • 120 ml di latte
  • 100 gr. di zucchero
  • 40 gr. burro
  • 1 tuorlo
  • 10 gr di lievito di birra fresco (o 3 gr. di lievito di birra secco)

Per la sfogliatura:

  • 200 gr. burro

Per spennellare:

–       50 ml. di latte

–       1 tuorlo

Per guarnire:

–       Zucchero a velo q.b. per spennellare:

Procedimento:

Per il lievitino:

Come prima cosa mescolate in una ciotola la farina e la farina manitoba. Dal totale delle farine mettete da parte 150 gr. di prodotto. Sciogliete in acqua leggermente tiepida il lievito di birra fresco (se utilizzate quello secco riattivatelo con un cicchiaio di acqua tiepida e un pizzico di zucchero) e poi aggiungete questo “composto” ai 150 gr. di farina messi da parte. Impastate fino ad ottenere un impasto morbido e un po’ appiccicoso e lasciate lievitare il tutto per un ora circa.

Per l’impasto:

Prendete il panetto lievitato, mettetelo nell’impastatrice e unite il tuorlo.  Fatelo assorbire dall’impasto e unite i 40 grammi di burro e lo zucchero impastando per 5 minuti.  Unite la restante farina e il latte a poco a poco fino a che otterrete un impasto liscio, omogeneo e filamentoso: ci vorranno circa 10 minuti. Coprite e lasciate lievitare per due ore fino a che sarà raddoppiato di volume.

La sfogliatura:

Quando l’impasto sarà lievitato sgonfiatelo leggermente con le mani e create un rettangolo su un piano da lavoro infarinato. Prendete il burro per la sfogliatura dal frigo e mettetelo tra due fogli di carta da forno. Stendete il burro con il mattarello in modo da renderlo sottile. Poi stendete il burro sul rettangolo di impasto lasciando liberi i bordi. A questo punto prendete il bordo basso della sfoglia e portatelo al centro. Fate lo stesso procedimento portando la parte alta della sfoglia al centro. Chiudete l’impasto imburrato con pellicola trasparente e fate riposare il frigo per 30 minuti circa.

Trascorso questo tempo riprendete l’impasto imburrato e stendetelo nuovamente con il mattarello tra due fogli di carta forno. Piegate nuovamente il bordo basso della sfoglia al centro e lo stesso con il bordo alto come avete fatto prima, avvolgete in pellicola trasparente e rimettetelo in frigo per 15 minuti.

Ripetete nuovamente questo procedimento per la terza volta.

I cornetti:

Dopo aver atteso altri 15 minuti di riposo in frigo riprendete l’impasto, stendetelo con il mattarello e con un coltello e create tanti triangoli. Praticate un taglio sul lato corto del triangolo, vi aiuterà a fare i cornetti sfogliati di forma perfetta. Arrotolate i cornetti sfogliati, metteteli su un tegame con carta forno e fateli lievitare per due ore circa. Trascorso il tempo di lievitazione spennellateli con latte e un tuorlo sbattuti.

Cottura:

Cuocete i cornetti sfogliati in forno preriscaldato statico a 170 gradi per venti minuti circa fino: alla fine dovranno essere gonfi e dorati.

Sfornate i cornetti, fateli raffreddare e cospargeteli di zucchero a velo.

A questo punto sono pronti per essere farciti con marmellata, nutella o anche crema pasticcera. Invece di usare lo zucchero a velo potete spennellarli di albume e cospargerli di zucchero semolato prima di infornarli.

Un consiglio da amica? I vostri cornetti possono essere congelati sia crudi che cotti, pronti da infornare per la prossima colazione!

Livia Giordano

CAFFÈ BORBONE PRESENTA LA BOX #RESTAaCASA A FAVORE DELLE ASSOCIAZIONI DI BENEFICENZA IMPEGNATE NELL’EMERGENZA COVID-19

5500 SCATOLE DI MACINATO FRESCO IN REGALO DA BORBONE PER NON NEGARE A NESSUNO LA SODDISFAZIONE DI BERE UN BUON CAFFÈ

Dopo la donazione di 100.000 euro all’Ospedale Loreto Mare e il piano di sostegno a favore dei suoi dipendenti, Caffè Borbone elargisce 5500 scatole di macinato fresco alle associazioni di beneficenza per l’emergenza Covid-19

Il caffè è considerato un bene primario, soprattutto in Italia, un piacere così radicato nella nostra cultura e nelle nostre abitudini, diventato quasi necessario, e che di certo non può essere negato a nessuno. È per questo motivo Caffè Borboneazienda napoletana tra le prime per importanza sul mercato nazionale della torrefazione, nell’ottica di dare un messaggio di solidarietà e un concreto sostegno alle famiglie più bisognose, ha predisposto la donazione di 5500 scatole di macinato fresco Miscela Nobile da 250gr “Resta a Casa” a favore delle associazioni di beneficenza, le quali distribuiranno il cadeaux alle famiglie che in questo momento hanno bisogno di sostegno.

