Terrazza Calabritto la Vetrata

Una realtà elegante e raffinata che dopo Napoli ha conquistato anche Milano

L’ampia vetrata, che si affaccia su Piazza Vittoria, una delle più importanti di Napoli, e che permette di scorgere il mare, è il tratto distintivo di Terrazza Calabritto. L’ambizione di Enzo Politelli ha dato vita ad una nuova realtà elegante e raffinata che in pochi anni è riuscita a imporsi sulla scena della ristorazione partenopea. 

Terrazza Calabritto nasce nel 2001 quando il suo patron ha deciso di rilevare il bar Roof Garden, ospitato in un’ala del monumentale Palazzo Calabritto. L’impronta della nuova proprietà è visibile fin da subito a partire dal cocktail bar nel quale vengono servite delle reinterpretazioni dei classici drink. La grande trasformazione, però, avviene in cucina. Qui nascono piatti che uniscono i tradizionali sapori partenopei a impiattamenti e tecniche innovative realizzando, così, menu contemporanei e stagionali nei quali coesistono sentori di mare e terra.

Enzo Politelli, grazie all’ottimo lavoro svolto alla guida di Terrazza Calabritto, è riuscito a raggiungere numerosi traguardi. Degna di nota è, soprattutto, la nomina come Food&Beverage Manager in occasione delle olimpiadi di Rio 2016. Il suo compito è quello di selezionare i migliori prodotti, italiani e campani, per i pasti serviti agli ospiti di Casa Italia. 

Proprio questo incarico ha spinto Politelli a realizzare un nuovo progetto, ovvero portare la sua cucina partenopea a Milano. Nasce, così, nella città meneghina un omologo di Terrazza Calabritto. 

I due locali sono alimentati da una stessa anima, i piatti proposti sono gli stessi in entrambi i locali.

Proprio per mantenere una continuità tra i due ristoranti – racconta lo chef di Terrazza Calabritto Salvatore Gattorealizzo i piatti nel locale di Napoli, con le nostre materie prime, molte delle quali fornite dall’azienda Jamonita leader nel settore Ho.re.ca. Successivamente io o un mio collaboratore ci occupiamo di insegnare il piatto al team meneghino. Solo in questo modo riusciamo a portare i veri sapori della tradizione mediterranea a Milano”. 

Salvatore Gatto, ormai, è lo chef di Terrazza Calabritto da 4 anni. La sua carriera presso il locale di Politelli è iniziata nel 2006, ma nel 2010 ha deciso di viaggiare e fare esperienza presso ristoranti internazionali. Così, dopo aver lavorato in Spagna, Svizzera, Francia e Milano ha scelto di tornare a Napoli. Tra i piatti creati e proposti dallo chef i due che meglio incarnano la sua idea di cucina ed esprimono l’anima partenopea sono il tortello di cuore di pecora e scampi e il risotto con gamberi e seppie. 

I piatti dello chef

Il Tortello, è di colore giallo perché realizzato con soli tuorli d’uovo e un mix di farina e semola, farcito con un cuore di pecora, cipolla marinata e spadellata, per dare un leggero sentore affumicato, e scampi. Infine, il piatto è accompagnato da una purea di foie gras e da due salse: una agli scampi e una al prezzemolo. 

Tortelli al cuore di pecora e scampi

Il risotto, invece, è cotto con un brodo di acqua di frutti di mare e mantecato con un provolone irpino. Sopra al letto di riso vengono adagiati gamberi e seppie prima marinati in acqua di mare e lime e poi scottati. Infine, il piatto si chiude con una spolverata di crumble al nero di seppia, alga disidratata, foglioline di melissa e degli sconcigli di mare per dare, anche, un lieve sentore di terra e richiamare il continuo contrasto tra terra e mare che contraddistingue i menu di Terrazza Calabritto.

Risotto con gamberi e seppie

La cucina di Terrazza Calabritto rappresenta un vero trait d’union tra due tradizioni culinarie e città totalmente diverse tra loro. 

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Matteo Cicarelli

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