A Boscotrecase sorge l’Azienda Sorrentino, la cui produzione di vini biologici del Vesuvio affonda le radici nel lontano ‘800.

La storia dell’Azienda Sorrentino sorge a Boscotrecase, in provincia di Napoli, e affonda le sue radici nel lontano ’800, quando agli avi della famiglia hanno dato vita ad una realtà che prosegue ancora oggi con la terza generazione composta dai fratelli GiuseppeBenny e Maria Paola, i quali lavorano seguendo a loro volta le orme dei genitori Paolo e Angela.

L’Azienda Sorrentino

Per i membri della famiglia Sorrentino, nonna Benigna è un esempio di passione, laboriosità e amore per la terra e per il vino.  Tutto è iniziato con la gestione del ‘moggio’ di proprietà in cui sono stati conservati tutti i vitigni autoctoni a piede franco e tante altre varietà di frutta e ortaggi, che oggi rappresentano i tesori dell’azienda. I figli e i nipoti di Nonna Benigna continuano sulla strada già solcata, ma dando all’azienda un nuovo assetto, espandendo il comparto viticolo negli anni ’90 e intraprendono l’enoturismo.

La filosofia dell’azienda

La filosofia dell’azienda Sorrentino si basa sulla conservazione e consolidamento delle radici antiche, a cui si è aggiunta la capacità di sperimentare nuovi progetti e l’introduzione di apparati innovativi. Un esempio è rappresentato dall’Aglianico Pompeiano, denominato “Don Paolo”, che si caratterizza per il suo raro equilibrio enologico, un equilibrio costituita da una “meticolosa cura nella coltura della vite ed un lavoro impeccabile in cantina”. L’innovazione e lo stare al passo con i tempi è l’altro pilastro aziendale. Tecniche di vinificazione tradizionale convivono con quelle moderne, così come la raccolta manuale dell’uva e la scientificità dei trattamenti. A fare da collante a tutto questo c’è la passione per la propria terra e per il vino biologico.

Il Biologico

Alla base della produzione Sorrentino c’è il rispetto per l’ambiente e la terra, perché solo così si possono ottenere prodotti sani. Per questo motivo l’azienda Sorrentino si è indirizzata sulla coltivazione bio dei vigneti. “La conduzione biologica si propone di non sconvolgere o di ricostruire gli equilibri naturali ma di conservarli e rispettarli. Usare quantitativi sempre più limitati di risorse limitando sempre più l’impatto su di esse

Le Uve

Il lavoro di recupero della varietà unito al suolo vulcanico vesuviano hanno permesso all’azienda Sorrentino di coltivare, sui 35 ettari di proprietà, varietà autoctone: CaprettoneFalanghinaCatalanescaPiedirosso e Aglianico . “L’accurata selezione e specializzazione dei siti di coltivazione delle uve, i terrazzamenti e l’orientamento dei filari, i sistemi di potatura ed allevamento specifici per ogni varietà e per il tipo di vino da produrre, le rese equilibrate e giuste per ciascuna tipologia di vino conducono ad importanti livelli qualitativi della materia prima. A questi, si associano il lavoro impeccabile in cantina e i periodi di affinamento che complessano e rendono armonico un vino vesuviano pur non essendo d’annata”.

Le linee e il Lacryma Christi

L’azienda Sorrentino produce tre linee di vini: Classica (biologica), selezione Crù Prodivi e quella Bollicine. Al centro della produzione aziendale c’è il pregiato Lacryma Christi, il vino vesuviano le cui origini si perdono nella notte dei tempi. La linea Bollicine nasce dall’innovazione e dalla sperimentazione aziendale che hanno dato origine al DòRè, unico e primo spumante Lacryma Christi del Vesuvio totalmente elaborato sul Vesuvio a cui ha fatto seguito anche uno spumante rosato ottenuto da uve Piedirosso. La linea Crù Prodivi rappresenta in pieno la filosofia aziendale, poiché “esalta le potenzialità viticole ed enologiche delle varietà vesuviane attraverso meticolose scelte dei tempi e delle tecniche di coltivazione, di vinificazione e di affinamento”. I vini di questa linea sono il frutto di un’accurata selezione delle uve di specifici vigneti, da cui derivano il Don PaoloVigna LapilloCatalò e Frupa. La linea Classica dei Vini Biologici si contraddistingue sostanzialmente per utilizzo di uve da agricoltura biologica a cui si associano tecniche che conducono a vini che esprimono il terroir nel migliore dei modi. L’introduzione del favino, assicura l’alimentazione del vigneto e ne garantisce tutte le proprietà. Di questa linea fanno parte cinque vini realizzati con uve autoctone in purezza.

DòRè

Il DòRè Lacryma Christi del Vesuvio è un vino bianco spumante DOC, derivante a uve 90% Coda di Volpe (Caprettone) e 10% Falanghina coltivate con sistema a pergola e Guyot e raccolte a mano. La vinificazione avviene in acciaio con rifermentazione in autoclave (metodo charmat lungo 8 mesi – Brut).

‘Benita 31’ Caprettone Vesuvio

Il Benita 31 è un Caprettone Vesuvio Doc – Bio Organic, il cui nome è in onore della nonna. Questo vino è un Caprettone 100% allevato su terreno vulcanico-sabbioso con sistema Guyot. La vendemmia avviene manualmente a metà settembre, mentre la vinificazione in acciaio.

‘Vigna Lapillo’ Lacryma Christi del Vesuvio DOC

Il Vigna Lapillo è un vino bianco derivante da Coda di Volpe 80% (Caprettone) e Falanghina20%. Le uve sono alevate su un terreno vulcanico-sabbioso e il sistema di allevamento è a doppio Guyot, collocato a circa 500 m. s.l.m. La vendemmia si effettua manualmente a fine settembre, mentre ala vinificazione è in acciaio e l’affinamento prosegue per 8 mesi.

La Tenuta Sorrentino

La famiglia Sorrentino, come ci ha raccontato Giuseppe, è piena di idee e risorse innovative. Infatti, da poco tempo è nato, all’interno della tenuta, un agriturismo dove è possibile soggiornare tra uliveti e vigneti millenari nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, dove oltre a godere di un piacevole relax, si possono anche visitare le cantine e assaporarne i deliziosi vini prodotti, approfittando di un semplice wine tour con degustazione o di esperienze più articolate e coinvolgenti.

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Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor e Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.
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