L’azienda Caffè Borbone, si è da subito schierata in prima linea per la lotta al Covid-19, donando 100mila euro per l’acquisto di dispositivi  di protezione individuale e ventilatori all’Ospedale Loreto Mare di Napoli, tramite la donazione fatta all’Asl Napoli 1 di 100.000 euro, e adottando misure economiche straordinarie a sostegno dei suoi dipendenti, come quella di premiare chi ha dimostrato costanza  e continuità nel lavoro, in questo momento così difficile, riconoscendo un aumento in busta paga. Nel contempo, l’azienda si è impegnata nel garantire, dal primo momento, la tutela dei dipendenti, come in tutte le filiere alimentari,  disponendo l’utilizzo e fornendo materiale Dpi per garantire la sicurezza personale.

Caffè Borbone s’impegna a donare una piccola e ‘magica emozione, in questo momento di forte disorientamento e difficoltà economica, a chi necessita di beni primari di consumo e che è costretto a eliminare dalla propria lista della spesa tutto ciò che non è di primaria importanza.
Le associazioni napoletane coinvolte nella ricezione e distribuzione delle scatole “Resta a Casa” sono: l’associazione di promozione sociale “Gli Amici di Peterpan”, l’Oratorio Rogazionisti Karol Aps e la Comunità di Sant’Egidio.

Inoltre, tramite il Comune di Napoli, 2000 scatole saranno recapitate alla Mostra d’Oltremare, dove è stato istituito un punto di raccolta per accogliere medicinali e generi alimentari che saranno donati a chi ne ha bisogno. In ultimo, contribuirà alla distribuzione il Consorzio CSA ASI, che tutela il tessuto industriale di Caivano, già impegnato con successo nella campagna “Le Aziende fanno squadra, doniamo”.

Ufficio Stampa Roberta Raja

“#Iorestoacasa” è l’hashtag del tempo del Coronavirus, al fine di sollecitare le coscienze di tutti i popoli ad evitare di avere qualunque tipo di contatto sociale per evitare il dramma del contagio. Ed ecco che anche l’attività dei professionisti e degli imprenditori si adegua necessariamente a questa situazione di emergenza, prediligendo, laddove è possibile, una forma di lavoro digitale, ovvero   lo smart working.

Il lavoro da casa ha comunque tempi precisi da rispettare ed anche in questo caso, i coffee break sono più che mai necessari per staccare per qualche minuto la spina e riprendere poi il lavoro ancora più carichi e di conseguenza più produttivi

Come vivere al meglio la pausa caffè in smart working? Ecco qualche piccolo consiglio suggerito direttamente dagli specialisti del team di Kamo.

1.      Quale caffè scegliere: caffè in cialda o caffè con la moka? La prima tipologia è consigliata a chi preferisce fare una pausa veloce e simile a quella dell’ufficio: con pochi e semplici gesti l’espresso sarà pronto.

Quello confezionato con la classica moka è perfetto invece per chi intende gustare questo momento con più calma e tranquillità; ad esempio, è consigliato se si è in attesa di un’e-mail o di una lunga call conference.

Poiché le pause caffè in modalità smart working saranno sicuramente più di due si possono scegliere entrambe… in momenti diversi!

2.      L’importanza della location: gli esperti psicologi consigliano di vivere la pausa caffè in un ambiente diverso rispetto a quello in cui si lavora per avere un reale break timeQuindi, proprio come accade in ufficio, anche a casa si suggerisce di allontanarsi dalla postazione di lavoro per qualche minuto per recarsi in un altro ambiente e gustare un buon caffè, per poi ritornarci con una marcia in più.

3.      Meglio un caffè in compagnia: a casa non ci sono i colleghi con cui scambiare quattro chiacchiere e con i quali potersi confrontare su una tematica lavorativa; anche in questo caso il pc ci viene incontro dando la possibilità di realizzare delle call  conference gustando ognuno al proprio posto un aromatico caffè. 

Buon smart working a tutti, in compagnia di Caffè Kamo!

Ufficio Stampa

Maridì Vicedomini

CAFFÈ BORBONE : DOPO LA CIALDA COMPOSTABILE, IL PACKAGING CERTIFICATO “FOREST STEWARDSHIP COUNCIL” CHE TUTELA LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE FORESTE

Caffè Borbone, azienda napoletana tra le prime per importanza sul mercato nazionale del caffè e leader per il caffè porzionato, continua il suo percorso in nome dell’ecostenibilità, mostrandosi sempre più alla ricerca di soluzioni che rispettino l’ambiente, senza rinunciare alla praticità e all’eleganza, punti cardine del concept aziendale.Dopo i tanti i progetti realizzati, in nome di una nuova visione green;come l’adesione al programma 100% Campania che pone al centro il riutilizzo della carta fornita da cartiere locali, l’utilizzo di un kit Professional Sostenibile dotato di bicchieri compostabili, la creazione della cialda compostabile che oltre a donare un caffè di altissima qualità preserva il nostro bel pianeta, grazie all’utilizzo di materiali completamente organici, che rendono facilmente smaltibile la cialda nell’umido, e ideale per la concimazione naturale dei terreni; Caffè Borbone lancia una sfida ecosostenibile capace di tutelare l’ambiente e che si estende fino alla scelta del packaging esterno.


Caffè Borbone, in piena coerenza con la sua nuova veste green, sigla un accordo con i fornitori dei materiali legati al packaging. Da ora, il packaging firmato Borbone sarà sempre certificato dalla Ong internazionale Forest Stewardship Council (FSC).La certificazione ha come scopo la gestione sostenibile delle foreste e la tracciabilità dei prodotti da esse derivate. Il logo di FSC garantisce che il prodotto sia realizzato con materie prime derivanti da foreste correttamente gestite secondo i dogmi dei due principali standard: gestione forestale e catena di custodia.

Un traguardo molto importante-come dichiarato da Massimo Renda (presidente esecutivo di Caffè Borbone)-perché garantisce agli affezionati consumatori di caffè, non solo di godere di un prodotto di altissima qualità, ma che allo stesso tempo, rispetti l’ambiente. Lo stesso presidente -aggiunge- “Noi imprenditori abbiamo il dovere morale di trovare soluzioni sempre più innovative che rispettino l’ambiente.Lo trovo un modo per onorare la fiducia degli amanti del nostro brand che ogni giorno ci ospitano, attraverso i nostri prodotti, nelle loro case, oltre che una scelta etica personale di cui vado particolarmente fiero”.

Un’attenzione alla natura, quella di Caffè Borbone, che non svilisce il concept basato sull’altissima qualità e l’eleganza che prende forma nel nuovo  packaging dalla grafica accattivante dedicato ai prodotti monoporzionati, in cui l’azienda è leader, come definito da Financial Times. Il nuovo packaging rivoluziona l’immagine del caffè porzionato di Caffè Borbone, dove ogni sistema compatibile,con le più importanti macchinette da caffè presenti sul mercato, è contrassegnato da un colore.

Da oggi tutte le famiglie di prodotto parlano tra loro sia rispetto al formato sia alla grafica. Creando così un’identità coordinata e fortemente riconoscibile.  Questa nuova caratterizzazione visiva rende unico il packaging grazie alla presenza di vernice metallizzata, che definisce il particolare tipo di sistema. A impreziosire il packaging, una finitura che dona un effetto ibrido capace di combinare le aree lucide e con quelle opache, realizzato con la tecnica del drip off.

Chi è Caffè Borbone:

L’azienda nasce a Napoli nel 1997 come marchio della società L’Aromatika S.r.l. Caffè Borbone porta nelle case la qualità, la dedizione e la passione dell’inimitabile espresso napoletano ed è considerata una tra le aziende più importanti sul mercato nazionale del caffè.
Caffè Borbone occupa, nel consumo di porzionato, una delle primissime posizioni sul mercato. Non a caso, Financial Times inserisce Caffè Borbone tra le 1.000 aziende europee con il più alto tasso di crescita, e la identifica come la torrefazione italiana leader nella produzione di monoporzionato, che rappresenta l’80% del suo fatturato tra cialde e capsule. 

Ufficio stampa Roberta Raja

Il caffè per molti di noi è un rito assolutamente irrinunciabile. Dopo l’acqua, è la bevanda più diffusa al mondo. Ogni giorno, in ogni angolo del pianeta, si consumano 1,6 miliardi di tazze di caffè.

Prima dell’invenzione della moka, il caffè in Italia era preparato esclusivamente con caffettiere di tipo napoletano. Il sistema migliore ancora oggi è considerato proprio quello “napoletano”, meno rapido della moka ma che conserva inalterato l’aroma.

caffè

Ma ora scopriamo insieme 7 curiosità sul caffè che vi stupiranno:

  • perché si chiama così?: Intorno all’anno 1000 alcuni commercianti arabi portarono dai loro viaggi in Africa dei chicchi da cui traevano per ebollizione una bevanda chiamata qahwa (eccitante), tradotto in turco kahve. C’è chi sostiene che il nome derivi invece da Caffa, regione dell’Etiopia dove cresce spontaneamente.
  • chi ne beve di più?: La risposta sempre banale, ma non lo è. Il Belpaese si colloca solo al 12°posto. Il primato spetta ai finlandesi con ben 12 kg l’anno ciascuno.
  • musa ispiratrice: Chi l’ha detto che solo una donna o un paesaggio può essere fonte di ispirazione? Il compositore Bach amava al tal punto il caffè da dedicagli una cantata –Kaffeekantate– eseguita a Lipsia nel 1732.
  • benefici alternativi: Non tutti lo bevono alla maniera tradizionale. Carlo d’Inghilterra, seguendo la cura Gerson, utilizza clisteri della preziosa bevanda energizzante come terapia anti-cancro.
  • anche gli animali lo adorano: Gli elefanti ne sono ghiotti. Mangiano le bacche di caffè come snack. I chicchi restano intatti nel processo digerente e vengono poi raccolti dallo sterco e lavorati per creare il Black Ivory– un tipo di caffè morbido e pregiato, che è anche il più caro al mondo (80 dollari a tazzina). Esiste anche il Kopi luwak, un caffè realizzato da bacche di caffè mangiate, digerite e defecate dallo zibetto delle palme asiatico, un piccolo mammifero a metà strada tra un gatto e un procione. I chicchi vengono quindi puliti e trattati e il caffè ricavato è il secondo più caro al mondo.
  • la bevanda del diavolo: Così veniva chiamato dalla Chiesa che si oppose fortemente alla sua diffusione in Italia. La sa colpa era evidente : rendeva più disinibiti anche gli spiriti più calmi e morigerati e quindi conduceva alla perdizione e all’abbandono dei sensi. La bevanda essendo stata per secoli consumata dai musulmani era chiamata anche Vino d’Arabia. Fu Papa Clemente VIII che riabilitò il caffè pronunciando la fatidica frase “Questa bevanda di Satana è talmente buona che sarebbe un peccato farla bere solo agli infedeli”.
  • può essere letale: La caffeina può uccidere. Bisognerebbe bere in un tempo ristretto (4 ore) 80 tazze dell’oro nero. Non proprio poche insomma.

Che sia mattina, pomeriggio o tarda sera, gli amanti del caffè non riescono mai a rinunciarci. Sapevate che Amoy propone tre diverse miscele di caffè a seconda del momento della giornata in cui si beve? Il “Morning” è una miscela dal gusto forte ma raffinato, ideale per dare la carica al risveglio. Il “Break“, invece, ha un aroma meno intenso e con un leggero retrogusto fiorato, perfetto da sorseggiare all’ora del tè. Il “Relax”, infine, è ideale da bere a tarda sera e presenta delle dolci note fruttate.

caffè

Se ti è piaciuto questo articolo, scopri la nuova rubrica dedicata alle “curiosità gastronomiche” presente nel nostro magazine.

Marianna Somma

Un appuntamento che si rinnova, quello del Caffè Kamo con gli “innamorati del caffè” nel giorno di San Valentino, il Santo dell’amore! Stante il grande successo riscosso nel 2019, Caffè Kamo  lancia nuovamente l’iniziativa di premiare i suoi affezionati coffee loversin questa ricorrenza che rappresenta per il brand stesso una dataspeciale, vantando tra i suoi valori fondanti proprio l’amore e la passione…per il caffè!

San Valentino sarà anche quest’anno celebrato in maniera originale da Caffè Kamo, con un regalo alle coppie che venerdì 14 febbraio inizieranno la giornata da perfetti amanti del caffè.

Basterà scegliere due colazioni con espresso e/o cappuccino Kamo accompagnati da altrettanti croissant e brioche, per ricevere due esclusive tazze in vetro con piattino.

Allo slogan di “Kamo, che amore!” le coppie potranno così farsi conquistare da un espresso avvolgente, o da un cremoso cappuccino, insieme alle specialità di cornetteria dei nostri punti Kamo, vivendo così un’intensa coffee experience.

E non è tutto: coloro che condivideranno sui social post e storie della dolce colazione potranno diventare protagonisti dei canali Kamo ufficiali, menzionando @caffekamo con l’hashtag #kamosanvalentino2020.

I punti Kamo aderenti all’iniziativa si trovano a Napoli, Caserta e rispettive province:

Napoli:

Caffetteria Le Circle Via Ferdinando del Carretto 47

Bar California Via Napoli Roma 14

Napoli Vomero/Colli Aminei:

El Divino- Via Cilea 41

JammCafè- Via Belvedere 134/136/138

La Piazzetta- Via Pietravalle 25/27

Provincia di Napoli:

G&G Oil and Food– Tangenziale di Napoli KM.2.500 Pozzuoli (Na)

Argentina Caffè– Via Panoramica 306 Ercolano (Na)

Green Bar– Via Silvestre 10 Casandrino (Na)

Caserta e provincia:

Caffetteria Acquaviva– Via Acquaviva 30-32 Caserta

Whoop Via delle Mimose 11- Castelvolturno (Ce)

PRESS OFFICE: MARIDI’ COMMUNICATION

MaridìVicedomini

Mob: 338/2259860 – 333 /9921506

Mail: : maridyvicedomini@gmail.com

ACCADEMIA TRUCILLO PALCOSCENICO DELLE PRIME SELEZIONI DEI CAMPIONATI SCA 2020

La prima tappa delle selezioni per i Campionati italiani 2020 organizzati da Sca Italy (Specialty Coffee Association) l’associazione di settore che promuove in tutto il mondo la cultura del caffè di qualità, sarà Accademia Trucillo.
Nei giorni 10, 11 e 12 settembre i talenti italiani del mondo della caffetteria e del bartending affronteranno le gare per aggiudicarsi il posto per le finali nazionali di ciascuna categoria che si svolgeranno, come ogni anno, in occasione del Sigep di Rimini in programma a gennaio 2020.
«Il caffè è un universo molto dinamico – racconta Antonia Trucillo, Responsabile Marketing e Accademia Trucillo, Trainer AST e Q Grader – che vogliamo raccontare attraverso una serie di appuntamenti, incontri creativi anche con altri settori. Questo evento nasce per coinvolgere gli addetti ai lavori ma anche gli amanti di questa straordinaria bevanda».

ECCO IL PROGRAMMA DELLE TRE GIORNATE CON INGRESSO LIBERO DALLE 9 ALLE 18
Martedì 10 settembre: selezioni Barista
Mercoledì 11 settembre: selezioni Latte Art e Coffee in good spirits
Giovedì 12 settembre: selezioni Brewers

TRUCILLO EXPERIENCE OLTRE LE SELEZIONI Le competizioni saranno l’occasione per aprire le porte dell’intero stabilimento: dal coffee lounge al laboratorio, dall’Accademia al coffee shop, tutte le aree della sede Trucillo saranno aperte per permettere agli ospiti di conoscere da vicino le attività in cui la torrefazione è impegnata ogni giorno. Workshops e degustazioni saranno tenuti da esperti di fama internazionale e sarà possibile visitare la produzione.
LA SCUOLA DE CAFFÈ PIÙ ANTICA DEL SUD ITALIA Accademia Trucillo mette a disposizione un’aula di circa 250 mq con 7 postazioni bar complete dove potersi esercitare. È scuola itinerante, organizza la formazione direttamente nel bar ed è Punto di Formazione Permanente dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. Inoltre è centro di formazione per il Coffee Diploma System SCA, il sistema didattico dello Specialty Coffee Association.
«Accademia Trucillo è condivisione, cultura, esperienza. Un progetto sempre in evoluzione, che da 20 anni si rinnova e si struttura in base ai trend del mercato – spiega Antonia Trucillo – ci abbiamo creduto allora e oggi raccogliamo i frutti di un successo che ci inorgoglisce».
A questo link è possibile scaricare il calendario didattico del II semestre 2019!
PER INFORMAZIONI Accademia Trucillo c/o Cesare Trucillo SPA Via Cappello Vecchio, 4 – Zona Industriale 84131 Salerno – Italia. www.trucillo.it;  089 301696 – accademia@trucillo.it.

UFFICIO STAMPA
SILVIA DE CESARE

                               OPEN DAY CAFFE’ KAMO

Grande successo per l’ “Open Day Caffè Kamo” tenutosi il 15 febbraio al Grand Hotel Santa Lucia di Napoli che ha visto la partecipazione di centinaia di ospiti, esponenti del mondo del giornalismo, dell’impresa,delle professioni o e dello spettacolo.

L’evento è stato finalizzato alla presentazione di una importante novità  del brand Caffè Kamo: la linea delle cialde monodose composta da quattro selezionate miscele di alta qualità, ideali per ottenere un ottimo espresso con pochi e semplici gesti. “La pausa caffè”, ha spiegato la dottoressa Marizia Rubino, titolare con il fratello , ingegnere Michele Rubino della Projeko srl, operativa nel segmento caffè con il brand Caffè Kamo ed il marchio Roko, entrambi discendenti  da una famiglia napoletana leader nel settore caffè da tre generazioni” è un appuntamento fisso nella nostra vita quotidiana ed ogni giorno può assumere caratteristiche diverse : dalla colazione al dopo-cena , in casa, al bar, in ufficio.

Marzio Honorato e Marzia Rubino

Marzio Honorato e Marzia Rubino

Protagonisti di questi momenti sono i coffee lovers sempre alla ricerca di diverse esperienze di gusto. Ed è per soddisfare le esigenze di una nuova coffee experience, che gli esperti  Kamo hanno creato la linea Cialde, idonea per una pausa all’insegna del gusto e dell’energia che si compone di quattro diverse miscele: Kamo Tolima 100% Arabica,che prende il nome dall’antico vulcano colombiano,  Kamo Tampora che si ispira ad un vulcano indonesiano, Kamo Fuego, la cui denominazione trae origine dal vulcano guatemalteco, accanto a Kamo Deca che esula dalla logica dei vulcani.

Molto particolare anche il design del packaging “ ha continuato la Rubino, “che nasce dall’incontro dell’identità  visiva esistente dell’azienda con nuove forme e scelte progettuali; un’ispirazione contemporanea  che guarda in particolar modo alle opere dell’architetto francese Daniel Buren.

Infine, sulle confezioni il consumatore troverà utili informazioni tradotte in sei lingue che lo guideranno alla scoperta di ogni miscela delle linee cialde Kamo e grazie all’innovativo QR CODE sarà possibile accedere direttamente all’Homepage del sito caffekamo.it : basterà inquadrare il codice con la fotocamera del dispositivo mobile. La vendita delle cialde a marchio Kamo avverrà inizialmente attraverso i seguenti canali distributivi: canale HO.RE.CA., vendita al dettaglio e canali online” Tra i partecipanti alla kermesse: l’ingegnere Michele Rubino,  Ennio Giardino, Amministratore di MedCaffè srl proprietaria del marchio Caffè Roko, Francesco Giardino, il dottore Vincenzo Bonamassa, l’attore-produttore Marzio Honorato, Mimmo Falco, Presidente Mug, Consigliere ODG Campania, Antonio Sasso Direttore del quotidiano“Roma”, Gianfranco Coppola, giornalista Rai, Santa Di Salvo, esperta “penna” del Food, Vanni Fondi, capo redattore delle pagine Cultura e Spettacolo de “Il Corriere del Mezzogiorno”, il chirurgo plastico Camillo D’Antonio, Antonella e Silvana Carriero, contitolari con il fratello Giancarlo del “L’Albergo della Regina Isabella” di Lacco Ameno, Ischia, Simona Gallipoli d’Errico  Ester Gatta , titolare del Brand Eles Couture, Edwige Bouris, Grazia Beneduce ed Ezio Tornincasa, Vanda Mirante, Bianca Ottone, Mariacristina Santoro, Antonio Coviello, Tonino Fiorito, Roberto Pennisi, Giancarlo e Delia Capuano.

 

Spicchi di Caffè

Pizza e Caffè d’Autore al Cilento Outlet Village con “Sal De Riso” in esclusiva per il Cilento

 

Nel Maggio del 2015, dall’antica tradizione napoletana nasce l’avventura Spicchi d’Autore-Pizzeria Gourmet che arriva nel Cilento nel Luglio del 2017, diventando il primo brand della “Corte dei Sapori” del Cilento Outlet Village.

spicchi di caffè

Martedì 19 dicembre, nella piana del Sele, è nata una nuova e gustosissima avventura tutta territoriale. Un’apertura importante quella della caffetteria “Spicchi di Caffè” nella pizzeria Spicchi d’Autore nella “Corte dei Sapori” del Cilento Outlet Village che porta con sé una novità assoluta: il primo punto vendita della pluripremiata e famosa pasticceria della Costa d’Amalfi “Sal De Riso” ed è stata importantissima la presenza del Maestro Salvatore De Riso all’evento inaugurale. Il Maestro non ha scelto a caso la location del suo unico punto vendita cilentano e ha precisato «Spicchi d’Autore è già nostro cliente anche su Napoli e ci fa un gran bel lavoro. Sono persone molto attente, professionisti che sanno trattare bene i prodotti e questa è stata un po’ la scelta per cui oggi siamo qua a festeggiare questa nuova apertura». Per quanto riguarda il territorio cilentano ha aggiunto «essere qua significa mettere un piede nella terra cilentana a cui tengo tantissimo. Utilizzando sempre ingredienti del Cilento era mio dovere dare la possibilità di acquistare i miei prodotti di pasticceria qui». Sul Cilento Outlet Village conclude «Ho scelto questo posto perché credo che sia un posto dove tutti vengono per trascorrere delle belle giornate o delle ore felici anche durante i mesi invernali. È importante, in questo posto, essere presenti con un’attività predisposta alla degustazione di pasticceria. Un posto in cui ho sempre creduto. Sono spesso venuto come cliente con la mia famiglia. Anche di passaggio quando vado a Santa Maria di Castellabate, a Perdifumo o in altre zone del Cilento, mi fermo sempre qui. Appena mi hanno detto che c’era questa possibilità sono stato subito d’accordo». L’inaugurazione della caffetteria “Spicchi di Caffè” è stata un’ottima occasione per far conoscere quello che la pizzeria fa da anni. Perché scegliere una sola pizza quando se ne possono assaggiare quattro in un’unica volta? E da qui che nasce “Spicchi d’Autore”, una rivisitazione della “4 Stagioni” in chiave gourmet dove ogni spicchio diventa protagonista di un’esperienza a 360°. Un esclusivo impasto di miscele di grani con l’aggiunta di “Germe di grano attive” ricche di benefici per il nostro organismo. La lievitazione naturale di 24/48 ore rende l’impasto altamente digeribile e leggero. Ogni pizza proposta in menu racconta il territorio campano con l’aggiunta di qualche prodotto selezionato italiano certificato. La scelta dell’Olio Extravergine di Oliva e della Mozzarella di Bufala Campana DOP sono di esclusiva cilentana. Non solo pizze ma anche fritti d’Autore della tradizione Monzù con una storia interessantissima che risale al ‘700 quando i cuochi napoletani misero insieme le proprie conoscenze con quelle dei Mossieurs francesi. L’ultimo dei Monzù, Gerardo Modugno, ha lasciato alla famiglia Talotti questo grande patrimonio.

spicchi di caffè

Ancora una volta, il Cilento Outlet Village, mira a lanciare un segnale forte e chiaro al territorio. La scelta dei partner per la “Corte dei Sapori” è stata accuratamente valutata per rimarcare gli obiettivi che il centro intende raggiungere. Il nome Cilento non può e non deve essere solo un nome che rimanda al territorio che ci ospita ma deve essere il simbolo della nostra scelta: raccontare un territorio attraverso le eccellenze della sua terra.

Presenti sono stati: Radio Castelluccio e Cilento Channel che hanno effettuato dirette televisive, social e radiofoniche durante l’intero evento mentre il critico enogastronomico Bruno Sodano ha moderato l’evento e coinvolto la stampa. Fotografo dell’evento è stato il Dr. Enrico De Nigris.

A dare sostegno a Loredana ed Antonio Talotti, proprietari della pizzeria, sono stati Francesco Furino – Managing Director Irgen Retail Management, Felicita Merlino – Centre Manager e Veneranda Pascale – Marketing Manager del Cilento Outlet Village con tutto il loro preziosissimo Team che, giorno dopo giorno, stanno facendo del loro meglio per rendere il Cilento Outlet Village un punto di riferimento sempre più importante per il territorio cilentano.

 

[Fonte]
Bruno Sodano
Mobile +39 3386961863
Email brunosodano@gmail.com

 

 

 

E’ nata “The Cafè Review” la Guida online al Bar Italiano.

Ecco i migliori Bar di Caserta con i Premi Speciali.

 

Caserta, 07 novembre 2017. È nata “The Cafè Review” la guida online alla prima edizione che racconta, valuta e premia il miglior Bar Italiano. Un progetto partito dalla città di Caserta, nato dall’idea di Alessandro Capotorto, coordinatore del gruppo di lavoro, che ha accumulato la sua esperienza con la creazione e gestione del gruppo Kriò s.r.l. di Salerno nato nel 2012 (bar, pasticceria e gelateria, caffè, B&B e resort sul mare), del Country Club di Casalduni in Terra Sannita e dopo aver visitato più di cento bar su tutto il territorio nazionale, compresi alcuni dei migliori segnalati e recensiti dalle guide cartacee, per studiare e aggiornare le sue competenze. La presentazione si è tenuta ieri, lunedì 6 novembre, presso l’Enoteca Provinciale della Camera di Commercio di Caserta situata in via Cesare Battisti, dove hanno partecipato uniti ed entusiasti i premiati, il gruppo di lavoro, giornalisti e food blogger.

Una classifica strutturata per categorie merceologiche e tecniche costruita secondo specifici parametri di valutazione, quelli del Bar Italiano, da parte di professionisti del settore: Antonella Ruggiero, architetto referente layout dei locali; Adolfo Orlando, esperto in caffè e latte art; Giulia Capece, pasticcera e maître chocolatier; Roberto Belmonte, bartender formatore ed esperto in mixology cocktail e distillati di eccellenza. Ispettori che hanno valutato le categorie in riferimento alle loro competenze e poi dato un giudizio ed un voto finale con un massimale di 10/10. Una selezione che punta ad una ulteriore crescita qualitativa dei bar che potrebbe allagarsi anche ad altre province campane.

La serata del 6 novembre ha visto la premiazione dei migliori di Caserta e la consegna dei Premi Speciali per ogni categoria relativi al migliore: aperitivo, caffè, cappuccino, cioccolato, cocktail, coerenza del progetto, colazione, layout del locale, pasticceria, personale di sala.

Ecco quali sono i migliori bar di Caserta secondo The Café Review Guida online al Bar Italiano:

1- Hackert Patisserie

2- Flora Caffè

3- Sparago Re di Dolci

4- Martucci

5- Pieretti

6- Chirico

7- Benefico

8- Sweet Cafè

9- Gran Caffé Margherita per il valore storico che ricopre nella città di Caserta.

 

“Fanno parte di questa selezione – ha spiegato Alessandro Capotorto, responsabile della Guida – i bar che propongono un’ottima caffetteria, una produzione di pasticceria artigianale propria, una buona cantina, un operato nel segno del rispetto al cliente, un’ospitalità garantita dalla cura del locale e degli spazi esterni e magari anche una gelateria del territorio. Il nostro scopo – ha aggiunto Capotorto – è essere rigorosi ma soprattutto costruttivi con il grande desiderio di poter aiutare gli operatori del settore, il pubblico e di poter far crescere le strutture”.

I Premi Speciali consegnati nel corso della serata sono:

Flora Caffè: Miglior Caffè, Pasticceria e Colazione Italiana.

Hackert Patisserie: miglior Aperitivo; miglior Personale di Sala; miglior Coerenza del Progetto. miglior Cappuccino, Migliore Layout.

Bar Martucci: miglior Cioccolateria per la cioccolata calda.

Gran Caffè Margherita: miglior Drink/Cocktail (americano perfetto).

Dal 14 novembre sarà pubblicata la guida on line e sui social network.

 

PIMP YOUR CUP LA STREET ART SULLE TAZZINE, PARTE IL CONCORSO CAFFÈ KENON

L’espresso napoletano e la street art sono il binomio creativo dell’undicesima edizione del concorso “Pimp your cup 2017” organizzato da Caffè Kenon, per l’ideazione dei decori della collezione di tazzine e piattini. La gara tra disegnatori ha una forte connotazione social, i partecipanti infatti vedranno i loro progetti postati su Facebook, valutati e votati da migliaia di follower e perché no dai più importanti street artist italiani e internazionali, che saranno invitati alla cerimonia di premiazione che si terrà a ottobre.

Il bando è rivolto ad artisti, designer, architetti, studenti, appassionati, che dovranno inviare entro il 31 luglio 2017 un disegno inedito ispirato a Napoli e all’arte di strada. Il progetto di writing potrà essere realizzato con qualsiasi tecnica riconducibile in stampa: grafica, fotografia, illustrazione, testuale.

La scelta dell’arte urbana sta nella sua forza innovativa, capace di riqualificare i luoghi più diversi e animare gli oggetti, esprimendo con forme e colori il fermento attuale, creativo e sociale.

Gli artisti si lasceranno ispirare da caffè, street art e Partenope. Negli ultimi anni a Napoli si è registrato un grandissimo fermento, i più importanti street artist del mondo hanno realizzato maestosi murale. Da Banksy, la sua Madonna con pistola nel centro storico è l’unica opera realizzata in Italia a Jorit che ha disegnato San Gennaro, Maradona e il volto di Ael bambina rom. Dall’argentino Francisco Bosoletti, noto per i suoi corpi plastici sospesi in atmosfere mitologiche che ha regalato alla città una bellissima Partenope, a Blu segnalato nel 2011 dal Guardian come uno dei dieci migliori street artist in circolazione, con l’internato realizzato sulla facciata dell’ex ospedale psichiatrico giudiziario. E tanti altri artisti in cui convive l’irriverenza, la leggenda, la contemporaneità.

Per partecipare al concorso basta scaricare il bando dal sito kenon.it, in palio per il vincitore un premio di mille euro, che vedrà realizzato il suo progetto grafico sulla nuova collezione Kenon di tazzine di design. L’obiettivo dell’azienda è promuovere la cultura e stimolare la creatività degli artisti, sostenendo la crescita delle loro forme di espressione, anche attraverso una grande visibilità mediatica nazionale e internazionale.